{"id":113774,"date":"2025-09-17T11:47:13","date_gmt":"2025-09-17T11:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113774\/"},"modified":"2025-09-17T11:47:13","modified_gmt":"2025-09-17T11:47:13","slug":"bimba-violentata-e-rimasta-incinta-nel-centro-migranti-rito-abbreviato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/113774\/","title":{"rendered":"bimba violentata e rimasta incinta nel centro migranti, rito abbreviato"},"content":{"rendered":"<p>Non ha mai negato. N\u00e9 davanti agli inquirenti, n\u00e9 al giudice. Ha ammesso, senza mai troppa resistenza, ci\u00f2 che era accaduto nell\u2019ex albergo di San Colombano di Collio, una struttura che per anni ha accolto decine di richiedenti asilo, dopo la trasformazione in centro di accoglienza straordinaria nel 2015. Un luogo nato per dare rifugio, divenuto invece lo scenario di un orrore indicibile. La struttura ha chiuso i battenti la scorsa primavera, quando i gestori hanno deciso di andare in pensione.<\/p>\n<p>Lui \u00e8 un uomo di 29 anni, originario del Bangladesh, da un anno detenuto nel carcere di Cremona con l\u2019accusa di violenza sessuale aggravata. Lei una bambina di appena dieci anni, arrivata nel centro con la madre. Tra quelle mura, la piccola ha subito abusi sessuali che l\u2019hanno segnata per sempre, fino alla scoperta pi\u00f9 terribile: era rimasta incinta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:998\/563;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/albergo-al-cacciatore-san-colombano-collio.jpg\" alt=\"albergo al cacciatore san colombano collio\" title=\"albergo al cacciatore san colombano collio\" width=\"998\" height=\"563\"\/>La struttura di Collio teatro della violenza sessualeRito abbreviato\u00a0<\/p>\n<p>Il procedimento giudiziario non arriver\u00e0 al dibattimento. Nel corso dell\u2019udienza preliminare, il difensore del 29enne ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato che in caso di condanna garantisce un alleggerimento della pena pari a un terzo. La difesa, per\u00f2, ha posto tre condizioni: l\u2019acquisizione della copia forense del telefono del giovane, l\u2019invio al gup dei filmati delle telecamere di sorveglianza interne della struttura e la convocazione come testimone di un\u2019altra persona a conoscenza di fatti ritenuti rilevanti.<\/p>\n<p>Il 29enne, inoltre, ha espresso la volont\u00e0 di fornire ulteriori chiarimenti. Potr\u00e0 farlo alla prossima udienza, fissata per il 30 settembre, quando sar\u00e0 chiamato a parlare direttamente in aula.<\/p>\n<p>L\u2019orrore nel centro di accoglienza\u00a0<\/p>\n<p>Nel frattempo, la testimonianza della bambina \u00e8 stata raccolta con tutte le cautele necessarie, in un\u2019aula protetta, durante l\u2019incidente probatorio. La madre si \u00e8 costituita parte civile. \u00c8 stata proprio lei, alla fine dell\u2019estate scorsa, a intuire che qualcosa non andava: la figlia aveva cambiato atteggiamento, si lamentava di dolori inspiegabili, era diversa. Una preoccupazione crescente, fino alla decisione di portarla al Pronto Soccorso pediatrico dell&#8217;ospedale Civile di Brescia. L\u00ec, tra esami e visite, era emersa la pi\u00f9 terribile delle verit\u00e0: la bambina era incinta.<\/p>\n<p>Le indagini\u00a0<\/p>\n<p>Gli investigatori della Squadra Mobile di Brescia si erano mossi rapidamente. Nel giro di una dozzina di giorni il 29enne venne individuato e arrestato. Per lui si aprirono le porte del carcere, mentre per la piccola e per sua madre fu disposto il trasferimento in una comunit\u00e0 protetta, lontano da Collio, lontano da quel luogo che avrebbe dovuto offrire protezione e invece si era trasformato nell\u2019incubo pi\u00f9 terribile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non ha mai negato. N\u00e9 davanti agli inquirenti, n\u00e9 al giudice. 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