{"id":114273,"date":"2025-09-17T16:51:15","date_gmt":"2025-09-17T16:51:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114273\/"},"modified":"2025-09-17T16:51:15","modified_gmt":"2025-09-17T16:51:15","slug":"slovenia-avanti-germania-fuori-polonia-e-turchia-prime-nel-girone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114273\/","title":{"rendered":"Slovenia avanti, Germania fuori. Polonia e Turchia prime nel girone"},"content":{"rendered":"<p>la <strong data-start=\"410\" data-end=\"436\">Slovenia di Fabio Soli<\/strong> vince lo <strong data-start=\"446\" data-end=\"474\">spareggio per gli ottavi<\/strong> e spegne i sogni della <strong data-start=\"498\" data-end=\"510\">Germania<\/strong>, piegata 3-1 al termine di una battaglia di nervi e di talento. Decisivo un terzo set infinito, chiuso sul 33-31, che ha spianato la strada ai vicecampioni d\u2019Europa, trascinati da <strong data-start=\"691\" data-end=\"700\">\u0160tern<\/strong>, <strong data-start=\"702\" data-end=\"715\">Mujanovi\u0107<\/strong> e dal capitano <strong data-start=\"731\" data-end=\"741\">Urnaut<\/strong>. Per i tedeschi di <strong data-start=\"761\" data-end=\"774\">Winiarski<\/strong>, guidati invano dai 22 punti di R\u00f6hrs, resta l\u2019amaro di un\u2019eliminazione che brucia. La Slovenia, invece, vola con merito tra le migliori sedici e conferma di poter recitare un ruolo da mina vagante.<\/p>\n<p data-start=\"977\" data-end=\"1622\">La giornata ha per\u00f2 incoronato anche due potenze gi\u00e0 pronte per la seconda fase. La <strong data-start=\"1061\" data-end=\"1072\">Polonia<\/strong>, dopo aver perso il primo set, ha ribaltato l\u2019<strong data-start=\"1119\" data-end=\"1129\">Olanda<\/strong> e ha blindato il <strong data-start=\"1147\" data-end=\"1171\">primato del girone B<\/strong> con tre vittorie su tre, confermando la solidit\u00e0 di una corazzata abituata a vincere. Non da meno la <strong data-start=\"1273\" data-end=\"1284\">Turchia<\/strong>, spettacolare e implacabile: con un <strong data-start=\"1321\" data-end=\"1335\">Lagumdzija<\/strong> in versione dominante, ha travolto il <strong data-start=\"1374\" data-end=\"1384\">Canada<\/strong> e ha chiuso la Pool G senza lasciare per strada nemmeno un set. \u00c8 cos\u00ec che il Mondiale entra nel vivo: tra qualificazioni sudate, colpi di scena e conferme da grande squadra, il tabellone degli ottavi prende forma e promette scintille. <strong>I primi quattro ottavi di finale sono Turchia-Olanda, Polonia-Canada, Bulgaria-Portogallo e Usa-Slovenia.<\/strong><\/p>\n<p>La <strong data-start=\"351\" data-end=\"377\">Slovenia di Fabio Soli<\/strong> vola agli ottavi di finale del Mondiale battendo la <strong data-start=\"430\" data-end=\"442\">Germania<\/strong> 3-1 (25-17, 17-25, 33-31, 25-22) al termine di un match ricco di tensione e di grande equilibrio. I vicecampioni d\u2019Europa hanno iniziato con autorit\u00e0, imponendo subito il proprio ritmo grazie a <strong data-start=\"637\" data-end=\"664\">Ton\u010dek \u0160tern (18 punti)<\/strong> e al muro di <strong data-start=\"678\" data-end=\"692\">Kozamernik<\/strong>, ma hanno poi subito il ritorno tedesco nel secondo parziale, dominato dagli attacchi di <strong data-start=\"782\" data-end=\"796\">R\u00f6hrs (22)<\/strong> e dalla precisione in regia di <strong data-start=\"828\" data-end=\"842\">Zimmermann<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"847\" data-end=\"1498\">Il momento chiave \u00e8 arrivato nel terzo set, giocato punto a punto fino all\u2019infinito 33-31 in favore della Slovenia: a decidere ci hanno pensato i colpi di <strong data-start=\"1002\" data-end=\"1020\">Mujanovi\u0107 (16)<\/strong> e l\u2019esperienza di <strong data-start=\"1039\" data-end=\"1049\">Urnaut<\/strong>, prezioso anche in seconda linea. La Germania ha accusato il colpo e nel quarto parziale ha provato a reagire, restando in scia fino al 20-20, ma la lucidit\u00e0 slovena nei finali di set ha fatto la differenza. Con questa vittoria la <strong data-start=\"1281\" data-end=\"1312\">Slovenia accede agli ottavi<\/strong>, confermando la solidit\u00e0 del gruppo e la capacit\u00e0 di soffrire nei momenti cruciali, mentre la Germania di <strong data-start=\"1419\" data-end=\"1432\">Winiarski<\/strong> esce di scena con pi\u00f9 di un rimpianto per le occasioni mancate.<\/p>\n<p>Il <strong data-start=\"75\" data-end=\"89\">Portogallo<\/strong> soffre ma alla fine conquista due punti fondamentali nel girone <strong data-start=\"154\" data-end=\"159\">D<\/strong> del Mondiale: a Pasay City la squadra di <strong data-start=\"201\" data-end=\"214\">Jo\u00e3o Jos\u00e9<\/strong> batte la <strong data-start=\"224\" data-end=\"236\">Colombia<\/strong> 3-2 (23-25, 21-25, 25-23, 25-21, 15-12) dopo oltre due ore di gioco, ribaltando una situazione che sembrava compromessa e conquista l\u2019accesso agli ottavi.<\/p>\n<p>I sudamericani, guidati dall\u2019esperto tecnico <strong data-start=\"403\" data-end=\"423\">Paolo Montagnani<\/strong>, hanno iniziato meglio, imponendosi nei primi due set grazie all\u2019efficacia di <strong data-start=\"502\" data-end=\"513\">Jimenez<\/strong> e <strong data-start=\"516\" data-end=\"529\">Benavides<\/strong>, autori rispettivamente di <strong data-start=\"557\" data-end=\"577\">18 punti a testa<\/strong>, e alle giocate a muro di <strong data-start=\"604\" data-end=\"614\">Ararat<\/strong>. Sembrava l\u2019inizio di un colpo grosso, ma dal terzo parziale in avanti i lusitani hanno trovato ritmo e continuit\u00e0, affidandosi alla regia di <strong data-start=\"757\" data-end=\"767\">Violas<\/strong> e alle conclusioni di <strong data-start=\"790\" data-end=\"812\">Marques (19 punti)<\/strong> e <strong data-start=\"815\" data-end=\"829\">Pinto (16)<\/strong>.<\/p>\n<p>Decisivo anche il lavoro dei centrali <strong data-start=\"869\" data-end=\"879\">Kelton<\/strong> e <strong data-start=\"882\" data-end=\"896\">Cveticanin<\/strong>, bravi a farsi sentire a muro e a riportare equilibrio. Nel tie-break i portoghesi hanno preso subito qualche punto di margine, resistendo al tentativo di rimonta avversario e chiudendo <strong data-start=\"1083\" data-end=\"1092\">15-12<\/strong>. Con questo successo il <strong data-start=\"1117\" data-end=\"1166\">Portogallo sale a quota 5 punti in classifica<\/strong> e si consolida al <strong data-start=\"1185\" data-end=\"1202\">secondo posto<\/strong> dietro agli <strong data-start=\"1215\" data-end=\"1230\">Stati Uniti<\/strong> conquistando una qualificazione storica al secondo turno, mentre la <strong data-start=\"1258\" data-end=\"1270\">Colombia<\/strong> raccoglie il <strong data-start=\"1284\" data-end=\"1299\">primo punto<\/strong> del torneo ma resta ultima e ormai fuori dai giochi.<\/p>\n<p>Il <strong data-start=\"249\" data-end=\"258\">Qatar<\/strong> chiude il suo Mondiale con una vittoria che vale soprattutto per l\u2019orgoglio, superando la <strong data-start=\"349\" data-end=\"360\">Romania<\/strong> 3-1 (20-25, 25-22, 25-21, 25-21) al <strong data-start=\"397\" data-end=\"423\">Smart Araneta Coliseum<\/strong> di Quezon City. Una partita senza pi\u00f9 implicazioni di classifica, visto che entrambe le squadre erano gi\u00e0 matematicamente eliminate, ma che ha comunque regalato momenti intensi e una prova di carattere da parte della formazione di <strong data-start=\"655\" data-end=\"677\">Camilo Andres Soto<\/strong>. I rumeni avevano iniziato meglio, portandosi sull\u20191-0 grazie ai colpi di <strong data-start=\"752\" data-end=\"775\">Chitigoi (16 punti)<\/strong> e <strong data-start=\"778\" data-end=\"793\">Balean (15)<\/strong>, sfruttando la poca lucidit\u00e0 qatariota e gli errori gratuiti nei momenti chiave.<\/p>\n<p data-start=\"878\" data-end=\"1615\">Dal secondo set, per\u00f2, il match \u00e8 cambiato: il regista <strong data-start=\"933\" data-end=\"942\">Bobby<\/strong> ha alzato il ritmo, trovando in <strong data-start=\"975\" data-end=\"1017\">Yassine Oughlaf (15 punti, top scorer)<\/strong> la bocca da fuoco pi\u00f9 affidabile, mentre i centrali <strong data-start=\"1070\" data-end=\"1084\">Belal (13)<\/strong> e <strong data-start=\"1087\" data-end=\"1103\">Ibrahim (12)<\/strong> hanno alzato il muro rendendo complicata la vita all\u2019attacco rumeno. La Romania ha cercato di reagire affidandosi anche a <strong data-start=\"1226\" data-end=\"1241\">Bartha (11)<\/strong>, ma non \u00e8 bastato per fermare la progressione degli avversari. Il Qatar ha chiuso in crescendo gli ultimi tre parziali, imponendosi sempre con un margine di sicurezza e festeggiando l\u2019unico successo del torneo. Una vittoria simbolica che lascia i mediorientali al terzo posto nel girone, mentre la Romania resta a <strong data-start=\"1556\" data-end=\"1570\">zero punti<\/strong>, costretta a tornare a casa senza sorrisi.<\/p>\n<p>La <strong data-start=\"140\" data-end=\"152\">Bulgaria<\/strong> chiude imbattuta la fase a gironi del Mondiale dominando il <strong data-start=\"213\" data-end=\"221\">Cile<\/strong> 3-0 (25-11, 25-12, 25-20) al <strong data-start=\"251\" data-end=\"273\">Mall of Asia Arena<\/strong> di Pasay City. Una partita a senso unico nei primi due set, con la formazione di <strong data-start=\"355\" data-end=\"379\">Gianlorenzo Blengini<\/strong> che ha imposto ritmo e qualit\u00e0 in ogni fondamentale, sfruttando la superiorit\u00e0 fisica e tecnica. Sugli scudi il giovane <strong data-start=\"500\" data-end=\"522\">Aleksandar Nikolov<\/strong>, top scorer con <strong data-start=\"539\" data-end=\"551\">17 punti<\/strong> (39% in attacco, 2 muri e 2 ace), supportato da <strong data-start=\"600\" data-end=\"624\">Asparuhov (10 punti)<\/strong> e <strong data-start=\"627\" data-end=\"644\">Atanasov (12)<\/strong>, per un attacco che ha chiuso col 44% di efficacia complessiva. A muro i bulgari hanno controllato agevolmente i tentativi sudamericani, accumulando un margine incolmabile gi\u00e0 a met\u00e0 parziale.<\/p>\n<p data-start=\"841\" data-end=\"1481\">Nel terzo set il Cile, spinto da <strong data-start=\"874\" data-end=\"896\">Bonacic (11 punti)<\/strong> e <strong data-start=\"899\" data-end=\"918\">Parraguirre (7)<\/strong>, ha trovato pi\u00f9 continuit\u00e0, riuscendo a tenere la scia fino al 16-15, ma l\u2019esperienza dei bulgari ha fatto la differenza nel finale. Con questo successo la Bulgaria sale a <strong data-start=\"1091\" data-end=\"1102\">8 punti<\/strong> e si conferma al <strong data-start=\"1120\" data-end=\"1135\">primo posto<\/strong> della Pool E, staccando il pass per la seconda fase con autorit\u00e0 e due set persi in tutto il girone. Per il Cile, all\u2019opposto, terza sconfitta consecutiva e nessun punto raccolto: la squadra di <strong data-start=\"1334\" data-end=\"1353\">Daniel Nejamkin<\/strong> chiude cos\u00ec la sua avventura iridata senza vittorie, pagando la differenza di esperienza rispetto agli avversari pi\u00f9 quotati.<\/p>\n<p>La <strong data-start=\"141\" data-end=\"152\">Turchia<\/strong> conferma il suo dominio nella Pool G del Mondiale e batte nettamente il <strong data-start=\"225\" data-end=\"235\">Canada<\/strong> 3-0 (25-21, 25-16, 25-25) al <strong data-start=\"265\" data-end=\"291\">Smart Araneta Coliseum<\/strong> di Quezon City, restando imbattuta e chiudendo la prima fase a punteggio pieno. Dopo una partenza equilibrata, i ragazzi di <strong data-start=\"416\" data-end=\"434\">Slobodan Kovac<\/strong> hanno preso in mano la partita grazie alla potenza di <strong data-start=\"489\" data-end=\"508\">Adis Lagumdzija<\/strong>, autore di <strong data-start=\"520\" data-end=\"532\">15 punti<\/strong> con il 71% in attacco, ben spalleggiato dal fratello <strong data-start=\"586\" data-end=\"599\">Mirza (9)<\/strong> e dallo schiacciatore <strong data-start=\"622\" data-end=\"640\">Mand\u0131rac\u0131 (12)<\/strong>. I turchi hanno dominato a rete (43 punti vincenti in attacco contro i 28 canadesi) e limitato al minimo gli errori diretti, costruendo margini sempre pi\u00f9 ampi nei set centrali.<\/p>\n<p data-start=\"822\" data-end=\"1541\">Il Canada, gi\u00e0 sicuro della qualificazione, ha provato a resistere affidandosi ai colpi di <strong data-start=\"921\" data-end=\"937\">Heslinga (6)<\/strong> e <strong data-start=\"940\" data-end=\"952\">Hoag (8)<\/strong>, ma ha pagato un rendimento troppo discontinuo e la scarsa efficacia in attacco (36% di squadra). Solo nel terzo parziale i nordamericani sono riusciti a restare agganciati fino al 20 pari, prima di cedere di fronte all\u2019ennesimo break turco firmato ancora da <strong data-start=\"1212\" data-end=\"1226\">Lagumdzija<\/strong> e <strong data-start=\"1229\" data-end=\"1242\">Mand\u0131rac\u0131<\/strong>. Con questo successo la <strong data-start=\"1267\" data-end=\"1301\">Turchia chiude a quota 9 punti<\/strong> e vola alla seconda fase, con un impressionante bilancio di nove set vinti su nove. Il <strong data-start=\"1401\" data-end=\"1411\">Canada<\/strong> resta fermo a <strong data-start=\"1426\" data-end=\"1437\">6 punti<\/strong>, comunque qualificato, ma dovr\u00e0 alzare il livello per competere con le big nella fase a eliminazione.<\/p>\n<p>Gli <strong data-start=\"140\" data-end=\"155\">Stati Uniti<\/strong> confermano il loro dominio nel <strong data-start=\"187\" data-end=\"199\">girone D<\/strong> superando una coriacea <strong data-start=\"223\" data-end=\"231\">Cuba<\/strong> con il punteggio di <strong data-start=\"252\" data-end=\"288\">3-1 (25-22, 25-21, 23-25, 27-25)<\/strong> in poco pi\u00f9 di due ore di gioco. Un successo che vale agli americani la terza vittoria consecutiva e il primato solitario nel raggruppamento, mentre i caraibici restano fermi a una sola affermazione e vedono complicarsi la corsa alla qualificazione.<\/p>\n<p data-start=\"542\" data-end=\"1129\">Il match si \u00e8 acceso sin dalle prime battute: <strong data-start=\"588\" data-end=\"600\">Robinson<\/strong> (18 punti con 14 attacchi vincenti) ed <strong data-start=\"640\" data-end=\"649\">Ewert<\/strong> (12) hanno dato continuit\u00e0 al gioco offensivo orchestrato da <strong data-start=\"711\" data-end=\"726\">Christenson<\/strong>, mentre il muro di <strong data-start=\"746\" data-end=\"756\">Knigge<\/strong> ha portato 6 punti pesanti. Cuba ha risposto affidandosi al talento di <strong data-start=\"828\" data-end=\"842\">Concepcion<\/strong> e <strong data-start=\"845\" data-end=\"854\">Masso<\/strong> (entrambi a quota 12), ben supportati dall\u2019esperienza di <strong data-start=\"912\" data-end=\"921\">Sim\u00f3n<\/strong> al centro. Dopo due set equilibrati ma vinti dagli USA, la reazione cubana \u00e8 arrivata nel terzo parziale, chiuso con determinazione sul 25-23 grazie al servizio di Gomez e all\u2019efficacia di Yant in attacco.<\/p>\n<p data-start=\"1131\" data-end=\"1535\">Nel quarto, per\u00f2, la squadra di <strong data-start=\"1163\" data-end=\"1179\">Karch Kiraly<\/strong> ha mostrato tutto il proprio carattere: sotto nel finale, ha rimontato trascinata ancora da Robinson e da un Garcia esplosivo a muro e in battuta. Il 27-25 ha sancito la chiusura di un incontro intenso, che conferma gli USA tra le candidate al titolo e lascia a Cuba il rimpianto di non aver concretizzato le occasioni per portare la sfida al tie-break.<\/p>\n<p>La <strong data-start=\"143\" data-end=\"154\">Polonia<\/strong> vince come da pronostico il <strong data-start=\"179\" data-end=\"191\">girone B<\/strong> superando l\u2019<strong data-start=\"204\" data-end=\"214\">Olanda<\/strong> per 3-1 (22-25, 25-21, 25-22, 25-23) in una sfida intensa e ben giocata da entrambe le squadre. Con questo successo, la nazionale di <strong data-start=\"348\" data-end=\"364\">Nikola Grbi\u0107<\/strong> chiude a punteggio pieno il raggruppamento, mentre gli uomini di <strong data-start=\"430\" data-end=\"444\">Joel Banks<\/strong> si fermano a quota due vittorie ma confermano il secondo posto.<\/p>\n<p data-start=\"512\" data-end=\"1011\">Gli olandesi sono partiti forte, sorprendendo i campioni del mondo con un primo set di grande aggressivit\u00e0, trascinati da <strong data-start=\"634\" data-end=\"705\">Nimir Abdel-Aziz assente, ma sostituito alla grande da Maarten Ahyi<\/strong> (23 punti complessivi). Il muro di <strong data-start=\"741\" data-end=\"754\">Korenblek<\/strong> e i colpi di <strong data-start=\"768\" data-end=\"780\">Tuinstra<\/strong> (12) hanno permesso ai \u201cLupi arancioni\u201d di imporsi 25-22. La reazione polacca non si \u00e8 fatta attendere: nel secondo parziale <strong data-start=\"906\" data-end=\"915\">Kurek<\/strong> (19 punti) ha preso in mano l\u2019attacco, ben supportato da <strong data-start=\"973\" data-end=\"983\">Fornal<\/strong> (15) e <strong data-start=\"991\" data-end=\"1003\">Semeniuk<\/strong> (14).<\/p>\n<p data-start=\"1013\" data-end=\"1544\">La partita si \u00e8 decisa nei dettagli: equilibrio nel terzo e quarto set, con la Polonia pi\u00f9 solida nei momenti chiave grazie al servizio e alla compattezza del muro, in cui ha brillato <strong data-start=\"1197\" data-end=\"1212\">Kochanowski<\/strong>. Il 25-22 e il 25-23 finali hanno suggellato una vittoria di carattere, con i biancorossi capaci di ribaltare un avvio difficile e di chiudere con la miglior differenza set del girone. Per l\u2019Olanda resta una prova incoraggiante, con la certezza di potersi giocare le proprie carte nella seconda fase contro avversarie di livello.<\/p>\n<p>Il <strong data-start=\"293\" data-end=\"305\">Giappone<\/strong> lascia il Mondiale con un piccolo sorriso, conquistando la prima e unica vittoria della sua avventura iridata contro la <strong data-start=\"426\" data-end=\"435\">Libia<\/strong>, superata nettamente per <strong data-start=\"461\" data-end=\"490\">3-0 (25-20, 25-17, 25-12)<\/strong>. Una partita senza implicazioni di classifica, con entrambe le formazioni gi\u00e0 eliminate, ma che ha permesso ai nipponici di salutare il torneo con un successo utile almeno per l\u2019orgoglio. La squadra di <strong data-start=\"693\" data-end=\"711\">Philippe Blain<\/strong> ha preso subito il comando delle operazioni, imponendo il proprio ritmo in attacco grazie a <strong data-start=\"804\" data-end=\"826\">Miyaura (15 punti)<\/strong> e al capitano <strong data-start=\"841\" data-end=\"858\">Ishikawa (12)<\/strong>, ben supportati da <strong data-start=\"878\" data-end=\"890\">Ran (11)<\/strong> e dal centrale <strong data-start=\"906\" data-end=\"920\">Larry (10)<\/strong>. Troppa la differenza di qualit\u00e0 tecnica e fisica per lasciare spazio alle speranze avversarie.<\/p>\n<p data-start=\"1020\" data-end=\"1686\">La Libia ha provato a restare in partita con le giocate di <strong data-start=\"1079\" data-end=\"1103\">Ilkhbayri (11 punti)<\/strong> e di <strong data-start=\"1109\" data-end=\"1126\">Abulababa (8)<\/strong>, oltre ai muri di <strong data-start=\"1145\" data-end=\"1156\">Alghoul<\/strong>, ma con il passare dei set ha progressivamente ceduto sotto i colpi di una formazione pi\u00f9 esperta e organizzata. Il terzo parziale si \u00e8 trasformato in un monologo giapponese, chiuso con un perentorio 25-12 che ha fotografato la distanza tra le due squadre. Per il Giappone resta un <strong data-start=\"1439\" data-end=\"1466\">Mondiale da dimenticare<\/strong>, chiuso con un bilancio pesante ma almeno con un ultimo squillo, mentre la Libia termina a sua volta senza vittorie, pagando l\u2019inesperienza e la scarsa abitudine a confrontarsi con avversari di livello internazionale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"la Slovenia di Fabio Soli vince lo spareggio per gli ottavi e spegne i sogni della Germania, piegata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":114274,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1474],"tags":[1537,90,89,54091,245,244,1869],"class_list":{"0":"post-114273","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-volley","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-mondiali-volley-2025","12":"tag-sport","13":"tag-sports","14":"tag-volley"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}