{"id":113625,"date":"2025-09-17T10:24:09","date_gmt":"2025-09-17T10:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113625\/"},"modified":"2025-09-17T10:24:09","modified_gmt":"2025-09-17T10:24:09","slug":"gaza-city-idf-400mila-persone-fuggite-al-sud-lesercito-aperta-una-seconda-via-di-fuga-papa-la-gente-vive-in-condizioni-inaccettabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113625\/","title":{"rendered":"Gaza City, Idf: &#8220;400mila persone fuggite al sud&#8221;. L&#8217;esercito: &#8220;Aperta una seconda via di fuga&#8221;. Papa: &#8220;La gente vive in condizioni inaccettabili&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 17 set. (Adkronos\/Labitalia) &#8211; La percezione del piacere cambia nel tempo: quasi 3 italiani su 4 dichiarano di aver modificato nel corso della vita la propria percezione di &#8216;piacere autentico&#8217;. A guidare questo cambiamento \u00e8 soprattutto una riscoperta della semplicit\u00e0: il 60% degli intervistati afferma di aver imparato a dare pi\u00f9 valore alle cose semplici, una tendenza che cresce con l\u2019et\u00e0. Parallelamente, si riduce l&#8217;importanza attribuita ai beni materiali o allo status sociale (21%). Un\u2019evoluzione che sembra riflettere un percorso di maturazione personale, spesso anche innescato da esperienze di vita significative (36%) &#8211; in particolare tra le donne della Generazione X e dei Baby Boomers &#8211; e da una maggiore consapevolezza di s\u00e9 e dei propri bisogni reali (35%). \u00c8 quanto emerge dalla ricerca condotta da AstraRicerche per Imperial Brands, azienda globale di beni di consumo, in occasione del lancio del prodotto PULZE 3.0, il nuovo dispositivo a tabacco riscaldato.<\/p>\n<p>Le influenze esterne, come quelle provenienti da amici, familiari (13%) o dalla societ\u00e0 (7%), giocano un ruolo pi\u00f9 marginale, anche se risultano pi\u00f9 incisive nella Gen Z. La ricerca evidenzia una netta differenza tra donne e uomini nel modo in cui vivono il piacere. Le donne si dimostrano pi\u00f9 orientate verso una dimensione relazionale ed emotiva: per loro il piacere autentico si manifesta soprattutto nei momenti di qualit\u00e0 con le persone care (68%) e nella cura di s\u00e9 e del proprio benessere (70%). Sono anche pi\u00f9 propense a considerare il piacere come uno strumento di benessere mentale: il 90% delle donne lo ritiene utile per ridurre lo stress e l\u201989% lo associa a un modo per essere pi\u00f9 autenticamente s\u00e9 stesse.<\/p>\n<p>Gli uomini, invece, mostrano una maggiore attenzione alla realizzazione personale e professionale: la gratificazione derivante dal successo lavorativo \u00e8 pi\u00f9 diffusa tra loro (36%), cos\u00ec come la ricerca di piaceri pi\u00f9 individuali e legati allo status.<\/p>\n<p>Quindi in un\u2019epoca dominata da velocit\u00e0, iperconnessione, consumismo e attenzione alle apparenze e allo status sociale, gli italiani riconoscono il piacere autentico nelle piccole cose, semplici e accessibili.<\/p>\n<p>L\u2019analisi indaga la percezione del piacere nella vita degli italiani, approfondendo i desideri, i comportamenti e le preferenze di un campione di 1.025 individui, rappresentativi della popolazione generale italiana tra 18 e 70 anni in termini di sesso, et\u00e0 e area geografica.<\/p>\n<p>Secondo la ricerca, gli italiani non hanno dubbi: la felicit\u00e0 si trova nel tempo dedicato a s\u00e9 stessi, nelle relazioni affettive e nella semplicit\u00e0 quotidiana. In particolare, tre le attivit\u00e0 pi\u00f9 piacevoli: il 70% degli italiani segnala il tempo per s\u00e9 (es. lettura, musica, leggera attivit\u00e0 fisica),il relax e l\u2019attivit\u00e0 all\u2019aria aperta.<\/p>\n<p>Seguono a ruota con variazioni minime: il cibo e le esperienze di gusto (69%); il tempo di qualit\u00e0 passato con famiglia o persone care (68%); le risate e il divertimento (66%); la pratica di un hobby o di un\u2019attivit\u00e0 personale (56%); la sessualit\u00e0 (54%).<\/p>\n<p>Ma se i piaceri legati alle emozioni, al benessere emotivo e alle relazioni coinvolgono la maggioranza della popolazione, i piaceri basati su status, consumo o popolarit\u00e0 interessano solo una minoranza, segno che per molti, la felicit\u00e0 non si trova nel prestigio o nell&#8217;apparenza, ma nell&#8217;autenticit\u00e0. Notevole, infatti, lo scarto con i piaceri pi\u00f9 \u201csuperficiali\u201d, che si posizionano in fondo alla classifica: la realizzazione professionale e ricoprire posizioni di prestigio (36%), viaggi ed esperienze costose (32%), l\u2019acquisto di beni cari o di lusso (22%), la popolarit\u00e0 tra amici (21%) e sui social media (10%). \u00c8 evidente una svolta valoriale: per la maggior parte degli italiani, il piacere autentico non \u00e8 un&#8217;esibizione, ma un\u2019esperienza legata alle emozioni, alla connessione umana e alla semplicit\u00e0. Il piacere come pratica quotidiana: condiviso, lento e disconnesso. Il piacere non \u00e8 un caso, ma una pratica consapevole da integrare nella routine.<\/p>\n<p>A guidare questa \u2018cura del piacere\u2019 \u00e8 innanzitutto il contatto con la natura: oltre la met\u00e0 degli intervistati (56%) dichiara di dedicare regolarmente tempo all\u2019aria aperta, considerandola una fonte primaria di benessere. Seguono la vicinanza alle persone care (48%) e la scelta di circondarsi di chi fa stare bene. Il piacere, quindi, non \u00e8 mai completamente individuale: \u00e8 spesso condiviso e relazionale. Molti italiani (46%) dichiarano anche di organizzare attivamente momenti piacevoli, che siano legati a hobby, relax o attivit\u00e0 da vivere da soli (39%) o con la famiglia (36%). Importante anche il bisogno di rallentare: il 39% cerca di fare pause e ridurre i ritmi, mentre un italiano su tre coltiva la gratitudine per le piccole cose.<\/p>\n<p>Altri scelgono di disconnettersi dalla tecnologia (23%) per ritrovare presenza e consapevolezza. In fondo alla lista, ancora una volta, si trovano le strategie centrate sul possesso: appena il 15% cerca il piacere tramite lo shopping.<\/p>\n<p>La ricerca del piacere non \u00e8 vista solo come un fine, ma come un mezzo per migliorare la propria qualit\u00e0 di vita. Oltre il 90% degli intervistati (in particolare tra donne e la Gen X) concorda sul fatto che i piaceri contribuiscano a ridurre lo stress e l\u201988% a ricaricare le energie, assegnando al piacere un ruolo terapeutico. Quasi 9 italiani su 10 affermano che il piacere aiuta a vivere il presente (89%) e a sentirsi calmi, grati e pieni di energia positiva, evidenziando una connessione tra piacere e mindfulness. Inoltre, il piacere \u00e8 percepito come un&#8217;opportunit\u00e0 per essere s\u00e9 stessi (89%) e per rafforzare l&#8217;autostima (85%). Questo suggerisce che le attivit\u00e0 piacevoli non sono solo un diversivo, ma un modo per connettersi con i propri valori e rinforzare la propria identit\u00e0. Il piacere \u00e8 un\u2019esperienza emotiva, slegata dal consumo e dal giudizio degli altri. Invitati a descrivere le caratteristiche maggiormente associabili al concetto di piacere vero, autentico e gratificante, tre italiani su cinque riconoscono il valore dell\u2019esperienza emozionale rispetto a quella materiale.<\/p>\n<p>Non solo: il vero piacere \u00e8 un\u2019esperienza profondamente individuale e sconnessa da influenze esterne: il 63% dichiara che il piacere \u00e8 legato a come ci si sente rispetto a come fanno sentire gli altri (12%). Coerentemente con i risultati, quindi, non stupisce come il 60% segnala come il piacere sia alla fine un\u2019esperienza \u201csemplice\u201d, mentre solo il 13% lo associa a qualcosa di complesso.<\/p>\n<p>Quando si parla di piaceri autentici, gli italiani non hanno dubbi: a far battere davvero il cuore sono le relazioni umane e i momenti vissuti con le persone care. In cima alla classifica spicca il tempo di qualit\u00e0 con la famiglia e gli affetti pi\u00f9 stretti (42%), seguito dai momenti di svago condivisi in ambito familiare (34%). Ma non \u00e8 solo la dimensione relazionale a fare la differenza. A essere riconosciuti come autentici sono anche il tempo dedicato a s\u00e9 stessi e al relax (32%), le risate e il divertimento (32%) e il contatto con la natura e l\u2019aria aperta (31%). Un piacere quotidiano, spesso semplice, ma profondamente significativo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 distaccati, invece, i piaceri legati alla sfera sensoriale, come la sessualit\u00e0 (27%) e il gusto (25%), che pur rimanendo esperienze apprezzate, non raggiungono la stessa intensit\u00e0 emotiva nella percezione di autenticit\u00e0. In fondo alla classifica troviamo le dimensioni pi\u00f9 legate allo status personale: solo il 13% associa la realizzazione professionale a un piacere autentico, percentuale che scende al 9% per il lusso, al 9% per la popolarit\u00e0 tra amici e al 6% per quella sui social media. Una tendenza che si conferma anche quando si chiede quali siano i piaceri pi\u00f9 gratificanti: in testa, ancora una volta, il tempo condiviso con la famiglia (39%) e i momenti di svago familiari (32%), seguiti dal relax personale (34%) e dal divertimento con gli amici (29%). In questo caso, guadagna qualche posizione la realizzazione professionale che, pur non essendo vissuta come particolarmente autentica, riesce comunque a offrire una forma di gratificazione al 20% degli italiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 17 set. 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