{"id":112556,"date":"2025-09-16T20:14:10","date_gmt":"2025-09-16T20:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112556\/"},"modified":"2025-09-16T20:14:10","modified_gmt":"2025-09-16T20:14:10","slug":"io-vittima-di-unaggressione-fascista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112556\/","title":{"rendered":"Io vittima di un&#8217;aggressione fascista"},"content":{"rendered":"<p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t16 settembre 2025 | 19.09\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tLETTURA: 3 minuti\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>&#8220;\u00c8 stata un&#8217;aggressione che non ho nessun problema a definire fascista<\/b>, perch\u00e9 \u00e8 una squadraccia fascista che mi ha interrotto. Hanno strappato il libro, mi hanno tolto il microfono, mi hanno spintonato via dalla cattedra&#8221;. \u00c8 con queste parole che il professor Rino Casella, docente associato di Diritto pubblico comparato all&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, racconta all&#8217;Adnkronos quanto accaduto questa mattina al Polo Piagge dell&#8217;Ateneo, dove un gruppo di circa 20 giovani attivisti filopalestinesi, riuniti sotto la sigla Studenti per la Palestina di Pisa, ha fatto <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/cronaca\/blitz-propal-pisa-oggi-docente-contusa_7FIlSBQryJjWyRFuPA6Iln\" title=\"www.adnkronos.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">irruzione in aula<\/a> interrompendo la prima lezione del suo corso del nuovo anno accademico. L\u2019episodio si \u00e8 verificato verso le 12:30, di fronte a circa 200 studenti presenti regolarmente alla lezione.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    &#8220;L&#8217;universit\u00e0 non si pu\u00f2 interrompere. Una lezione non si pu\u00f2 interrompere. \u00c8 stato un attacco all\u2019istituzione, non a me. Io rappresento l\u2019universit\u00e0, non Rino Casella&#8221;, spiega il professore aggredito.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Il gruppo &#8211; composto in parte da volti noti dell\u2019ateneo e in parte da persone esterne &#8211; \u00e8 entrato nell\u2019aula esponendo una bandiera palestinese e accusando il docente pubblicamente di essere un \u201csionista\u201d. A sostegno dell\u2019azione, sul profilo Instagram del collettivo \u201cStudenti per la Palestina\u201d sono stati pubblicati video e foto che documentano l\u2019irruzione e attaccano direttamente il docente.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Casella spiega di aver cercato di mantenere la calma e di continuare la lezione, ma di essere stato fisicamente bloccato: il microfono gli \u00e8 stato tolto, il libro di testo &#8211; &#8220;simbolo del lavoro accademico&#8221; &#8211; \u00e8 stato strappato, il quaderno personale, con una bandierina americana stampata, &#8220;gettato via con disprezzo&#8221;. &#8220;Io insegno diritto pubblico comparato. Quella bandiera americana era sul mio quaderno perch\u00e9 spiego anche l\u2019ordinamento statunitense. Non \u00e8 propaganda. \u00c8 parte del programma&#8221;, afferma il professore.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Nel tentativo di proteggere alcuni studenti che cercavano di riportare la calma togliendo la bandiera, Casella si \u00e8 frapposto tra loro e gli attivisti, ricevendo un pugno. Dopo l\u2019aggressione, si \u00e8 recato al pronto soccorso dove gli sono state diagnosticate contusioni con prognosi di sette giorni. Ha poi sporto denuncia presso la questura. Anche alcuni studenti presenti in aula avrebbero subito aggressioni fisiche.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8220;Mi \u00e8 venuto istintivo, come docente e come persona, frappormi. Ho detto: no alla violenza. Ma non c\u2019\u00e8 stato modo di ragionare con loro&#8221;, racconta sempre il docente. Il ministro dell\u2019Universit\u00e0 Anna Maria Bernini ha contattato personalmente il docente per esprimere solidariet\u00e0, cos\u00ec come il rettore dell\u2019Ateneo e altri rappresentanti istituzionali. Numerosi anche i messaggi di supporto da parte di colleghi, studenti e cittadini comuni. &#8220;Mi ha fatto piacere tutta questa solidariet\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Ma l\u2019episodio, &#8220;nella sua gravit\u00e0&#8221;, apre una riflessione pi\u00f9 ampia sulla sicurezza all\u2019interno degli spazi universitari. Spiega Casella: &#8220;Stanno saltando anche gli ultimi luoghi in cui la violenza era assolutamente bandita. Dopo gli ospedali, le scuole\u2026 anche l\u2019universit\u00e0 \u00e8 diventata terreno di scontro. Non ci sono pi\u00f9 zone franche&#8221;.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Casella sottolinea che il dissenso \u00e8 legittimo, ma mai la violenza. Nonostante in passato fosse stato definito \u201csionista\u201d da alcuni ambienti attivisti, ribadisce che le sue posizioni personali non giustificano n\u00e9 spiegano quanto accaduto: \u201cNon ho votato le mozioni del mio dipartimento su Israele e Gaza. Non condivido la posizione del rettore su questi temi. Ma questo non conta: oggi sono stato aggredito perch\u00e9 stavo facendo lezione, non per le mie idee&#8221;.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8220;Se in un altro ateneo un docente dovesse trovarsi nella mia stessa situazione e reagisse, rischierebbe pi\u00f9 di un pugno. Serve una risposta netta. Le aule universitarie devono restare luoghi sicuri, per i docenti e soprattutto per gli studenti&#8221;, conclude Rino Casella. <\/p>\n<p>Leggi anche<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"16 settembre 2025 | 19.09 LETTURA: 3 minuti &#8220;\u00c8 stata un&#8217;aggressione che non ho nessun problema a definire&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":112557,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-112556","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112556\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}