{"id":111198,"date":"2025-09-16T05:22:10","date_gmt":"2025-09-16T05:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111198\/"},"modified":"2025-09-16T05:22:10","modified_gmt":"2025-09-16T05:22:10","slug":"pallacanestro-reggiana-nel-cuore-quante-partite-eccellenti-dal-1974","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111198\/","title":{"rendered":"Pallacanestro Reggiana nel cuore. Quante partite eccellenti dal 1974"},"content":{"rendered":"<p>di Gabriele <\/p>\n<p>Gallo <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stato un periodo dove anche a Reggio il basket \u00e8 diventato il principale argomento di discussione in citt\u00e0, nei luoghi di lavoro, tra i bambini delle scuole e gli studenti universitari, e tutti venivano in massa al PalaBigi. Correva l\u2019anno 2015, e il Resto del Carlino aveva sulle gradinate ben cinque cronisti a seguire l\u2019epopea della Grissin Bon di Max Menetti, molti andavano anche in trasferta, e chi restava a casa &#8220;copriva&#8221; come si dice in gergo la piazza dei Teatri, dove migliaia di tifosi si raggruppavano di fronte ai maxi schermi allestiti dal Comune. Notti magiche che finirono amaramente, con la sconfitta casalinga all\u2019ultimo atto della finale scudetto con la Dinamo Sassari, e il Carlino era l\u00ec, a raccontare le lacrime amare di Amedeo Della Valle sul parquet. <\/p>\n<p>&#8220;Beffa atroce&#8221;, si titol\u00f2 l\u2019indomani, giusto a tre giorni di distanza di quella gara 6, giocata in Sardegna, che si chiuse dopo tre supplementari, mettendo a rischio le coronarie dei tifosi e facendo chiudere le rotative oltre l\u2019una di notte, fatto pi\u00f9 unico che raro in quegli anni. A fianco dei colori biancorossi il nostro giornale c\u2019\u00e8 stato fin dai tempi della nascita della Pallacanestro Reggiana, il 3 settembre del 1974. In quel momento in sordina, perch\u00e9 nel fertile microcosmo della palla a spicchi reggiana altre, in quella fase, erano le realt\u00e0 trainanti in particolare le numerose squadre nate attorno alle parrocchie. E da tre di queste provenivano gli 8 storici fondatori: Enrico Prandi, Gianni Pastarini, Giorgio Bertani, Mauro Ponzi, Luigi Testa, Pierluigi Codeluppi, Alberto Bertolini e Massimo Vernillo. Certo all\u2019epoca nessuno pensava che solo pochi anni dopo, in un pomeriggio di primavera del 1980, la truppa reggiana arrivasse gi\u00e0 a giocarsi la possibilit\u00e0 di salire in serie A. Erano in 5000 in tribuna, ben oltre la capienza di legge, ma si chiuse un occhio per provare ad andare oltre l\u2019ostacolo: la Leone Mare Livorno si impose di misura interrompendo bruscamente il sogno. Ma quel match fu il trampolino di lancio per le gioie future e la prima arriva con lo spareggio di Udine del maggio 1982, la Necchi Pavia deve arrendersi al talento di un giovane Montecchi, ai passaggi magici di Codeluppi, alle giocate di classe di Rustichelli e Grasselli e all\u2019insperato dominio dell\u2019area del gigante buono Tonino Fuss. <\/p>\n<p>Si sale in A2, e da quel momento la foliazione del Carlino, cronaca di Reggio, racconter\u00e0 in pianta stabile &#8220;le discese ardite e le risalite&#8221; di un team che cambier\u00e0 giocatori e sponsor, ma diventer\u00e0, anno dopo anno, una delle realt\u00e0 pi\u00f9 solide dell\u2019intero panorama cestistico nazionale. Con il mitico &#8220;Dado&#8221; Lombardi in panchina al termine dell\u2019annata 1983\/1984 si festegger\u00e0 la salita nell\u2019empireo: la Serie A1. Penne di primo livello scriveranno racconti di epiche battaglie nei primi scontri con Milano e Virtus Bologna, che fino a pochi anni prima sarebbero stati impensabili. E il &#8220;Davide&#8221; Cfm del 1998, sempre con Lombardi in panca, che conquista un\u2019incredibile semifinale per il titolo proprio battendo dei &#8220;Golia&#8221; dell\u2019epoca come Olimpia e Treviso. Immortali restano le foto del &#8220;Dado&#8221; a braccia alzate e dita a V dopo gara 4 con Treviso, mentre fa il giro d\u2019onore di tutto il PalaBigi. \u00c8 Il periodo in cui sboccia Gianluca Basile, il ragazzo di Ruvo di Puglia che sale in Emilia adolescente e riuscir\u00e0 con dedizione ed etica del lavoro a vincere l\u2019Eurolega e la medaglia d\u2019argento olimpica ad Atene 2004.<\/p>\n<p>Su queste colonne abbiamo raccontato gli anni del &#8220;professore&#8221; Mike Mitchell, il suo immenso talento, la sua incredibile parabola umana. Reggiano ad honorem come il grandissimo campione dell\u2019Nba, Kobe Bryant, che tra le colline di Montecavolo e le scuole del centro visse nella nostra citt\u00e0 un paio d\u2019anni, sufficienti per imparare, a livello tecnico, i fondamentali che poi gli serviranno per dominare il mondo, e cementare amicizie che, periodicamente, rinnovava nelle sue frequenti puntate a Reggio. <\/p>\n<p>Per questo, dopo la sua tragica morte nel 2020, Reggio \u00e8 diventata una tappa fondamentale della &#8220;Bryant legacy&#8221;. <\/p>\n<p>Negli anni 2000 arrivano nuove promozioni, comincia la ventennale era del patron Stefano Landi, si approda in Europa, si raggiunge la prima finale di Coppa Italia, e ogni tappa il Carlino la racconta con entusiasmo e dovizia di particolari. Sono anche gli anni dove si afferma il grandissimo talento di Nicol\u00f2 Melli, che fa la sua prima comparsa, simbolica, in prima squadra a 13 anni, ma che gi\u00e0 nel 2008, ad appena 17, \u00e8\u2019 protagonista in A2. Dopo un brutto infortunio inizia la sua scalata all\u2019olimpo del basket europeo, che lo portera\u2019 a trionfare in Eurolega, col Fenerbahce, giusto lo scorso maggio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 al fianco della societ\u00e0 negli anni peggiori, quelli del lungo purgatorio in Legadue, dal 2007 al 2012 e con il terrore, all\u2019ultima giornata del campionato 2010\/2011, di tornare in B. &#8220;Trent\u2019anni (di Storia, ndr) in quaranta minuti&#8221;, titolammo allora, per significare quanto quel patrimonio non dovesse andare perso. And\u00f2 bene, e da quel momento inizi\u00f2 la rinascita, con il ritorno in A, dal 2012 mai pi\u00f9 lasciata, e gli anni dei trionfi. Degli acquisti roboanti chiamati Kaukenas, Lavrinovic, Diener, delle due finali scudetto di fila tra il 2015 e il 2016, deludenti per il risultato ma non per il &#8220;climax&#8221; che si cre\u00f2 intorno anche grazie al nostro giornale, della semifinale di EuroCup, nel 2018. Eventi che hanno portato al PalaBigi oltre 4000 spettatori di media. La nuova compagine societaria per\u00f2, di cui il Carlino a primavera 2020 anticip\u00f2 la composizione a 5 soci, oggi guidata principalmente da Enzo e Veronica Bartoli, sta comunque tenendo la Pallacanestro Reggiana nell\u2019elite del basket italiano, e il nostro giornale continua a raccontarne la Storia, in casa e in trasferta, augurandosi che possa durare ancora a lungo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gabriele Gallo C\u2019\u00e8 stato un periodo dove anche a Reggio il basket \u00e8 diventato il principale argomento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":111199,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1453],"tags":[1756,1757,6036,69345,1537,90,89,9637,4283,25242,245,244],"class_list":{"0":"post-111198","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-basket","8":"tag-basket","9":"tag-basketball","10":"tag-cuore","11":"tag-eccellenti","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-pallacanestro","16":"tag-partite","17":"tag-reggiana","18":"tag-sport","19":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}