{"id":112782,"date":"2025-09-16T23:06:25","date_gmt":"2025-09-16T23:06:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112782\/"},"modified":"2025-09-16T23:06:25","modified_gmt":"2025-09-16T23:06:25","slug":"la-vittoria-di-celestino-vietti-rinfocola-la-speranza-di-vedere-un-nuovo-italiano-in-motogp-dopo-5-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/112782\/","title":{"rendered":"La vittoria di Celestino Vietti rinfocola la speranza di vedere un nuovo italiano in MotoGP dopo 5 anni?"},"content":{"rendered":"<p>Quanto avvenuto in <strong>Moto2<\/strong> domenica a <strong>Misano,<\/strong> ossia la vittoria di <strong>Celestino Vietti<\/strong>, merita un \u201critorno\u201d e spinge a effettuare una <strong>riflessione<\/strong> sull\u2019immediato futuro del motociclismo italiano. Si ragiona in ottica <strong>2027<\/strong>, quando la <strong>MotoGP<\/strong> entrer\u00e0 in quella che viene a tutti gli effetti definita una <strong>\u201cnuova era\u201d<\/strong>, figlia della rivoluzione regolamentare legata a motori, elettronica e aerodinamica.<\/p>\n<p>Come sappiamo, l\u2019<strong>Italia della moto<\/strong> ha trovato una vera e propria <strong>golden generation<\/strong> di piloti nati fra il 1997 e il 1998. Al di l\u00e0 della crisi attuale, \u00e8 indiscutibile come <strong>Francesco Bagnaia<\/strong> sia uno dei centauri tricolore pi\u00f9 blasonati di sempre. <strong>Marco Bezzecchi<\/strong> ha attraversato un periodo opaco, ma ora \u00e8 tornato al vertice assoluto. <strong>Enea Bastianini<\/strong> \u00e8 uomo da alti e bassi, i cui picchi per\u00f2 sono stati abbaglianti. <strong>Luca Marini<\/strong> \u00e8 attualmente condizionato dalla scarsa competitivit\u00e0 di Honda, ma tutti lodano il suo lavoro. Non \u00e8 infine ancora chiara la dimensione di <strong>Fabio Di Giannantonio<\/strong>, il cui potenziale \u00e8 verosimilmente pi\u00f9 alto di quello mostrato sinora.<\/p>\n<p>Se li citiamo in ordine anagrafico abbiamo Bagnaia, Marini, Bastianini, Di Giannantonio e Bezzecchi. Tutti nati tra il gennaio 1997 e il novembre 1998. Ragionando in chiave 2027, \u00e8 palese come questa generazione arriver\u00e0 a quel Mondiale con un\u2019<strong>et\u00e0 compresa fra i 30 e i 28 anni<\/strong>. Non sono troppi, ma neppure pochi e la grande sfida sar\u00e0 quella di adattare il proprio stile di guida alle <strong>nuove moto<\/strong>, che saranno <strong>totalmente differenti<\/strong> da quelle attuali. Farlo dopo intere stagioni di automatismi e di limiti sconosciuti in passato, ai quali ci si \u00e8 spinti grazie all\u2019elettronica e alle appendici aerodinamiche, potrebbe non essere semplice.<\/p>\n<p><strong>Vale per tutti<\/strong>, sia chiaro, non solo per gli italiani. Ci si trova di fronte a un\u2019incognita suprema, che per alcuni potrebbe essere una grande opportunit\u00e0 e \u2013 viceversa \u2013 per altri un ridimensionamento e una condanna all\u2019anonimato. <strong>Reinventarsi<\/strong> non \u00e8 scontato. Proprio per questo, chi \u201cparte da zero\u201d, <strong>senza avere riferimenti precedenti<\/strong> in MotoGP potrebbe paradossalmente essere avvantaggiato, o quantomeno non avere alcuno svantaggio rispetto a chi ha esperienza.<\/p>\n<p>Per\u00f2 il filone dell\u2019oro appare esaurito. Ai cinque citati, chi si pu\u00f2 aggiungere? Verosimilmente, almeno nel 2027, solo <strong>Nicol\u00f2 Bulega<\/strong> e, appunto, <strong>Celestino Vietti<\/strong>. \u00c8 indubbiamente pi\u00f9 concreta l\u2019ipotesi di un approdo nel Motomondiale dell\u2019<strong>emiliano<\/strong> (classe 1999, quindi non molto pi\u00f9 giovane del quintetto di cui sopra), attualmente stella del Mondiale Superbike. Ducati \u2013 seppur in maniera non dichiarata apertamente \u2013 sta preparando il terreno per portarlo in MotoGP, come testimoniato dal programma di test previsto per il 2026.<\/p>\n<p>Il piemontese, ventiquattro anni da compiere a ottobre, si giocher\u00e0 invece il <strong>proprio futuro<\/strong> nel <strong>2026<\/strong>, quando affronter\u00e0 la sua sesta stagione in <strong>Moto2<\/strong>. Sar\u00e0 quella dell\u2019<strong>ora o mai pi\u00f9<\/strong>. Sinora non ha <strong>mai trovato continuit\u00e0<\/strong> nelle categorie formative (siamo a 6 vittorie nella classe cadetta senza, per\u00f2, che abbia chiuso un campionato fra i primi cinque). Cionondimeno, il pregresso pu\u00f2 non avere alcun peso. Conter\u00e0 quanto verr\u00e0 messo in mostra nella <strong>prossima stagione<\/strong>.<\/p>\n<p>Il #13 della SpeedUp, in passato, \u00e8 stato considerato un <strong>papabile<\/strong> per una MotoGP. Era stato accostato alla struttura satellite <strong>Aprilia<\/strong> e al <strong>Team VR46<\/strong>. Bisogna ricordarsi come <strong>tanti contratti<\/strong> attualmente in essere scadranno proprio a fine 2026. Verosimilmente, il <strong>mercato piloti 2027<\/strong> comincer\u00e0 <strong>molto presto<\/strong>.\u00a0Dunque, per Vietti, sar\u00e0 cruciale chiudere bene il 2025 e cominciare alla grande l\u2019annata ventura, in maniera tale da giocarsi le possibilit\u00e0 di issarsi nella classe regina, dove <strong>l\u2019Italia non ha un rookie<\/strong> ormai dal <strong>2022<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quanto avvenuto in Moto2 domenica a Misano, ossia la vittoria di Celestino Vietti, merita un \u201critorno\u201d e spinge&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":112783,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1455],"tags":[43758,1537,90,89,43627,22477,1783,1784,67290,245,244],"class_list":{"0":"post-112782","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-celestino-vietti","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mondiale-moto2-2025","13":"tag-mondiale-motogp-2027","14":"tag-moto","15":"tag-motorcycle","16":"tag-nicolo-bulega","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112782\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}