{"id":110985,"date":"2025-09-16T02:10:10","date_gmt":"2025-09-16T02:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110985\/"},"modified":"2025-09-16T02:10:10","modified_gmt":"2025-09-16T02:10:10","slug":"tamberi-e-jacobs-quattro-anni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110985\/","title":{"rendered":"Tamberi e Jacobs quattro anni dopo"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2024 Gianmarco Tamberi vinceva gli europei con un salto gratuito a 2 metri e 37. Avrebbe gi\u00e0 vinto a 2 e 34, ma ha voluto esagerare. Oggi invece si ritrova incastrato nella situazione di dover affrontare un salto da dentro o fuori in una gara internazionale. Eppure non \u00e8 una grande novit\u00e0. Non \u00e8 una grande novit\u00e0 neanche che Marcell Jacobs, l\u2019uomo pi\u00f9 veloce d\u2019Europa per gli ultimi quattro anni, abbia qualche problema nel qualificarsi a una finale mondiale.<\/p>\n<p>Quando si trova nella situazione di affrontare un salto decisivo Tamberi \u00e8 generalmente tranquillo, se non a proprio agio: gli \u00e8 successo tante volte, e tante volte se l\u2019\u00e8 cavata. Che per\u00f2 si trovi a giocarsi la sua permanenza al mondiale di Tokyo 2025 al secondo salto del turno di qualificazione, su una misura innocua di 2 metri e 21, \u00e8 una di quelle tipiche cose che ci fanno chiedere: \u00abE questo, qui come ci \u00e8 finito?\u00bb. Eppure, eccoci qui: prima di cominciare, l\u2019idea che Tamberi possa lasciare cos\u00ec presto un mondiale \u00e8 niente pi\u00f9 che un pensiero intrusivo nel retrocranio &#8211; possibile, ma francamente improbabile per il campione del mondo e d\u2019Europa in carica. Gimbo \u00e8 piantato a 2 e 21 al terzo salto di una tutto sommato abbordabile serie di qualificazione alla finale del mondiale. Tamberi sale, e quando sale \u00e8 un palloncino spinto verso il cielo da una folata di vento. Per tre volte, quella sua leggerezza in fase di spinta non gli basta a oltrepassare il segno. Le caviglie si incastrano nell\u2019asticella, che ricade insieme a lui sul materasso color lavanda. Come suo solito quando fallisce un salto, Gimbo si prende tutto il tempo necessario per restare disteso sul materasso con la testa tra le mani. Poi, come se quel corpo in grado di volare sopra la figura di Shaquille O&#8217;Neal &#8211; ha inaugurato il turno di qualificazione saltando 2 metri e 16 al primo tentativo &#8211; avesse acquisito di colpo il peso di un elefante, si trascina verso i pannelli pubblicitari a bordo pista; e l\u00ec sta, immobile.<\/p>\n<p>Per spiegare quello che succede a Marcell Jacobs, invece, tocca scomodare la nozione di sfiga: con una ricorsivit\u00e0 inquietante legge \u201cmondiali di atletica\u201d sul calendario e qualcosa nel suo corpo si rompe. \u00c8 successo nel 2022 a Eugene: da campione olimpico supera le batterie e poi si ritira per un dolore all\u2019adduttore. Ancora, nel 2023 a Budapest: dopo essersi arenato in semifinale, emerge la notizia di un problema al nervo sciatico che lo tartassa da tutta la stagione. Nel 2025 arriva ai mondiali con a malapena una gara nelle gambe: il motivo \u00e8 un dolore alla schiena che lo blocca dalla fine dell\u2019inverno. A Tokyo si spinge fino in semifinale dopo un terzo posto poco promettente in batteria. L\u2019impressione \u00e8 quella che sia stremato. Dopo un modesto 10\u201d20 \u00e8 visibilmente sudato, ha la bocca spalancata, e respira affannosamente. Unica nota positiva: la partenza, che ritrova anche in semifinale. Esce bene dai blocchi, a met\u00e0 rettilineo sembra ancora il solito Jacobs: \u00e8 con gli altri, e distende le falcate sul tartan. A venti metri dal traguardo \u00e8 staccato di diversi metri dal vincitore Noah Lyles: arriva sesto per inerzia, con un 10\u201d16 lontano due decimi dalla qualificazione &#8211; un\u2019immensit\u00e0. Sono tempi da Jacobs versione 2016, quando ancora faceva salto in lungo. Per arrivare in finale non c\u2019era certo bisogno della sua miglior versione, ma questa \u00e8 probabilmente la peggiore di cui abbiamo memoria.<\/p>\n<p>\u00c8 romanzesco che il punto pi\u00f9 basso delle carriere di Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi si sia consumato nello stesso luogo in cui quattro anni prima i due hanno raggiunto il rispettivo picco sportivo. Tamberi fu la prima persona ad abbracciare Jacobs dopo la sua impresa storica.<\/p>\n<p>Nel 2021 il doppio oro olimpico era arrivato nell\u2019arco di dieci minuti (che sarebbero stati ancora meno se non fosse stato per la squalifica di Zharnel Hughes) e anche la caduta \u00e8 stata praticamente simultanea: mentre Tamberi \u00e8 in zona mista a parlare di un \u00abrisultato pietoso\u00bb, Jacobs \u00e8 appena annegato in semifinale.<\/p>\n<p>Proprio ai microfoni Rai i due tratteggiano due traiettorie molto diverse per il proprio futuro. Gimbo mitiga la delusione rilanciando subito per l\u2019anno prossimo: fosse per lui tornerebbe immediatamente a gareggiare &#8211; addirittura si rammarica per l\u2019impossibilit\u00e0 di avere un quarto salto. Jacobs, invece, \u00e8 apparso forse per la prima volta sconfortato oltre i limiti della rassegnazione: \u00abLa testa mi sta dicendo adesso che non pu\u00f2 continuare a reggere tutte queste delusioni\u00bb.<\/p>\n<p>Tra le righe delle reazioni alle rispettive cadute si leggono i ritratti di due sportivi opposti. Tamberi \u00e8 enfatico, esagerato: ogni suo comportamento \u00e8 un\u2019estensione sensibile del suo stato d\u2019animo. Quando durante le Olimpiadi di Parigi il suo corpo emaciato, piagato da una colica renale, \u00e8 finito sotto la lente pubblica, Gimbo ha vissuto la tragica gara olimpica come un martire: ha pianto, si \u00e8 disperato; ha invocato perdono al pubblico e agli italiani. Solo qualche mese dopo, si \u00e8 presentato sul palco di Sanremo in abito da sera e sorriso a trentadue denti per annunciare il suo flirt con le Olimpiadi di Los Angeles 2028. D\u2019altra parte, l\u2019esagerazione \u00e8 un tratto <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/tamberi-parigi-olimpiade\" rel=\"nofollow noopener\">del suo personaggio<\/a>. Se in Italia viene interpretato come un narcisismo un po&#8217; a cialtrone, \u00e8 un&#8217;energia che all&#8217;estero piace. \u00c8 carisma. Negli Stati Uniti lo invitano come ospite quasi fisso al Celebrity Game della NBA. <\/p>\n<p>Jacobs, al contrario, \u00e8 indecifrabile: quando corre, quando esulta, quando parla. Sembra subire la vittoria, ha dovuto imparare a esultare, non gli \u00e8 mai venuto naturale. Quando vince l\u2019oro olimpico a Tokyo 2021 \u00e8 tutto fuorch\u00e9 pronto all\u2019idea di dover sventolare una bandiera italiana in segno di vittoria: \u00e8 talmente impreparato da non sapere che il rosso del tricolore va messo alla sua sinistra, non a destra. In questo \u00e8 un\u2019antitesi prima ancora che di Tamberi dell\u2019idea stessa di sprinter moderno: in confronto all\u2019armamentario di gesti di uno showman come Noah Lyles, per esempio, il vocabolario gestuale di Jacobs \u00e8 risicato, per non dire assente. Si limita a mostrare i bicipiti, e ogni tanto fa vedere il suo fisico di acciaio mentre si allena senza maglietta al caldo della Florida. Ieri dopo la gara \u00e8 sembrato valutare il ritiro. Non lo ha detto esplicitamente, e forse era troppo deluso per parlare in maniera lucida e onesta: \u00abDevo prendermi un po&#8217; di tempo per capire se vale la pena di continuare a soffrire\u00bb.<\/p>\n<p>Non potrebbero esistere due personalit\u00e0 pi\u00f9 diverse. Eppure, non si pu\u00f2 parlare di Tamberi senza parlare di Jacobs, e viceversa. Dal momento di collisione di queste due personalit\u00e0 opposte e complementari avvenuto quattro anni fa, quando Jacobs corre tra le braccia di Gimbo e i due si ritrovano per caso l\u2019uno nelle braccia dell\u2019altro, a ballare con impaccio festeggiando il pi\u00f9 importante traguardo delle rispettive carriere, il nome dell\u2019uno sar\u00e0 sempre giustapposto al nome dell\u2019altro, ed entrambi saranno per sempre il simbolo della rinascita dell\u2019atletica italiana. Quattro anni dopo, nello stesso luogo, la percezione collettiva \u00e8 quella che la trama comune sia arrivata all\u2019epilogo.<\/p>\n<p>Solo quattro anni fa Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs hanno dato vita a un impero nell\u2019atletica che ci sembrava solo l&#8217;inizio. Gianmarco Tamberi era pronto al ritiro dopo le Olimpiadi di Parigi: ha cambiato idea, e questa \u00e8 stata la sua stagione peggiore. Marcell Jacobs ha da sempre a che fare con problemi fisici: sembra aver raggiunto il limite della sopportazione e paventa la possibilit\u00e0 di ritirarsi. Entrambi nelle ultime ore hanno ricevuto migliaia di messaggi di supporto, ma anche inviti (non sempre educati) a ritirarsi. La scelta pi\u00f9 difficile della carriera per un atleta \u00e8 capire quando fermarsi. C&#8217;\u00e8 sempre il desiderio di rendere memorabile, epico, l&#8217;ultimo capitolo della propria storia. Nella maggior parte dei casi la scrittura del finale \u00e8 un\u2019improvvisazione fuori controllo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 2024 Gianmarco Tamberi vinceva gli europei con un salto gratuito a 2 metri e 37. 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