{"id":112490,"date":"2025-09-16T19:29:14","date_gmt":"2025-09-16T19:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112490\/"},"modified":"2025-09-16T19:29:14","modified_gmt":"2025-09-16T19:29:14","slug":"graeme-lowdon-e-il-futuro-team-cadillac-line-up-e-piani-futuri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112490\/","title":{"rendered":"Graeme Lowdon e il futuro team Cadillac: line-up e piani futuri"},"content":{"rendered":"<p>In occasione del<a href=\"https:\/\/www.autosprint.it\/foto\/formula1\/in-diretta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Gran Premio d\u2019Italia<\/a>, il team principal del futuro undicesimo team ha rilasciato un\u2019intervista a F1.com. Graeme Lowdon possiede tutte le carte in regola non solo per <strong>guidare un team di Formula 1<\/strong>, ma anche per <strong>crearne uno da zero <\/strong>e portarlo ai vertici della massima categoria. Il team principal Cadillac vanta una <strong>grande esperienza nella categoria <\/strong>d\u2019eccellenza delle monoposto, ricoprendo diversi ruoli e accumulando conoscenze preziose per la gestione di un progetto cos\u00ec ambizioso.<\/p>\n<p>Di sicuro, Lowdon pu\u00f2 vantare un risultato che pochi hanno raggiunto:<strong> portare a 11 i team che competono in Formula 1<\/strong>. &#8220;\u00c8 un&#8217;abilit\u00e0 piuttosto rara quella di portare nuovi team di Formula 1, ma \u00e8 importante\u201d. La sua visione parte dalla <strong>ricerca di esperienza<\/strong>, un tassello fondamentale per garantire competitivit\u00e0 fin da subito.<\/p>\n<p>Esperienza al volante: Bottas e Perez<\/p>\n<p>Per concretizzare questa strategia, Lowdon ha puntato su <strong>due piloti con esperienza<\/strong>, rimasti senza sedile nel 2025: <strong>Valtteri Bottas<\/strong> e <strong>Checo Perez<\/strong>, pronti a riscattarsi nel 2026 con Cadillac. &#8220;Ovviamente, \u00e8 chiaro a tutti che abbiamo puntato sull&#8217;esperienza con Valtteri e Checo. Ma quando lo abbiamo comunicato a ogni pilota, <strong>si \u00e8 accesa anche quella scintilla di entusiasmo<\/strong> e, per me, \u00e8 quello che cerco\u201d ha commentato Lowdon riguardo alla scelta della line-up.<\/p>\n<p>La selezione dei piloti ha sollevato due principali interrogativi. Il primo riguarda la decisione di <strong>ricadere su piloti gi\u00e0 affermati <\/strong>in Formula 1, <strong>lasciando in panchina giovani talenti<\/strong> che hanno lavorato duramente per riuscire a conquistare un posto nella griglia pi\u00f9 esclusiva del motorsport. Il secondo punto, che ha suscitato particolare attenzione tra il pubblico americano, riguarda l\u2019<strong>assenza di una bandiera a stelle e strisce sulla tuta di uno dei due piloti<\/strong>.<\/p>\n<p>Colton Herta: dalla IndyCar al ruolo di collaudatore<\/p>\n<p>L\u2019intenzione di portare un pilota americano c\u2019\u00e8 sempre stata, ma l\u2019obiettivo non \u00e8 stato raggiunto pienamente. Tuttavia, <strong>Colton Herta<\/strong> \u00e8 stato ingaggiato come <strong>collaudatore del team a partire dal 2026<\/strong>. &#8220;La prima cosa che direi di Colton \u00e8 che mi piace molto&#8221; commenta Lowdon. &#8220;L&#8217;ho conosciuto parecchio negli ultimi due anni. <strong>Adoro il suo approccio: \u00e8 un vero pilota<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p>Il <strong>passaggio dalla IndyCar a un ruolo di test driver <\/strong>potrebbe sembrare una retrocessione secondo alcuni, ma Lowdon sottolinea l\u2019importanza della prospettiva strategica: &#8220;\u00c8 un&#8217;ottima mossa per lui, a mio avviso e per la squadra, e lo integreremo anche con le gare di F2, cos\u00ec da<strong> mantenerlo in forma anche da questo punto di vista<\/strong>. Stiamo valutando diverse opzioni per lui per il 2026 e la <strong>Formula 2 \u00e8 ovviamente una di queste<\/strong>. Ci sono molti vantaggi nel farlo.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione del Gran Premio d\u2019Italia, il team principal del futuro undicesimo team ha rilasciato un\u2019intervista a F1.com.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":112491,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-112490","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}