{"id":113656,"date":"2025-09-17T10:42:12","date_gmt":"2025-09-17T10:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113656\/"},"modified":"2025-09-17T10:42:12","modified_gmt":"2025-09-17T10:42:12","slug":"tre-nuovi-bellissimi-libri-da-leggere-nellultimo-weekend-destate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113656\/","title":{"rendered":"Tre nuovi bellissimi libri da leggere nell&#8217;ultimo weekend d&#8217;estate"},"content":{"rendered":"<p>Fughe da fermo, il cui titolo si ispira all&#8217;esordio letterario di Edoardo Nesi, vuole essere uno stimolo settimanale per ritrovare il piacere di leggere. Dunque, <a href=\"https:\/\/www.quicomo.it\/social\/migliori-libri-leggere-13-14-settembre-2025.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ogni gioved\u00ec<\/a><a href=\"https:\/\/www.quicomo.it\/social\/consigli-libri-letture-weekend-8-9-marzo-2025.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">,<\/a> insieme a Martina Fasola del <a href=\"https:\/\/www.quicomo.it\/eventi\/cultura\/un-sacchetto-pieno-di-libri-10-euro-libraccio-noseda.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Libraccio<\/a> di Como, che gi\u00e0 collabora alla rassegna culturale <a href=\"https:\/\/www.quicomo.it\/eventi\/cultura\/strade-blu-live-sulutumana-pacina.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Strade Blu Live<\/a> &#8211; che ripartir\u00e0 con la sua terza stagione il 25 settembre -, vi suggeriamo tre nuove letture per il fine settimana. La magia di un libro \u00e8 anche quella di accompagnarti in altri mondi, di farti entrare in empatia con i suoi protagonisti. Di prenderti per mano e riconsegnarti altrove, con la sensazione di avere vissuto un&#8217;esperienza nuova da conservare nel tempo. E allora buon viaggio tra le pagine di queste nuove storie, ovunque vi conducano anche a settembre.<\/p>\n<p>1 . L\u2019imperatore della gioia . Ocean Vuong<\/p>\n<p>Guanda<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> L\u2019imperatore della gioia \u00e8 un grande romanzo che racconta la solitudine e lo smarrimento, ma anche il coraggio e le speranze di chi vive ai margini del sogno americano, le ferite dell\u2019anima collettiva che cerca di trovare la strada verso la salvezza e la rinascita.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Che cosa saremmo disposti a fare, per avere una seconda possibilit\u00e0? \u00c8 una sera di fine estate. Nella citt\u00e0 post-industriale di East Gladness, in Connecticut, il diciannovenne Hai, disilluso e tradito dal grande sogno americano, ha preso la sua decisione: sotto la pioggia battente, in piedi sul bordo di un ponte, \u00e8 pronto a saltare. Improvvisamente, una voce proveniente dall\u2019altra parte del fiume lo immobilizza. \u00c8 Grazina, un\u2019anziana vedova tedesca, sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale, che lo convince a prendere un\u2019altra strada. Smarrito e senza possibilit\u00e0 di scelta, Hai diventa il suo custode. Cos\u00ec, in pochi mesi, l\u2019improbabile coppia sviluppa un legame destinato a cambiare profondamente la vita di entrambi. Nasce un affetto profondo, fatto di solidariet\u00e0, spiritualit\u00e0, cura e condivisione del dolore, che ben presto trasforma il rapporto di Hai con se stesso, la sua famiglia e una comunit\u00e0 che attraversa una crisi profonda.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/gioia.jpg\" alt=\"gioia\" title=\"L'imperatore della gioia\"\/><\/p>\n<p>2 . Londra . Louis-Ferdinand C\u00e9line<\/p>\n<p>Iperborea<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> Un\u2019elegia furente, visionaria, alla diserzione e alla Grande Prostituta di Londra, nel secondo, straordinario volume degli inediti di C\u00e9line.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>All\u2019inizio di Londra Ferdinand, alter ego di C\u00e9line, appena sceso dalla nave su cui si era imbarcato alla fine di Guerra, si ritrova nel mondo della mala londinese, o meglio di quella francese, fuggita in massa per scampare alle trincee. Una contro-societ\u00e0 chiusa in s\u00e9 stessa, con le sue regole inumane, da tutti accettate stoicamente. Ma che cos\u2019\u00e8 Londra? Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un\u2019elegia alla citt\u00e0 che i giornali dell\u2019epoca definivano \u00abil pi\u00f9 grande mercato di carne umana del mondo\u00bb: mai cos\u00ec diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. C\u00e9line squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni gi\u00e0 incontrati in Guerra come la prostituta Ang\u00e8le e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, \u00abpura bont\u00e0\u00bb, quello che C\u00e9line avrebbe voluto diventare. Tutti dal destino segnato, popolano giorno e notte grandi arterie e angiporti, androni e locali malfamati, parchi e latrine.<br \/>La violenza, l\u2019intensit\u00e0 quasi insopportabile di questa prosa dimostrano che il romanzo ci \u00e8 pervenuto in una versione non purgata, che mai avrebbe potuto vedere la luce negli anni Trenta, quando \u00e8 stato scritto, e resta materia incandescente ancora oggi. Perch\u00e9 C\u00e9line, lo sappiamo, vuole arrivare \u00abfino a dove c\u2019\u00e8 l\u2019origine di tutto\u00bb. E per farlo ha bisogno di trovare la giusta dose di delirio, di far suonare il suo organetto nella nebbia, sul selciato infido della City, verso l\u2019acqua che lo ha sempre tentato, verso il Tamigi: \u00ab\u00c8 la notte del mondo che scorre, sotto i ponti. Si alzano come braccia per farla passare\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758105731_401_londra.jpg\" alt=\"londra\" title=\"Londra\"\/><\/p>\n<p>3 . Gli antropologi . Ayseg\u00fcl Savas<\/p>\n<p>Feltrinelli<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9. <\/strong>Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilit\u00e0 umana e della tensione tra ci\u00f2 che ci lasciamo alle spalle e ci\u00f2 che scegliamo di portare con noi, Gli antropologi illumina la condizione dell\u2019amore nell\u2019epoca in cui il cosmopolitismo \u00e8 ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d\u2019origine e raggiunto una grande citt\u00e0. Una condizione oggi comune alla giovent\u00f9, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall\u2019idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla citt\u00e0 che li ospita, frequentano caff\u00e8 e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicit\u00e0 nella precariet\u00e0 della loro esistenza. Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. Con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, Ay\u015feg\u00fcl Sava\u015f descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si \u00e8 condivisa la giovinezza e l\u2019intensa frequentazione della citt\u00e0?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:536\/854;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/antro.jpg\" alt=\"antro\" width=\"536\" height=\"854\" title=\"antro\"\/>Gli antropologi <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fughe da fermo, il cui titolo si ispira all&#8217;esordio letterario di Edoardo Nesi, vuole essere uno stimolo settimanale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":113657,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-113656","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113656\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}