{"id":112136,"date":"2025-09-16T15:34:11","date_gmt":"2025-09-16T15:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112136\/"},"modified":"2025-09-16T15:34:11","modified_gmt":"2025-09-16T15:34:11","slug":"aise-it-agenzia-internazionale-stampa-estero-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112136\/","title":{"rendered":"Aise.it &#8211; Agenzia Internazionale Stampa Estero"},"content":{"rendered":"<p> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/16afghanistan_unicef_meerzad.jpg\" alt=\"\" class=\"entry__img\"\/><\/p>\n<p style=\"font-style:italic;margin-top:10px;\">\u00a9 UNICEF\/UNI858862\/Meerzad<\/p>\n<p><strong>GINEVRA\\ aise\\ &#8211; <\/strong>A seguito di un potente terremoto di magnitudo superiore a 6.0 che ha colpito le province afghane di Kunar e Nangarhar il 31 agosto e di numerose forti scosse di assestamento, l&#8217;<strong>UNICEF <\/strong>ha lanciato un piano di <strong>risposta umanitaria da 22 milioni di dollari <\/strong>per rispondere ai bisogni essenziali dei bambini e delle famiglie colpiti.<br \/>I terremoti hanno causato pi\u00f9 di 2.200 vittime, oltre 3.000 feriti e parzialmente o completamente distrutto almeno 6.700 case. I sopravvissuti, molti dei quali vivono in regioni montuose remote e con accesso limitato, ora affrontano gravi rischi con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;inverno e l&#8217;abbassarsi delle temperature.<br \/>&#8220;L&#8217;isolamento geografico, le infrastrutture limitate e le norme sociali profondamente conservatrici rendono questa una delle risposte di emergenza pi\u00f9 complesse che abbiamo affrontato&#8221;, ha affermato Tajudeen Oyewale, Rappresentante dell&#8217;UNICEF in Afghanistan. \u201cNonostante queste difficolt\u00e0, l&#8217;UNICEF e i nostri partner sono intervenuti sul campo fin dal primo giorno, fornendo assistenza sanitaria, acqua potabile, sostegno psicosociale e beni di prima necessit\u00e0 ai bambini e alle famiglie in condizioni di urgente necessit\u00e0. Ma occorre fare molto di pi\u00f9.  Chiediamo alla comunit\u00e0 internazionale di essere al fianco di queste comunit\u00e0 e di aiutarci a proteggere i bambini prima che arrivi il rigido inverno\u201d.<br \/>Il piano di risposta al terremoto della durata di sei mesi dell&#8217;UNICEF mira a raggiungere 400.000 persone, tra cui oltre 212.000 bambini, nei distretti pi\u00f9 devastati come Chapadara, Nurgal e Chawkay. Gli interventi previsti includono: ampliare l&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria di emergenza rafforzando le strutture sanitarie esistenti e dispiegando ulteriori team sanitari mobili per fornire cure in caso di traumi, servizi per la maternit\u00e0 e neonatali e medicinali essenziali; fornire accesso all&#8217;acqua potabile, ripristinando i sistemi idrici e i punti di approvvigionamento idrico di emergenza per prevenire focolai di diarrea acquosa acuta; migliorare i servizi igienici riparando le strutture idriche nelle scuole e nei centri sanitari e distribuire kit igienici contenenti sapone e altri articoli essenziali; contrastare la malnutrizione monitorando e trattando i bambini colpiti da malnutrizione acuta, che rischiano di aggravarsi a causa dello sfollamento e dell&#8217;accesso limitato al cibo; fornitura di assistenza in denaro, sostenendo 13.200 famiglie vulnerabili con trasferimenti di emergenza in denaro per soddisfare le necessit\u00e0 immediate e prepararsi ai mesi invernali; fornire sostegno psicosociale creando spazi a misura di bambino e aumentando il numero di assistenti sociali qualificati, in particolare di sesso femminile, per fornire sostegno psicologico ai bambini e alle loro famiglie; garantire la continuit\u00e0 dell&#8217;istruzione allestendo spazi didattici temporanei mentre le scuole danneggiate verranno sottoposte a controlli e riparazioni.<br \/>Le regioni colpite sono tra le pi\u00f9 remote dell&#8217;Afghanistan, con un terreno montuoso ripido, un accesso stradale limitato e norme culturali profondamente radicate che limitano la mobilit\u00e0 delle donne e delle ragazze. Ci\u00f2 rende la fornitura di aiuti umanitari non solo difficile dal punto di vista logistico, ma anche socialmente delicata. L&#8217;UNICEF sta dando priorit\u00e0 all&#8217;impiego di operatrici sanitarie e fornitrici di servizi sociali di sesso femminile per garantire un accesso sicuro ed equo alle donne e alle ragazze.<br \/>Molti sopravvissuti, compresi i bambini, si sono gi\u00e0 stati trasferiti in insediamenti a valle, dove le organizzazioni umanitarie possono fornire in modo pi\u00f9 efficace alloggi, cibo, acqua potabile e supporto psicosociale. Tuttavia, con l&#8217;inverno che si avvicina rapidamente, c&#8217;\u00e8 un urgente bisogno di aumentare gli aiuti prima che le condizioni peggiorino.<br \/>L&#8217;UNICEF ha quindi esortato i donatori e i partner ad agire rapidamente. Con finanziamenti sufficienti, l&#8217;organizzazione pu\u00f2 soddisfare le esigenze immediate e a lungo termine dei bambini e delle famiglie devastati da questo disastro, assicurando che non vengano lasciati indietro di fronte a condizioni di estrema difficolt\u00e0. <strong>(aise)\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a9 UNICEF\/UNI858862\/Meerzad GINEVRA\\ aise\\ &#8211; A seguito di un potente terremoto di magnitudo superiore a 6.0 che ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":112137,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[19287,19289,4117,2065,2066,14,184,768,19288,239,2063,2064,1537,90,89,477,240,9151],"class_list":{"0":"post-112136","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-agenzia-aise","9":"tag-agenzia-internazionale-stampa-estero","10":"tag-aise","11":"tag-assistenza-sanitaria","12":"tag-assistenzasanitaria","13":"tag-cronaca","14":"tag-economia","15":"tag-esteri","16":"tag-giornale-online","17":"tag-health","18":"tag-health-care","19":"tag-healthcare","20":"tag-it","21":"tag-italia","22":"tag-italy","23":"tag-politica","24":"tag-salute","25":"tag-spettacoli"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112136"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112136\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}