{"id":110472,"date":"2025-09-15T19:43:11","date_gmt":"2025-09-15T19:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110472\/"},"modified":"2025-09-15T19:43:11","modified_gmt":"2025-09-15T19:43:11","slug":"se-armand-duplantis-facesse-altri-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110472\/","title":{"rendered":"Se Armand Duplantis facesse altri sport"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Ai Mondiali di atletica leggera di Tokyo l\u2019astista svedese Armand Duplantis ha fatto il suo 14esimo record del mondo: 6 metri e 30 centimetri. Duplantis ha fatto il suo nuovo record al terzo e ultimo tentativo, alcuni minuti dopo che gi\u00e0 era certo di aver vinto la medaglia d\u2019oro. Per Duplantis \u2013 che non perde una gara di salto con l\u2019asta dal 2023 \u2013 \u00e8 il sesto titolo mondiale, che si aggiunge a due ori olimpici. \u00c8 tra i personaggi pi\u00f9 noti dell\u2019atletica degli ultimi anni, senz\u2019altro il pi\u00f9 eccezionale per i suoi risultati.<\/p>\n<p>Duplantis fece il suo primo record mondiale nel salto con l\u2019asta nel 2020, a vent\u2019anni. Da allora a oggi ha saltato, nell\u2019ordine, e sempre facendo un nuovo record del mondo, le seguenti altezze: 6 metri e (in centimetri): 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29 e \u2013 oggi \u2013 30 centimetri. Nella storia meno di trenta atleti hanno saltato sopra i 6 metri, un\u2019altezza che Duplantis supera ormai da anni con relativa facilit\u00e0.<\/p>\n<p>La costanza con cui si migliora, letteralmente centimetro dopo centimetro, pu\u00f2 in parte mettere in secondo piano il fatto che tra l\u2019attuale record di Duplantis e il precedente record (6 metri e 16 centimetri, che ancora \u00e8 la miglior altezza saltata da un essere umano che non sia lui) ci sono 14 centimetri. Vuol dire che Duplantis ha migliorato di circa il 2,27 per cento il precedente primato mondiale, e quindi che \u00e8 il 2,27 per cento migliore dell\u2019altro miglior saltatore con l\u2019asta di tutti i tempi.<\/p>\n<p>Qualche settimana fa, dopo il 13esimo record di Duplantis, l\u2019\u00c9quipe <a href=\"https:\/\/www.lequipe.fr\/Athletisme\/Article\/Duplantis-repousse-encore-les-limites-que-vaudrait-son-nouveau-record-du-monde-dans-les-autres-disciplines-phares-de-l-athletisme\/1585012\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ragion\u00f2<\/a> su cosa vorrebbe dire, in altre discipline, migliorare i record del mondo tanto quanto li ha migliorati Duplantis.<\/p>\n<p>Nei 100 metri maschili migliorare il record mondiale fatto nel 2009 da Usain Bolt (9,58 secondi) vorrebbe dire correre la distanza in meno di 9,37 secondi: qualcosa che si considera essere ai limiti delle possibilit\u00e0 umane.<\/p>\n<p>Nella maratona migliorare del 2,3 per cento l\u2019attuale primato mondiale maschile (che \u00e8 di 2 ore e 35 secondi) vorrebbe dire correre in meno di 1 ora, 57 minuti e 55\u00a0secondi: cosa che non \u00e8 riuscita nemmeno al keniano Eliud Kipchoge, che scese di poco sotto le due ore correndo per\u00f2 in condizioni oltremodo peculiari, che non permettono di catalogare quella prestazione come record mondiale.<\/p>\n<p>Nel salto in lungo (dove resiste dal 1991 il record mondiale di Mike Powell, che salt\u00f2 a 8 metri e 95 centimetri) fare un miglioramento equiparabile a quello fatto da Duplantis con i suoi 14 record vorrebbe dire saltare diversi centimetri oltre i 9 metri (e gi\u00e0 raggiungerli \u00e8 per molti quasi un\u2019utopia).<\/p>\n<p>Intanto, almeno un altro sport Duplantis l\u2019ha fatto: <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/flashes\/armand-duplantis-karsten-warholm-100-metri\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i 100 metri<\/a>, correndo la distanza in 10,37 secondi, cio\u00e8 un tempo ottimo, per uno che passa la vita a fare altro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3405167 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1757945919-GettyImages-2235569882.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Armand Duplantis il 15 settembre a Tokyo (Patrick Smith\/Getty Images)<\/p>\n<p>Duplantis sta migliorando i suoi record un centimetro dopo l\u2019altro per far s\u00ec che si parli di pi\u00f9 di lui (e perch\u00e9 a ogni nuovo record ci sono per lui soldi in pi\u00f9 da sponsor ed eventi), ma il fatto che a 25 anni ancora dia l\u2019idea di potersi migliorare ha pochi paragoni nello sport.<\/p>\n<p>Non molti anni fa sembrava impossibile pensare di arrivare a 6 metri e 30 centimetri, e gi\u00e0 ora ci si chieder\u00e0 se Duplantis potr\u00e0 mai arrivare a 6 metri e 40, forse perfino 50. Non \u00e8 un vago esercizio ipotetico: a differenza di altri record fatti da altri atleti, quelli di Duplantis danno sempre l\u2019idea di avere ancora qualche margine di crescita.<\/p>\n<p>Duplantis \u00e8 figlio di Greg, ex astista statunitense, ed Helena Hedlund, un\u2019ex atleta svedese di eptathlon ed ex giocatrice di pallavolo. Il salto con l\u2019asta \u00e8 una passione di famiglia, quasi una tradizione: Duplantis salta da quando era un bambino, quando gi\u00e0 aveva come allenatore il padre e come esempio i fratelli. C\u2019\u00e8 una evidente questione di qualit\u00e0, ma anche di quantit\u00e0: \u00ab\u00c8 probabile che abbia passato pi\u00f9 ore di chiunque altro al mondo facendo salto con l\u2019asta\u00bb, ha detto Todd Lane, che lo allen\u00f2 quando Duplantis era uno studente della Louisiana State University (LSU).<\/p>\n<p>In Duplantis qualit\u00e0 e quantit\u00e0 degli allenamenti si sono incontrate con delle doti naturali evidentemente non comuni, affinate negli anni. Nella maggior parte delle et\u00e0 che vanno dai 7 ai 19 anni, \u00e8 sua la migliore prestazione nel salto con l\u2019asta per qualcuno con una specifica et\u00e0: a 7 anni i due metri e mezzo, a 12 si avvicin\u00f2 ai quattro, a 18 super\u00f2 i sei metri, distanza che fino al 1985 non aveva mai raggiunto nessuno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3405169 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1757945974-GettyImages-2235568913.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"645\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Armand Duplantis il 15 settembre a Tokyo (Julian Finney\/Getty Images)<\/p>\n<p>Il salto con l\u2019asta \u00e8 una disciplina estremamente peculiare, che richiede molta tecnica e doti fisiche non comuni. \u00abBisogna avere lo sprint di un velocista, la capacit\u00e0 di chi fa salto in lungo, l\u2019agilit\u00e0 di un ginnasta e la flessibilit\u00e0 di un ballerino\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/athletic\/5646961\/2024\/08\/05\/mondo-duplantis-biomechanics-pole-vault\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha detto<\/a> David Young, professore di fisica alla LSU. Duplantis \u00e8 anzitutto velocissimo, l\u2019unico tra gli astisti a raggiungere quasi sempre una velocit\u00e0 superiore ai 10 metri al secondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Ai Mondiali di atletica leggera di Tokyo l\u2019astista svedese Armand Duplantis ha fatto il suo 14esimo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":110473,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-110472","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110472\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}