{"id":110093,"date":"2025-09-15T15:41:12","date_gmt":"2025-09-15T15:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110093\/"},"modified":"2025-09-15T15:41:12","modified_gmt":"2025-09-15T15:41:12","slug":"scritte-no-vax-al-movicentro-e-al-cimitero-un-60enne-a-processo-la-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110093\/","title":{"rendered":"Scritte no vax al Movicentro e al cimitero, un 60enne a processo &#8211; La Guida"},"content":{"rendered":"<p>Le cronache del 27 agosto 2021 avevano parlato delle scritte comparse nottetempo sulle porte di vetro dell\u2019hub vaccinale situato nel parcheggio scoperto del Movicentro di Cuneo e qualche settimana pi\u00f9 tardi al cimitero di Busca; la vernice utilizzata era rossa e le scritte recitavano \u201cm\u2026de naziste\u201d, \u201ci vaccini uccidono\u201d, accompagnate dal simbolo delle due V sovrapposte e cerchiate. Al presunto autore del gesto vandalico la Polizia \u00e8 risalita attraverso le immagini delle telecamere stradali che avevano ripreso un uomo e una donna che dopo l\u2019una di notte del 27 agosto 2021, si avvicinavano al centro vaccinale. Dalle immagini estrapolate gli agenti della Polizia erano risaliti a G. V., sessantenne cuneese noto per aver preso parte pi\u00f9 volte a dei raduni no vax in provincia. Su un canale Telegram gestito dal gruppo \u2018guerrieri ViVi\u2019, gli agenti trovarono nei giorni successivi al deturpamento dell\u2019hub vaccinale un post che riportava due articoli di giornale che ne davano notizia e che erano stati postati dall\u2019attuale imputato. Le immagini delle telecamere stradali avevano ripreso la sua auto mentre imboccava Lungostura XXIV Maggio. L\u2019auto era stata parcheggiata a circa 250 metri dal Movicentro e ne erano scesi due uomini cui si era aggiunta una donna. A dirigersi verso il centro vaccini furono per\u00f2 solo uno dei due uomini e la donna, \u201caveva occhiali, zigomi sporgenti, la mascherina era abbassata e si vedeva il viso \u2013 ha riferito uno degli agenti che avevano svolto le indagini -; a un certo punto la donna estrasse qualcosa dallo zaino e lo pass\u00f2 all\u2019uomo che imbratt\u00f2 la vetrata. Poi li si vede andare via separatamente\u201d. Le loro auto avrebbero poi ripercorso in contromano il Lungostura XXIV Maggio fino alla rotonda e poi l\u2019auto dell\u2019imputato sarebbe stata ripresa su corso Soleri. Quella sera il suo telefono aveva agganciato la cella di via Caraglio a Cuneo circa un\u2019ora prima del fatto e poi il telefono era stato spento. Nel suo cellulare gli agenti trovarono traccia delle chat con la donna, la cui posizione \u00e8 stata stralciata, in cui lui parla della vernice rossa e qualche giorno prima del 27 agosto le scrive di un rinvio della \u2018mission\u2019 perch\u00e9 stava male. La notte del 27 l\u2019ultimo messaggio fra i due in cui lui le dice di lasciare l\u2019auto lontano dal parcheggio. Nel canale di Telegram a cui lui partecipava vennero rintracciate anche delle chat con una donna di nome Serena che gli forniva indicazioni su come muoversi e cosa fare per eludere i controlli, \u201cil canale Telegram era organizzato in forma piramidale dagli amministratori \u2013 ha riferito in aula un altro agente che aveva svolto gli accertamenti sul telefono \u2013 c\u2019erano varie aree tematiche e ai livelli pi\u00f9 bassi si potevano ascoltare audio inviati dagli amministratori; in uno dei sottogruppi si ricevevano invece informazioni su come compiere determinate azioni e dove compierle\u201d. L\u2019ultimo teste verr\u00e0 ascoltato il 19 gennaio prima della discussione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le cronache del 27 agosto 2021 avevano parlato delle scritte comparse nottetempo sulle porte di vetro dell\u2019hub vaccinale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":110094,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[14017,239,1537,90,89,76814,405,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-110093","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-cuneo","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-no-vai","14":"tag-processo","15":"tag-salute","16":"tag-vaccine","17":"tag-vaccines","18":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110093\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}