{"id":111034,"date":"2025-09-16T02:51:16","date_gmt":"2025-09-16T02:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111034\/"},"modified":"2025-09-16T02:51:16","modified_gmt":"2025-09-16T02:51:16","slug":"69-anni-fa-il-primo-hard-disk-oltre-una-tonnellata-per-375mb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111034\/","title":{"rendered":"69 anni fa il primo hard disk, oltre una tonnellata per 3,75MB"},"content":{"rendered":"<p>Il 14 settembre del 1956 venne presentato il <strong>RAMAC 305,<\/strong> primo computer commerciale con memoria a disco magnetico, \u201cnonno\u201d dei moderni hard disk che permetteva di leggere e scrivere i dati pi\u00f9 velocemente (random), senza costringere il sistema ad accedere sequenzialmente come accadeva con i nastri perforati o magnetici.<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 di storage permetteva di gestire fino a <strong>3,75MB<\/strong> di dati grazie a 50 piatti magnetici da 24\u2033 di diametro che giravano a 1200 RPM (giri al minuto) e bracci indipendenti che si posizionavano sul piatto richiesto.<\/p>\n<p>Il RAMAC (acronimo di Random Access Memory Accounting) era pensato per sistemi gestionali; i 50 piatti del sistema di storage sfruttavano su due facce supporti da circa 60cm di diametro che consentivano di gestire 100 tracce e 5 settori per traccia. In ogni settore era possibile memorizzare 100 caratteri alfanumerici codificati a 8 bit, e il seek time (in altre parole il tempo medio per posizionare la testina di lettura\/scrittura all\u2019inizio del settore di interesse) era di 600 millisecondi.<\/p>\n<p><strong>Una rivoluzione che apri la strada ai database relazionali<\/strong><\/p>\n<p>IBM <a href=\"https:\/\/www.ibm.com\/history\/ramac\" class=\"external\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sottolinea<\/a> che il dispositivo (che occupava una superfice di 135 m\u00b2) spian\u00f2 la strada all\u2019invenzione dei database relazionali (era per la prima volta possibile accedere quasi istantaneamente a dati equivalenti a 64000 schede perforate) e da qui sono nate le base per tutta una serie di possibilit\u00e0 nei viaggi spaziali, agli ATM, per passare poi ai motori di ricerca e ai videogiochi.<\/p>\n<p>Tra i primi clienti del sistema RAMAC: 3M, la New York University, il Norfolk Naval Shipyard, Pfizer e United Airlines; nel giro di due anni il sistema arriv\u00f2 negli uffici doganali permettendo di monitorare lo sdoganamento in mare, riducendo i tempi di stazionamento delle merci terminal di sbarco. Nel 1958 una dimostrazione del sistema RAMAC fu fatta nel padiglione degli Stati Uniti nell\u2019ambito dell\u2019Esposizione Universale di Bruxelles; alle Olimpiadi di Squaw Valley (California) del 1960 36 dipendenti IBM presidiavano il centro che si occupava dell\u2019elaborazione di dati con i punteggi, con calcoli che in precedenza bisognava fare a mano per ore.<\/p>\n<p>Attualmente sono in vendita dischi rigidi di enorme capienza, come ad esempio il Seagate Exos da<strong> 28TB<\/strong> che nel momento in cui scriviamo <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/B0DHLFXSTZ\/ref=ox_sc_act_title_1?smid=A36DFHHCUVKVEG&amp;psc=1&amp;tag=macitynet0d-21\" class=\"external\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si trova su Amazon a circa 400 euro <\/a>e si parla di futuri HDD <a href=\"https:\/\/www.macitynet.it\/western-digital-promette-hdd-da-80tb-e-anche-da-100tb\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">da 80TB e anche 100TB.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 14 settembre del 1956 venne presentato il RAMAC 305, primo computer commerciale con memoria a disco magnetico,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":111035,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[77204,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-111034","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-ibm","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111034\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}