{"id":111050,"date":"2025-09-16T03:04:10","date_gmt":"2025-09-16T03:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111050\/"},"modified":"2025-09-16T03:04:10","modified_gmt":"2025-09-16T03:04:10","slug":"vincono-le-proteste-pro-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111050\/","title":{"rendered":"vincono le proteste pro Palestina"},"content":{"rendered":"<p>Missione completata. <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> vince la Vuelta con due anni di ritardo (nel 2023 si fece da parte per far vincere il suo compagno Sepp Kuss) e si prepara, speriamo, all\u2019assalto alla tripla corona, se confermer\u00e0 la sua presenza al Giro d\u2019Italia 2026. Un successo magari non troppo spettacolare, ma concreto e condito da tre vittorie di tappa, incluso il sigillo conclusivo sulla Bola del Mundo, traguardo quasi mistico.<\/p>\n<p>Il Re pescatore diventa cos\u00ec il primo danese della storia a vincere la corsa a tappe spagnola, medicando in parte il secondo posto al Tour dietro al suo incubo Poga\u010dar. E comunque, numeri alla mano, la Visma chiude 2-1 sulla Uae il conto dei grandi giri stagionali. Eh gi\u00e0, perch\u00e9 alla fine il gioco ce l\u2019hanno sempre in mano loro. <strong>Simon Yates<\/strong> e <strong>Isaac Del Toro<\/strong> primo e secondo al Giro.<\/p>\n<p>Pogacar e Vingegaard primo e secondo al Tour. Vingegaard e Almeida primo e secondo alla Vuelta. Per gli altri, finora, non c\u2019\u00e8 stato spazio. O meglio, c\u2019\u00e8 stato spazio solo dal terzo posto in gi\u00f9. Carapaz (EF) terzo al giro, Lipowitz (RedBull) terzo al Tour e Pidcock (Q36.5) terzo alla Vuelta. Nei prossimi anni lo scenario potrebbe anche cambiare, perlomeno in casa Visma, visto che alle spalle di Vingo c\u2019\u00e8 quasi il nulla cosmico.<\/p>\n<p>Kuss e Jorgenson sono serenamente da top 10, ma per giocare ai piani alti serve altro. La UAE ha ricambi in abbondanza (dietro a Pogacar ci sono Del Toro, Almeida, Torres) e la RedBull bussa forte con un arsenale che dal 2026 prevede Evenepoel, Lipowitz, Pellizzari, Hindley e Roglic (forse). In attesa di capire che scelta far\u00e0 Ayuso, corteggiato da mezzo gruppo ma destinato alla Lidl-Trek o in alternativa alla Ineos. Lo scacchiere, quindi, \u00e8 destinato a modificarsi leggermente, ma il pallino, ancora per un po\u2019, ce l\u2019hanno in mano loro.<\/p>\n<p>La Vuelta senza Tadej \u00e8 stata meno spumeggiante ma pi\u00f9 equilibrata. La Uae, pur non avendo conquistato la maglia rossa, torna a casa con 7 vittorie di tappa, la classifica a squadre e la classifica degli scalatori, vinta da Vine per il secondo anno di fila. Niente male.<\/p>\n<p>Bilancio pi\u00f9 che positivo anche per la Ineos (3 vittorie di tappa con Turner, Bernal e Ganna) e la Alpecin, grazie alla tripletta in volata di Philipsen.<\/p>\n<p>In top 10 ci saremmo aspettati, almeno a lottare, gente come Landa, Bernal, Tiberi, Buitrago, O\u2019Connor, Ciccone, Dunbar, Ayuso. Invece, mancati questi nomi per motivi e vicissitudini varie, ci sono finiti Pellizzari e Riccitello, Traeen e Kuss. Va bene cos\u00ec, per carit\u00e0. E va bene, alla fine, che abbia vinto Vingegaard. Che poteva solo vincere, anche per ricordare a se stesso che resta comunque il pi\u00f9 forte quando non corre Poga\u010dar.<\/p>\n<p><img data-lazyloaded=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ciclismo-Palestina-Vuelta-Madrid.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-241110\"  data-\/><\/p>\n<p><strong>Questa Vuelta la ricorderemo molto per le incessanti manifestazioni pro Palestina<\/strong>. Abbondanti, rumorose e in grado di far modificare la corsa in ben tre circostanze, compreso il completo annullamento del circuito cittadino di Madrid.<\/p>\n<p>Lo sport non dovrebbe mai mischiarsi con fatti pi\u00f9 grandi di lui, portando semmai messaggi di unione, condivisione e un pizzico di leggerezza. Ma <strong>il mondo sta vivendo, quasi impotente, a uno scempio che \u00e8 sotto gli occhi di tutti<\/strong>. E allora ben venga che per una volta anche il ciclismo abbia dato la possibilit\u00e0, suo malgrado, di far emergere un <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/09\/03\/la-israel-dovrebbe-lasciare-la-vuelta\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">messaggio forte e chiaro di dissenso e protesta<\/a>. Che, va detto, <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/08\/28\/continuano-le-proteste-contro-israele-anche-alla-vuelta\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stata quasi sempre dentro i binari della correttezza<\/a> tranne lo scempio finale di Madrid, dove la distruzione di transenne e forzature varie ha passato il confine, non permettendo nemmeno il momento delle premiazioni finali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"853\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Protesta-pro-Palestina-Rtve.webp.webp\" alt=\"Protesta pro Palestina a Madrid: neutralizzata l'ultima tappa (Rtve)\" class=\"wp-image-241108\"  data-\/><\/p>\n<p><strong>Tutti noi vorremmo avere pi\u00f9 voce in capitolo, senza che i potenti si \u201cvueltino\u201d sempre dall\u2019altra parte<\/strong>. La Spagna ha urlato il suo dissenso forte e chiaro. Sperando che anche il resto del mondo si scuota e faccia qualcosa. Lo sport, e in questo caso il ciclismo, non pu\u00f2 certo pagare il prezzo per cose pi\u00f9 grandi di lui\u2026<\/p>\n<p>Le pagelle del Greg<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p lang=\"ro\" dir=\"ltr\">\ud83c\udfc6 <a href=\"https:\/\/twitter.com\/VingegaardJonas?ref_src=twsrc%5Etfw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">@VingegaardJonas<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/twitter.com\/vismaleaseabike?ref_src=twsrc%5Etfw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">@vismaleaseabike<\/a> \ud83c\udfc6<\/p>\n<p>\u2764\ufe0f \ud835\udc16\ud835\udc07\ud835\udc04\ud835\udc0d \ud835\udc08\ud835\udc0d \ud835\udc03\ud835\udc0e\ud835\udc14\ud835\udc01\ud835\udc13, \ud835\udc16\ud835\udc04\ud835\udc00\ud835\udc11 \ud835\udc11\ud835\udc04\ud835\udc03<\/p>\n<p>\ud83c\udfa8 Sa\u00fal De la Rosa | <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/LaVuelta25?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">#LaVuelta25<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/QXantGsSR8\" rel=\"nofollow\">pic.twitter.com\/QXantGsSR8<\/a><\/p>\n<p>\u2014 La Vuelta (@lavuelta) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/lavuelta\/status\/1967483588196360629?ref_src=twsrc%5Etfw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">September 15, 2025<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>VINGEGAARD 10 e lode<\/strong>: pur attraversando giornate non brillantissime (complice anche qualche malanno), vince la Vuelta senza mai andare veramente in affanno e colpendo quando deve. Anche questa \u00e8 un\u2019abilit\u00e0 che hanno solo i grandi. <strong>RE JONAS<\/strong><\/p>\n<p><strong>ALMEIDA 9<\/strong>: scatto in avanti notevole per avvicinarsi ai grandi interpreti delle corse a tappe. Solido, di carattere, mai al risparmio. Ci ha provato, sapendo che non aveva nulla da perdere. Primo sull\u2019Angliru. Micamale. <strong>MATURO<\/strong><\/p>\n<p><strong>PIDCOCK 9<\/strong>: clamoroso. Su di lui nessuno avrebbe messo uno scellino che sarebbe arrivato a Madrid sul podio. Caparbio, testone, istrionico, il buon Tom corre una Vuelta pazzesca. Gli manca una vittoria di tappa ma \u00e8 il fiore all\u2019occhiello della sua carriera. <strong>VOLENTEROSO<\/strong><\/p>\n<p><strong>HINDLEY&amp;PELLIZZARI 8<\/strong>: la coppia-gol della RedBull fa il possibile e si fa vedere. Giulio regala ai tori l\u2019unica vittoria di tappa, pur sciupando maglia bianca e quinto posto sulla Bola del Mundo (per il marchigiano per\u00f2 doppio sesto posto finale a Giro e Vuelta). Jai va in crescendo, dimostrando costanza e chiudendo quarto. <strong>PROTAGONISTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>PHILIPSEN 9<\/strong>: in una Vuelta con volate al contagocce, lui ne vince tre su tre. Che cosa gli vuoi dire? <strong>CECCHINO<\/strong><\/p>\n<p><strong>PEDERSEN 8:<\/strong> una tappa vinta, la maglia verde e il solito lavoro fenomenale per s\u00e9 e per la squadra. Vince meno di quanto avrebbe meritato ma, ripeto, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. <strong>MACINANTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>RICCITELLO 8<\/strong>: quinto posto e miglior giovane della Vuelta, vincendo il braccio di ferro con Pellizzari. L\u2019americanino scalatore stupisce e piace. Corre per la Israel, non proprio la miglior situazione. Eppure non trema mai e non cala mai. \u00c8 pronto per una squadra pi\u00f9 importante. <strong>PROSPETTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>CICCONE 5<\/strong>: sono severo lo so, ma alla fine Cicco non fa classifica, non vince la classifica degli scalatori e nemmeno una tappa. Altro buco nell\u2019acqua in un grande giro (mai una top 10 in 15 tentativi). Il tempo \u00e8 quasi finito. <strong>ETERNO INCOMPIUTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>BERNAL 5<\/strong>: ok ha vinto una tappa, ma era venuto qui credendo di potersela giocare per il podio se non per la vittoria finale. Lingua pi\u00f9 veloce delle gambe. Meglio essere pi\u00f9 prudenti la prossima volta. <strong>FRETTOLOSO<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/bici\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Tutto quello che vuoi sapere sulla scelta, manutenzione e meccanica della bicicletta lo trovi tra gli ebook<\/p>\n<p>scarica ora<\/p>\n<p><\/a><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Missione completata. 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