{"id":113603,"date":"2025-09-17T10:12:19","date_gmt":"2025-09-17T10:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113603\/"},"modified":"2025-09-17T10:12:19","modified_gmt":"2025-09-17T10:12:19","slug":"la-premier-league-si-e-mangiata-gli-altri-campionati-ultimo-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113603\/","title":{"rendered":"La Premier League si \u00e8 mangiata gli altri campionati \u2013 Ultimo Uomo"},"content":{"rendered":"<p>Ormai siamo abituati. Come ogni anno, anche questa sessione di mercato \u00e8 stata lunga e stancante. Dopo la consueta pausa nazionali di settembre, questo weekend \u00e8 stato il primo in cui abbiamo visto le rose al completo, dandoci finalmente un\u2019idea di come potranno essere messe in campo.<\/p>\n<p>Quello appena passato, per\u00f2, non \u00e8 stato un mercato come gli altri.<\/p>\n<p>Se la dittatura economica della Premier League ormai non stupisce pi\u00f9 nessuno, quest\u2019estate le spese del campionato inglese sono state incredibili anche per i suoi standard.<\/p>\n<p>\u20ac 3.580.000.000 &#8211; tre miliardi e cinquecentoottanta milioni di euro &#8211; sono le risorse che le venti squadre di Premier hanno deciso di investire per arricchire le proprie rose. La cifra, per distacco, pi\u00f9 alta di sempre. Ma folle quanto? Ho provato a capire qualcosa dell\u2019andamento del mercato dando un occhio ai numeri.<\/p>\n<p>Bisogna fare una premessa: spendere tanto non \u00e8 per forza positivo, nemmeno spendere poco lo \u00e8. In questo articolo non verr\u00e0 tenuto conto della parte contabile del calciomercato: se gli ammortamenti sono importanti, le cifre che vengono spese ci possono dare grandi indicazioni sulla volont\u00e0 di investire, aiutandoci ad avere un\u2019idea dello stato delle cose.<\/p>\n<p>Detto questo, innanzitutto si pu\u00f2 provare a vedere quanto la spesa della Premier sia grande relativamente agli altri campionati. Nel grafico che segue sono presenti per ognuna delle 5 principali leghe europee la somma rispettivamente di acquisti (sopra l\u2019asse x) e cessioni (sotto) fatte quest\u2019estate.<\/p>\n<p>Se non stupisce la Premier in prima posizione, resta impressionante la differenza dalle altre. Gli oltre 3 miliardi sono esattamente il triplo dei soldi spesi dalla Serie A (seconda in questa classifica), con gli altri tre campionati seguono a distanza con ampio margine. Esatto, il nostro campionato \u00e8 secondo per soldi spesi; con quasi 1200 milioni di euro stacca nettamente Bundesliga, Liga e Ligue 1. Una cifra davvero molto alta.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le cessioni la Premier \u00e8 sempre prima. Se l\u2019argomento dei trasferimenti interni (che qui sono conteggiati) \u00e8 un capitolo a parte che torner\u00e0 pi\u00f9 tardi, si conferma anche qui la ricchezza di talento del campionato inglese. Le cessioni di Luis Diaz e della coppia Zabarnyi-Huijsen sono solo alcune delle vendite che hanno contribuito agli oltre 2 miliardi di euro accumulati. Anche questo, manco a dirlo, un record.<\/p>\n<p>Per gli altri le cifre sono decisamente pi\u00f9 contenute; con Bundesliga, Ligue 1 e Serie A che sforano tutte di poco il miliardo.<\/p>\n<p>Questo aspetto \u00e8 sottolineato dal grafico dei saldi (le differenze tra entrate e uscite). Se la Premier si \u00e8 potuta permettere un nettissimo disavanzo, Bundesliga e Ligue 1 chiudono la sessione sopra la linea di galleggiamento, segno di tante cessioni remunerative come quelle di Wirtz, Cherki o Todibo.<\/p>\n<p>Serie A e Liga restano timidamente vicine allo 0, sfociando in un saldo negativo solo per qualche decina di milioni. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/d8aeadeb9900c7f41def4df2fa23db6954a39e9c-3000x2100.png\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/bd065e2d336cdd65fd6468016f40faed303ad551-3000x2100.png\"\/><\/p>\n<p>Ok, si \u00e8 capito, la Premier \u00e8 il campionato pi\u00f9 ricco. Se avete sentito anche per sbaglio parlare di calcio l\u2019informazione non vi stupir\u00e0. Da quand\u2019\u00e8, per\u00f2, che questa affermazione \u00e8 vera?<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la capacit\u00e0 di comprare, ho raccolto nel grafico che segue i dati di spesa estiva per ogni stagione dal 2000 in poi. Se fino agli anni a ridosso del 2010 i campionati sono tendenzialmente sempre stati vicini, dal 2012 la spesa della Premier ha iniziato ad aumentare esponenzialmente, tracciando una certa distanza dalle altre leghe.<\/p>\n<p>Nonostante questo, nella prima met\u00e0 del decennio scorso gli altri campionati sono riusciti a non staccarsi troppo dalla \u201ccapolista\u201d, arrivando ad avvicinarsi moltissimo nell\u2019estate del 2019. Con l\u2019arrivo del covid e con il conseguente stravolgimento dei campionati (e pi\u00f9 in generale dell\u2019economia del calcio), le spese dei club si sono giustamente abbassate moltissimo.<\/p>\n<p>Da qui, quello che succede \u00e8 interessante.<\/p>\n<p>Tutti i campionati hanno visto un importante restringimento delle proprie uscite di cassa. Se per\u00f2 gli altri ci hanno messo diversi anni a tornare a spendere molto, la Premier \u00e8 riuscita a risalire vertiginosamente negli investimenti, arrivando a staccarsi nettamente e a rendersi, di fatto, praticamente irraggiungibile. La Serie A, in particolare, nell\u2019estate del 2019 aveva speso oltre \u20ac 1,25 miliardi, il punto pi\u00f9 alto di un trend che era in ascesa da diversi anni. Dopo quell\u2019estate il dato \u00e8 colato a picco, tornando ad affacciarsi sopra quota un miliardo solo nelle ultime due stagioni. Per gli altri campionati il discorso \u00e8 analogo.<\/p>\n<p>Anche qui si pu\u00f2 vedere cosa succede nel saldo tra entrate ed uscite.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/580231b5c645d6b1d5f1b7819aa16585c815bef8-3600x2100.png\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/e94b251793d2f526fe0aa8e9fa27f65a5745992d-3600x2100.png\"\/><\/p>\n<p>Qui il grafico ci risponde in maniera abbastanza inequivocabile: non c\u2019\u00e8 praticamente pi\u00f9 paragone tra le forze di spesa dei campionati.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore conferma dei grafici precedenti c\u2019\u00e8 nella visualizzazione che segue. Proprio per questo distacco marcatissimo, ho accorpato Bundesliga, Liga, Ligue 1 e Serie A, calcolando una media aritmetica delle spese di questi 4 campionati. Poi ho impostato su un grafico l\u2019evoluzione della differenza tra questa media e le spese della Premier, per ogni stagione. Anche qui la tendenza \u00e8 evidentissima. Se il gap si stava restringendo prima dell\u2019arrivo del covid, la Premier ha ripreso a spendere dal post-pandemia con grandissimo margine rispetto alle altre leghe, arrivando oggi al maggior distacco storico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6e8a47da1a412eeac8db24b2d3a3c0dc848da33b-3600x2100.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 ancora da affrontare l\u2019elefante nella stanza: quello dei trasferimenti interni. In tanti dicono che \u201c\u00e8 vero che la Premier League ha tanti soldi, ma \u00e8 perch\u00e9 comprano e vendono tantissimo tra loro, arrivando a gonfiare i dati finali\u201d. Per capire quanto sia un luogo comune, ho dato un\u2019occhiata ai numeri degli ultimi dieci anni.<\/p>\n<p>Calcolato il totale speso da ogni campionato, ho poi trovato la percentuale dei soldi che arrivano dai trasferimenti interni sul totale dei soldi spesi.<\/p>\n<p>Beh, se il 28,54% della Premier League (nonostante sia comunque al secondo posto), non sembra essere un numero cos\u00ec fuori dal mondo, \u00e8 la Serie A a fare davvero impressione. 40,52% \u00e8 un numero altissimo: vuol dire che per ogni 10 milioni spesi, 4 sono destinati ad un giocatore che milita gi\u00e0 nel nostro campionato. Un dato che ci dice tanto della diffidenza tutta italiana nei confronti di chi viene dall\u2019estero (\u201ceh ma in Serie A \u00e8 diverso\u201d \u201cfacile in quel campionato, provi a farle in Italia\u201d e simili le avrete sicuramente sentite un po\u2019 in tutti i contesti), ma anche della poca propensione al rischio tra i ds italiani, che preferiscono spesso un usato sicuro, magari in A da tanti anni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aea8949049665d82f700dfadcb568ec90ca29172-3300x2400.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Ma quindi in che direzione si muovono tutti questi soldi?<\/p>\n<p>Il grafico qui sotto mostra i flussi di denaro tra i 5 campionati, disegnando una panoramica utile per capire come rispondere alla domanda. Nella colonna sinistra ci sono i campionati di destinazione, mentre in quella di destra ci sono quelli di partenza. Ogni trasferimento negli ultimi 10 mercati estivi tra queste 5 leghe \u00e8 rappresentato da una linea, il cui spessore indica la quantit\u00e0 di denaro che quel giocatore \u00e8 costato.<\/p>\n<p>La Serie A \u00e8 come detto una lega tendenzialmente conservatrice, nei suoi acquisti spiccano quelli domestici e non sembra avere grandi rapporti in particolare con la Bundesliga, con cui opera pochissimo sia in entrata che in uscita.<\/p>\n<p>La citata Bundesliga muove, insieme alla Ligue 1, il minor quantitativo di soldi. La Liga sorprende invece per la variet\u00e0 dei campionati da cui acquista, ripartendo pi\u00f9 o meno equamente il denaro che non destina alle spese domestiche.<\/p>\n<p>La Premier, si vede bene, nega anche qui il luogo comune gi\u00e0 citato. La lega inglese tende a suddividere anche lei i propri investimenti, non concentrandosi su una singola lega in particolare, ma distribuendo in maniera abbastanza simile i propri liquidi in giro per l\u2019Europa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2e80e4ec2b2bfcac1c15340fe1dc6d5d51653af4-3300x2400.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Sintetizzando, il calciomercato appena passato conferma e amplifica ci\u00f2 che i dati raccontano da tempo: la Premier League non \u00e8 solo il campionato pi\u00f9 seguito, ma anche, di tanto, il pi\u00f9 aggressivo sul mercato. Quest\u2019estate ha probabilmente segnato un punto di non ritorno in questo senso e, per ora, non ci sono elementi che ci permettano di dire che questa dittatura economica rallenter\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le decisioni sul mercato, la Premier non sembra avere un atteggiamento particolare: semplicemente cerca di accaparrarsi pi\u00f9 talento possibile. La presenza di \u201csquadre-buchi neri\u201d come il Manchester United non sembra essere un disincentivo per i calciatori, che spesso finiscono a raggrupparsi in rose infinite che ne sciupano il talento. Gli esempi sono tanti.<\/p>\n<p>Ammesso che questa concentrazione di risorse sia percepita come un problema dalle istituzioni calcistiche: quanto potr\u00e0 andare avanti questa polarizzazione prima che i risultati emergano nettamente anche nelle coppe europee?<\/p>\n<p>Alcuni effetti si sono gi\u00e0 visti, non ci resta che aspettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ormai siamo abituati. 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