{"id":11209,"date":"2025-07-27T06:21:09","date_gmt":"2025-07-27T06:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11209\/"},"modified":"2025-07-27T06:21:09","modified_gmt":"2025-07-27T06:21:09","slug":"vingegaard-e-la-maledizione-pogacar-non-bastano-valori-disumani-e-velocita-choc-oggi-al-tour-unaltra-sconfitta-e-un-alieno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11209\/","title":{"rendered":"Vingegaard e la \u00abmaledizione-Pogacar\u00bb: non bastano valori \u00abdisumani\u00bb e velocit\u00e0 choc, oggi al Tour un&#8217;altra sconfitta. \u00ab\u00c8 un alieno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Bonarrigo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Se lo sloveno \u00e8 un fenomeno totale che vuole vincere tutto, dai grandi giri alle Classiche, il danese si concentra solo sul mese della Grande Boucle, da cui per\u00f2 sta uscendo sconfitto per la terza volta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo Coppi contro Bartali, dopo Merckx contro Gimondi e Fuentes, dopo Hinault contro Fignon (e LeMond), dopo Indurain contro Pantani e Ullrich, dopo Armstrong contro i suoi fantasmi (e il resto del mondo), <b>il ciclismo si ritrova da cinque anni con una nuova rivalit\u00e0 totale, monopolizzante tra un ragazzo sloveno e uno danese: Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard<\/b>. La quinta battagli tra i due sul palcoscenico pi\u00f9 importante, quello del Tour de France, si conclude domenica a Parigi. Ma a due tappe dalla fine, salvo clamorosi incidenti, <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/ciclismo\/25_luglio_25\/tour-de-france-19-tappa-albertville-la-plagne-risultato-5779bd1f-f193-4542-a0c8-9fcaeb7adxlk.shtml\" title=\"Tour de France, Arensman vince a La Plagne. Vingegaard secondo davanti a Pogacar\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Pogacar ha inflitto al rivale sulla salita alpina di La Plagne il colpo del 3 a 2 portando a casa la sua quarta Grande Boucle.<\/a><\/b><br \/>Tutto questo nel ciclismo sempre molto conservatore che fino a pochi anni fa salutava con stupore i successi di americani, australiani e del primo africano come se fossero la folcloristica invasione di campo di una cultura aliena rispetto a quella europea, da sempre dominante.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E adesso, da cinque anni, <b>la contesa tra Pogacar e Vingegaard ha cancellato la memoria di quelle del passato<\/b>, specie quelle inquinate dal doping. Andando a confrontare la partecipazione dei due ai Tour, si scoprono delle coincidenze cronometriche incredibili. Pogacar ha conquistato il suo primo Tour nel 2020, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/20_settembre_19\/tour-de-france-choc-roglic-affonda-vittoria-finale-pogacar-terzo-porte-02494998-fa91-11ea-9c3c-4051dd36a798.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">superando in un\u2019incredibile ultima frazione a cronometro sulla Planche des Belles Filles il suo connazionale <b>Primoz Roglic.<\/b> <\/a>In quell\u2019edizione del Tour Vingegaard non c\u2019era, debutter\u00e0 alla Grande Boucle l\u2019anno successivo. Pogi far\u00e0 il bis nel 2021, Vingo lo batter\u00e0 nettamente e dolorosamente nel 2022 e 2023, Tadej stabilir\u00e0 il 2-2 nelle sfide dirette nel 2024 salendo a quota tre vittorie complessive. <b>E ora alla vigilia di Parigi \u00e8 lanciato appunto verso il quarto successo come solo Chris Froome.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Andando a calcolare i distacchi tra i due rivali (2021: 5&#8217;20&#8221; per Pogi, 2022: 2&#8217;43&#8221; per Vingegaard, 2023: 7&#8217;29&#8221; per Vingegaard, 2024: 6&#8217;17&#8221; a favore di Pogacar) <b>si scopre che dopo circa 14 mila chilometri di Tour e circa 330 ore pedalate i due rivali alla partenza dell\u2019edizione 2025 erano separati soltanto da 84 secondi<\/b> a cui si aggiungeranno i poco pi\u00f9 di 5 minuti di quest\u2019anno: tre chilometri su oltre 17 mila.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tadej e Jonas arrivano da due piccole nazioni (2,1 milioni di abitanti la Slovenia, 5,9 la Danimarca) di grande cultura sportiva ma modesta tradizione ciclistica professionistica. L\u2019eroe del ciclismo danese \u00e8 stato <b>Rolf Sorensen<\/b> (due tappe al Tour e due grandi classiche negli anni Novanta), quello (trascinante) del movimento sloveno Primoz Roglic, un ex saltatore con gli sci che passato al ciclismo dopo un infortunio in gara ha saputo vincere Giro e Vuelta, quattro volte, tra 2019 e 2024, perdendo il Tour solo dal connazionale: corridore timido, irregolare, poco trascinante.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pogi ha cominciato da piccolo affiliandosi a un club del suo villaggio, Vingo \u00e8 stato strappato al calcio e al mercato del pesce dove aiutava i genitori. In un sistema come quello italiano o francese o belga &#8211; dove si diventa ciclisti perch\u00e9 pap\u00e0, zio o nonno sono stati ciclisti &#8211; <b>se non fossero stati scoperti da talent scout due talenti del loro livello probabilmente avrebbero continuato a giocare a calcio o sciare<\/b>. Realizzato il loro valore assoluto, i due sono immediatamente stati messi sotto contratto (a vita) dai due team pi\u00f9 ricchi del ciclismo, <b>Uae Emirates e Jumbo Visma<\/b>. Nessuno ha potuto o potr\u00e0 mai competere con i loro ingaggi e il loro supporto in corsa e in allenamento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pogacar e Vingegaard <b>sono atleti completamente diversi e il loro unico punto d\u2019unione \u00e8 il Tour de France<\/b>. Lo sloveno vuole vincere e stravincere tutto e in ogni modo possibile. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/ciclismo\/cards\/come-pogacar-ha-vinto-giro-italia-tour-france-segreti\/pogacar-re-del-tour-e-imita-pantani-nbsp_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il Giro e il Tour nello stesso anno (2024)<\/a>, il Giro \u00e8 la Vuelta idem (tra un mese?), tutte le classiche monumento (ci siamo quasi), il Mondiale e le piccole corse. Oltre a vincere, ama esagerare con imprese senza pari (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/ciclismo\/24_settembre_29\/risultati-prova-in-linea-maschile-mondiali-ciclismo-2024-zurigo-9364500f-c331-4f0b-a9b2-2b28b1aaexlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">i 100 chilometri in fuga che gli hanno regalato la maglia iridata a Zurigo<\/a>) e con una capacit\u00e0 di rimanere in forma da febbraio a ottobre che solo lui riesce a reggere. <b>Per Vingegaard invece esiste solo il Tour, come fu per Indurain e Armstrong nel passato<\/b>: tutte le altre corse servono solo a prepararlo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tecnicamente Pogacar \u00e8 forse il corridore pi\u00f9 completo della storia, non c\u2019\u00e8 qualit\u00e0 dove non sia a livello di eccellenza assoluta a parte ovviamente le volate di gruppo (che spesso comunque prova a fare). Vingegaard \u00e8 meno esplosivo (sulle salite brevi), leggermente superiore al rivale in salita e almeno allo stesso livello a cronometro anche se non ha la stessa continuit\u00e0 dello sloveno nell&#8217;arco.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per entrambi il ciclismo \u00e8 ragione di vita assoluta, totale assieme alle compagne Urska e Trine<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle salite pirenaiche del Tour 2025 <b>i due hanno espresso simultaneamente i tempi di scalata pi\u00f9 veloci mai visti nella storia<\/b>. Tadej e Jonas sono in grado di scalare una strada di montagna al 9% di pendenza media per 45 minuti a una velocit\u00e0 ascensionale di 1.800 metri\/ora, <b>valore considerato disumano fino a pochi anni fa.<\/b> Alle Alpi Vingegaard per\u00f2 \u00e8 arrivato in ritardo di 4\u2019 rispetto al rivale, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/ciclismo\/25_luglio_09\/tour-de-france-tappa-caen-caen-risultato-26618431-1282-432a-ad2a-7c6309dfaxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">per aver perso molto tempo nella cronometro di Caen e sull\u2019Hautacam dove lo sloveno \u00e8 salito con un altro passo.<\/a> Alla vigilia era in grande forma, cosa sia successo al suo organismo in quella settimana lo sanno solo i suoi tecnici.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alla forma della vita, Vingo \u00e8 quindi arrivato sulle Alpi: troppo tardi per recuperare.<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/ciclismo\/25_luglio_22\/tour-de-france-tappa-montpellier-mont-ventoux-risultato-c5a8a78f-e159-4a02-90a2-d8966c33dxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> E sul Ventoux \u00e8 riuscito soltanto a spaventare il suo grande rivale <\/a>che, arrivato sulle stesse montagne alpine dove aveva incassato un paio di dure lezioni in passato, ha deciso di frenare i suoi istinti e di correre con pi\u00f9 prudenza.\u00a0<b>La quarta vittoria al Tour di Pogi \u00e8 di gambe e di testa.<\/b> La sfida potrebbe ripetersi a fine agosto per la prima volta alla Vuelta oppure al prossimo Tour. <b>Resta il fatto che Pogacar \u00e8 un fenomeno totale, Vingegaard uno attivo soltanto per un mese l\u2019anno.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-26T08:42:35+02:00\">27 luglio 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Bonarrigo Se lo sloveno \u00e8 un fenomeno totale che vuole vincere tutto, dai grandi giri alle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11210,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[14375,3486,9177,3077,14376,14370,721,2225,1824,4645,631,14371,14377,2804,8776,3435,1644,1825,2236,277,2237,2239,1973,14378,2498,2240,3369,14379,1251,14380,1537,90,89,14372,6110,3783,3479,1289,489,14381,2466,1931,14382,3553,14383,1879,14384,1270,14353,14385,14386,14387,3547,14388,9126,245,244,1567,1886,11340,14389,14390,3803,3555,4968,2223,14373,14374],"class_list":{"0":"post-11209","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-alpi","9":"tag-andando","10":"tag-armstrong","11":"tag-arrivato","12":"tag-assoluta","13":"tag-boucle","14":"tag-calcio","15":"tag-chilometri","16":"tag-ciclismo","17":"tag-ciclisti","18":"tag-cinque","19":"tag-classiche","20":"tag-connazionale","21":"tag-corridore","22":"tag-corse","23":"tag-cronometro","24":"tag-cultura","25":"tag-cycling","26":"tag-danese","27":"tag-de","28":"tag-de-france","29":"tag-edizione","30":"tag-fenomeno","31":"tag-fenomeno-totale","32":"tag-forma","33":"tag-france","34":"tag-giro","35":"tag-giro-vuelta","36":"tag-grandi","37":"tag-indurain","38":"tag-it","39":"tag-italia","40":"tag-italy","41":"tag-jonas","42":"tag-livello","43":"tag-mese","44":"tag-minuti","45":"tag-parigi","46":"tag-passato","47":"tag-piccole","48":"tag-pochi","49":"tag-pogacar","50":"tag-pogacar-vingegaard","51":"tag-pogi","52":"tag-primoz","53":"tag-primoz-roglic","54":"tag-quarta","55":"tag-rispetto","56":"tag-rivale","57":"tag-rivale-salita","58":"tag-rivali","59":"tag-roglic","60":"tag-salita","61":"tag-salite","62":"tag-sloveno","63":"tag-sport","64":"tag-sports","65":"tag-storia","66":"tag-successo","67":"tag-tadej","68":"tag-tadej-jonas","69":"tag-tappe","70":"tag-totale","71":"tag-tour","72":"tag-vincere","73":"tag-vingegaard","74":"tag-vingo","75":"tag-vuelta"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11209"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11209\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}