{"id":110726,"date":"2025-09-15T22:39:08","date_gmt":"2025-09-15T22:39:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110726\/"},"modified":"2025-09-15T22:39:08","modified_gmt":"2025-09-15T22:39:08","slug":"caro-friedman-lei-e-meglio-come-ballerino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110726\/","title":{"rendered":"Caro Friedman, lei \u00e8 meglio come ballerino&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Il risparmio gestito non \u00e8 pi\u00f9 un lusso per pochi, ma una realt\u00e0 accessibile a un numero crescente di investitori. In Europa si sta assistendo a una vera e propria rivoluzione, con milioni di risparmiatori che scelgono di investire attraverso i Piani di accumulo del capitale (Pac). Questi piani permettono di mettere da parte piccole somme di denaro a intervalli regolari e il Pac si sta affermando come uno strumento essenziale per chiunque voglia crearsi una &#8220;pensione di scorta&#8221; in modo semplice e trasparente, con costi chiari e sotto controllo.<\/p>\n<p>\u00abOggi il risparmio gestito \u00e8 alla portata di tutti, e i numeri lo dimostrano: in Europa, gli investitori privati detengono circa 266 miliardi di euro in etf. E si prevede che entro la fine del 2028 questa cifra superer\u00e0 i 650 miliardi di euro\u00bb, <a href=\"https:\/\/soldiexpert.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">spiega <\/a><a href=\"https:\/\/soldiexpert.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Salvatore Gaziano<\/strong>, responsabile delle strategie di investimento di SoldiExpert SCF<\/a>. Questo dato conferma la fiducia crescente in strumenti come gli etf, che rappresentano l&#8217;ossatura perfetta per un PAC che ha visto in questi anni soprattutto dalla Germania il boom di questa formula. Si stima che quasi 11 milioni di piani di risparmio in Etf, con un volume di circa 17,6 miliardi di euro, siano gi\u00e0 attivi, e si prevede che entro il 2028 si arriver\u00e0 a 32 milioni di piani.<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 cruciali di un investimento a lungo termine \u00e8 il costo. Spesso sottovalutato, pu\u00f2 erodere gran parte dei rendimenti nel tempo. La scelta tra un fondo con costi elevati e un Etf a costi ridotti pu\u00f2 fare la differenza tra il successo e il fallimento del proprio piano di accumulo.<\/p>\n<p>\u00abI nostri studi, e il buon senso, ci dicono che i costi contano. La maggior parte dei fondi comuni, infatti, fallisce nel battere il proprio indice di riferimento proprio a causa dei costi elevati. Siamo di fronte a una realt\u00e0 dove oltre il 90% dei fondi tradizionali non riesce a superare i propri benchmark nel lungo periodo, a causa delle alte commissioni di gestione, che spesso superano il 2% annuo, oltre a costi di performance, ingresso e uscita\u00bb, sottolinea <strong>Gaziano<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli Etf, al contrario, sono noti per la loro trasparenza e i costi di gestione (Ter) che spesso non superano lo 0,3% annuo. Per fare un esempio pratico che dimostra il potere dei costi, ipotizziamo di investire 200 euro al mese per 30 anni, con un rendimento annuo ipotizzato del 7%. Due gli scenari. Il primo (fondo con costi elevati): con un costo di gestione annuo del 2%, il capitale finale si aggirerebbe intorno ai 167.000 euro (al netto dei costi). Il secondo (etf a costi ridotti): Con una spesa dello 0,3%, il capitale finale supererebbe i 231.000 euro (al netto dei costi).<\/p>\n<p>Una differenza di quasi 64.000 euro che dimostra in modo lampante come i costi incidano profondamente sul risultato finale del nostro Pac. \u00ab\u00c8 fondamentale, quando si valuta un investimento, guardare non solo al rendimento potenziale, ma anche e soprattutto ai costi. \u00c8 la variabile pi\u00f9 facile da controllare\u00bb, afferma <strong>Salvatore Gaziano<\/strong>.<\/p>\n<p>Un altro vantaggio degli Etf \u00e8 la loro naturale diversificazione. Un singolo etf pu\u00f2 raggruppare centinaia o migliaia di titoli di diverse aziende, settori e Paesi, garantendo una ripartizione del rischio senza dover acquistare decine di strumenti diversi. Questo evita di concentrare il proprio capitale su settori \u00abdi moda\u00bb o troppo specifici, che possono essere molto volatili.<\/p>\n<p>Per un Pac, che per sua natura \u00e8 un investimento a lungo termine, \u00e8 fondamentale investire in un paniere il pi\u00f9 possibile ampio e diversificato, che non risenta dei cicli di mercato di un singolo settore o di un singolo Paese. Gli Etf globali, ad esempio, che replicano indici come l&#8217;Msci World, offrono proprio questa caratteristica, riducendo il rischio di entrare sul mercato &#8220;al momento sbagliato&#8221; e permettendo di beneficiare della crescita economica mondiale.<\/p>\n<p>La crescente domanda di Pac in Etf ha spinto banche e broker a competere offrendo soluzioni sempre pi\u00f9 convenienti. Oggi, \u00e8 possibile costruire un piano di accumulo con commissioni di acquisto molto basse, o addirittura azzerate. Alcuni esempi? Directa: \u00c8 stata pioniera in Italia offrendo un Pac automatico in Etf con zero costi di esecuzione su una vasta lista di strumenti convenzionati. \u00c8 una soluzione ideale per chi vuole avere il pieno controllo e agire in autonomia. Fineco: Con il servizio Piano Replay, permette di creare un Pac su Etf con la possibilit\u00e0 di ribilanciamento automatico. L&#8217;offerta \u00e8 particolarmente vantaggiosa per gli under 30, che possono usufruire del servizio gratuitamente. Moneyfarm: Ha recentemente lanciato il suo Pac in Etf automatico, che si aggiunge al servizio di gestione patrimoniale. Con versamenti a partire da 10 euro e commissioni di acquisto azzerate, si posiziona come una valida alternativa per chi cerca semplicit\u00e0 e automazione.<\/p>\n<p>Ma sono sempre pi\u00f9 numerose le banche e le piattaforme (Trade Republic, Scalable, Revolut\u2026) che offrono la possibilit\u00e0 di sottoscrivere dei Pac in etf o comunque tutte consentono di negoziare gli etf e naturalmente un aspetto importante prima di sottoscrivere un pac \u00e8 valutare i costi sia dello strumento sottostante che quelli diretti e indiretti come spese fisse o di negoziazione.<\/p>\n<p>La scelta della piattaforma dipende dalle esigenze di ciascuno, ma il punto fermo rimane l&#8217;importanza di investire in strumenti diversificati e con costi contenuti. Per un investimento di lungo periodo, \u00e8 fondamentale scegliere un paniere che non sia troppo tematico o \u00aballa moda\u00bb secondo SoldiExpert SCF ma che rifletta una diversificazione ampia a livello di settori e Paesi. Questo \u00e8 il miglior antidoto contro la volatilit\u00e0 e le mode del momento.<\/p>\n<p>\u00abCome consulenti finanziari indipendenti ovvero soggetti iscritti all\u2019Albo Ocf (obbligatorio per chi in Italia fornisce consigli di investimento)\u00bb, spiega <strong>Gaziano<\/strong>, \u00abforniamo un\u2019ampia consulenza senza conflitti di interesse (siamo pagati solo a parcella e non riceviamo commissioni sui prodotti o strumenti consigliati) a piccoli e grandi investitore e supportiamo i clienti nella scelta del Pac migliore a partire dalla scelta dell\u2019intermediario e poi degli strumenti migliori o valutiamo se gi\u00e0 sono stati attivati dei Pac magari in fondi di investimento se superano la valutazione costi-benefici\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il risparmio gestito non \u00e8 pi\u00f9 un lusso per pochi, ma una realt\u00e0 accessibile a un numero crescente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":110727,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[59422,1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-110726","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-alan-friedman","9":"tag-celebrita","10":"tag-celebrities","11":"tag-entertainment","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110726"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110726\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}