{"id":111160,"date":"2025-09-16T04:47:11","date_gmt":"2025-09-16T04:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111160\/"},"modified":"2025-09-16T04:47:11","modified_gmt":"2025-09-16T04:47:11","slug":"sicurezza-cosmetici-cosa-e-importante-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111160\/","title":{"rendered":"Sicurezza cosmetici: cosa \u00e8 importante sapere"},"content":{"rendered":"<p>Creme, sieri, detergenti ma anche make up: possiamo considerare sicuri i cosmetici che utilizziamo?<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Dallo stress al benessere della pelle. Dimmi come respiri, ti dir\u00f2 come stai\" title=\"Dallo stress al benessere della pelle. Dimmi come respiri, ti dir\u00f2 come stai\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GettyImages-1217994479-2-990x610.jpg.webp\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>Dal 1\u00b0 settembre, in Europa, \u00e8 stato <strong>vietato l\u2019utilizzo di prodotti cosmetici contenenti Tpo<\/strong> (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e <strong>Dmta<\/strong> (Dimethyltolylamine), <strong>due composti chimici comunemente impiegati nei gel per unghie e negli smalti semipermanenti.<\/strong> L\u2019Unione Europea ha infatti classificato la pericolosit\u00e0 di questi prodotti come \u201cRepr. Cat 1B\u201d, ovvero <strong>potenzialmente tossici per la riproduzione umana<\/strong>, motivo per cui ne ha impedito distribuzione, vendita e utilizzo.<\/p>\n<p>Sicurezza cosmetici: la legge europea<\/p>\n<p>La notizia che queste due sostanze siano state oggi vietate non deve per\u00f2 allarmare o far nascere il sospetto che molti dei cosmetici che utilizziamo siano potenzialmente tossici, anzi. \u00ab\u00c8 bene ricordare che\u00a0 <strong>la legge europea che regola la messa in commercio dei cosmetici \u00e8 la pi\u00f9 severa al mondo<\/strong> \u2013 spiega infatti il <a href=\"https:\/\/dermoclinico.com\/profile\/dermatologo-prof-antonino-di-pietro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"><strong>Professor Antonino Di Pietro<\/strong>, direttore dell\u2019Istituto Dermoclinico Vita Cutis<\/a>. \u2013 Questo significa che <strong>qualsiasi cosmetico, per essere messo in commercio, anche nel nostro Paese,\u00a0 deve rispettare dei criteri molto rigidi il cui controllo \u00e8 affidato a un organismo scientifico<\/strong> composto da dermatologi, tossicologi e specialisti cosmetologi che ogni giorno <strong>tengono monitorata la sicurezza delle sostanze impiegate<\/strong> all\u2019interno dei prodotti\u00bb.<\/p>\n<p>Gli elenchi delle sostanze<\/p>\n<p>A regolamentare i prodotti cosmetici \u00e8 una specifica legislazione europea (Regolamento (CE) n. 1223\/2009) che, entrata in vigore in Italia nel Luglio del 2013, ha tra i suoi scopi principali proprio quello di <strong>garantire la tutela della salute e l\u2019informazione dei consumatori.<\/strong> Nel Regolamento sono indicate le <strong>norme che riguardano la composizione dei prodotti cosmetici,<\/strong> con l\u2019inserimento di <strong>elenchi di sostanze coloranti, conservanti e filtri solari non permessi<\/strong> o che, se ammessi, non possono superare una certa quantit\u00e0. Elenchi che sono continuamente <strong>aggiornati dal Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore \u2013 SCCS<\/strong> che rivede le valutazioni di sicurezza e valuta se una sostanza nuova possa essere utilizzata come ingrediente di un prodotto cosmetico senza causare danni alla salute. Tra le sostanze non ammesse come ingredienti di prodotti cosmetici, sono incluse quelle che abbiano dimostrato di avere <strong>effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione, come avvenuto nel caso di Tpo e Dmta presenti negli smalti.<\/strong> \u00a0\u00abIl fatto che esiste questo sistema di controllo <strong>deve quindi tranquillizzare i consumatori<\/strong> e togliere qualsiasi dubbio sulla possibile tossicit\u00e0 dei cosmetici che acquistiamo\u00a0 \u2013 prosegue il Professor Di Pietro.\u00a0 \u2013 Dopodich\u00e9 \u00e8 importante chiarire che la<strong> sicurezza di un prodotto \u00e8 legata anche alla soglia di tollerabilit\u00e0 individuale<\/strong> a una determinata sostanza e all\u2019<strong>utilizzo, corretto o meno,\u00a0 che se ne fa<\/strong>. E su questo fronte manca spesso un\u2019adeguata <strong>educazione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Sicurezza cosmetici e tollerabilit\u00e0 individuale<\/p>\n<p>\u00abQualsiasi sostanza <strong>pu\u00f2 non essere tollerata dalla pelle e causare effetti indesiderati<\/strong> in alcuni soggetti predisposti \u2013 prosegue lo specialista\u00a0 \u2013 e spesso il rischio non \u00e8 noto fino a che non si viene in contatto con quella determinata sostanza. Il fatto che un cosmetico provochi una <strong>reazione avversa in un individuo<\/strong>, intollerante a determinate sostanze, non deve per\u00f2 indurre a pensare che si tratti di un prodotto nocivo in assoluto\u00bb.<\/p>\n<p>In caso di <strong>allergie note come quella al nichel o a eventuali profumazioni<\/strong>, invece, per ridurre i rischi basta leggere l\u2019etichetta sulla quale, per legge, la presenza di queste sostanze deve essere sempre\u00a0 indicata proprio\u00a0 per consentire alle persone che soffrono di allergie a tali ingredienti di scegliere consapevolmente prodotti che ne siano privi. E se poi, a seguito dell\u2019impiego di cosmetici, dovessero verificarsi <strong>effetti indesiderati<\/strong>, \u00e8 buona norma che il singolo cittadino, o gli utilizzatori professionali, come estetisti o parrucchieri, li comunichino <strong>direttamente al Ministero della Salute.<\/strong> Come riporta anche l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, infatti, queste<strong> segnalazioni possono essere di grande aiuto per un miglior controllo e una valutazione dei prodotti cosmetici in commercio.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019utilizzo corretto fa la differenza<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle possibili intolleranze individuali a una determinata sostanza, <strong>a garantire la sicurezza di un cosmetico \u00e8 anche e soprattutto la corretta modalit\u00e0 di utilizzo.<\/strong> Per legge infatti <strong>l\u2019etichetta deve contenere necessariamente le precauzioni di impiego<\/strong> a cui \u00e8 fondamentale sempre prestare attenzione.<\/p>\n<p>\u00abCome applicare correttamente il cosmetico, ovvero in quali zone pu\u00f2 essere utilizzato,\u00a0 in che quantit\u00e0 e con quale frequenza, sono tutte\u00a0 <strong>informazioni che spesso vengono sottovalutate<\/strong> ma che sono invece molto importanti per <strong>limitare il rischio di reazioni sulla pelle<\/strong> \u2013 spiega il Professor Di Pietro. \u2013 Ci sono ad esempio dei prodotti cosmetici che contengono <strong>l\u2019acido salicilico<\/strong>, una sostanza esfoliante che consente di eliminare le cellule morte attraverso un effetto cheratolitico, in grado cio\u00e8 di sciogliere\u00a0 la cheratina. Si tratta di creme sicure ma che vanno <strong>utilizzate rispettando attentamente le modalit\u00e0 di impiego<\/strong>: evitando, per esempio, di applicarle in zone sensibili come il contorno occhi, e soprattutto <strong>attenendosi\u00a0 alla\u00a0 giusta frequenza di utilizzo<\/strong> per non andare\u00a0 incontro a effetti indesiderati. Applicare una crema pi\u00f9 volte di quanto sia necessario nell\u2019illusione di ottenere maggiori benefici <strong>\u00e8 un errore che pu\u00f2 danneggiare la pelle<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Evitare gli eccessi<\/p>\n<p>E non solo. \u00abAnche nell\u2019industria cosmetica, negli ultimi anni, si registra una <strong>tendenza a seguire le mode del momento<\/strong> \u2013 sottolinea lo specialista. \u2013\u00a0 Questo fa s\u00ec che<strong> alcune sostanze in particolare diventino di moda e vengano impiegate in moltissimi prodotti.<\/strong> Il rischio per il consumatore? Quello di <strong>incappare in eccessi che non fanno bene alla pelle.<\/strong> Tornando all\u2019esempio dell\u2019acido salicilico, se io nell\u2019arco della stessa giornata, applico sul viso una crema idratante che contiene questa sostanza, poi faccio un peeling a base dello stesso ingrediente e magari anche una maschera, <strong>rischio di indebolire la pelle e rovinarla.<\/strong> Gli <strong>eccessi sono sempre da evitare<\/strong>: molti ingredienti infatti se usati senza moderazione, possono <strong>distruggere la barriera cutanea e causare reazioni come rossori, bruciore o altro<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Sicurezza cosmetici: attenzione alla scadenza<\/p>\n<p>Anche <strong>dare un occhio alla scadenza \u00e8 buona norma<\/strong> per utilizzare i cosmetici in modo sicuro. In alcuni prodotti \u00e8 indicato il periodo di tempo in cui una volta aperta la confezione, possono essere utilizzati senza effetti nocivi. Indicata con la dicitura <strong>PAO<\/strong> (dall\u2019inglese Period After Opening, vale a dire periodo dopo l\u2019apertura) o con il disegno di un contenitore aperto, questa informazione \u00e8 particolarmente importante per la salute: basti pensare al fatto che<strong> le creme solari ad azione protettiva hanno generalmente un PAO di 12 mesi.<\/strong> Quindi, utilizzare la crema residua della stagione estiva precedente non garantisce l\u2019attivit\u00e0 di protezione dai raggi solari; analogamente, utilizzare <strong>una crema per il viso per un periodo superiore al PAO<\/strong>, dopo che il contenitore sia stato aperto, <strong>pu\u00f2 provocare effetti indesiderati sulla pelle<\/strong> a causa del deteriorarsi di alcuni suoi ingredienti.<\/p>\n<p>L\u2019importanza di rispettare la propria pelle<\/p>\n<p>Quando si sceglie un cosmetico, anche c<strong>onoscere e rispettare il proprio tipo di pelle \u00e8 fondamentale per evitare rischi.<\/strong> \u00abBasarsi solo sulla moda del momento <strong>senza considerare le proprie esigenze cutanee pu\u00f2 essere un errore<\/strong>\u00a0 \u2013 prosegue il Prof. Di Pietro \u2013 serve <strong>educazione<\/strong> anche su questo fronte: ogni tipo di pelle ha bisogno di ingredienti specifici e anche scegliere il prodotto sbagliato pu\u00f2 causare irritazioni o effetti avversi\u00bb.<\/p>\n<p>E se una prova \u00e8 sempre consigliabile, <strong>meglio evitare di\u00a0 testare troppi cosmetici contemporaneamente:<\/strong> questo perch\u00e9 il mix pu\u00f2 non essere tollerato dalla pelle, specie quando sensibile, e poi perch\u00e9, in caso di irritazione, pu\u00f2 essere difficile risalire al prodotto responsabile.<\/p>\n<p>Sicurezza cosmetici: attenzione ai falsi miti<\/p>\n<p>Infine, quando si parla di <strong>utilizzo consapevole dei cosmetici,<\/strong> \u00e8 bene sfatare alcuni falsi miti. Il pi\u00f9 classico? Ritenere che <strong>un prodotto pi\u00f9 costoso sia necessariamente pi\u00f9 sicuro.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome abbiamo detto, tutti i prodotti in commercio sono sicuri, indipendentemente dal loro costo \u2013 spiega lo specialista.\u00a0 \u2013 Il prezzo pu\u00f2 variare sensibilmente per diversi fattori: per esempio, le <strong>materie prime utilizzate,<\/strong> alcune delle quali possono essere pi\u00f9 costose di altre e la quantit\u00e0 presente nel prodotto di tali materie prime. Il resto, poi, \u00e8 questione di marketing. Ad ogni modo, \u00e8 bene ricordare che <strong>quando compriamo un cosmetico non paghiamo la sua sicurezza<\/strong>, poich\u00e9 quella \u00e8 sempre garantita per legge\u00bb. Un altro falso mito piuttosto diffuso? \u00abQuello secondo cui <strong>i cosmetici venduti in farmacia sono pi\u00f9 sicuri di quelli che si acquistano al supermercato<\/strong> \u2013 spiega ancora il Professor Di Pietro. \u2013 A decidere il canale di vendita sono infatti le aziende stesse che producono i prodotti. Comprare un cosmetico in farmacia non \u00e8 insomma garanzia di maggiore sicurezza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Creme, sieri, detergenti ma anche make up: possiamo considerare sicuri i cosmetici che utilizziamo? 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