{"id":11030,"date":"2025-07-27T03:44:12","date_gmt":"2025-07-27T03:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11030\/"},"modified":"2025-07-27T03:44:12","modified_gmt":"2025-07-27T03:44:12","slug":"la-madeleine-rinasce-nel-centro-storico-una-galleria-darte-contemporanea-tra-genova-e-il-sudamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11030\/","title":{"rendered":"La Madeleine rinasce: nel centro storico una galleria d&#8217;arte contemporanea, tra Genova e il Sudamerica"},"content":{"rendered":"<p class=\"ProvDate\">\n\t                                <a href=\"https:\/\/www.mentelocale.it\/genova\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Genova<\/a>, \t                                \t                                25\/07\/2025.\n\t                            <\/p>\n<p>In un tempo lontano, <strong>via della Maddalena<\/strong> ospitava un luogo che oggi definiremmo un <strong>club della movida genovese<\/strong>, ma che negli anni Novanta e nella prima decade dei Duemila era molto di pi\u00f9. Parliamo del <strong>Madeleine Caff\u00e8 Teatro<\/strong>, in cui nelle notti della Superba trovava riparo <strong>una popolazione formata da personaggi che si muovevano con destrezza tra il buio dei caruggi della nostra citt\u00e0<\/strong>. <strong>Musicisti, amanti dei suoni dark, ma non solo<\/strong>, perch\u00e9 l\u00ec si trovavano <strong>artisti di vario genere e persone che amavano tirar tardi<\/strong>, con un o pi\u00f9 bicchieri in mano.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Un tempo lontano, dicevamo, un tempo che poi \u00e8 finito e che rivive attraverso le immagini impresse in qualche foto sgranata, fatta con le macchine fotografiche che sicuramente non avevano la definizione degli I Phone, che compare sui social, in ricordo di notti che si perdono nei meandri di un passato che a volte sembra appartenere ad un&#8217;altra vita. La saracinesca del Madeleine Caf\u00e8, (che tutti chiamavano semplicemente La Madeleine) \u00e8 rimasta chiusa per tanto tempo anche se, di tanto in tanto, <strong>circolava la notizia secondo cui una riapertura sarebbe stata possibile in tempi brevi<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il locale non ha mai riaperto le porte ma, a<strong>l suo posto, \u00e8 nata un&#8217;altra realt\u00e0 che solo apparentemente pu\u00f2 sembrare lontana da quella di un tempo<\/strong>, perch\u00e8 il filo conduttore dell&#8217;arte non si \u00e8 mai spezzato, nonostante il tempo trascorso. <strong>Dal mese di maggio 2025 La Madeleine \u00e8 rinata sotto forma di galleria d\u2019arte<\/strong>. L&#8217;indirizzo \u00e8 lo stesso, ossia <strong>via della Maddalena 105 rosso<\/strong>, nel cuore del centro storico di Genova.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Madeleine\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/87439_20250725221531278.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Paola Ghiglione<\/strong> e <strong>Silvio Oliva<\/strong>, i fondatori della nuova Madeleine, con l&#8217;aiuto di <strong>Rachele Bruni<\/strong>, hanno deciso di mantenere il nome del Caf\u00e8 per rendere omaggio alla memoria del quartiere e alla vocazione culturale del luogo, aggiungendo la dicitura <strong>Galleria Spazio Arte<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abIl locale \u00e8 lo stesso e la sala che un tempo ospitava i concerti, che addirittura \u00e8 <strong>un ambiente risalente al 1400<\/strong>,<strong> <\/strong>adesso ospita le opere in mostra. Inoltre, abbiamo conservato all&#8217;interno della galleria <strong>l&#8217;insegna del locale<\/strong> che \u00e8 per noi un punto di riferimento\u00bb, ci racconta <strong>Silvio<\/strong>, mentre visitiamo i locali della nuova Madeleine.\u00a0<\/p>\n<p>La mostra inaugurale, dedicata <strong>all\u2019arte colombiana contemporanea<\/strong>, ha visto il dialogo di cinque artisti dalle espressioni differenti, in un confronto tra materia, figura e sperimentazione. Durante l&#8217;estate 2025,<strong> fino al 2 agosto la galleria ospita la mostra 15\u00b0 di imprecisione<\/strong>, con le opere di <strong>William Aparicio<\/strong>, artista contemporaneo colombiano che, attraverso installazioni, pitture, foto e video, propone la sua <strong>riflessione sul concetto del tempo<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo <strong>anni trascorsi a vivere e lavorare in Sudamerica, Oliva porta le vibrazioni artistiche di quei luoghi a Genova<\/strong>: \u00abL&#8217;arte sudamericana normalmente si riconosce per i colori, per i richiami ai paesaggi, alle forme e alle culture latine e indigene. Ci sono per\u00f2 anche riferimenti alla cultura europea, che si sono introdotti nel tessuto artistico e sociale quando le nostre genti sono andate in quei paesi\u00bb.<\/p>\n<p>La Madeleine si propone come luogo di incontro, riflessione e dialogo tra culture, capace di coniugare radici e visioni: \u00abLa <strong>galleria nasce con un duplice obiettivo<\/strong>, quello di <strong>promuovere l&#8217;arte sudamericana<\/strong> che qui a Genova \u00e8 ancora poco rappresentata e quello di <strong>puntare su artisti locali<\/strong>, emergenti e ancora sconosciuti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La forte presenza di comunit\u00e0 di origine sudamericana a Genova<\/strong> ha sicuramente agevolato la scelta di aprire una galleria dedicata proprio all&#8217;arte proveniente da quei luoghi: \u00abSicuramente a <strong>Genova esiste un ambiente molto ricettivo<\/strong> inoltre, avendo vissuto proprio in America Latina, abbiamo delle conoscenze dirette, dei contatti, dei collegamenti che intendiamo utilizzare. Questo non solo per portare opere, ma perch\u00e8 <strong>l&#8217;arte ha anche bisogno di concretezza<\/strong>, di conoscere, di sapere,\u00a0 da dove vengono dipinti, foto e installazioni, oltre che di conoscere gli artisti e le realt\u00e0 in cui operano\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"madeleine 2\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/87439_20250725221706687.jpg\"\/><\/p>\n<p>Dopo una pausa estiva che vedr\u00e0 la galleria chiusa nel mese di agosto, <strong>da gioved\u00ec 11 settembre alle ore 18 si riparte con l\u2019inaugurazione della prima mostra personale in Italia dell\u2019artista colombiano Kindi Llajtu<\/strong>, dal titolo <strong>Pescador de colores<\/strong>. Dopo la recente partecipazione a una mostra collettiva in Svizzera insieme ad altri artisti colombiani, Llajtu approda in Italia con un progetto espositivo che conferma l\u2019impegno della Galleria La Madeleine nel valorizzare l\u2019arte contemporanea latinoamericana, in particolare quella colombiana, creando un ponte culturale tra Europa e Sudamerica.<\/p>\n<p><strong>Kindi Llajtu, nato nel 1974 in Colombia, appartiene alla cultura indigena Inga<\/strong>. Laureato in Belle Arti presso l\u2019Universit\u00e0 Nazionale della Colombia, ha esposto le sue opere in numerosi contesti internazionali, tra cui Francia, Messico, Svizzera, Brasile e naturalmente in Colombia.<\/p>\n<p>Il suo <strong>linguaggio pittorico \u00e8 caratterizzato da una densa stratificazione di colori e gesti<\/strong>, che costruiscono un fondo caotico e vibrante. Su questo magma visivo, l\u2019artista interviene con linee bianche nette e continue che delineano volti, fiori, animali, simboli e figure umane. Un tratto semplice, quasi infantile, che tuttavia si carica di significati profondi, diventando strumento di sintesi e riflessione, un tentativo di portare ordine nel disordine. L\u2019artista utilizza tecniche miste di olio o e acrilico per dare vita a una pittura intensa e fortemente espressiva. <strong>La mostra sar\u00e0 visitabile fino al 30 di<\/strong><br \/><strong>settembre presso la Galleria La Madeleine<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"vLAZ4d\" data-type=\"Segment\" data-start=\"285.2\" data-segment-label=\"04:45\" data-rt-id=\"bYDQ4e\" data-rt-kind=\"1\" data-rt-type=\"Paragraph\">Non \u00e8 finita, perch\u00e8 <strong>delle notti musicali che un tempo animavano questi locali non rimarr\u00e0 solo il<\/strong> <strong>ricordo:<\/strong> \u00abLa musica sar\u00e0\u00a0 complementare all&#8217;arte. In occasione del <strong>finissage degli artisti colombiani<\/strong>, fissato per il 3 ottobre, ospiteremo una <strong>serata musicale con sonorit\u00e0 tipiche di quei luoghi<\/strong>. Abbiamo intenzione anche di <strong>ospitare artisti jazz<\/strong>, ma anche di altri generi, sempre <strong>nel segno delle diverse forme d&#8217;arte che si intersecano tra di loro\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"Firma\">Di Paola Popa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Genova, 25\/07\/2025. 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