{"id":110508,"date":"2025-09-15T20:08:12","date_gmt":"2025-09-15T20:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110508\/"},"modified":"2025-09-15T20:08:12","modified_gmt":"2025-09-15T20:08:12","slug":"leone-xiv-consolazione-significa-mai-soli-ascoltare-il-grido-di-tanti-innocenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110508\/","title":{"rendered":"Leone XIV: consolazione significa &#8220;mai soli&#8221;. Ascoltare il grido di tanti innocenti"},"content":{"rendered":"<p>Nella Veglia di preghiera del Giubileo della Consolazione, in San Pietro, il Papa invita a camminare insieme, con tenerezza, con chi ha \u201csubito l\u2019ingiustizia e la violenza dell\u2019abuso\u201d, come chi \u00e8 stato ferito da membri della Chiesa e chiede ai responsabili delle Nazioni di ascoltare il dolore di tanti bambini schiacciati dai conflitti, per garantire loro un futuro<\/p>\n<p><b>Alessandro Di Bussolo \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Consolazione nella Chiesa significa &#8220;mai da soli\u201d, perch\u00e9 \u201cdove profondo \u00e8 il dolore, ancora pi\u00f9 forte dev\u2019essere la speranza che nasce dalla comunione. E questa speranza non delude\u201d. Consolare chi ha \u201csubito l\u2019ingiustizia e la violenza dell\u2019abuso\u201d, come chi \u00e8 stato ferito da membri della Chiesa, richiede che tutti possiamo imparare da Maria Addolorata \u201ca custodire i pi\u00f9 piccoli e fragili con tenerezza\u201d, a camminare insieme e a riconoscere \u201cche la vita non \u00e8 definita solo dal male patito, ma dall\u2019amore di Dio che mai ci abbandona e che guida tutta la Chiesa\u201d. Infine, consolare le popolazioni schiacciate dal peso di violenza, fame e guerra, \u00e8 \u201cmostrare che la pace \u00e8 possibile, e che germoglia in ognuno di noi se non la soffochiamo\u201d. Per questo, i responsabili delle Nazioni ascoltino \u201cin modo particolare il grido di tanti bambini innocenti, per garantire loro un futuro che li protegga e li consoli\u201d.\u00a0Cos\u00ec Papa Leone XIV nell\u2019omelia della Veglia del Giubileo della Consolazione, presieduta questa sera, 15 settembre, nella Basilica vaticana, evento dedicato a chi sta vivendo, o ha vissuto, momenti di particolare difficolt\u00e0, lutto, sofferenza o indigenza. Situazioni nelle quali, il Papa ne \u00e8 certo, Dio non far\u00e0 mancare \u201coperatori di pace capaci di rincuorare coloro che sono nel dolore e nella tristezza\u201d.<\/p>\n<p><b><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250915-veglia-giubileo-consolazione.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">LEGGI QUI IL TESTO DELL&#8217;OMELIA DI PAPA LEONE XIV<\/a><\/b><\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2025-09\/giubileo-consolazione-morte-uccisioni-perdono-misericordia.html\" title=\"Giubileo della Consolazione. Due donne, due testimoni di perdono e riconciliazione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/09\/15\/2025-09-15-veglia-di-preghiera-della-consolazione\/1757952723609.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Giubileo della Consolazione. Due donne, due testimoni di perdono e riconciliazione\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Nel corso della Veglia di preghiera nella Basilica di San Pietro, due mogli e madri hanno raccontato, con coraggio e commozione, il percorso che le ha portate ad incontrare gli &#8230;\n     <\/p>\n<p>Le testimonianze e il dolore che non deve generare violenza <\/p>\n<p>Parole che seguono la Liturgia della Parola, incentrata sulla parabola del buon samaritano, e le testimonianze di due donne, Lucia Di Mauro Montanino, da Napoli, a cui una banda di giovani rapinatori ha ucciso il marito, guardia giurata, nel 2009, e Diane Foley, dagli Stati Uniti, che ha perso il figlio, giornalista trucidato dall\u2019Isis, nel 2014. I loro riccordi e racconti, accompagnati dalla commozione e dall&#8217;applauso dell&#8217;assemblea &#8211; sottolinea Leone XIV &#8211; trasmettono la certezza \u201cche il dolore non deve generare violenza\u201d e \u201cche la violenza non \u00e8 l\u2019ultima parola, perch\u00e9 viene vinta dall\u2019amore che sa perdonare\u201d. Tutto il dolore, aggiunge a braccio, si pu\u00f2 trasformare con la grazia del Signore. La liberazione pi\u00f9 grande che possiamo raggiungere, spiega, \u00e8 quella \u201cche proviene dal perdono\u201d, che per grazia \u201cpu\u00f2 aprire il cuore nonostante abbia subito ogni sorta di brutalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La violenza patita non pu\u00f2 essere cancellata, ma il perdono concesso a quanti l\u2019hanno generata \u00e8 un\u2019anticipazione sulla terra del Regno di Dio, \u00e8 il frutto della sua azione che pone termine al male e stabilisce la giustizia<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2025-08\/diane-foley-papa-leone-xiv-madre-misericordia-intervista.html\" title=\"Diane Foley dal Papa: cos\u00ec ho perdonato l&#039;assassino di mio figlio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/08\/29\/2025-08-29-la-signora-diane-foley--con-il-signor-colum-mccann\/1756457188865.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Diane Foley dal Papa: cos\u00ec ho perdonato l'assassino di mio figlio\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Un&#8217;intervista esclusiva dei media vaticani alla madre del giornalista James W. Foley, rapito e ucciso dall&#8217;Isis. Diane Foley \u00e8 stata ricevuta da Leone XIV insieme allo scrittore &#8230;\n     <\/p>\n<p>Nel buio, Dio non ci lascia soli <\/p>\n<p>Il profeta Isaia, esordisce il Pontefice nella sua omelia, \u201cci chiama a condividere la consolazione di Dio con tanti fratelli e sorelle che vivono situazioni di debolezza, di tristezza, di dolore\u201d. Perch\u00e9 \u00e8 volont\u00e0 del Signore \u201cdi porre termine alla sofferenza e cambiarla in gioia\u201d. Una Parola fattasi carne in Cristo, che \u201c\u00e8 il buon samaritano di cui ci ha parlato il Vangelo\u201d.<\/p>\n<p>Nel momento del buio, anche contro ogni evidenza, Dio non ci lascia soli; anzi, proprio in questi frangenti siamo chiamati pi\u00f9 che mai a sperare nella sua vicinanza di Salvatore che non abbandona mai<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/09\/15\/2025-09-15-veglia-di-preghiera-della-consolazione\/1757952706821.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Il Papa durante la celebrazione nella Basilica di San Pietro\" title=\"Il Papa durante la celebrazione nella Basilica di San Pietro\"\/><\/p>\n<p>\n   Il Papa durante la celebrazione nella Basilica di San Pietro \u00a0 (@Vatican Media)\n  <\/p>\n<p>Non bisogna vergognarsi di piangere <\/p>\n<p>Papa Leone XIV ricorda per\u00f2 che spesso non troviamo chi ci consoli, e a volte, \u201cci diventa persino insopportabile la voce di quanti, con sincerit\u00e0, intendono partecipare al nostro dolore\u201d. Cos\u00ec, in situazioni in cui le parole non servono, \u201crimangono, forse, solo le lacrime del pianto\u201d, le sole che \u201cci preparano a vedere Ges\u00f9\u201d, sottolinea citando Papa Francesco. Lacrime, chiarisce, che \u201csono un grido muto che implora compassione e conforto\u201d, ma prima ancora \u201csono liberazione e purificazione degli occhi, del sentire, del pensare\u201d.<\/p>\n<p>Non bisogna vergognarsi di piangere; \u00e8 un modo per esprimere la nostra tristezza e il bisogno di un mondo nuovo; \u00e8 un linguaggio che parla della nostra umanit\u00e0 debole e messa alla prova, ma chiamata alla gioia<\/p>\n<p>Gettiamo un ponte verso il cielo, anche quando sembra muto <\/p>\n<p>Davanti all\u2019interrogativo inevitabile: \u201cPerch\u00e9 tutto questo male\u201d e \u201cperch\u00e9 proprio a me\u201d, il Papa si affida a Sant\u2019Agostino, che nelle sue\u00a0Confessioni,\u00a0di fronte ai dubbi,\u00a0invita a rimanere saldi nella fede in Cristo, e a non abbandonarla, \u201cbench\u00e9 su molti punti fosse vaga e fluttuante\u201d. E\u2019 la Sacra Scrittura, chiarisce, che ci educa al passaggio \u201cdalle domande alla fede\u201d. Se i pensieri \u201cci isolano e ci disperano\u201d, \u00e8 meglio, come nei Salmi, \u201cche la domanda sia protesta, lamento, invocazione di quella giustizia e di quella pace che Dio ci ha promesso\u201d.<\/p>\n<p>Allora gettiamo un ponte verso il cielo, anche quando sembra muto. Nella Chiesa cerchiamo il cielo aperto, che \u00e8 Ges\u00f9, il ponte di Dio verso di noi. Esiste una consolazione che allora ci raggiunge, quando \u201csalda e stabile\u201d rimane quella fede che ci pare \u201cvaga e fluttuante\u201d come una barca nella tempesta.<\/p>\n<p>Le pagine che oggi non possiamo comprendere <\/p>\n<p>Dove c\u2019\u00e8 il male, prosegue Leone XIV, l\u00e0 dobbiamo ricercare il conforto e la consolazione che lo vincono e non gli danno tregua. E questo nella Chiesa significa: mai da soli. \u201cPoggiare il capo su una spalla che ti consola, che piange con te e ti d\u00e0 forza, \u00e8 una medicina di cui nessuno pu\u00f2 privarsi perch\u00e9 \u00e8 il segno dell\u2019amore\u201d. In attesa del ritorno del Signore, il solo, sottolinea il Pontefice riferendosi al Libro dell\u2019Apocalisse, che \u201casciugher\u00e0 ogni lacrima e aprir\u00e0 il libro della storia consentendoci di leggere le pagine che oggi non possiamo giustificare n\u00e9 comprendere\u201d.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/mondo\/news\/2025-09\/giubileo-consolazione-vittime-mafia-carcere-giovani.html\" title=\"Giubileo della Consolazione, Lucia e Antonio: quando il perdono \u00e8 pi\u00f9 forte del dolore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2021\/05\/06\/caring-holding-handsAEM.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Giubileo della Consolazione, Lucia e Antonio: quando il perdono \u00e8 pi\u00f9 forte del dolore\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Tra le testimonianze nella Veglia di preghiera presieduta dal Papa, nel pomeriggio di oggi 15 settembre, c\u2019\u00e8 quella della vedova Montanino. Suo marito Gaetano era una guardia &#8230;\n     <\/p>\n<p>Custodire i pi\u00f9 fragili con tenerezza <\/p>\n<p>Rivolgendosi quindi ai fratelli e sorelle che hanno subito \u201cl\u2019ingiustizia e la violenza dell\u2019abuso\u201d, Papa Leone ricorda le parole di Maria:\u00a0\u201cIo sono tua madre\u201d. E quelle del Signore:\u00a0\u201cTu sei mio figlio, tu sei mia figlia\u201d.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 togliere questo dono personale offerto a ciascuno. E la Chiesa, di cui alcuni membri purtroppo vi hanno ferito, oggi si inginocchia insieme a voi davanti alla Madre. Che tutti possiamo imparare da lei a custodire i pi\u00f9 piccoli e fragili con tenerezza! Che impariamo ad ascoltare le vostre ferite, a camminare insieme<\/p>\n<p>Il Buon Pastore abbraccia chi ci \u00e8 stato strappato <\/p>\n<p>Il Papa rilegge le parole di San Paolo nella Lettera ai Corinzi, ascoltate nella Prima Lettura, che \u201cci suggeriscono che, quando si riceve consolazione da Dio, allora si diventa capaci di offrire consolazione anche agli altri\u201d. \u00a0I segreti del nostro cuore, aggiunge, non sono nascosti a Dio: \u201cnon dobbiamo impedirgli di consolarci, illudendoci che possiamo contare solo sulle nostre forze\u201d.<\/p>\n<p>Quanti amiamo e ci sono stati strappati da sorella morte non vanno perduti e non spariscono nel nulla. La loro vita appartiene al Signore che, come Buon Pastore, li abbraccia e li tiene stretti a s\u00e9, e ce li restituir\u00e0 un giorno perch\u00e9 possiamo godere una felicit\u00e0 eterna e condivisa.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/09\/15\/2025-09-15-veglia-di-preghiera-della-consolazione\/1757952691611.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Nella Basilica vaticana la Veglia per il Giubileo della Consolazione\" title=\"Nella Basilica vaticana la Veglia per il Giubileo della Consolazione\"\/><\/p>\n<p>\n   Nella Basilica vaticana la Veglia per il Giubileo della Consolazione \u00a0 (@Vatican Media)\n  <\/p>\n<p>Fame e guerra, il grido dei bambini innocenti <\/p>\n<p>Infine Leone XIV guarda al dolore collettivo delle popolazioni che, \u201cschiacciate dal peso della violenza, della fame e della guerra, implorano pace\u201d. Un grido che impegna noi \u201ca pregare e agire, perch\u00e9 cessi ogni violenza e chi soffre possa ritrovare serenit\u00e0\u201d e impegna \u201cprima di tutto Dio, il cui cuore freme di compassione, a venire nel suo Regno\u201d.<\/p>\n<p>La vera consolazione che dobbiamo essere capaci di trasmettere \u00e8 quella di mostrare che la pace \u00e8 possibile, e che germoglia in ognuno di noi se non la soffochiamo. I responsabili delle Nazioni ascoltino in modo particolare il grido di tanti bambini innocenti, per garantire loro un futuro che li protegga e li consoli<\/p>\n<p>La medaglia dell&#8217;Agnus Dei <\/p>\n<p>In conclusione, il Pontefice ricorda che al termine della Veglia, ai partecipanti verr\u00e0 offerto in dono l\u2019Agnus Dei,\u00a0una medaglia di cera con la raffigurazione dell\u2019Agnello pasquale, simbolo di resurrezione e segno di speranza, da lui benedetta.<\/p>\n<p>\u00c8 un segno che potremo portare nelle nostre case per ricordare che il mistero di Ges\u00f9, della sua morte e risurrezione \u00e8 la vittoria del bene sul male. Lui \u00e8 l\u2019Agnello che dona lo Spirito Santo Consolatore, il quale non ci lascia mai, ci conforta nelle necessit\u00e0 e ci fortifica con la sua grazia.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2025-09\/giubileo-consolazione-speranza-figli-lutto-vita.html\" title=\"Giubileo della Consolazione, storia di Andreana: nel lutto pu\u00f2 nascere vita nuova \" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2020\/04\/30\/20200512_Pixabay_non-sia-turbato-il-vostro-cuore.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Giubileo della Consolazione, storia di Andreana: nel lutto pu\u00f2 nascere vita nuova \"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n       \u201cFigli in cielo\u201d \u00e8 una delle realt\u00e0 che prenderanno parte al Giubileo dedicato a coloro che hanno vissuto un dolore, un lutto, una situazione di difficolt\u00e0. \u201cSolo in Cristo si ha &#8230;\n     <\/p>\n<p>Le invocazioni della preghiera universale <\/p>\n<p>La Veglia prosegue con la preghiera universale, nella quale viene invocato il conforto promesso dal Signore per quanti sono perseguitati a causa del Vangelo, per le vittime di guerra, terrorismo e violenza, per i bambini e i ragazzi non amati, abusati e violati nella loro dignit\u00e0, e per coloro che sono costretti ad abbandonare la loro terra, per coloro che sono vittime di trafficanti e sfruttatori. Si prega inoltre per coloro che sono ingiustamente accusati, che sono privati dalla loro libert\u00e0, per chi vive l\u2019esperienza dell\u2019abbandono\u00a0 e della disperazione, chi soffre a causa di varie dipendenze, oppure a causa di malattie, handicap o fragilit\u00e0. Infine per coloro che sono in imminente pericolo di morte, per le vittime del lavoro, per tutti gli sfruttati e per quanti piangono \u00a0per la morte di una persona cara, per coloro che sperimentano il dolore per la perdita di un figlio.<\/p>\n<p>La Madonna della Speranza <\/p>\n<p>A conclusione della celebrazione, prima della benedizione solenne, Papa Leone raggiunge l\u2019immagine della Beata Vergine della Speranza, la incensa, dopo aver invitato tutti a chiederLe &#8220;sostegno nelle prove della vita&#8221;. Quindi pronuncia l\u2019orazione, con la quale chiede al Signore, che in Maria ha fatto \u201crisplendere sul nostro cammino un segno di consolazione e di sicura speranza\u201d, di far s\u00ec che \u201cpossiamo ricevere e condividere con i nostri fratelli l\u2019abbondanza della tua misericordia\u201d. La statua di Maria proviene dalla parrocchia-santuario di Battipaglia, in provincia di Salerno, ed \u00e8 gi\u00e0 stata esposta nella Basilica di San Pietro durante lo scorso periodo natalizio.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/09\/15\/2025-09-15-veglia-di-preghiera-della-consolazione\/1757952709648.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"La statua della Vergine Maria durante la Veglia per il Giubileo della Consolazione\" title=\"La statua della Vergine Maria durante la Veglia per il Giubileo della Consolazione\"\/><\/p>\n<p>\n   La statua della Vergine Maria durante la Veglia per il Giubileo della Consolazione \u00a0 (@Vatican Media)\n  <\/p>\n<p>Il pellegrinaggio alla Porta Santa <\/p>\n<p>La Veglia \u00e8 stata preceduta nella mattinata, tra le 8 e le 12, dal pellegrinaggio alla Porta Santa della Basilica Vaticana dei partecipanti al Giubileo della Consolazione. Oltre 8.500 persone provenienti da ogni parte del mondo: in particolare da Italia, Germania, Polonia, Spagna, Stati Uniti, Canada, Brasile, Messico, Colombia, Argentina, Per\u00fa, Bolivia, Australia. Sono state coinvolte anche molte associazioni, fondazioni ed enti religiosi che si occupano di accompagnare chi ha bisogno di supporto e cura. Tra queste l\u2019Associazione \u201cFigli in cielo\u201d, che propone percorsi per le famiglie che hanno sperimentato la perdita prematura di un figlio o di una persona cara; la Casa Famiglia Paolo VI, che accoglie gratuitamente le famiglie che si trasferiscono a Roma per le cure oncologiche dei loro bambini; l\u2019Associazione Villa Maraini, che si occupa di percorsi terapeutici per chi soffre di tossicodipendenza, abuso di alcol, gioco d\u2019azzardo, e nuove dipendenze come quelle tecnologiche, e recupero carcerati; l\u2019Associazione Italiana Vittime e Infortuni della strada &#8211; onlus, che offre opportunit\u00e0 di supporto psicologico e burocratico alle famiglie delle vittime, e l\u2019Associazione Scintille di Speranza, del cimitero Laurentino di Roma, che accompagna coloro che hanno avuto lutti in famiglia.<\/p>\n<p>\n   Guarda il video integrale della Veglia di preghiera\n  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella Veglia di preghiera del Giubileo della Consolazione, in San Pietro, il Papa invita a camminare insieme, con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":110509,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[5988,14832,14,164,165,5987,77,20129,13546,166,7,15,1358,33124,5907,11,167,12,168,838,161,162,163],"class_list":{"0":"post-110508","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-giubileo2025","9":"tag-abusi","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-giubileo","14":"tag-guerra","15":"tag-malati","16":"tag-migranti-e-rifugiati","17":"tag-mondo","18":"tag-news","19":"tag-notizie","20":"tag-papa-leone-xiv","21":"tag-poverta","22":"tag-solidarieta","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-mondo","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedimondo","27":"tag-vittime","28":"tag-world","29":"tag-world-news","30":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110508"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110508\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}