{"id":114084,"date":"2025-09-17T14:54:11","date_gmt":"2025-09-17T14:54:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114084\/"},"modified":"2025-09-17T14:54:11","modified_gmt":"2025-09-17T14:54:11","slug":"nakba-la-catastrofe-la-storia-violenta-della-cacciata-dei-palestinesi-nel-1948","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114084\/","title":{"rendered":"Nakba, la \u00abcatastrofe\u00bb: la storia (violenta) della cacciata dei palestinesi, nel 1948"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Lorenzo Cremonesi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Quello della \u00abNakba\u00bb \u00e8 stato un capitolo ignorato per trent&#8217;anni dalla storiografia occidentale: ecco che cosa accadde, e come, tra gli ultimi mesi del 1947 e l&#8217;inizio del 1949<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oltre tre quarti della popolazione araba nei territori diventati parte dello Stato di Israele espulsa a suon di massacri di civili, distruzione metodica delle loro abitazioni, violenze di ogni genere inclusi gli avvelenamenti dei pozzi, uccisioni seriali di greggi e devastazioni su larga scala dei raccolti per rendere impossibile l\u2019economia di una societ\u00e0 ancora largamente fondata su agricoltura e pastorizia: <b>questa fu la \u00abNakba\u00bb, che in arabo significa \u00abcatastrofe\u00bb,<\/b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/23_novembre_07\/israele-storia-10b47a86-7d86-11ee-8bbd-2076da079d53.shtml\" title=\"Israele, la storia: dalla cacciata degli arabi alla guerra dei Sei giorni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> la cacciata dei palestinesi<\/a><b> tra gli ultimi mesi del 1947 e l\u2019inizio del 1949<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Circa <b>750 mila furono espulsi<\/b>, rimasero nei confini del nuovo Stato ebraico meno di 250 mila.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fu un disegno di pulizia etnica prestabilito? <b>\u00abL\u2019espulsione dei palestinesi era nelle corde del movimento sionista sin dagli esordi<\/b>, ben prima della nascita dello Stato ebraico nel maggio 1948. Ma un piano vero e proprio all\u2019inizio della guerra &#8211; esplosa dopo<b> il rifiuto degli Stati arabi della partizione della terra per la creazione di due Stati prevista dalla risoluzione 181 dell\u2019Onu<\/b> il 29 novembre 1947- ancora non c\u2019era, o comunque non era mai stato reso esplicito. Fu dopo i primi grandi massacri di arabi nel dicembre-febbraio 1948 che <b>i dirigenti politici e militari sionisti si resero conto che le fughe di arabi erano molto utili ai loro fini<\/b>. L\u2019appetito vien mangiando, \u00e8 cos\u00ec gi\u00e0 ai primi di aprile dello stesso anno i capi dell\u2019Haganah (la forza militare ebraica maggioritaria legata al campo laburista) e <b>i futuri dirigenti di Israele misero a punto il Piano Dalet<\/b>, che prevedeva di svuotare su larga scala le terre dei loro abitanti, anche quelle che l\u2019Onu aveva assegnato ai palestinesi. In parallelo, operavano anche le formazioni estremiste del sionismo nazionalista, come Irgun e Lehi, le quali concepivano <b>violenza e terrorismo come legittimi sistemi di lotta<\/b> per svuotare intere regioni\u00bb, scrive e ci ha ripetuto personalmente in varie occasioni<b> Benny Morris, uno dei massimi storici israeliani delle guerre del suo Paese<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per oltre tre decenni la Nakba fu quasi del tutto ignorata dalla storiografia israeliane e occidentale in generale<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel contesto delle leggi sulla sicurezza imposte sino a poco prima della guerra del 1967, non solo<b> i cittadini israeliani d\u2019origine araba erano soggetti a fondamentali restrizioni sulle loro libert\u00e0 di spostamento e d\u2019opinione, ma anche nell\u2019intero Paese imperava la coercizione della propaganda di Stato<\/b>. I professori, anche ebrei, che a scuola o nelle universit\u00e0 avessero parlato dell\u2019esodo palestinese forzato avrebbero perso il posto.<b> Prevaleva invece la narrativa ufficiale<\/b>: i palestinesi erano partiti di loro volont\u00e0, traditi e illusi dai governi arabi nella regione \u2013 a partire da Egitto, Giordania e Iraq \u2013, che avevano loro promesso una facile vittoria militare contro il \u00abcolonialismo sionista\u00bb e il ritorno indolore alle loro abitazioni e propriet\u00e0. In questa luce, <b>gli ebrei scampati all\u2019Olocausto avevano vinto contro un nemico infido e cento volte pi\u00f9 forte<\/b>, come Davide con Golia, e adesso non c\u2019era pi\u00f9 alcun motivo per fare rientrare <b>i profughi dall\u2019estero<\/b>, che avrebbero operato come una <b>\u00abquinta colonna\u00bb per tramare alla distruzione d\u2019Israele<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ancora nei primi anni Ottanta gli archivi di Stato e dell\u2019esercito restavano ermeticamente chiusi o comunque censurati. Se per caso il ricercatore s\u2019imbatteva nei faldoni di migliaia di lettere scritte da privati, medici, maestri di scuola, oltre a imam, sacerdoti e sindaci, che<b> imploravano il permesso di lasciare i campi profughi in Libano, Giordania o Siria <\/b>per tornare a casa, non riusciva a trovare una chiave interpretativa.<b> Cosa davvero era accaduto?<\/b> Quali erano i tab\u00f9, le verit\u00e0 mai ammesse, i peccati originali che avevano accompagnato i mesi convulsi della nascita dello Stato?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le cose iniziarono a cambiare con <b>i \u00abnuovi storici\u00bb<\/b>, una lunga serie di intellettuali israeliani nati nel clima liberale e via via pi\u00f9 aperto degli anni Ottanta e, assieme a loro, con la presenza di storici e scrittori palestinesi cresciuti nella diaspora sia europea che americana. <b>Lo scoppio nel 1987 della \u00abprima intifada\u00bb<\/b>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/23_novembre_20\/dall-intifada-breve-illusione-pace-9af18cbc-87df-11ee-a0e2-1e188114736c.shtml\" title=\"Dall\u2019Intifada alla breve illusione della pace\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la grande rivolta<\/a> sostanzialmente pacifica delle popolazioni residenti nelle zone occupate da Israele vent\u2019anni prima,<b> ha rilanciato con forza la \u00abquestione palestinese\u00bb<\/b>, non solo in Medio Oriente, ma sulla scena internazionale. Da allora <b>la sfida-scontro tra orrori dell\u2019Olocausto e Nakba \u00e8 spesso argomento di aperte polemiche<\/b>. Non sono per\u00f2 mancati scrittori arabi, specie in Libano e in Europa, pronti a criticare i negatori dell\u2019orrore della Sho\u00e0 e allo stesso tempo si sono moltiplicati gli intellettuali israeliani ed ebrei nella diaspora apertamente disposti a rifiutare la propaganda sionista e le vecchie narrative. A fianco di uno storico come Shlomo Sand, docente all\u2019universit\u00e0 di Tel Aviv, che mette seriamente in dubbio la lettura della continuit\u00e0 tra antichi regni ebraici e Israele contemporaneo, ve ne sono altri pronti a smontare la \u00ableggenda\u00bb del debole Israele contro i Golia onnipotenti, sino a <b>indagare le gravi colpe del loro Paese nella \u00abseconda Nakba\u00bb dopo la guerra del 1967<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi si \u00e8 tornato a evocare la Nakba dopo <b>l\u2019eccidio commesso da Hamas il 7 ottobre 2023<\/b>. E questo anche perch\u00e9 diversi esponenti dell\u2019ultra destra messianica israeliana<b> hanno subito insistito sulla necessit\u00e0 di espellere tutti i palestinesi<\/b>, non solo da Gaza, ma anche dalla Cisgiordania. L\u2019impianto teorico per questo disegno \u00e8 antico, fu rinvigorito dalla guerra del 1967, alimentato in seguito dalla crescita delle colonie ebraiche nei territori occupati e ha visto la sua manifestazione drammatica nell\u2019<b>omicidio del premier laburista Ytzhak Rabin nel 1995<\/b> per bloccare il progetto di pace fondato sulla partizione della terra in due Stati, cos\u00ec come era stato formulato agli <b>accordi di Oslo nel 1993<\/b>.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019epilogo in questa luce appare drammatico<\/b>: ancora una volta un progetto di espansione dei confini dello Stato ebraico comporta il ritorno della Nakba, una nuova \u00abcatastrofe\u00bb per i palestinesi.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-17T16:52:49+02:00\">17 settembre 2025 ( modifica il 17 settembre 2025 | 16:52)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Lorenzo Cremonesi Quello della \u00abNakba\u00bb \u00e8 stato un capitolo ignorato per trent&#8217;anni dalla storiografia occidentale: ecco che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":114085,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[4111,79090,79091,16246,79092,34164,17340,79080,79081,8651,1080,79082,14,164,165,29354,6929,2448,941,1114,11720,5724,34238,77,1302,79083,79084,72,281,63643,10539,10540,1208,18494,64473,794,166,79078,272,7,15,3618,19406,971,785,771,79085,79086,975,3338,39363,2851,3237,2514,3675,13552,1716,2061,42607,79079,41074,79087,79088,3185,35171,11,167,12,168,338,79089,4316,161,162,163],"class_list":{"0":"post-114084","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abitanti","9":"tag-abitanti-onu","10":"tag-abitanti-onu-assegnato","11":"tag-abitazioni","12":"tag-abitazioni-proprieta","13":"tag-araba","14":"tag-arabi","15":"tag-cacciata","16":"tag-cacciata-palestinesi","17":"tag-catastrofe","18":"tag-confini","19":"tag-confini-ebraico","20":"tag-cronaca","21":"tag-dal-mondo","22":"tag-dalmondo","23":"tag-diaspora","24":"tag-dirigenti","25":"tag-disegno","26":"tag-distruzione","27":"tag-ebraico","28":"tag-ebrei","29":"tag-giordania","30":"tag-golia","31":"tag-guerra","32":"tag-inizio","33":"tag-intellettuali","34":"tag-intellettuali-israeliani","35":"tag-israele","36":"tag-israeliani","37":"tag-laburista","38":"tag-larga","39":"tag-larga-scala","40":"tag-libano","41":"tag-luce","42":"tag-massacri","43":"tag-militare","44":"tag-mondo","45":"tag-nakba","46":"tag-nascita","47":"tag-news","48":"tag-notizie","49":"tag-occidentale","50":"tag-olocausto","51":"tag-onu","52":"tag-palestinese","53":"tag-palestinesi","54":"tag-partizione","55":"tag-partizione-terra","56":"tag-piano","57":"tag-primi","58":"tag-profughi","59":"tag-progetto","60":"tag-pronti","61":"tag-propaganda","62":"tag-ritorno","63":"tag-scala","64":"tag-scrittori","65":"tag-scuola","66":"tag-sino","67":"tag-sionista","68":"tag-storici","69":"tag-storiografia","70":"tag-svuotare","71":"tag-terra","72":"tag-territori","73":"tag-ultime-notizie","74":"tag-ultime-notizie-di-mondo","75":"tag-ultimenotizie","76":"tag-ultimenotiziedimondo","77":"tag-ultimi","78":"tag-ultimi-inizio","79":"tag-universita","80":"tag-world","81":"tag-world-news","82":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}