{"id":111622,"date":"2025-09-16T10:18:20","date_gmt":"2025-09-16T10:18:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111622\/"},"modified":"2025-09-16T10:18:20","modified_gmt":"2025-09-16T10:18:20","slug":"lanalisi-tecnica-del-circuito-di-silverstone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/111622\/","title":{"rendered":"l&#8217;analisi tecnica del circuito di Silverstone"},"content":{"rendered":"<p>       <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Silverstone_Circuit_UK_Ank_Kumar_Infosys_Limited_04.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"2048\" height=\"1536\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tIl layout del circuito di Silverstone, via Wikimedia Commons <\/p>\n<p>Il <strong>circuito di Silverstone<\/strong> \u00e8 uno dei 24 tracciati del campionato di <strong><a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/come-funziona-unauto-da-formula-1\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Formula 1<\/a> <\/strong>situato nel Northamptonshire, a nord di Londra, in Inghilterra. Teatro del primo gran premio della storia di F1 (13 maggio del 1950), Silverstone \u00e8 uno dei circuiti pi\u00f9 lunghi e veloci di tutto il calendario con i suoi\u00a0 <strong>5.891 metri di lunghezza <\/strong>e una<strong> velocit\u00e0 media a giro<\/strong> intorno ai <strong>250 km\/h<\/strong>. La gara di domenica 6 luglio 2025 al via alle 16.00 si articoler\u00e0 in <strong>52 giri<\/strong> con i piloti che dovranno percorrere in totale <strong>306.198 km<\/strong>. Il tracciato presenta una delle &#8220;S&#8221; pi\u00f9 affascinanti e tecniche del mondiale, la sequenza <strong>Maggotts\u2013Becketts\u2013Chapel<\/strong>, dove le monoposto affrontano cambi di direzione ad altissima velocit\u00e0 con carichi laterali che possono superare i <strong>5 g<\/strong>. Si tratta di una pista &#8220;di motore&#8221;, in cui il sistema frenante \u00e8 poco sollecitato, solo per <strong>14\u2033<\/strong> in un giro, e quasi tutto il tracciato si compie con il piede sull&#8217;acceleratore; il 4 volte campione del mondiale <strong>Max Verstappen<\/strong>, nel 2020, ha fatto registrare il <strong>giro record in gara <\/strong>con un tempo di <strong>1\u201927\u201d097<\/strong>.<\/p>\n<p> Le caratteristiche tecniche del circuito di Silverstone: lunghezza, curve e settori <\/p>\n<p>Il circuito inglese \u00e8 lungo <strong>5.891 metri<\/strong> e presenta <strong>18 curve <\/strong>(10 a destra e 8 a sinistra) che lo rendono uno dei circuiti pi\u00f9 lunghi e veloci di tutto il calendario di Formula 1 che si sviluppa in <strong>52 giri<\/strong> totali. Si perch\u00e9 basti pensare che su questa pista i piloti percorrono un intero giro con circa il <strong>70-80%<\/strong> del tempo a gas spalancato (<strong>full throttle<\/strong>).\u00a0Il tracciato \u00e8 suddiviso nei tre settori utilizzati per il cronometraggio durante le gare:<\/p>\n<ul>\n<li><b>Rosso \u2013 settore 1:<\/b> inizia dalla linea del traguardo e comprende le prime curve, tra cui la sequenza di <b>Abbey<\/b> (1) e <b>Farm<\/b> (2), fino alla curva <b>Arena<\/b> (4).<\/li>\n<li><b>Blu \u2013 settore 2:<\/b> \u00e8 il settore centrale, che include il lungo rettilineo di <b>Wellington Straight<\/b> e la sequenza di <b>Maggots<\/b> (10), <b>Becketts<\/b> (11) e <b>Chapel<\/b> (13).<\/li>\n<li><b>Giallo \u2013 Settore 3<\/b>: \u00e8 il settore finale, caratterizzato dal rettilineo <b>Hangar Straight<\/b>, la curva <b>Stowe<\/b> (15) e la zona pi\u00f9 lenta di <b>Vale<\/b> (16) e <b>Club<\/b> (18), che riporta sul rettilineo di partenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Silverstone_Circuit_vector_map.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"8158\" height=\"5229\"\/> \t\t\tLa mappa del circuito di Silverstone suddivisa nei tre settori utilizzati per il cronometraggio durante le gare (Settore 1 \u2013 Rosso, Settore 2 \u2013 Blu, Settore 3 \u2013 Giallo). Credit: via Wikimedia Commons  <\/p>\n<p>Questa \u00e8 una di quelle piste che viene definita &#8220;di motore&#8221; in quanto \u00e8 la <strong>power unit<\/strong> \u2013 il sistema di propulsione ibrida delle monoposto \u2013 l&#8217;elemento pi\u00f9 sollecitato, al contrario il <strong>sistema frenante<\/strong> \u00e8 poco sollecitato. E&#8217; uno dei layout pi\u00f9 veloci anche perch\u00e9 in media qui un pilota durante il giro non va mai sotto i <strong>250 km\/h<\/strong>.<\/p>\n<p>I freni qui non faticano tanto per surriscaldamento, bens\u00ec per il rischio opposto: <strong>restare troppo freddi<\/strong>. Succede soprattutto nella lunga sezione che va dalla <strong>curva 6 \u2013 <\/strong>Brooklands fino alla <strong>curva 14 <\/strong>\u2013 Chapel, dove i piloti toccano raramente il pedale del freno. E se i dischi in carbonio non superano i <strong>350 \u00b0C<\/strong>, entrano in uno stato chiamato <strong>vetrificazione <\/strong>(glazing), che compromette l\u2019aderenza tra disco e pastiglia e riduce la capacit\u00e0 frenante. In un giro completo, i piloti azionano i freni <strong>8 volte<\/strong>, per un totale di circa<strong> 14 secondi di utilizzo<\/strong>, ovvero solo il <strong>15%<\/strong> del tempo totale sul giro.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, esistono comunque 3 punti del tracciato dove <strong>la frenata \u00e8 decisiva e particolarmente impegnativa<\/strong>. La pi\u00f9 dura in assoluto \u00e8 proprio alla <strong>curva 6<\/strong>: l\u00ec le monoposto passano <strong>da oltre 300 a poco pi\u00f9 di 140 km\/h<\/strong> in appena 2.5\u2033, con un carico sul pedale che pu\u00f2 superare i 120 kg e una decelerazione che spinge i piloti oltre i <strong>4 g <\/strong>subendo una forza pari a quattro volte la normale forza di gravit\u00e0. Altre frenate da tenere d\u2019occhio sono quella di <strong>curva 3 \u2013<\/strong>\u00a0Village, dove si scende <strong>da circa<\/strong> <strong>285<\/strong> <strong>a 117 km\/h<\/strong>, e quella di <strong>curva 16 \u2013 <\/strong>Vale, che chiude il giro con un\u2019altra staccata importante: <strong>da 284 a 105 km\/h<\/strong>, in uno spazio ridottissimo. In questi punti, soprattutto se dovesse <strong>piovere<\/strong> (ipotesi da non escludere mai sul meteo inglese), i piloti dovranno gestire al millimetro sia la forza che la modulazione del pedale, per evitare il<strong> bloccaggio<\/strong> delle gomme anteriori, quel momento in cui le ruote smettono di girare e slittano sull&#8217;asfalto, perdendo aderenza.<\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnico il circuito \u00e8 formato da <strong>tratti velocissimi<\/strong> come la famosa sequenza delle curve <strong>Maggotts\u2013Becketts\u2013Chapel<\/strong> (dalla curva 10 alla 14) dove le monoposto affrontano cambi di direzione ad altissima velocit\u00e0 con carichi laterali che possono superare i <strong>5 g<\/strong>, a cui si alternano tratti pi\u00f9 guidati dove conta tanto avere <strong>trazione meccanica<\/strong> per avere una migliore uscita nelle curve lente o medio-lente.<\/p>\n<p>Silverstone \u00e8 un circuito da <strong>medio carico aerodinamico<\/strong>, molto stress per quanto riguardo gli pneumatici soprattutto per le <strong>gomme anteriori di sinistra<\/strong>. Iconica, per quanto riguarda lo stress su questi pneumatici, la vittoria nel 2020 di <strong>Lewis Hamilton<\/strong> quando arriv\u00f2 al traguardo su tre ruote. Anche il <strong>cambio<\/strong> risulta essere poco sollecitato nel circuito inglese con i piloti che in media effettuano <strong>40<\/strong> cambi di marcia durante il giro, senza mai scendere al di sotto della 4\u00b0 marcia.<\/p>\n<p>Due sono invece le zone <strong>DRS \u2013 <\/strong>Drag Reduction System\u00a0in cui i piloti che si trovano a meno di un secondo dall&#8217;auto che li precede possono azionare l&#8217;<strong>ala mobile posteriore<\/strong>, la prima tra curva <strong>2<\/strong> e <strong>3<\/strong>, mentre la seconda tra la <strong>10<\/strong> e la <strong>11<\/strong>.<\/p>\n<p> L&#8217;evoluzione tecnica del circuito dal primo GP della storia <\/p>\n<p>Il <strong>circuito di Silverstone<\/strong>, oggi uno dei templi della Formula 1, \u00e8 nato\u2026 quasi per caso. Siamo nel 1943, in piena <a title=\"La Seconda Guerra Mondiale in breve. Cause, principali avvenimenti e conseguenze\" href=\"https:\/\/www.geopop.it\/seconda-guerra-mondiale\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Seconda Guerra Mondiale<\/a>: nell&#8217;Inghilterra rurale del Northamptonshire, l\u2019esercito britannico costruisce una base della <strong>Royal Air Force<\/strong>, con tre piste d\u2019atterraggio disposte a triangolo per addestrare i bombardieri Wellington. Finita la guerra, quelle piste diventano inutilizzate, ma \u00e8 proprio l\u00ec che, nel <strong>1947<\/strong>, un gruppo di appassionati decide di correre la prima gara &#8220;clandestina&#8221;: nasce il <strong>Mutton Grand Prix<\/strong>, cos\u00ec chiamato perch\u00e9 uno dei concorrenti (leggenda narra) travolse accidentalmente una <strong>pecora<\/strong> durante il giro di prova (mutton significa montone in inglese).<\/p>\n<p>Il <strong>13 maggio del 1950<\/strong>, Silverstone ospita il <strong>primo Gran Premio della storia del Campionato del Mondo di Formula 1<\/strong>, con la futura regina Elisabetta e Margaret Thatcher sulle tribune. Negli anni successivi, il circuito inizi\u00f2 la sua evoluzione. Dal <strong>1952<\/strong>, la gestione passa al <strong>British Racing Drivers\u2019 Club <\/strong>(BRDC)<strong>,<\/strong> che comincia a investire nella sicurezza e nelle strutture. Nascono curve destinate a diventare leggendarie: Copse (9), Stowe (15), Abbey (1), Becketts (13). I nomi delle curve non sono casuali: Maggotts richiama una brughiera vicina, Chapel e Becketts delle rovine religiose nei dintorni, mentre Hangar Straight deve il nome agli hangar aerei che un tempo costeggiavano la pista.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;70 e &#8217;80, Silverstone diventa <strong>sinonimo di velocit\u00e0 pura<\/strong>. In assenza di curve lente, le F1 sfiorano medie da record come Keke Rosberg che nel 1985 stabilisce un giro da <strong>160 miglia orarie <\/strong>(quasi 257 km\/h) di media in qualifica. \u00c8 il momento in cui tutti capiscono che il circuito deve cambiare per <strong>questioni di sicurezza <\/strong>e vengono introdotte le prime chicane, nuovi tratti e la sequenza a &#8220;S&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo il tragico weekend di Imola nel<strong> 1994<\/strong> in cui <a title=\"Morte Ayrton Senna, la telemetria spiega la causa dell\u2019incidente che ha cambiato la storia della F1\" href=\"https:\/\/www.geopop.it\/morte-ayrton-senna-la-telemetria-spiega-la-causa-dellincidente-che-ha-cambiato-la-storia-della-f1\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Ayrton Senna<\/a> perse la vita, anche Silverstone rivede molte delle sue curve: Copse, Club, Stowe vengono modificate per aumentare la sicurezza, e il circuito introduce nuove varianti come Vale e Priory. Nel 2010, per rispettare le richieste di <strong>Bernie Ecclestone<\/strong> e garantire il futuro della Formula 1 sul suolo britannico, nasce <strong>The Wing<\/strong>, l\u2019attuale pit building a forma d\u2019ala, e viene introdotta una nuova sezione chiamata <strong>Arena<\/strong> che cambia ancora il layout del tracciato, rendendolo pi\u00f9 tecnico e vario.<\/p>\n<p> <strong>Silverstone in cifre: le vittorie, le pole e i record che definiscono la storia del circuito<\/strong> <\/p>\n<p>A Silverstone la storia della Formula 1 si racconta anche attraverso i numeri. Ecco i dati pi\u00f9 importanti da conoscere:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Piloti con pi\u00f9 vittorie<\/strong>: Lewis Hamilton con 9 successi, seguito da leggende come Alain Prost (5), James Clark, Nigel Mansell e Michael Schumacher (3).<\/li>\n<li><strong>Scuderie pi\u00f9 vincenti<\/strong>: Ferrari, che ha conquistato 15 volte il GP di Gran Bretagna, davanti a McLaren (12), Mercedes (9) e Williams (8).<\/li>\n<li><strong>Pole position<\/strong>: ancora Lewis Hamilton con 7 partenze al palo, dietro di lui a quota 3 troviamo James Clark, Nigel Mansell, Damon Hill e Fernando Alonso.<\/li>\n<li><strong>Piloti con pi\u00f9 podi conquistati<\/strong>: Lewis Hamilton (15), Michael Schumacher e Kimi Raikkonen (7), Alain Prost, Rubens Barrichello e Fernando Alonso (6).<\/li>\n<li><strong>Piloti con pi\u00f9 giri percorsi in gara<\/strong>: Fernando Alonso (1120), Rubens Barrichello (1049), Kimi Raikkonen (1036), Lewis Hamilton (1009).<\/li>\n<li><strong>Giro record in gara<\/strong>: 1\u201927\u201d097, firmato da Max Verstappen nel 2020<\/li>\n<li><strong>Giro record in qualifica<\/strong>: 1&#8217;24\u2033303 firmato da Lewis Hamilton\u00a0nel 2020<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il layout del circuito di Silverstone, via Wikimedia Commons Il circuito di Silverstone \u00e8 uno dei 24 tracciati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":111623,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-111622","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111622\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}