{"id":111424,"date":"2025-09-16T08:03:12","date_gmt":"2025-09-16T08:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111424\/"},"modified":"2025-09-16T08:03:12","modified_gmt":"2025-09-16T08:03:12","slug":"la-f1-che-verra-editoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111424\/","title":{"rendered":"La F1 che verr\u00e0 &#8211; Editoriale"},"content":{"rendered":"<p>In F1, dal 2026, tutto cambier\u00e0: una rivoluzione regolamentare, di quelle che fanno tremare i box e sognare gli ingegneri. La FIA, quel sommo ente che veglia sui destini motoristici come un antico oracolo, annuncia auto pi\u00f9 agili, competitive, sicure e \u2013 udite udite \u2013 sostenibili. Sostenibili, pazzesco. Qua si bruciano milioni per un decimo di secondo e ora si finge di curare il pianeta. \u00c8 come se un carnivoro incallito si mettesse a predicare il veganismo tra una bistecca e l\u2019altra.<\/p>\n<p>Ho letto con un misto di fascinazione e ironico scetticismo <a href=\"https:\/\/www.formulapassion.it\/f1\/f1-analisi-tecnica\/fia-auto-2026-non-sviliranno-gare-una-partita-scacchi\" title=\"le parole di Nikolas Tombazis, il direttore per le serie monoposto della FIA, che abbiamo riportato qui su FormulaPassion\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>le parole di Nikolas Tombazis, il direttore per le serie monoposto della FIA, che abbiamo riportato qui su FormulaPassion<\/strong><\/a>. Lui, che supervisiona questa transizione epocale, parla di un futuro dove le macchine non solo cambieranno aspetto, suono e prestazioni, ma forse anche anima. Alcuni team, dice, hanno gi\u00e0 mollato il colpo sul 2025 per concentrarsi sul grande balzo del 2026.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 ma cosa ci aspetta nel 2026? E i dati che filtrano? Allarmanti, in quel modo elegante che solo l\u2019alta velocit\u00e0 sa regalare. Pirelli, il gommista ufficiale, confida che le simulazioni delle squadre mostrano divari fino a quattro secondi al giro. Quattro secondi. In F1 \u00e8 un\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Tombazis ammette: ci saranno \u201cvoragini pi\u00f9 grandi\u201d nelle prestazioni. Nuovi costruttori di motori, poveri diavoli, dovranno recuperare \u201c15 anni di know-how\u201d dai giganti come Mercedes. E la regola del 107%, quella che esclude chi \u00e8 troppo lento rispetto al pi\u00f9 veloce? Improbabile che scatti, dice lui, ma l\u2019incertezza aleggia. Quest\u2019anno, con McLaren a dominare, abbiamo visto sei team sul podio e qualifiche dove l\u2019intero gruppo era racchiuso in un secondo scarso. Bello, no? Competizione vera, non monopolio.<\/p>\n<p>Ma nel 2026, chiss\u00e0: simulazioni, solo simulazioni, che a volte sputano fuori \u201cstorie dell\u2019orrore\u201d, come le chiama Tombazis. \u201cHo guidato l\u2019auto e ha fatto XYZ, si lamenta un pilota, e il 99% delle volte si risolve con una chiacchierata\u201d.<\/p>\n<p>A proposito di piloti: il loro lavoro rischia di diventare un rompicapo digitale. Le nuove regole spingono sull\u2019energia ibrida, pi\u00f9 elettrica che mai, e decidere quando e come dispiegarla potrebbe trasformarsi in una partita a scacchi. Tombazis lo sa: gi\u00e0 oggi gestire l\u2019auto \u00e8 un\u2019arte, e quelle chiacchiere via radio \u2013 \u201cBox, box, box\u201d \u2013 sono il sale dello spettacolo. Ma guai a esagerare: \u201cNon vogliamo che la guida diventi solo gestione energetica\u201d, dice. Giusto. Ma \u00e8 una cosa che va valutata in pratica.<\/p>\n<p>I motori infatti \u00e8 vero che restano turbo-ibridi, come dal 2014, ma con pi\u00f9 enfasi sull\u2019elettrico. Mercedes, che ha vinto nove titoli costruttori di fila, parte favorita. E per i ritardatari? Esenzioni dal cost cap, per sviluppare senza svenarsi. \u201cEssenziale per la sostenibilit\u00e0 finanziaria\u201d, difende Tombazis a spada tratta. Ma attenzione: se sei indietro e non puoi spendere, rischi \u201cl\u2019eterna miseria\u201d, condannato a inseguire per sempre. Bella metafora, no? In F1 come nella vita: i ricchi restano ricchi, i poveri arrancano.<\/p>\n<p>E infine, la pioggia, quel nemico ancestrale. Oggi, con le gomme full wet, si vede poco: spruzzi come code di cometa, visibilit\u00e0 zero. Colpa dei fondi aerodinamici. Ma nel 2026, forse, si correr\u00e0 di pi\u00f9 sotto l\u2019acqua. Tombazis non giura certezze \u2013 \u201cSarei un bugiardo a dire che siamo sicuri\u201d \u2013 ma promette progetti per evitare disastri come il GP del Belgio 2021, quando piovve tanto da mandare tutti a casa dopo un giro fantasma. \u201cGli spettatori pagano caro per un weekend, e poi tornano a mani vuote? Terribile\u201d. Verissimo: in un\u2019era di streaming e biglietti d\u2019oro, il minimo \u00e8 non deludere chi si bagna per passione.<\/p>\n<p>Insomma, il 2026 si annuncia come un salto nel vuoto, o meglio, un turbine di innovazione. Pi\u00f9 sostenibile, s\u00ec, ma con il rischio di divari abissali e piloti trasformati in strateghi energetici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.formulapassion.it\/editoriale\/mailto:vincenzo.borgomeo@formulapassion.it\" target=\"_blank\" title=\"vincenzo.borgomeo@formulapassion.it\" rel=\"nofollow noopener\">vincenzo.borgomeo@formulapassion.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In F1, dal 2026, tutto cambier\u00e0: una rivoluzione regolamentare, di quelle che fanno tremare i box e sognare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":111425,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,45992,245,244],"class_list":{"0":"post-111424","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-regolamento-f1","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}