{"id":110461,"date":"2025-09-15T19:37:12","date_gmt":"2025-09-15T19:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110461\/"},"modified":"2025-09-15T19:37:12","modified_gmt":"2025-09-15T19:37:12","slug":"aprici-sesamo-le-tue-virtu-per-diventare-belli-longevi-e-sani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110461\/","title":{"rendered":"Aprici, sesamo, le tue virt\u00f9 per diventare belli, longevi e sani"},"content":{"rendered":"<p>Considerato un superfood, questo seme (e l\u2019olio che se ne ricava) combatte trigliceridi, colesterolo e ipertensione. E in menopausa aiuta a contrastare l\u2019osteoporosi. Accertatevi per\u00f2 di non essere allergici.Ricordate la formula magica \u00abApriti sesamo!\u00bb? La sente dire nel bosco il taglialegna Al\u00ec Bab\u00e0 al capo dei ladroni davanti all\u2019ingresso di una caverna che nasconde un tesoro. Al suono della frase la porta si apre e cos\u00ec il furbetto poco dopo la usa per entrare e rubare un po\u2019 di tesoro. Saputo di grotta, ricchezze e formula, anche suo fratello si imbuca con l\u2019idea di sgraffignare quanto pu\u00f2, ma poi dimentica la formula per uscire perch\u00e9 confonde il sesamo con altre piante. Parliamo della fiaba Al\u00ec Bab\u00e0 e i 40 ladroni, dalla nota raccolta favolistica Le mille e una notte. L\u2019origine della frase \u00e8 dubbia: per alcuni la parola sesamo indica il paradiso, per altri si riferisce precisamente al sesamo nel senso della pianta, in connessione con antiche pratiche magiche babilonesi che usavano l\u2019olio di sesamo. Quale che sia la sua origine, questa bella frase, ormai appartenente anche al nostro immaginario, non solo a quello mediorientale, fu classificata da Stith Thompson, etnologo americano e coautore del Sistema di classificazione Aarne-Thompson. Nei sei volumi di Motif-Index of Folk-Literature, uno studio importante degli anni Trenta del secolo scorso sugli elementi dei racconti favolistici ancora oggi basilare, la frase fu classificata come motif D1552.2, \u00abmontagna aperta da formula magica\u00bb. In italiano la frase si traduce indifferentemente \u00abApriti sesamo\u00bb e \u00abSesamo apriti\u00bb. Si intitola \u00abApriti sesamo\u00bb il ventottesimo album di Franco Battiato, del 2012. Ma ormai altro che apriti sesamo, piuttosto aprici, sesamo, alle tue virt\u00f9 e facci diventare belli, longevi e super sani, essendo tu considerato un superfood.Molti credono che il sesamo sia un cereale. No, \u00e8 un seme oleoso, il seme conchiuso nel frutto della pianta della famiglia delle Pedaliaceae, genere Sesamum, specie Sesamum indicum. La pianta Sesamum indicum \u00e8 originaria del subcontinente indiano e dell\u2019Africa. Il sesamo \u00e8 una pianta annuale, raggiunge 50, 100 cm di altezza, ha foglie lanceolate (a forma di punta di lancia), fiori bianchi e tubolari lunghi dai 3 ai 5 cm, semi che possono essere bianchi o neri secondo variet\u00e0 e che si conservano semplicemente essiccati oppure anche tostati. Il sesamo bianco indica le variet\u00e0 di sesamo con semi chiari, che di solito vengono essiccati e basta. Il sesamo nero \u00e8 il nome per le variet\u00e0 a seme scuro, variet\u00e0 i cui semi hanno un sapore pi\u00f9 marcato rispetto a quelle del sesamo bianco e che sovente sono anche tostati, caso in cui divengono ancora pi\u00f9 saporiti. Il sesamo nero \u00e8 un ingrediente pressoch\u00e9 esclusivamente orientale, in Europa si trova solo nella cucina greco-turca dove si chiama shamar (o mavro) e si aggiunge, insieme, col sesamo bianco, al pane. Altrimenti, dicevamo, \u00e8 usato quasi esclusivamente nelle cucine dell\u2019estremo oriente, infatti connota ricette cinesi, come la zuppa dolce di sesamo nero e i rotolini di gelatina di sesamo nero, e ricette giapponesi, come i sushi uramaki, dove viene usato per contornare la crosta dei maki (a volte insieme al sesamo bianco). C\u2019\u00e8 anche un sesamo italiano griffato, \u00e8 il sesamo siciliano di Ispica, presidio Slow Food, introdotto in Sicilia dagli arabi ai tempi della loro dominazione dell\u2019isola. Sull\u2019isola si chiama giuggiulena o ciminu, si semina tra aprile e maggio e si raccoglie adesso, a inizio settembre, si usa sui pani per conferire croccantezza e ci si prepara la cobaita (o giuggiulena), un torrone festivo con miele, zucchero e sesamo come ingredienti di base, scorza di agrumi e mandorle come accessori. Il croccante di sesamo siciliano \u00e8 sopraffino. Il croccante di sesamo si trova pi\u00f9 facilmente, fuori di Sicilia, di produzione industriale, fateci caso, si trova come snack nei bar e al supermercato. Il sesamo \u00e8 un po&#8217; un ingrediente zelig che, come era per il personaggio ideato e interpretato da Woody Allen, si omologava al contesto. Quasi tutto il mondo lavora il sesamo, ogni dove a modo suo e nel mappare si rischia di diventare confusi come il fratello di Al\u00ec riguardo alla frase magica: in Corea i semi si usano per preparare piatti tipici, come il bulgogi e il sannakji. In Corea, ancora, Giappone, Cina e India ci si prepara l\u2019olio. Scuro nei primi tre luoghi, chiaro nell\u2019ultimo (vedere disamina pi\u00f9 avanti). Nella cucina asiatica i semi di sesamo servono anche a preparare il gomasio (anche detto kantatsu), un insaporitore composto da sale marino e semi di sesamo tostati e pestati, a volte anche alghe. Si tratta di un insaporitore che rispetto al solo sale contiene meno sodio e quindi pu\u00f2 aiutare chi soffre di ipertensione arteriosa, inoltre \u00e8 rimineralizzante e antinfiammatorio per il contenuto di sesamina. Nella cucina giapponese \u00e8 utilizzato talvolta sul riso lessato o sugli onigiri. Nella cucina mediorentale, invece, coi semi di sesamo si prepara la tahina, una pasta densa fatta di semi di sesamo e olio di sesamo, che fa da base ad altre preparazioni. Anche nota come tahin o tahini, la tahina \u00e8 l\u2019ingrediente di base per preparare l\u2019halva, insieme col miele.Sembrano davvero magici questi semi del sesamo, ma bisogna sapere che il sesamo contiene alcune molecole allergeniche di natura proteica come Ses I1, Ses I2, Ses I3 e Bet v1. Esse possono scatenare una reazione allergica, sarebbe a dire che l\u2019organismo riconosce come nemiche delle proteine in realt\u00e0 innocue e perci\u00f2, attivando gli anticorpi IgE, le attacca, scatenando la reazione allergica. Con l\u2019avvento recente del sesamo in Occidente, dovuto al fatto che mangiamo a tutto andare pietanze mediorientali o asiatiche di cui un tempo ignoravamo perfino l\u2019esistenza, sono aumentati i casi di reazioni allergiche a questi semini. Se non si \u00e8 allergici al sesamo, ci si pu\u00f2 giovare delle sue caratteristiche salutari. Vediamole. Il sesamo, ricordiamocelo, \u00e8 un seme oleoso, quindi calorico e grasso. Per 100 g di sesamo abbiamo 568 calorie. Grasso, abbiamo detto, \u00e8 un seme oleoso, appunto, ma \u00e8 un seme oleoso fatto di grassi buoni, perch\u00e9 contiene acidi grassi insaturi. I grassi insaturi si dividono in monoinsaturi, come l\u2019acido oleico, contenuto nell\u2019olio d\u2019oliva, e polinsaturi, come gli acidi grassi omega-3 (presenti in pesce, noci e semi) e omega-6 (in oli vegetali e frutta secca), che dobbiamo assumere con la dieta: gli omega-3 hanno effetto antinfiammatorio e riducono i trigliceridi, gli omega-6 sono antinfiammatori e ipolipemizzanti (aiutano a ridurre il colesterolo). Nel sesamo poi troviamo fibre, proteine e vitamine, in particolare quelle del gruppo B che sostengono il sistema nervoso e aiutano il metabolismo. Ancora, sali minerali come il potassio (468 mg, alleato del cuore che previene stanchezza, debolezza muscolare, crampi e irregolarit\u00e0 del ritmo cardiaco), il fosforo (629 mg, essenziale per la salute di ossa e denti, la produzione di energia, l\u2019equilibrio del pH, la crescita e la riparazione dei tessuti) e il calcio (975 mg, importante per la salute di ossa e denti, per la contrazione muscolare, per la coagulazione del sangue, per la trasmissione nervosa e per la regolazione della pressione sanguigna). Infine, in questi semi sono presenti anche diversi composti polifenolici, come la sesamina gi\u00e0 citata, la sesamolina e il sesamolo, che aiutano a difendere l\u2019organismo dallo stress ossidativo. Essi sembrano essere di aiuto, anche per le propriet\u00e0 antinfiammatorie, anche nell\u2019artrosi e contro la degenerazione cartilaginea: l\u2019olio di sesamo, magari aggiunto di olio essenziale di rosmarino, \u00e8 un buon olio per massaggi antidolorifici. Il modo migliore per giovarsi delle propriet\u00e0 salutari del sesamo \u00e8 sicuramente usare una manciata di semi sulle insalate, nello yogurt, nel pane. Oppure mangiare ogni tanto un croccante di sesamo, se possibile fatto con vero miele. O, se si vuole essere internazionali, usare il gomasio al posto del sale. Oppure si pu\u00f2 mangiare ogni tanto un cucchiaino di salsa tahina. Ancora pi\u00f9 semplice appare l\u2019uso dell\u2019olio di semi di sesamo, che per\u00f2 necessita di una disamina. Esso nasce nel VI secolo avanti Cristo, pensate, quando i ricchi assiri lo usavano come condimento, ma anche come unguento, in entrambe le concezioni con propriet\u00e0 medicamentose. Pensate che ancora oggi si usa nella medicina ayurvedica per effettuare massaggi, anche sul cuoio capelluto: il massaggio con olio di sesamo in lingua hindi si chiama champo e pare che da questo termine derivi la parola shampoo, shampoo inteso come massaggio al cuoio capelluto per detergerlo, per\u00f2, non per nutrirlo con l\u2019olio. In Giappone l\u2019olio di sesamo si usa per friggere la tempura cio\u00e8 pesce e verdure in pastella. Per le propriet\u00e0 antiossidanti che abbiamo gi\u00e0 citato dovute ai lignani sesamolo, sesamina e sesamolina, l\u2019olio di sesamo \u00e8 un olio dalle importanti propriet\u00e0 antiossidanti anche verso s\u00e9 stesso, sarebbe a dire che non si autoossida, infatti i suoi lignani possono essere aggiunti ad altri olii per renderli pi\u00f9 resistenti all\u2019ossidazione nella fase di frittura. L\u2019olio di sesamo chiaro, chiamato anche light, tipico della cucina mediorientale e dell\u2019India, dove \u00e8 anche detto til oil, deriva dalla spremitura a freddo dei semi chiari. L\u2019olio di sesamo scuro, invece, ottenuto da semi tostati e usato nella cucina cinese e coreana e in generale asiatica, non \u00e8 invece adatto alla frittura e si usa come insaporitore, una sorta di \u00absalsa oleosa\u00bb per condire, in piccola quantit\u00e0. 100 g di olio di sesamo presentano circa 900 calorie, tutte &#8211; ovviamente &#8211; da lipidi: 14,22 g di grassi saturi, 39,68 g di grassi monoinsaturi e 41,70 g di grassi polinsaturi (300 mg di omega 3 e 41,3 g di omega 6). 100 g di olio di sesamo apportano poi 1,42 mg di vitamina E e 13,58 \u00b5g di vitamina K. L\u2019olio di sesamo \u00e8 anche una fonte di fitosteroli come beta-sitosterolo, campesterolo e stigmasterolo. L\u2019olio di semi di sesamo pu\u00f2 ridurre i trigliceridi e il colesterolo nel sangue e contrastare l\u2019ipertensione. Ha poi propriet\u00e0 antiossidanti (grazie alla vitamine E) e grazie alla vitamina K aiuta ad evitare calcificazioni nelle arterie permettendo alle ossa di trattenere il calcio e svilupparsi correttamente prevenendo l\u2019osteoporosi, la vitamina K \u00e8 inoltre indispensabile per la coagulazione del sangue, processo che serve a riparare le ferite e a evitare emorragie (perdite di sangue). L\u2019olio di semi di sesamo ha anche propriet\u00e0 leggermente lassative. Domanda: \u00e8 vero che il sesamo pu\u00f2 aiutare in menopausa? L\u2019affermazione si basa sul fatto che il sesamo contiene anche fitostrogeni, sostanze vegetali di struttura simile a quella degli estrogeni, gli ormoni che in menopausa la donna produce di meno. Sebbene di natura differente dai veri estrogeni, che sono ormoni presenti negli organismi animali e non in quelli vegetali, i fitoestrogeni sembrano mimare gli effetti degli estrogeni e, per esempio, diminuire gli effetti del loro calo come le vampate di calore, ma su questo ci sono opinioni discordanti perch\u00e9 per ottenere l\u2019effetto degli estrogeni animali parrebbe essere necessaria una quantit\u00e0 abnorme di fitoestrogeni. Quindi prendete l\u2019affermazione come relativa, non assoluta. Pare assodato, invece, che grazie al calcio e al fosforo il sesamo possa aiutare a contrastare la perdita di densit\u00e0 ossea che conduce all\u2019osteoporosi tipica della menopausa (e dell\u2019andropausa).\n<\/p>\n<p>\n        Nel riquadro Roberto Catalucci. Sullo sfondo il Centro Federale Tennis Brallo\n    <\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 risparmiatori scelgono i Piani di accumulo del capitale in fondi scambiati in borsa per costruire un capitale con costi chiari e trasparenti. A differenza dei fondi tradizionali, dove le commissioni erodono i rendimenti, gli Etf offrono efficienza e diversificazione nel lungo periodo.<\/p>\n<p>Il risparmio gestito non \u00e8 pi\u00f9 un lusso per pochi, ma una realt\u00e0 accessibile a un numero crescente di investitori. In Europa si sta assistendo a una vera e propria rivoluzione, con milioni di risparmiatori che scelgono di investire attraverso i Piani di accumulo del capitale (Pac). Questi piani permettono di mettere da parte piccole somme di denaro a intervalli regolari e il Pac si sta affermando come uno strumento essenziale per chiunque voglia crearsi una &#8220;pensione di scorta&#8221; in modo semplice e trasparente, con costi chiari e sotto controllo.<\/p>\n<p>\u00abOggi il risparmio gestito \u00e8 alla portata di tutti, e i numeri lo dimostrano: in Europa, gli investitori privati detengono circa 266 miliardi di euro in etf. E si prevede che entro la fine del 2028 questa cifra superer\u00e0 i 650 miliardi di euro\u00bb, <a href=\"https:\/\/soldiexpert.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">spiega <\/a><a href=\"https:\/\/soldiexpert.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Salvatore Gaziano<\/strong>, responsabile delle strategie di investimento di SoldiExpert SCF<\/a>. Questo dato conferma la fiducia crescente in strumenti come gli etf, che rappresentano l&#8217;ossatura perfetta per un PAC che ha visto in questi anni soprattutto dalla Germania il boom di questa formula. Si stima che quasi 11 milioni di piani di risparmio in Etf, con un volume di circa 17,6 miliardi di euro, siano gi\u00e0 attivi, e si prevede che entro il 2028 si arriver\u00e0 a 32 milioni di piani.<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 cruciali di un investimento a lungo termine \u00e8 il costo. Spesso sottovalutato, pu\u00f2 erodere gran parte dei rendimenti nel tempo. La scelta tra un fondo con costi elevati e un Etf a costi ridotti pu\u00f2 fare la differenza tra il successo e il fallimento del proprio piano di accumulo.<\/p>\n<p>\u00abI nostri studi, e il buon senso, ci dicono che i costi contano. La maggior parte dei fondi comuni, infatti, fallisce nel battere il proprio indice di riferimento proprio a causa dei costi elevati. Siamo di fronte a una realt\u00e0 dove oltre il 90% dei fondi tradizionali non riesce a superare i propri benchmark nel lungo periodo, a causa delle alte commissioni di gestione, che spesso superano il 2% annuo, oltre a costi di performance, ingresso e uscita\u00bb, sottolinea <strong>Gaziano<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli Etf, al contrario, sono noti per la loro trasparenza e i costi di gestione (Ter) che spesso non superano lo 0,3% annuo. Per fare un esempio pratico che dimostra il potere dei costi, ipotizziamo di investire 200 euro al mese per 30 anni, con un rendimento annuo ipotizzato del 7%. Due gli scenari. Il primo (fondo con costi elevati): con un costo di gestione annuo del 2%, il capitale finale si aggirerebbe intorno ai 167.000 euro (al netto dei costi). Il secondo (etf a costi ridotti): Con una spesa dello 0,3%, il capitale finale supererebbe i 231.000 euro (al netto dei costi).<\/p>\n<p>Una differenza di quasi 64.000 euro che dimostra in modo lampante come i costi incidano profondamente sul risultato finale del nostro Pac. \u00ab\u00c8 fondamentale, quando si valuta un investimento, guardare non solo al rendimento potenziale, ma anche e soprattutto ai costi. \u00c8 la variabile pi\u00f9 facile da controllare\u00bb, afferma <strong>Salvatore Gaziano<\/strong>.<\/p>\n<p>Un altro vantaggio degli Etf \u00e8 la loro naturale diversificazione. Un singolo etf pu\u00f2 raggruppare centinaia o migliaia di titoli di diverse aziende, settori e Paesi, garantendo una ripartizione del rischio senza dover acquistare decine di strumenti diversi. Questo evita di concentrare il proprio capitale su settori \u00abdi moda\u00bb o troppo specifici, che possono essere molto volatili.<\/p>\n<p>Per un Pac, che per sua natura \u00e8 un investimento a lungo termine, \u00e8 fondamentale investire in un paniere il pi\u00f9 possibile ampio e diversificato, che non risenta dei cicli di mercato di un singolo settore o di un singolo Paese. Gli Etf globali, ad esempio, che replicano indici come l&#8217;Msci World, offrono proprio questa caratteristica, riducendo il rischio di entrare sul mercato &#8220;al momento sbagliato&#8221; e permettendo di beneficiare della crescita economica mondiale.<\/p>\n<p>La crescente domanda di Pac in Etf ha spinto banche e broker a competere offrendo soluzioni sempre pi\u00f9 convenienti. Oggi, \u00e8 possibile costruire un piano di accumulo con commissioni di acquisto molto basse, o addirittura azzerate. Alcuni esempi? Directa: \u00c8 stata pioniera in Italia offrendo un Pac automatico in Etf con zero costi di esecuzione su una vasta lista di strumenti convenzionati. \u00c8 una soluzione ideale per chi vuole avere il pieno controllo e agire in autonomia. Fineco: Con il servizio Piano Replay, permette di creare un Pac su Etf con la possibilit\u00e0 di ribilanciamento automatico. L&#8217;offerta \u00e8 particolarmente vantaggiosa per gli under 30, che possono usufruire del servizio gratuitamente. Moneyfarm: Ha recentemente lanciato il suo Pac in Etf automatico, che si aggiunge al servizio di gestione patrimoniale. Con versamenti a partire da 10 euro e commissioni di acquisto azzerate, si posiziona come una valida alternativa per chi cerca semplicit\u00e0 e automazione.<\/p>\n<p>Ma sono sempre pi\u00f9 numerose le banche e le piattaforme (Trade Republic, Scalable, Revolut\u2026) che offrono la possibilit\u00e0 di sottoscrivere dei Pac in etf o comunque tutte consentono di negoziare gli etf e naturalmente un aspetto importante prima di sottoscrivere un pac \u00e8 valutare i costi sia dello strumento sottostante che quelli diretti e indiretti come spese fisse o di negoziazione.<\/p>\n<p>La scelta della piattaforma dipende dalle esigenze di ciascuno, ma il punto fermo rimane l&#8217;importanza di investire in strumenti diversificati e con costi contenuti. Per un investimento di lungo periodo, \u00e8 fondamentale scegliere un paniere che non sia troppo tematico o \u00aballa moda\u00bb secondo SoldiExpert SCF ma che rifletta una diversificazione ampia a livello di settori e Paesi. Questo \u00e8 il miglior antidoto contro la volatilit\u00e0 e le mode del momento.<\/p>\n<p>\u00abCome consulenti finanziari indipendenti ovvero soggetti iscritti all\u2019Albo Ocf (obbligatorio per chi in Italia fornisce consigli di investimento)\u00bb, spiega <strong>Gaziano<\/strong>, \u00abforniamo un\u2019ampia consulenza senza conflitti di interesse (siamo pagati solo a parcella e non riceviamo commissioni sui prodotti o strumenti consigliati) a piccoli e grandi investitore e supportiamo i clienti nella scelta del Pac migliore a partire dalla scelta dell\u2019intermediario e poi degli strumenti migliori o valutiamo se gi\u00e0 sono stati attivati dei Pac magari in fondi di investimento se superano la valutazione costi-benefici\u00bb.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Considerato un superfood, questo seme (e l\u2019olio che se ne ricava) combatte trigliceridi, colesterolo e ipertensione. 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