{"id":114106,"date":"2025-09-17T15:07:15","date_gmt":"2025-09-17T15:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114106\/"},"modified":"2025-09-17T15:07:15","modified_gmt":"2025-09-17T15:07:15","slug":"i-giochi-strategici-in-pit-lane-che-stanno-ridefinendo-le-lotte-in-qualifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114106\/","title":{"rendered":"I giochi strategici in pit lane che stanno ridefinendo le lotte in qualifica"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi Gran Premi \u00e8 tornato di grande attualit\u00e0 il tema della gestione delle gomme durante il giro di preparazione in qualifica, soprattutto quando i margini tra le squadre si riducono a pochi centesimi di secondo e ogni millesimo pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n<p>Tuttavia, ogni squadra gestisce le coperture in modo diverso e non esiste una formula universale per individuare la finestra di funzionamento ideale in ogni situazione. Lo si \u00e8 visto di recente con la Mercedes, indecisa a Monza se montare la mescola media o la soft per l\u2019ultimo tentativo, e con la Ferrari, generalmente pi\u00f9 competitiva in gara che sul giro secco.<\/p>\n<p>Il tema diventa ancora pi\u00f9 rilevante quando si parla delle squadre di centro gruppo, dove i valori in campo cambiano spesso da una gara all\u2019altra in base alla maggiore o minore compatibilit\u00e0 tra le caratteristiche della pista e quelle delle vetture. \u00c8 il caso della Williams, che in pi\u00f9 occasioni ha mostrato difficolt\u00e0 nella gestione delle temperature sul giro secco.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/charles-leclerc-ferrari-lewis-.jpg\" alt=\"Charles Leclerc, Ferrari, Lance Stroll, Aston Martin Racing, Alexander Albon, Williams\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Mark Sutton \/ Formula 1 via Getty Images<\/p>\n<p>Sia a Zandvoort che a Monza, due piste ritenute favorevoli per la FW47, le prestazioni in qualifica della squadra di Grove sono state altalenanti. In Olanda soltanto Carlos Sainz \u00e8 riuscito a centrare la Q3, mentre in Italia entrambi i piloti sono stati eliminati in Q2, costretti cos\u00ec a partire dalle retrovie.<\/p>\n<p>Un risultato sorprendente, considerando che nel \u201cTempio della Velocit\u00e0\u201d la Williams aveva mostrato gi\u00e0 nelle prove del venerd\u00ec un alto potenziale sia sul giro secco sia nella simulazione gara, in parte poi confermato nella corsa di domenica. Proprio le difficolt\u00e0 nel momento decisivo nel trovare la finestra ideale di funzionamento, per\u00f2, avevano condannato la squadra di Grove in qualifica.<\/p>\n<p>Parlando di questo problema sia in Olanda che in Italia, Alex Albon ha evidenziato come uno dei motivi delle deludenti prestazioni in qualifica fosse legato anche alle strategie adottate da alcune squadre, in grado di permettersi un giro d\u2019uscita pi\u00f9 lento per portare gli pneumatici alla giusta temperatura.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758121633_476_yuki-tsunoda-red-bull-racing-t.jpg\" alt=\"Yuki Tsunoda, Red Bull Racing Team, Alexander Albon, Williams, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Yuki Tsunoda, Red Bull Racing Team, Alexander Albon, Williams, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Bryn Lennon \/ Formula 1 \/ Getty Images<\/p>\n<p>Sul giro secco la FW47 \u00e8 ancora molto sensibile nella gestione delle gomme e, se queste escono dalla finestra ideale di funzionamento, il rischio \u00e8 che il grip cali ulteriormente, privando i piloti dell\u2019aderenza necessaria per spingere come vorrebbero. \u201cSe non facciamo un out-lap pulito, siamo spacciati. Dobbiamo andare anche 10-15 secondi pi\u00f9 veloci rispetto agli altri. Se siamo troppo lenti, potete immaginare che di solito non finisce bene quando arrivi cos\u00ec in curva 1\u201d, aveva spiegato Albon in Olanda.<\/p>\n<p>\u201cIn quel momento, la domanda \u00e8: quanto sei versatile nel tuo out-lap? Team come Racing Bulls o Aston, per esempio, possono fare out-lap anche circa 15 secondi pi\u00f9 lenti dei nostri. Per loro non cambia nulla.<br \/>Possono uscire piano dalla pitlane e fare un out-lap lento perch\u00e9 \u00e8 quello che fanno anche quando hanno pista libera. Per noi non \u00e8 lo stesso\u201d.<\/p>\n<p>Un problema simile si \u00e8 ripresentato anche a Monza. In genere si cerca un equilibrio tra l\u2019uscire subito in pista o attendere per sfruttare il miglioramento del tracciato. Ma quando ci si ritrova nel traffico, la situazione si complica: i piloti non gradiscono essere superati e dover poi ricostruire il margine sulla vettura che li precede.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/alexander-albon-williams.jpg\" alt=\"Alexander Albon, Williams\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Alexander Albon, Williams<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Michael Potts \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>\u201cNoi dobbiamo spingere nell\u2019out-lap e se andiamo presto per far questo, poi magari dobbiamo lasciare passare altre vetture che sono nel giro veloce. Mentre se usciamo tardi mi ritrovo a dover superare anche diverse macchine. Il fatto che dobbiamo fare le cose in modo cos\u00ec diverso rispetto a tutti gli altri. Non possiamo uscire dalla pit lane insieme agli altri e fare la stessa cosa che fanno loro. \u00c8 frustrante\u201d.<\/p>\n<p>Non sorprende quindi che Sainz abbia definito la FW47 la vettura pi\u00f9 sensibile alle gomme che abbia mai guidato in carriera, complice una caratteristica che fa parte del DNA delle monoposto del team britannico ormai da alcuni anni e che, con una classifica cos\u00ec compatta, si esaspera ulteriormente. Un aspetto di cui anche i rivali sono pienamente consapevoli.<\/p>\n<p>Che le squadre giochino e cerchino di lasciare spazio dalla vettura che precede in qualifica per scaldare al meglio le gomme non \u00e8 una novit\u00e0. \u00c8 un tema discusso da anni, anche perch\u00e9 in passato queste strategie si sviluppavano direttamente in pista. Oggi, per\u00f2, con l\u2019introduzione di un tempo minimo per completare il giro d&#8217;uscita e prevenire ingorghi, unita alla regola che vieta i sorpassi in pit lane, la posizione nella corsia dei box \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 determinante.<\/p>\n<p>\u201cCon questo regolamento, con il tempo minimo e la questione della pit lane, si \u00e8 arrivati a questo. \u00c8 interessante vedere che alcune squadre lasciano apposta passare altre vetture davanti, perch\u00e9 per loro \u00e8 meglio raffreddare le gomme prima di iniziare l\u2019out-lap. E cos\u00ec si crea solo caos\u201d, ha poi aggiunto Albon, lasciando intendere come ci siano delle tattiche fatte di proposito per rallentare i rivali.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758121635_846_charles-leclerc-ferrari.jpg\" alt=\"Charles Leclerc, Ferrari\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Charles Leclerc, Ferrari<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Philippe Lopez \/ AFP \/ Getty Images<\/p>\n<p>\u00a0La Williams non \u00e8 l\u2019unica squadra a trovarsi in questa situazione. Centrare la finestra di funzionamento ideale, soprattutto per le scuderie che faticano sul giro secco, non \u00e8 semplice e riguarda da vicino anche la Ferrari. La Rossa \u00e8 il team di vertice che pi\u00f9 soffre nel compiere il salto dalla Q2 alla Q3 e, in alcune occasioni, ha persino rischiato l\u2019esclusione nelle prime due manche, dovendo ricorrere a un treno aggiuntivo di gomme soft nuove.\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che, se si ripercorrono le ultime qualifiche, in queste situazioni i piloti siano stati piuttosto vocali nel chiedere di anticipare il ritorno in pista per scaldare al meglio gli pneumatici. L\u2019importanza di questo aspetto era stata discussa anche da Frederic Vasseur: \u201cQuando sei dietro qualcuno, devi adattare il passo a quello davanti. Alcuni dei nostri rivali non hanno lo stesso approccio sull\u2019out-lap. A volte resti bloccato nel traffico, aspetti all\u2019uscita dei box e poi non puoi spingere come vorresti\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 duplice: se da un lato restare dietro pu\u00f2 offrire l\u2019opportunit\u00e0 di sfruttare la pista nel momento migliore, dall\u2019altro rimanere intrappolati nel traffico significa non solo perdere temperatura, ma anche subire l\u2019aria sporca delle monoposto davanti, rendendo ancora pi\u00f9 difficile portare gli pneumatici nella giusta finestra di funzionamento per il giro veloce.<\/p>\n<p>Un argomento che potrebbe tornare d\u2019attualit\u00e0 anche questo weekend a Baku, una delle piste pi\u00f9 insidiose per la gestione degli pneumatici. Le numerose zone di trazione aiutano a scaldare le gomme posteriori, ma sui lunghi rettilinei si possono perdere fino a 30\u00b0C di temperatura, soprattutto sulle anteriori. Con una pit lane e un layout cos\u00ec particolari, in Azerbaijan sar\u00e0 un aspetto da osservare con attenzione.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>In questo articolo<\/p>\n<p>Diventa il primo a sapere le novit\u00e0 e iscriviti per ricevere notizie in tempo reale via e-mail su questi temi<\/p>\n<p>    Iscriviti agli avvisi di notizie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Negli ultimi Gran Premi \u00e8 tornato di grande attualit\u00e0 il tema della gestione delle gomme durante il giro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":114107,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,79101,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-114106","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-f1-i-giochi-strategici-in-pit-lane-che-stanno-ridefinendo-le-lotte-in-qualifica","10":"tag-formula-1","11":"tag-formula1","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114106\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}