{"id":112089,"date":"2025-09-16T15:06:15","date_gmt":"2025-09-16T15:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112089\/"},"modified":"2025-09-16T15:06:15","modified_gmt":"2025-09-16T15:06:15","slug":"internet-ha-un-costo-per-la-salute-mentale-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112089\/","title":{"rendered":"Internet ha un costo per la salute mentale dei giovani"},"content":{"rendered":"<p>La diffusione di internet ha effetti sulla salute mentale dei pi\u00f9 giovani, non su quella degli adulti. E la responsabilit\u00e0 non \u00e8 solo dei social. Conoscere il problema permette di capire quali interventi adottare per bilanciare opportunit\u00e0 e rischi.<\/p>\n<p>Podcast generato con l\u2019intelligenza artificiale sui contenuti di questo articolo, supervisionato e controllato dal desk de lavoce.info<\/p>\n<p><strong>Uno studio su internet e disturbi mentali\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi vent\u2019anni, la diffusione capillare di internet ha rivoluzionato la vita quotidiana. Allo stesso tempo, crescono le preoccupazioni per le possibili conseguenze sulla salute mentale, soprattutto tra i pi\u00f9 giovani. <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0167629625000529\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Un nostro studio<\/a> fornisce una delle prime evidenze causali su larga scala dell\u2019impatto negativo dell\u2019accesso alla banda larga sulla salute mentale dei giovani in Italia.\u00a0<\/p>\n<p>La nostra analisi si basa su dati amministrativi relativi a tutti i ricoveri ospedalieri in Italia per disturbi mentali tra il 2001 e il 2013 per la popolazione nata tra il 1974 ed il 1995, collegati a informazioni comunali sulla copertura della rete Adsl (Asymmetric Digital Subcriber Line). Introdotta in Italia a partire dal 1999, ha rappresentato \u2013 come <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/content\/dam\/oecd\/en\/publications\/reports\/2001\/10\/the-development-of-broadband-access-in-the-oecd-countries_g17a1bad\/233822327671.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">in molti altri paesi<\/a> \u2013 la prima tecnologia di collegamento a internet ad alta velocit\u00e0 (banda larga).<\/p>\n<p>Aggregando i dati per coorti di nascita si nota una correlazione positiva tra l\u2019accesso alla banda larga e i disturbi mentali per la coorte pi\u00f9 giovane (individui nati tra il 1985 e il 1995), mentre non si osserva alcun andamento evidente per la coorte meno giovane (individui nati tra il 1974 e il 1984).<\/p>\n<p><strong>Figura 1<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108870 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108871 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019accesso alla banda larga potrebbe essere correlato in modo spurio con la diffusione dei disturbi mentali. Ad esempio, i comuni urbani potrebbero ottenere prima l\u2019accesso alla banda larga per fattori di domanda pi\u00f9 elevati e, allo stesso tempo, avere una maggiore incidenza di disturbi mentali tra le generazioni pi\u00f9 giovani. Per affrontare questa problematica, adottiamo un approccio con variabile strumentale, utilizzando fattori legati ai costi per la copertura della banda larga a livello comunale. In particolare, la nostra strategia di identificazione sfrutta una variazione esogena nella diffusione della banda larga, determinata dalla distanza di ciascun comune agli snodi intermedi della rete telefonica preesistente (stadi di gruppo urbano, Sgu), elemento che ha influenzato i costi di connessione e quindi la tempistica del rollout.<\/p>\n<p>Grazie a questa fonte di variazione, \u00e8 possibile isolare l\u2019effetto causale dell\u2019arrivo di internet veloce sulla prevalenza dei ricoveri ospedalieri per depressione, ansia, disturbi alimentari, abuso di sostanze e disturbi della personalit\u00e0, distinguendo tra fasce d\u2019et\u00e0, genere e tipo di disturbo.<\/p>\n<p><strong>Effetti limitati agli adolescenti<\/strong><\/p>\n<p>Nel complesso, l\u2019accesso a internet non ha avuto effetti apprezzabili sulla salute mentale degli adulti. Tra i nati tra il 1974 e il 1984 \u2014 gi\u00e0 maggiorenni nel momento in cui la banda larga si diffondeva \u2014 non si osservano variazioni significative dopo l\u2019arrivo della banda larga nel comune di residenza. Viceversa, tra le persone nate tra il 1985 e il 1995, che avevano tra i 10 e i 20 anni durante la diffusione di Adsl, si rileva un aumento statisticamente significativo nella prevalenza dei disturbi mentali.<\/p>\n<p><strong>Figura 2<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"457\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108873 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"457\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-7.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108872 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p>L\u2019effetto stimato indica che un giovane residente in un comune interamente coperto dalla banda larga, rispetto a un coetaneo residente in un comune privo di copertura, presenta una probabilit\u00e0 superiore del 20 per cento di essere ricoverato per almeno un disturbo mentale in un dato anno. L\u2019effetto \u00e8 simile per maschi e femmine, anche se tra le donne emerge anche un aumento specifico nei disturbi del comportamento alimentare.<\/p>\n<p><strong>Figura 3<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"457\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-9.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108874 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"457\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758035172_103_image-8.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108875 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p>La nostra analisi mostra inoltre che gli effetti negativi sono pi\u00f9 forti quanto pi\u00f9 bassa \u00e8 l\u2019et\u00e0 di esposizione iniziale alla banda larga.<\/p>\n<p><strong>Figura 4<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-10.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108877 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-11.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-108876 lazy\"  data-\/><\/p>\n<p><strong>Non solo social media<\/strong><\/p>\n<p>Poich\u00e9 il periodo analizzato (2001-2013) precede la diffusione di massa dei moderni social network (come Instagram o TikTok), i risultati non possono essere spiegati solo dalle piattaforme oggi pi\u00f9 sotto accusa. I meccanismi potenziali includono l\u2019uso eccessivo del tempo online, l\u2019aumento di quello passato in isolamento, la riduzione delle interazioni sociali offline, l\u2019accesso a contenuti problematici o ansiogeni.<\/p>\n<p>A sostegno di un effetto reale (e non solo di un aumento delle diagnosi), l\u2019analisi considera anche i ricoveri urgenti e quelli per autolesionismo o tentato suicidio, che mostrano un incremento analogo. Tutto ci\u00f2 rafforza l\u2019interpretazione secondo cui si \u00e8 verificato un peggioramento effettivo della salute mentale.<\/p>\n<p>I risultati sono inoltre confermati quando si utilizza la copertura 3G come misura alternativa all\u2019Adsl: l\u2019effetto negativo non dipende dalla specifica tecnologia di connessione, ma dall\u2019accesso a internet veloce in s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Che fare<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio si inserisce nel crescente filone di ricerche sull\u2019impatto delle tecnologie digitali sul benessere psichico. Rispetto a molte analisi precedenti fornisce evidenza con un alto tasso di external validity: si basa su diagnosi ospedaliere (non autovalutate), copre tutto il territorio nazionale, include tutte le coorti nate tra il 1974 e il 1995, e sfrutta una fonte esogena di variazione nel rollout della rete Adsl.<\/p>\n<p>Il quadro che emerge suggerisce che l\u2019accesso a internet pu\u00f2 avere effetti profondamente eterogenei a seconda dell\u2019et\u00e0 di esposizione. In particolare, l\u2019adolescenza appare come una fase critica di vulnerabilit\u00e0 cognitiva ed emotiva, nella quale l\u2019introduzione di nuove tecnologie pu\u00f2 avere effetti duraturi e non intenzionali.<\/p>\n<p>Le implicazioni per le politiche pubbliche sono importanti. Se da un lato l\u2019infrastruttura digitale \u00e8 probabilmente un fattore chiave per la crescita economica e l\u2019accesso all\u2019informazione, dall\u2019altro \u00e8 necessario interrogarsi su come proteggere i soggetti pi\u00f9 fragili \u2013 in particolare i pi\u00f9 giovani \u2013 da possibili effetti negativi. Interventi di educazione digitale, limiti d\u2019et\u00e0, strumenti di supervisione familiare e campagne di sensibilizzazione possono aiutare a bilanciare le opportunit\u00e0 con i rischi.<\/p>\n<p>In conclusione, la diffusione di internet ad alta velocit\u00e0 ha rappresentato una svolta storica nella vita quotidiana. Ma \u00e8 fondamentale riconoscere che, per una parte della popolazione \u2013 quella pi\u00f9 giovane \u2013 il cambiamento ha avuto anche costi psicologici rilevanti. Comprendere questi effetti \u00e8 un primo passo per prevenirli in futuro.<\/p>\n<p>Lavoce \u00e8 di tutti: sostienila!<\/p>\n<p>Lavoce.info non ospita pubblicit\u00e0 e, a differenza di molti altri siti di informazione, l\u2019accesso ai nostri articoli \u00e8 completamente gratuito. L\u2019impegno dei redattori \u00e8 volontario, ma le donazioni sono fondamentali per sostenere i costi del nostro sito. Il tuo contributo rafforzerebbe la nostra indipendenza e ci aiuterebbe a migliorare la nostra offerta di informazione libera, professionale e gratuita. Grazie del tuo aiuto!<\/p>\n<p>\n\tCorrelati\n<\/p>\n<p>\n\tCorrelati\n<\/p>\n<p>                                        <a href=\"https:\/\/lavoce.info\/archives\/author\/ruben-durante\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ruben Durante<\/a><\/p>\n<p class=\"author-bio\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/durante.jpg\" alt=\"durante\" width=\"120\" height=\"160\" class=\"alignleft size-full wp-image-15449 lazy\"\/> Ruben Durante e&#8217; assistant professor presso il dipartimento di Economia dell&#8217;Istituto di Studi Politici di Parigi (Sciences Po). I suoi principali interessi scientifici riguardano la political economy e l&#8217;economia dei mass media. Ha conseguito il Master in Political Economy presso la Sorbona e il  Master e il Ph.D. in Economics presso la Brown University. In passato ha anche lavorato come consulente presso la Banca Mondiale. www.rubendurante.net<\/p>\n<p>                                        <a href=\"https:\/\/lavoce.info\/archives\/author\/francesco-sobbrio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francesco Sobbrio<\/a><\/p>\n<p class=\"author-bio\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/img3-768x764-2.jpg\" alt=\"pastore\u00f9\" width=\"119\" height=\"160\" class=\"alignleft size-full wp-image-12838 lazy\"\/> Professore ordinario di economia politica all\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata e research fellow del CESifo. Dopo la laurea in economia e scienze sociali all\u2019Universit\u00e0 Bocconi ha conseguito un Master in economia presso l\u2019Universit\u00e0 di Warwick (Regno Unito) ed un PhD in economia presso la University of Southern California (USA). E\u2019 stato Jean-Monnet Fellow presso lo European University Institute, ricercatore all\u2019IMT Lucca e all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e professore associato alla LUISS \u201cGuido Carli\u201d. La sua principale area di ricerca \u00e8 political economics con particolare riferimento all\u2019analisi dei mass media. Su twitter \u00e8 <a href=\"https:\/\/twitter.com\/fsobbrio?lang=en\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">@FSobbrio<\/a><\/p>\n<p>                                        <a href=\"https:\/\/lavoce.info\/archives\/author\/dijana-zejcirovic\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dijana Zejcirovic<\/a><\/p>\n<p class=\"author-bio\">Dijana Zejcirovic \u00e8 assistant professor nel Dipartimento di Economia presso l&#8217;Universit\u00e0 di Vienna. I suoi interessi di ricerca comprendono l\u2019Economia Politica, l\u2019Economia della Salute e l\u2019Economia dello Sviluppo. Ha conseguito il dottorato in Economia presso la Universitat Pompeu Fabra nel 2018. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste come American Economic Journal: Economic Policy, Journal of Health Economics e Journal of Comparative Economics.<\/p>\n<p>                                    <script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La diffusione di internet ha effetti sulla salute mentale dei pi\u00f9 giovani, non su quella degli adulti. 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