{"id":110424,"date":"2025-09-15T19:13:09","date_gmt":"2025-09-15T19:13:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110424\/"},"modified":"2025-09-15T19:13:09","modified_gmt":"2025-09-15T19:13:09","slug":"pignoramento-automatico-degli-stipendi-noipa-per-debiti-con-il-fisco-rischi-e-complessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110424\/","title":{"rendered":"Pignoramento automatico degli Stipendi NoiPA per debiti con il Fisco: rischi e complessit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La Legge di Bilancio 2025, ai commi 84-86, introduce una novit\u00e0 significativa: a partire dal 2026, gli stipendi dei dipendenti pubblici superiori a <strong>2.500 euro netti<\/strong> potranno essere pignorati in caso di <strong>debiti non pagati superiori a 5.000 euro<\/strong> verso l\u2019erario, i comuni o altre pubbliche amministrazioni.<br \/>Si tratta di un abbassamento della soglia rispetto all\u2019attuale disciplina, che prevede il limite di 5.000 euro.<\/p>\n<p>Se da un lato la misura mira a rafforzare la riscossione, dall\u2019altro pone <strong>serie criticit\u00e0 operative<\/strong>, soprattutto per NoiPA, che gestisce ogni mese circa <strong>2,7 milioni di buste paga<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un sistema da adeguare: il problema dei tempi di emissione<\/strong><\/p>\n<p>Gli stipendi dei dipendenti pubblici gestiti da NoiPA non vengono liquidati in tempo reale, ma sono <strong>emessi con circa tre settimane di anticipo<\/strong> rispetto alla data effettiva di pagamento.<\/p>\n<p>Questo significa che:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>al momento dell\u2019elaborazione, i sistemi NoiPA dovrebbero gi\u00e0 conoscere la situazione aggiornata dei debiti del singolo dipendente;<\/li>\n<li>eventuali variazioni intervenute dopo l\u2019emissione (nuovi provvedimenti di riscossione, pagamenti parziali, sospensioni) non sarebbero registrate in tempo utile;<\/li>\n<li>si rischierebbe di accantonare somme in maniera <strong>non allineata alla posizione debitoria effettiva<\/strong> del lavoratore.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I controlli sugli arretrati: un ulteriore livello di complessit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il provvedimento prevede che, in caso di pagamento di arretrati, siano gli <strong>uffici responsabili del trattamento economico<\/strong> a effettuare la verifica tramite un portale dedicato (inserendo codice fiscale e importo netto).<\/p>\n<p>In questo caso, se l\u2019importo dell\u2019arretrato supera i 2.500 euro le Ragionerie Territoriali devono controllare sul portale dell\u2019<strong>Agenzia Entrate Riscossione<\/strong> che tutti i percettori di arretrati siano in regola con il fisco, con conseguente ritardo nei pagamenti.<\/p>\n<p>Se il dipendente non ha debiti con il fisco, il sistema genera una liberatoria se invece risulta a debito, il credito deve essere bloccato in attesa dell\u2019atto di pignoramento dell\u2019Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia).<\/p>\n<p><strong>DPR 180\/1950 e la gestione del quinto pignorabile<\/strong><\/p>\n<p>Resta fermo quanto stabilito dal <strong>D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180<\/strong>, che disciplina i limiti al pignoramento degli stipendi:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>fino a un <strong>terzo<\/strong> per alimenti dovuti per legge;<\/li>\n<li>fino a un <strong>quinto<\/strong> per debiti verso lo Stato e tributi;<\/li>\n<li>con un limite massimo complessivo pari alla <strong>met\u00e0 dello stipendio netto<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>NoiPA, una volta ricevuta la notifica di pignoramento, deve predisporre la cosiddetta <strong>\u201cdichiarazione del terzo\u201d<\/strong>, calcolare il quinto pignorabile e accantonare la quota spettante al creditore.<\/p>\n<p>Qui nasce un\u2019altra complicazione: il calcolo non riguarda solo lo stipendio base, ma deve tener conto di voci variabili (indennit\u00e0, straordinari, arretrati) che possono variare mese per mese, e che NoiPA elabora in anticipo.<\/p>\n<p><strong>Convinzioni errate e interferenze con cessioni e prestiti<\/strong><\/p>\n<p>Molti dipendenti ritengono, erroneamente, che stipulando una <strong>cessione del quinto<\/strong> possano impedire il pignoramento. In realt\u00e0, il pignoramento pu\u00f2 coesistere con la cessione, purch\u00e9 non si superi la met\u00e0 dello stipendio netto.<\/p>\n<p>Un\u2019altra strategia diffusa \u00e8 quella di affiancare alla cessione un <strong>prestito su delega<\/strong> per occupare un ulteriore quinto dello stipendio. Tuttavia, la Ragioneria Generale dello Stato ha chiarito che in caso di pignoramento la quota spettante al creditore prevale, e il prestito su delega deve essere ridotto in modo da garantire il rispetto del limite massimo del 50% dello stipendio.<\/p>\n<p>Il rischio concreto \u00e8 che, senza un investimento tecnologico importante, il nuovo meccanismo possa generare ritardi, errori di calcolo e contenziosi con i dipendenti pubblici coinvolti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Legge di Bilancio 2025, ai commi 84-86, introduce una novit\u00e0 significativa: a partire dal 2026, gli stipendi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":110425,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,77009,177,77010,21381,21929,34416,1537,90,89,77011,28088],"class_list":{"0":"post-110424","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-arretrati","10":"tag-business","11":"tag-cedolino","12":"tag-debiti","13":"tag-dipendenti-pubblici","14":"tag-irpef","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-noipa","19":"tag-pignoramento"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}