{"id":11061,"date":"2025-07-27T04:11:11","date_gmt":"2025-07-27T04:11:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11061\/"},"modified":"2025-07-27T04:11:11","modified_gmt":"2025-07-27T04:11:11","slug":"quando-la-qualita-e-messa-da-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11061\/","title":{"rendered":"Quando la Qualit\u00e0 \u00e8 messa da parte"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-439905\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Fig.-1-Vizi-capitali-anonimo-incisore-del-XVI-secolo-1000x703.jpg\" alt=\"Vizi capitali, anonimo incisore del XVI secolo\" width=\"1000\" height=\"703\"  \/>Vizi capitali, anonimo incisore del XVI secolo<br \/>\nViviamo in un mondo tutt\u2019altro che perfetto; l\u2019artista Bruno Ceccobelli ci rivela vizi capitali anche nell\u2019arte intesa come pratica rivelazione di una metafisica purificatrice<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Comprare o non comprare, questo \u00e8 il problema<\/strong>. Questo teorizzava il sociologo e filosofo ebreo polacco Zygmunt Bauman (1925-2017), che ci metteva in guardia, su quanto, nella vita contemporanea, la pienezza della gioia equivalga alla pienezza del consumo. <strong>Compro, ergo sum<\/strong>; Avidit\u00e0. L\u2019unico credo del materialista: \u201cNato libero, per divertirsi!\u201d; la nostra \u00e8 una \u201csociet\u00e0 orfana\u201d di <strong>qualit\u00e0<\/strong>, senza storia, dai gusti infantili e frivoli; Accidia. Ma tu sei qui non per perderti, ma per <strong>ricordare e risollevare te stesso al meglio<\/strong>, un possibile passaggio catartico della tua individualit\u00e0 attraverso l\u2019arte. Solamente se \u00e8 spettacolo l\u2019arte attuale tardo post-modernista \u00e8 supportata come bene commerciale; Lussuria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprare un pezzo d\u2019arte per il suo prezzo? E se invece fossimo umiliati da quell\u2019atto? Gola. Pertanto state comprando, con la vostra sicumera e non per amore dell\u2019Arte, solo un pezzo d\u2019ornamento qualsiasi, al prezzo di un vero fondo d\u2019investimento (per giunta assai precario\u2026); Avarizia. Le <strong>classifiche economiche<\/strong> delle vendite in arte sono le mine interrate sotto i piedi di ogni artista, messe dal \u201cterrorismo\u201d del mercato dell\u2019arte capitalista internazionale, quell\u2019imponderabile rito caotico-modaiolo esplosivo che ti pu\u00f2 uccidere, o far vivere bene; Collera. L\u2019esclusione dal mercato per un artista \u201cprogressista\u201d, lanciato nel \u201csuccesso\u201d quantitativo, \u00e8 vissuta come uno stigma sociale e diventa Superbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa societ\u00e0, l\u00e0 dove ogni \u201cprogresso tecnologico\u201d si accampa come moda, ci sono un plagio e una repressione del privato, non solo ma si favorisce anche una carcerazione statale virtuale preventiva, atta a favorire un facile ebetismo psicofisico, Bulimia. Il famoso critico d\u2019arte australiano e americano Robert Hughes (1938-2012), rifletteva cos\u00ec: \u201cSe un\u2019opera d\u2019arte non ha un prezzo, la stramaggioranza dei cosiddetti appassionati d\u2019arte non ha alcuna idea di quale possa essere il suo valore\u201d e ancora: \u201cLa confusione fra prezzo e valore \u00e8 una delle grandi calamit\u00e0 culturali della nostra epoca\u201d; l\u2019arte diventa cos\u00ec da prodotto di una <strong>Coscienza Superiore<\/strong> a un feticcio di <strong>censo<\/strong>: \u201cIo ho pi\u00f9 PIL del tuo PIL\u201d; Invidia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-439906\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Fig.-2-Paul-Klee-Angelus-Novus-1920-849x1000.jpg\" alt=\"Paul Klee, ''Angelus Novus'', 1920\" width=\"849\" height=\"1000\"  \/>Paul Klee, \u201dAngelus Novus\u201d, 1920<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scriveva Paul Klee: \u201cSoltanto se la forma, l\u2019oggetto artistico che si produce conterr\u00e0 in s\u00e9 una somma di esperienza umana, anzi tutta l\u2019esperienza maturata dall\u2019umanit\u00e0 dall\u2019inizio dei tempi, il valore di Qualit\u00e0 sar\u00e0 finalmente raggiunto: l\u2019opera d\u2019arte [\u2026] allora si proietter\u00e0 sull\u2019orizzonte spaziale dell\u2019universo e su quello temporale dell\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studiando il nostro cervello, troviamo che abbiamo due sistemi nervosi periferici: uno detto SNS \u201csistema nervoso simpatico\u201d con una posizione di <strong>attacco e fuga<\/strong>: menti agitate (stress costante, malattie), mancanza di civilt\u00e0 in un mondo guerrafondaio, vizio socio-economico: e l\u2019altro, all\u2019opposto, detto PNSN \u00e8 il \u201csistema nervoso parasimpatico\u201d vale a dire quello della mente calma, di <strong>riposo e digestione<\/strong> (periodi calmi e composti, frequenza cardiaca rallentata) che attiva i nervi cervicali pi\u00f9 lunghi i quali, stimolati, rilassano i nervi vaghi, cos\u00ec, sfiammando tutto il corpo, si ha chiarezza mentale, alla stessa maniera una salvezza artistica diventa <strong>medicina dell\u2019anima<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giugno 1987, nella Svizzera tedesca, ero a Basilea per una esposizione collettiva alla Galerie Triebold* per la mostra dal titolo: \u201cOpere Italiane\u201d, curata da Achille Bonito Oliva; erano presenti oltre alle mie opere quelle di Pietro Fortuna, Felice Levini, Nunzio, Giulio Paolini, Vettor Pisani, Pizzi Cannella. La galleria di Othmar Triebold e Delia Donati era al centro della citt\u00e0, nel bel quartiere medioevale dove nelle stanze degli edifici, tra gli intonaci, erano ancora visibili, nei soffitti e nelle strutture portanti, le travi di legno piallate a mano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-439907\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Fig.-3-Bruno-Ceccobelli-Sinnarca-1987-collezione-Galerie-Triebold-507x1000.jpg\" alt=\"Bruno Ceccobelli, ''S'innarca'', 1987, collezione Galerie Triebold\" width=\"507\" height=\"1000\"  \/>Bruno Ceccobelli, \u201dS\u2019innarca\u201d, 1987, collezione Galerie Triebold<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basel-stadt \u00e8 una citt\u00e0 della pianura renana confinante con la Francia e la Germania, in un flash panoramico su questa \u201cville aristocratique\u201d (certamente unica per le fortezze economiche e culturali, ricca di gallerie e musei tra le pi\u00f9 prestigiose d\u2019Europa), posso dire di avere sempre \u201cpercepito\u201d il suo Genius Loci: un via vai abile, fra un\u2019aria d\u2019euforia pungente, nitida di scambi e un clima di provato efficientismo nel business. Galleristi speciali Othmar e Delia Donati, una bella coppia molto gentile, con due figli Marc (oggi erede della galleria) e Guy; insieme a loro tutto era caloroso e famigliare, lui di media statura un po\u2019 sovrappeso, pelle di un rosa antico, di un\u2019eleganza semplice ma executive, pantaloni scuri, camicia bianca con il colletto aperto e le maniche arrotolate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni due per tre le frasi di Othmar, assai timido, ma caustico, erano intervallate da una risata non forzata, ma congiuntiva al discorso; lei Delia, la moglie, una collaboratrice affiatata, sempre accanto a lui, vestiva con una raffinatezza sobria, stile italiano e si esprimeva con gesti e parole misurati; a volte anch\u2019essa accompagnava il marito con semplici sorrisi d\u2019approvazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 avevo conosciuto dieci anni prima il mio amico pittore astratto-concettuale Stefano Donati, rampollo della famosa famiglia Donati di Lugano, storici antiquari di sculture classiche, con il quale ho condiviso alcune esposizioni giovanili, ma a Basel il pi\u00f9 famoso tra i parenti era Franco, del Restaurant \u201cChez Donati\u201d, riconosciuto pure come scrupoloso collezionista\u2026 naturalmente andai pi\u00f9 volte a pranzare nel suo ristorante, ad un tavolo sotto un bel disegno di Kounellis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A poca distanza dalla Galerie Triebold c\u2019era la Galerie di Ernst Beyeler**, celebre collezionista e mercante d\u2019arte e fondatore della Fiera di Basilea; Othmar mi accompagn\u00f2 a visitare nella sua galleria la mostra del momento, una collettiva con dei grandi maestri dell\u2019Espressionismo Tedesco; ci soffermammo accanto ad uno splendido Paul Klee e in quegli istanti, alle nostre spalle sopraggiunse Ernst, Othmar me lo present\u00f2, ci accolse cordialmente, felice di parlare in italiano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-439908\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Fig.-4-Bruno-Ceccobelli-Due-giorni-diversi-1986-collezione-Galerie-Beyeler-676x1000.jpg\" alt=\"Bruno Ceccobelli, ''Due giorni diversi'', 1986, collezione Galerie Beyeler\" width=\"676\" height=\"1000\"  \/>Bruno Ceccobelli, \u201dDue giorni diversi\u201d, 1986, collezione Galerie Beyeler<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Klee (1879-1940) e Kazimir Malevi\u010d rappresentano i miei ideali capisaldi iconici dell\u2019Arte Astratta del Novecento <strong>Purista e Trascendentale<\/strong>, entrambi con un passato legato alla Teosofia. Klee***, come Vasilij Kandinskij, altro pittore astratto a lui affine (insieme diedero origine al gruppo \u201cDer Blaue Reiter\u201d \u2013 Il Cavaliere Azzurro), amava la musica, le note e i temi simbolici\u2026 anzi per lui, la musica era proprio un secondo lavoro, suonava il violino nell\u2019orchestra sinfonica di Berna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul dipingeva, eseguiva, le partiture dell\u2019Anima. Sognatore di mondi interiori Klee, come pittore, dipingeva sopra ogni spessore materiale a portata di mano (cartone, juta, giornali, tele****) con una forma mentis scrupolosa sceglieva di rispettare dei formati intimi, cio\u00e8 piccoli, e usava tecnicamente il colore nella maniera pi\u00f9 umorale certa, quella degli acquarelli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-439909\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Fig.-5-Paul-Klee-Favola-750x1000.jpg\" alt=\"Paul Klee, ''Favola''\" width=\"750\" height=\"1000\"  \/>Paul Klee, \u201dFavola\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul nella sua giovent\u00f9 fece dei Gran Tour formativi: il primo Italienische Reise, un apprendistato come cos\u00ec avevano fatto i suoi predecessori: il D\u00fcrer e il suo maestro Goethe; Klee in uno dei suoi numerosi diari scrisse: \u201cIn Italia ho compreso l\u2019architettura dell\u2019arte figurativa\u201d. Nel 1914, in un altro esotico viaggio intrapreso con alcuni amici pittori ad Hammamet in Tunisia, scopre la luce terza dei deserti, cos\u00ec la descrive: \u201cIo e il colore siamo tutt\u2019uno. Sono pittore.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dipinse per meditazioni quadri empatici; le pagine dei suoi diari sono scritti teorici e allo stesso tempo intellettuali e mistici; confessioni vere, sacrali come rituali propedeutici alle sue atmosferiche composizioni iconiche; insegn\u00f2 alla Bauhaus di Weimar e in quella di Dessau, cos\u00ec pure all\u2019Accademia di D\u00fcsseldorf, dove fu poi contestato dalla propaganda nazista tanto da dover lasciare l\u2019insegnamento e tornare in Svizzera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eclettismo poetico figurale e comportamentale di Paul Klee, collezionista di gatti, soprannominato il Buddha per il suo distacco dalle vicende, non rientrava certo nel suo tempo; i patterns dei suoi lavori pittorici sono fondamentalmente simbolici, di una estrema raffinatezza spirituale; una pittura, la sua, evoluta, evocativa, sensibile, di una chiarezza cristallina, con astrazioni iconiche metafisiche quasi calligrafiche che non aderivano n\u00e9 al Surrealismo, n\u00e9 al Dadaismo, tanto meno al Cubismo. Klee insisteva pi\u00f9 volte sulla creativit\u00e0 spontanea dell\u2019Arte Astratta, assorbita dalle nostre radici per questo paragonava l\u2019artista ad un albero.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-439910\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Fig.-6-Paul-Klee-Autunno-1922-796x1000.jpg\" alt=\"Paul Klee, ''Autunno'', 1922\" width=\"796\" height=\"1000\"  \/>Paul Klee, \u201dAutunno\u201d, 1922<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e0 dove una geometria pura delle forme artistiche kleeiane \u00e8 da vedersi legata a una super logica dettata dal caos creativo del momento e adeguata poi a un\u2019armonia architettonica organica-naturale; per lui tutto doveva comporsi e leggersi esclusivamente come in una armoniosa partitura musicale. (P. K. Teoria n\u00b0 1 pag. 87) \u201cIl colore \u00e8 in primo luogo Qualit\u00e0; in secondo luogo \u00e8 peso in quanto non ha solo un valore cromatico, ma anche una intensit\u00e0 luminosa, ed \u00e8 infine misura, poich\u00e9 oltre ai due valori suddetti, ha anche dei limiti, un ambito, una estensione misurabile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Klee nel suo stato di grazia creativo proprio di una possibile \u201cGenesi Epico Innocente\u201d, ricercava, trascendendole, le memorie dell\u2019arte classica, le immagini del rapimento, le immagini della <strong>qualit\u00e0<\/strong>; quelle espressioni significative lucenti, sgorgate dall\u2019anima divina\u2026 Tu ne sei mai stato <strong>toccato<\/strong>? In questa limpida visione artistica kleeiana l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 un \u201cmiracolo\u201d che beatifica, e di riflesso si trasmuta in una individuale rivelazione, quella di renderci uniti nell\u2019unit\u00e0 dello <strong>Splendore della Qualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*Galerie Triebold, nel tempo feci con Othmar e Delia tre personali e dieci collettive.<br \/>**Galerie Ernst Beyeler, fondata nel 1945, oggi trasformata a Riehen\/Basilea nella celebre Fondazione Beyeler, un museo progettato da Renzo Piano, che ha progettato anche il Museo Paul Klee a Berna. Incontrai il mitico Ernst Beyeler (1921-2010) almeno quattro volte, sempre a Basilea; personaggio schivo, ma estremamente cordiale; nervuto, vestiva molto sobriamente, quasi da campagna, al polso nessun Rolex d\u2019oro, all\u2019apparenza non si poteva immaginare di essere di fronte al celebre mercante di Picasso, Giacometti, Klee, Bacon, Dubuffet, Rauschenberg, Tinguely\u2026 Nel 1988 ebbi la fortuna di vendere alla galleria Beyeler tre lavori, con l\u2019impegno, da parte del segretario, di una futura personale, purtroppo mai realizzata\u2026 per l\u2019invadenza di un gallerista invidioso.<br \/>***Klee, eccezionali coincidenze nella sua vita: lui violinista, il padre professore di musica, la madre cantante, la moglie Lily pianista.<br \/>****A proposito dei materiali d\u2019accatto e delle dimensioni dei quadri di Paul Klee, vi riporto un ricordo del mio amico pittore Ghislain Mayaud, che negli Ottanta visit\u00f2 a Berna Felix Klee, il figlio di Paul, il quale risiedeva nel modesto appartamento dei genitori\u2026 Felix, di professione scenografo e aedo del padre, fece notare a Ghislain il quadro pi\u00f9 grande fatto da suo padre, dipinto su una carta da pacchi, era una misura inferiore a un metro per un metro!<\/p>\n<p>Commenta con Facebook\t\t\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vizi capitali, anonimo incisore del XVI secolo Viviamo in un mondo tutt\u2019altro che perfetto; l\u2019artista Bruno Ceccobelli ci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11062,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,14180,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-11061","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-bruno-ceccobelli","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11061\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}