{"id":112444,"date":"2025-09-16T18:57:13","date_gmt":"2025-09-16T18:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112444\/"},"modified":"2025-09-16T18:57:13","modified_gmt":"2025-09-16T18:57:13","slug":"furlani-diaz-bruni-e-riva-sotto-i-riflettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112444\/","title":{"rendered":"Furlani, Diaz, Bruni e Riva sotto i riflettori"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"187\" data-end=\"795\">La quinta giornata dei <strong data-start=\"210\" data-end=\"243\">Mondiali di atletica di Tokyo<\/strong> si annuncia come una delle pi\u00f9 ricche di attese per l\u2019Italia, con tanti protagonisti azzurri pronti a lasciare il segno. L\u2019appuntamento clou sar\u00e0 la finale del <strong data-start=\"404\" data-end=\"422\">salto in lungo<\/strong> con <strong data-start=\"427\" data-end=\"445\">Mattia Furlani<\/strong>, gi\u00e0 campione del mondo indoor e bronzo olimpico, deciso a inseguire un podio che avrebbe il sapore della storia. In pedana anche l\u2019esordio di <strong data-start=\"589\" data-end=\"602\">Andy Diaz<\/strong>, campione europeo e della Diamond League, chiamato a difendere i colori azzurri in una qualificazione del <strong data-start=\"709\" data-end=\"719\">triplo<\/strong> che promette misure da fuoriclasse insieme al compagno Andrea Dallavalle.<\/p>\n<p data-start=\"797\" data-end=\"1299\">Grande curiosit\u00e0 anche in pista, con l\u2019Italia al via dei <strong data-start=\"854\" data-end=\"867\">200 metri<\/strong> maschili grazie ai due campioni olimpici della staffetta 4\u00d7100: <strong data-start=\"932\" data-end=\"949\">Filippo Tortu<\/strong> e <strong data-start=\"952\" data-end=\"969\">Fausto Desalu<\/strong>, pronti a misurarsi con il re della distanza Noah Lyles e con l\u2019astro nascente Letsile Tebogo. Nel mezzo giro di pista femminile toccher\u00e0 invece a <strong data-start=\"1116\" data-end=\"1133\">Dalia Kaddari<\/strong> e <strong data-start=\"1136\" data-end=\"1156\">Vittoria Fontana<\/strong>, desiderose di sfruttare l\u2019occasione in una gara che mette di fronte la campionessa uscente Shericka Jackson e la velocissima Julien Alfred.<\/p>\n<p data-start=\"1301\" data-end=\"1765\">Non mancano altre finali di prestigio: nel <strong data-start=\"1344\" data-end=\"1374\">salto con l\u2019asta femminile<\/strong> sar\u00e0 in pedana <strong data-start=\"1390\" data-end=\"1407\">Roberta Bruni<\/strong>, capace di tornare competitiva dopo il grave infortunio di giugno, mentre nelle semifinali dei <strong data-start=\"1486\" data-end=\"1502\">400 ostacoli<\/strong> l\u2019Italia schiera un tris tutto al femminile con <strong data-start=\"1551\" data-end=\"1582\">Muraro, Folorunso e Sartori<\/strong>. In chiusura di giornata la finale dei <strong data-start=\"1622\" data-end=\"1639\">1500 maschili<\/strong>, dove <strong data-start=\"1646\" data-end=\"1663\">Federico Riva<\/strong> avr\u00e0 l\u2019occasione di giocarsi le sue chance dopo essere stato riammesso per la caduta in semifinale.<\/p>\n<p>Il salto triplo, che apre il programma della quinta giornata, si prepara a regalare spettacolo ai <strong data-start=\"171\" data-end=\"192\">Mondiali di Tokyo<\/strong>, con un campo di partecipanti che promette una delle gare pi\u00f9 equilibrate e di qualit\u00e0 dell\u2019intera rassegna. L\u2019<strong data-start=\"304\" data-end=\"319\">Italia <\/strong>schiera due protagonisti assoluti: <strong data-start=\"355\" data-end=\"368\">Andy Diaz<\/strong>, campione del mondo indoor a Nanchino, oro europeo di Apeldoorn e campione della <strong data-start=\"450\" data-end=\"468\">Diamond League<\/strong>, e <strong data-start=\"472\" data-end=\"493\">Andrea Dallavalle<\/strong>, bronzo continentale in sala e ormai presenza fissa tra i migliori al mondo.\u00a0La gara riparte dal successo di <strong data-start=\"606\" data-end=\"630\">Hugues Fabrice Zango<\/strong> a Budapest, quest\u2019anno meno incisivo ma sempre capace di acuti da medaglia. A minacciare i favoriti c\u2019\u00e8 lo spagnolo <strong data-start=\"747\" data-end=\"772\">Jordan Alejandro D\u00edaz<\/strong>, apparso pochissimo nel 2025 ma in grado un anno fa di superare l\u2019azzurro Andy Diaz e il portoghese <strong data-start=\"873\" data-end=\"897\">Pedro Pablo Pichardo<\/strong> nella finale di Parigi, confermando il titolo europeo gi\u00e0 vinto a Roma.<\/p>\n<p data-start=\"973\" data-end=\"1394\">Dietro ai tre ex-cubani si staglia la nuova generazione cubana con <strong data-start=\"1040\" data-end=\"1059\">L\u00e1zaro Mart\u00ednez<\/strong> e <strong data-start=\"1062\" data-end=\"1083\">Christian N\u00e1poles<\/strong>, entrambi a podio a Budapest, mentre dalla Cina arrivano le insidie di <strong data-start=\"1155\" data-end=\"1169\">Wu Ruiting<\/strong>, primatista asiatico e argento olimpico a Tokyo. Non mancano outsider di qualit\u00e0 come i francesi <strong data-start=\"1267\" data-end=\"1284\">Melvin Raffin<\/strong> e <strong data-start=\"1287\" data-end=\"1304\">Thomas Gogois<\/strong>, il tedesco <strong data-start=\"1317\" data-end=\"1329\">Max Hess<\/strong>, l\u2019algerino <strong data-start=\"1342\" data-end=\"1358\">Yasser Triki<\/strong> e il giamaicano <strong data-start=\"1375\" data-end=\"1391\">Jordan Scott<\/strong>.<\/p>\n<p>Alle 12.10 in pedana il gruppo A della qualificazione del giavellotto maschile che si annuncia come una delle gare pi\u00f9 attese dei Mondiali di Tokyo. La notizia pi\u00f9 importante \u00e8 il ritorno in pedana di <strong data-start=\"273\" data-end=\"290\">Arshad Nadeem<\/strong>: il campione olimpico e argento iridato a Budapest ha ricevuto l\u2019OK medico dopo l\u2019infortunio di giugno e sar\u00e0 regolarmente in gara. La rivalit\u00e0 con <strong data-start=\"439\" data-end=\"456\">Neeraj Chopra<\/strong>, oro olimpico proprio a Tokyo e campione del mondo in carica, resta il filo conduttore della specialit\u00e0, come gi\u00e0 visto a Parigi. Attenzione per\u00f2 alla forma del tedesco <strong data-start=\"629\" data-end=\"645\">Julian Weber<\/strong>, che nell\u2019ultima finale di <strong data-start=\"673\" data-end=\"691\">Diamond League<\/strong> ha impressionato superando per due volte i <strong data-start=\"735\" data-end=\"747\">91 metri<\/strong>: una condizione che lo accredita come serio candidato al titolo.<\/p>\n<p data-start=\"816\" data-end=\"1249\">La sfida mondiale si colora anche di Oriente, con l\u2019idolo di casa <strong data-start=\"882\" data-end=\"899\">Yuta Sakiyama<\/strong>, deciso a sfruttare l\u2019entusiasmo del pubblico giapponese, e con il cingalese <strong data-start=\"977\" data-end=\"996\">Rumesh Tharanga<\/strong>, in crescita nelle ultime stagioni. Non mancano i rappresentanti dei Caraibi, tradizionalmente competitivi nella specialit\u00e0: il trinidegno <strong data-start=\"1136\" data-end=\"1155\">Keshorn Walcott<\/strong>, oro olimpico a Londra 2012, e il grenadino <strong data-start=\"1200\" data-end=\"1219\">Anderson Peters<\/strong>, gi\u00e0 iridato a Eugene 2022.<\/p>\n<p>In pedana nella finale del salto con l\u2019asta donne che inizia alle 12.25 ci sar\u00e0 <strong>Roberta Bruni<\/strong>, capace di stringere i denti e presentarsi al Mondiale nonostante il serio infortunio patito a giugno. La primatista italiana, bronzo europeo indoor, \u00e8 pronta a giocarsi le sue carte in una finale che promette spettacolo e misure importanti. Sar\u00e0 una gara di altissimo livello pur senza la campionessa olimpica e mondiale <strong data-start=\"632\" data-end=\"648\">Nina Kennedy<\/strong>, costretta al forfait. Restano per\u00f2 nomi di assoluto spessore: la statunitense <strong data-start=\"728\" data-end=\"742\">Katie Moon<\/strong>, campionessa del mondo uscente e fresca vincitrice della <strong data-start=\"800\" data-end=\"818\">Diamond League<\/strong> a Zurigo, guida la pattuglia USA che pu\u00f2 contare anche sulla vice-iridata <strong data-start=\"892\" data-end=\"908\">Sandi Morris<\/strong> e sulle gemelle <strong data-start=\"925\" data-end=\"935\">Amanda<\/strong> e <strong data-start=\"938\" data-end=\"951\">Hana Moll<\/strong>, con Amanda leader mondiale stagionale.<\/p>\n<p data-start=\"995\" data-end=\"1263\">Dall\u2019Europa arrivano avversarie agguerrite come la svizzera <strong data-start=\"1055\" data-end=\"1073\">Angelica Moser<\/strong>, bronzo europeo indoor, la slovena <strong data-start=\"1109\" data-end=\"1123\">Tina \u0160utej<\/strong>, da anni stabilmente tra le prime, la ceca <strong data-start=\"1167\" data-end=\"1187\">Am\u00e1lie \u0160v\u00e1b\u00edkov\u00e1<\/strong> e la francese <strong data-start=\"1202\" data-end=\"1224\">Marie-Julie Bonnin<\/strong>, gi\u00e0 campionessa iridata al coperto. Occhio poi alla tradizione neozelandese, rappresentata da <strong data-start=\"1323\" data-end=\"1342\">Eliza McCartney<\/strong>, tornata competitiva dopo vari problemi fisici, oltre a <strong data-start=\"1399\" data-end=\"1419\">Olivia McTaggart<\/strong> e <strong data-start=\"1422\" data-end=\"1438\">Imogen Ayris<\/strong>. Dall\u2019altra parte del mondo arrivano la cinese <strong data-start=\"1486\" data-end=\"1500\">Chunge Niu<\/strong> e la brasiliana <strong data-start=\"1517\" data-end=\"1535\">Juliana Campos<\/strong>, capaci di misure solide.<\/p>\n<p>La prima gara in pista dalle 12.30 sono le batterie dei <strong data-start=\"132\" data-end=\"155\">200 metri femminili<\/strong> che si annunciano come una delle gare pi\u00f9 intriganti dei Mondiali di Tokyo, con un copione che ricalca quello gi\u00e0 visto nei 100: il duello a stelle e strisce tra <strong data-start=\"314\" data-end=\"343\">McKenzie Jefferson-Wooden<\/strong> e <strong data-start=\"346\" data-end=\"363\">Julien Alfred<\/strong>, con l\u2019ombra ingombrante di <strong data-start=\"392\" data-end=\"412\">Shericka Jackson<\/strong>, campionessa del mondo uscente. La giamaicana, primatista dei campionati con lo strepitoso <strong data-start=\"504\" data-end=\"513\">21\u203341<\/strong> di Budapest, arriva in Giappone dopo due stagioni difficili, ma i segnali di ripresa visti a <strong data-start=\"607\" data-end=\"618\">Chorzow<\/strong> lasciano aperta la possibilit\u00e0 di un ritorno da protagonista.\u00a0Non mancano per\u00f2 assenze pesanti: fuori la statunitense <strong data-start=\"740\" data-end=\"756\">Gabby Thomas<\/strong>, fermata da problemi tendinei, la svizzera <strong data-start=\"800\" data-end=\"821\">Mujinga Kambundji<\/strong>, alle prese con la maternit\u00e0, e la nigeriana <strong data-start=\"867\" data-end=\"883\">Favour Ofili<\/strong>, non selezionata in vista di un possibile cambio di nazionalit\u00e0 verso la Turchia.<\/p>\n<p data-start=\"969\" data-end=\"1398\">Il <strong data-start=\"972\" data-end=\"984\">team USA<\/strong> affida le maggiori speranze a <strong data-start=\"1015\" data-end=\"1033\">Brittany Brown<\/strong>, pi\u00f9 convincente rispetto a <strong data-start=\"1062\" data-end=\"1072\">Battle<\/strong> e <strong data-start=\"1075\" data-end=\"1083\">Long<\/strong>, mentre cresce la condizione dell\u2019ivoriana <strong data-start=\"1127\" data-end=\"1155\">Marie-Jos\u00e9e Ta Lou-Smith<\/strong>, sempre temibile nelle grandi finali. L\u2019<strong data-start=\"1196\" data-end=\"1207\">UK Team<\/strong> ripropone il tris gi\u00e0 visto nei 100, con <strong data-start=\"1249\" data-end=\"1269\">Dina Asher-Smith<\/strong>, <strong data-start=\"1271\" data-end=\"1279\">Hunt<\/strong> e <strong data-start=\"1282\" data-end=\"1291\">Neita<\/strong>: proprio la Asher-Smith \u00e8 stata l\u2019ultima europea a conquistare un oro mondiale sui 200, a <strong data-start=\"1382\" data-end=\"1395\">Doha 2019<\/strong>. L\u2019Italia si presenta con <strong data-start=\"1425\" data-end=\"1442\">Dalia Kaddari<\/strong>, alla ricerca di un salto di qualit\u00e0 dopo i titoli giovanili, e con <strong data-start=\"1511\" data-end=\"1531\">Vittoria Fontana<\/strong>, fresca di oro alle Universiadi, pronte a giocarsi le proprie carte in una gara dal tasso tecnico altissimo.<\/p>\n<p>A seguire le batterie dei <strong data-start=\"125\" data-end=\"147\">200 metri maschili<\/strong> che, ai Mondiali di Tokyo, riportano in pista l\u2019uomo simbolo della specialit\u00e0: <strong data-start=\"221\" data-end=\"235\">Noah Lyles<\/strong>. Lo statunitense, oro a Doha, Eugene e Budapest, oro nei 100 a Parigi e bronzo sempre nei 100 due giorni fa, <strong>punta al quarto titolo iridato consecutivo e confermarsi re indiscusso del mezzo giro di pista.<\/strong> Alle sue spalle incombe per\u00f2 la stella emergente dell\u2019atletica africana, l\u2019oro olimpico <strong data-start=\"469\" data-end=\"487\">Letsile Tebogo<\/strong>, gi\u00e0 capace di tempi da urlo e candidato a insidiare il trono dello statunitense.<\/p>\n<p data-start=\"573\" data-end=\"1025\">Per Lyles non mancano le insidie interne, con il \u201cfuoco amico\u201d dei connazionali <strong data-start=\"653\" data-end=\"671\">Kenny Bednarek<\/strong>, <strong data-start=\"673\" data-end=\"691\">Robert Gregory<\/strong> e <strong data-start=\"694\" data-end=\"714\">Courtney Lindsey<\/strong>, tutti in grado di correre sotto i 20 secondi. Il <strong data-start=\"765\" data-end=\"775\">Canada<\/strong> rilancia il duo esperto formato da <strong data-start=\"811\" data-end=\"830\">Andre De Grasse<\/strong> e <strong data-start=\"833\" data-end=\"849\">Jerome Blake<\/strong>, affiancati dal sempre solido <strong data-start=\"880\" data-end=\"895\">Aaron Brown<\/strong>. La <strong data-start=\"900\" data-end=\"912\">Giamaica<\/strong> schiera il giovane <strong data-start=\"932\" data-end=\"948\">Bryan Levell<\/strong>, mentre dalla Repubblica Dominicana arriva la costanza di <strong data-start=\"1007\" data-end=\"1022\">Alex Ogando<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"1027\" data-end=\"1357\">Dall\u2019Africa, oltre a Tebogo, occhio allo Zimbabwe con <strong data-start=\"1081\" data-end=\"1093\">Charamba<\/strong> e <strong data-start=\"1096\" data-end=\"1108\">Makarawu<\/strong>, e al Sudafrica, che pu\u00f2 contare sull\u2019esperienza di <strong data-start=\"1161\" data-end=\"1182\">Wayde Van Niekerk<\/strong> e sul giovane <strong data-start=\"1197\" data-end=\"1208\">Dambile<\/strong>, pronto a infrangere la barriera dei 20 secondi. Grande attesa anche per il prodigio australiano <strong data-start=\"1306\" data-end=\"1319\">Gout Gout<\/strong>, tra i pi\u00f9 giovani talenti in gara. In Europa riflettori sul britannico <strong data-start=\"1395\" data-end=\"1413\">Zharnel Hughes<\/strong>, leader stagionale, e sull\u2019Italia, che schiera due campioni olimpici su questa pista nella staffetta 4\u00d7100: <strong>Fausto Desalu<\/strong> insieme a <strong data-start=\"1510\" data-end=\"1527\">Filippo Tortu<\/strong>, entrambi parte del quartetto d\u2019oro di Tokyo. Debutta inoltre il sorprendente olandese <strong data-start=\"1615\" data-end=\"1626\">Mo-Ajok<\/strong>, sceso a 20.01 in Coppa a Madrid.<\/p>\n<p>Il salto in lungo alle 13.49 sar\u00e0 il <strong data-start=\"234\" data-end=\"273\">momento clou della giornata azzurra<\/strong> ai Mondiali di Tokyo grazie alla presenza di <strong data-start=\"319\" data-end=\"337\">Mattia Furlani<\/strong>, gi\u00e0 campione del mondo indoor a Nanchino e bronzo olimpico a soli 19 anni. L\u2019azzurro, forte di un personale da 8,38, si presenta in pedana tra i favoriti per un posto sul podio, deciso a confermare la sua crescita e a scrivere una nuova pagina per l\u2019atletica italiana.\u00a0Gli avversari sono di primissimo livello, a cominciare dal campione uscente e leader stagionale <strong data-start=\"707\" data-end=\"730\">Miltiadis Tentoglou<\/strong> (8,65), sinonimo di continuit\u00e0 ai massimi livelli, e dal giamaicano <strong data-start=\"799\" data-end=\"814\">Tajay Gayle<\/strong>, iridato a Doha e capace in carriera di atterrare a 8,69. In lizza anche lo svizzero <strong data-start=\"900\" data-end=\"917\">Simon Ehammer<\/strong>, campione della Diamond League, e lo svedese <strong data-start=\"963\" data-end=\"982\">Thobias Montler<\/strong>, sempre incisivo nelle grandi rassegne.<\/p>\n<p data-start=\"1026\" data-end=\"1319\">Non mancano outsider di qualit\u00e0 come il bulgaro <strong data-start=\"1074\" data-end=\"1098\">Bozhidar Sar\u00e2boyukov<\/strong>, i cinesi <strong data-start=\"1109\" data-end=\"1122\">Yuhao Shi<\/strong> (8,43) e <strong data-start=\"1132\" data-end=\"1149\">Mingkun Zhang<\/strong>, e l\u2019americano <strong data-start=\"1165\" data-end=\"1181\">Isaac Grimes<\/strong>. Per la Spagna si presentano <strong data-start=\"1211\" data-end=\"1227\">Jaime Guerra<\/strong> e <strong data-start=\"1230\" data-end=\"1247\">Lester Lescay<\/strong>, mentre la Giamaica completa la sua squadra con <strong data-start=\"1296\" data-end=\"1316\">Nikaoli Williams<\/strong>. Trentaquattro anni dopo l\u2019impresa leggendaria di <strong data-start=\"1370\" data-end=\"1385\">Mike Powell<\/strong> a Tokyo con il record mondiale di 8,95, la capitale giapponese torna a essere teatro di una finale annunciata come storica. L\u2019Italia, dopo le medaglie di <strong data-start=\"1540\" data-end=\"1555\">Andrew Howe<\/strong> e <strong data-start=\"1558\" data-end=\"1582\">Giovanni Evangelisti<\/strong>, si affida a Furlani per inseguire un podio che avrebbe il sapore dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Le semifinali dei <strong data-start=\"183\" data-end=\"209\">400 ostacoli femminili<\/strong> a Tokyo si annunciano tra i momenti pi\u00f9 intensi della rassegna, soprattutto per i colori azzurri, che portano ben <strong data-start=\"324\" data-end=\"345\">tre atlete al via<\/strong>. La pi\u00f9 attesa \u00e8 <strong data-start=\"363\" data-end=\"379\">Alice Muraro<\/strong>, bicampionessa mondiale universitaria e reduce da una stagione in continua crescita: i progressi tecnici e la solidit\u00e0 nei turni preliminari la rendono oggi l\u2019italiana pi\u00f9 accreditata per un posto in finale. Al suo fianco ci saranno la primatista nazionale <strong data-start=\"637\" data-end=\"658\">Ayomide Folorunso<\/strong>, gi\u00e0 finalista iridata e tra le prime cinque europee per accredito, e <strong data-start=\"729\" data-end=\"748\">Rebecca Sartori<\/strong>, chiamata alla grande prova dopo un percorso stagionale costante.<\/p>\n<p data-start=\"818\" data-end=\"1422\">Con l\u2019uscita di scena di <strong data-start=\"843\" data-end=\"872\">Sydney McLaughlin-Levrone<\/strong>, passata ai 400 piani, i favori del pronostico sono tutti per l\u2019olandese <strong data-start=\"946\" data-end=\"959\">Femke Bol<\/strong>, pronta a conquistare il secondo titolo mondiale della carriera. La statunitense <strong data-start=\"1041\" data-end=\"1061\">Dalilah Muhammad<\/strong>, oro olimpico a Rio e gi\u00e0 primatista del mondo, vivr\u00e0 invece a Tokyo l\u2019ultima gara della carriera, dopo una stagione che l\u2019ha riportata a vincere. Per gli USA ci sono anche l\u2019argento olimpico <strong data-start=\"1254\" data-end=\"1271\">Anna Cockrell<\/strong> e <strong data-start=\"1274\" data-end=\"1291\">Jasmine Jones<\/strong>, mentre la <strong data-start=\"1303\" data-end=\"1315\">Giamaica<\/strong> schiera la coppia <strong data-start=\"1336\" data-end=\"1355\">Andrenette Knight<\/strong> e <strong data-start=\"1381\" data-end=\"1398\">Shiann Salmon<\/strong>, garanzia di qualit\u00e0.\u00a0Da seguire inoltre la britannica oro europeo U23 <strong data-start=\"1510\" data-end=\"1527\">Emily Newnham<\/strong> e la slovacca <strong data-start=\"1542\" data-end=\"1562\">Emma Zapletalov\u00e1<\/strong>, finalmente tornata competitiva dopo due anni difficili. L\u2019Africa risponde con la sudafricana <strong data-start=\"1657\" data-end=\"1679\">Zeney Van Der Walt<\/strong>, capace di scendere stabilmente sotto i 55 secondi.<\/p>\n<p>Subito dopo le tre semifinali dei 400 ostacoli uomini senza azzurri al via. Tutti gli occhi sono puntati su <strong data-start=\"314\" data-end=\"333\">Karsten Warholm<\/strong>, tre volte campione del mondo e primatista del mondo con lo storico 45.94 di Tokyo 2021. Il norvegese \u00e8 tornato a dominare la stagione con il 46.28 di Chorzow e si candida ancora una volta a uomo da battere. Il rivale pi\u00f9 accreditato resta l\u2019americano <strong data-start=\"589\" data-end=\"605\">Rai Benjamin<\/strong>, oro olimpico e bronzo a Budapest, che guida un <strong data-start=\"654\" data-end=\"666\">team USA<\/strong> fortissimo grazie anche a <strong data-start=\"693\" data-end=\"711\">Chris Robinson<\/strong>, sceso fino a 48.27, e a <strong data-start=\"737\" data-end=\"751\">Caleb Dean<\/strong>, in crescita costante. A insidiare il trono dei big c\u2019\u00e8 anche il brasiliano <strong data-start=\"828\" data-end=\"849\">Alison Dos Santos<\/strong>, campione del mondo a Eugene 2022 con il record dei campionati (46.29), tornato competitivo dopo una lunga assenza, oltre al connazionale <strong data-start=\"988\" data-end=\"1004\">Matheus Lima<\/strong>, brillante in batteria.<\/p>\n<p data-start=\"1032\" data-end=\"1396\">La concorrenza internazionale \u00e8 agguerrita: il qatarino <strong data-start=\"1088\" data-end=\"1109\">Abderrahman Samba<\/strong>, gi\u00e0 medagliato mondiale, ha mostrato di poter ancora correre vicino ai 48 secondi; il nigeriano <strong data-start=\"1207\" data-end=\"1228\">Ezekiel Nathaniel<\/strong> \u00e8 l\u2019ultimo volto nuovo entrato nell\u2019\u00e9lite, mentre la Giamaica schiera due giovani di grande talento come <strong data-start=\"1334\" data-end=\"1354\">Malik James-King<\/strong> e il primatista U20 <strong data-start=\"1375\" data-end=\"1393\">Roshawn Clarke<\/strong>. Non mancano outsider pronti a sorprendere: il britannico <strong data-start=\"1455\" data-end=\"1471\">Tyri Donovan<\/strong>, al personale con 48.26, il kenyano <strong data-start=\"1508\" data-end=\"1532\">Wiseman Were Mukhobe<\/strong>, il tedesco <strong data-start=\"1545\" data-end=\"1561\">Emil Agyekum<\/strong>, lo svedese <strong data-start=\"1574\" data-end=\"1590\">Oskar Edlund<\/strong> e il giamaicano <strong data-start=\"1607\" data-end=\"1628\">Andrenette Knight<\/strong>.<\/p>\n<p>La finale dei <strong data-start=\"194\" data-end=\"218\">3000 siepi femminili<\/strong>, in programma alle 14.57, promette scintille, con in pista le grandi protagoniste mondiali della specialit\u00e0. L\u2019atleta da battere resta la stella del Bahrain <strong data-start=\"358\" data-end=\"374\">Winfred Yavi<\/strong>, campionessa olimpica e mondiale, capace di dominare negli ultimi due anni e di correre stabilmente sotto il muro dei 9 minuti.\u00a0Al suo fianco si candidano al titolo altre due regine: l\u2019ugandese <strong data-start=\"572\" data-end=\"591\">Peruth Chemutai<\/strong>, oro a Tokyo 2021 e tornata protagonista dopo una stagione regolare, e la kazaka <strong data-start=\"673\" data-end=\"689\">Norah Jeruto<\/strong>, primatista dei campionati con l\u20198:53.02 di Eugene 2022, decisa a riprendere il filo interrotto dopo gli stop che ne hanno condizionato la carriera.<\/p>\n<p data-start=\"842\" data-end=\"1181\">Ma l\u2019osservata speciale \u00e8 la keniana <strong data-start=\"879\" data-end=\"898\">Faith Cherotich<\/strong>, 22 anni, bronzo a Budapest e a Parigi e una delle pochissime al mondo scese sotto gli <strong data-start=\"986\" data-end=\"994\">8\u201950<\/strong>: un talento in piena ascesa che pu\u00f2 cambiare gli equilibri della gara. Con lei ci sar\u00e0 anche l\u2019altra keniana <strong data-start=\"1104\" data-end=\"1122\">Doris Lemngole<\/strong>, alla prima grande finale iridata, pronta a sorprendere.\u00a0Non mancano rivali di spessore dall\u2019Etiopia, con la giovane <strong data-start=\"1243\" data-end=\"1260\">Sembo Almayew<\/strong> e l\u2019esperta <strong data-start=\"1273\" data-end=\"1288\">Lomi Muleta<\/strong>, entrambe competitive sul passo costante. La Tunisia punta sulla solidit\u00e0 di <strong data-start=\"1366\" data-end=\"1385\">Marwa Bouzayani<\/strong>, mentre la Germania schiera la veterana <strong data-start=\"1426\" data-end=\"1451\">Gesa Felicitas Krause<\/strong> e la giovane <strong data-start=\"1465\" data-end=\"1478\">Lea Meyer<\/strong>. Gli Stati Uniti rispondono con <strong data-start=\"1511\" data-end=\"1532\">Angelina Napoleon<\/strong>, <strong data-start=\"1534\" data-end=\"1553\">Kaylee Mitchell<\/strong> e <strong data-start=\"1556\" data-end=\"1573\">Lexy Halladay<\/strong>, tutte cresciute molto in stagione.<\/p>\n<p>Il gran finale tutto dedicato al mezzofondo si chiude con l\u2019atto conclusivo dei 1500 maschili. All\u2019appello mancano alcuni dei grandi favoriti della vigilia, tra cui Jakob Ingebrigtsen che non \u00e8 arrivato al meglio della condizione in Giappone. L\u2019Italia sorride per la presenza di <strong data-start=\"436\" data-end=\"453\">Federico Riva<\/strong>, riammesso alla finale dopo la caduta in semifinale provocata da una spinta: <strong>una chance meritata per il romano, autore di un 2025 in costante crescita<\/strong> e deciso a vivere da protagonista la sua prima grande finale iridata. I riflettori sono puntati sul giovane fenomeno olandese <strong data-start=\"734\" data-end=\"749\">Niels Laros<\/strong>, 19 anni, gi\u00e0 capace di scendere a <strong data-start=\"785\" data-end=\"796\">3:29.20<\/strong> e tra i candidati principali all\u2019oro. A contendergli il titolo ci saranno i britannici <strong data-start=\"884\" data-end=\"897\">Josh Kerr<\/strong>, campione mondiale in carica con un personale di 3:27.79, e <strong data-start=\"958\" data-end=\"975\">Jake Wightman<\/strong>, oro a Eugene 2022 e tornato competitivo dopo i problemi fisici. Occhio anche al connazionale <strong data-start=\"1070\" data-end=\"1086\">Neil Gourley<\/strong>, altro nome da non sottovalutare.<\/p>\n<p data-start=\"1124\" data-end=\"1491\">Il Kenya si presenta con due fuoriclasse: l\u2019esperto <strong data-start=\"1176\" data-end=\"1197\">Timothy Cheruiyot<\/strong>, iridato a Doha 2019, e il giovane <strong data-start=\"1233\" data-end=\"1254\">Reynold Cheruiyot<\/strong>, classe 2004, gi\u00e0 sceso sotto i 3:30. In corsa per le medaglie anche il portoghese <strong data-start=\"1338\" data-end=\"1353\">Isaac Nader<\/strong>, esploso quest\u2019anno con un 3:29.37, e lo statunitense <strong data-start=\"1408\" data-end=\"1423\">Jonah Koech<\/strong>, primo ai Trials e in grado di stupire con i suoi finali potenti. A completare il cast ci sono lo spagnolo <strong data-start=\"1534\" data-end=\"1548\">Adri\u00e1n Ben<\/strong>, l\u2019irlandese <strong data-start=\"1562\" data-end=\"1581\">Andrew Coscoran<\/strong>, il tedesco <strong data-start=\"1594\" data-end=\"1611\">Robert Farken<\/strong>, lo svedese <strong data-start=\"1624\" data-end=\"1644\">Samuel Pihlstr\u00f6m<\/strong> e il sudafricano <strong data-start=\"1662\" data-end=\"1679\">Tshepo Tshite<\/strong>: tutti atleti capaci di correre intorno ai 3:30 e pronti a sfruttare ogni occasione in una gara che si annuncia tattica e velocissima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La quinta giornata dei Mondiali di atletica di Tokyo si annuncia come una delle pi\u00f9 ricche di attese&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":112445,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1474],"tags":[75926,78022,25956,25957,28005,25960,16060,78023,1537,90,89,47333,39056,75929,49721,245,244,78024,1869],"class_list":{"0":"post-112444","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-volley","8":"tag-alice-muraro","9":"tag-andrea-dallavalle","10":"tag-andy-diaz","11":"tag-ayomide-folorunso","12":"tag-dalia-kaddari","13":"tag-fausto-desalu","14":"tag-federico-riva","15":"tag-filippo-tortu","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-mattia-furlani","20":"tag-mondiali-atletica-2025","21":"tag-rebecca-sartori","22":"tag-roberta-bruni","23":"tag-sport","24":"tag-sports","25":"tag-vittoria-fontana","26":"tag-volley"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112444\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}