{"id":114307,"date":"2025-09-17T17:10:10","date_gmt":"2025-09-17T17:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114307\/"},"modified":"2025-09-17T17:10:10","modified_gmt":"2025-09-17T17:10:10","slug":"e-stato-un-missile-polacco-e-non-un-drone-russo-a-colpire-una-casa-nella-regione-di-lublino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114307\/","title":{"rendered":"\u00c8 stato un missile polacco e non un drone russo a colpire una casa nella regione di Lublino"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 17 set. (Adnkronos Salute) &#8211; Un percorso di ascolto e sperimentazione che d\u00e0 voce al vissuto e alle emozioni dei giovani caregiver italiani attraverso il linguaggio dell&#8217;arte e dell&#8217;intelligenza artificiale, grazie al talento di giovanissimi studenti della Rufa &#8211; Rome University of Fine Arts che hanno tradotto in espressione artistica le esperienze di chi &#8211; mentre \u00e8 ancora studente o agli inizi del proprio percorso di lavoro &#8211; si prende cura di una persona cara con malattia o disabilit\u00e0. E&#8217; la ricchezza di &#8216;Impressions of Humanity&#8217;, progetto promosso da Fondazione Msd e realizzato con la collaborazione di Eikon Strategic Consulting Italia Societ\u00e0 Benefit, Fondazione Pastificio Cerere, Rufa e le associazioni pazienti Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare), Cittadinanzattiva, Favo (Federazione delle associazioni italiane di volontariato in oncologia), Salute Donna Odv e Salute Uomo, Uniamo (Federazione italiana malattie rare) e Young Care Italia. <\/p>\n<p>Il progetto riflette passato e futuro di Fondazione Msd, impegnata a partire dall&#8217;ascolto dei bisogni reali di informazione nell&#8217;esplorazione di nuove idee e linguaggi, per offrire un contributo concreto e distintivo ai processi di alfabetizzazione sanitaria, scommettendo sul potenziale trasformativo delle nuove generazioni. I giovani caregiver, infatti, sono spesso invisibili nel dibattito pubblico, ma cruciali per comprendere l&#8217;evoluzione del welfare familiare in un&#8217;Italia che invecchia rapidamente.<\/p>\n<p>Punto di partenza di &#8216;Impressions of Humanity&#8217; \u00e8 la prima indagine quanti-qualitativa sul caregiving giovanile realizzata da Eikon Strategic Consulting Societ\u00e0 Benefit con il coinvolgimento delle associazioni pazienti partner del progetto. La ricerca, svolta in 17 regioni &#8211; informa una nota &#8211; ha coinvolto centinaia di giovani tra i 18 e i 30 anni che si prendono cura di persone care con malattia o disabilit\u00e0, delineando un ritratto inedito dei giovani caregiver italiani: hanno un&#8217;et\u00e0 media di 25 anni, met\u00e0 del campione \u00e8 nella fascia d&#8217;et\u00e0 26-30 anni, in gran parte gi\u00e0 inseriti nel mondo del lavoro; l&#8217;altro 41% comprende i 21-25enni e i giovanissimi tra i 18 e i 20 anni rappresentano il 13% del campione. Il carico di lavoro \u00e8 tutt&#8217;altro che simbolico, con un impegno settimanale tra le 7 e le 35 ore. I giovani caregiver si fanno carico principalmente dell&#8217;invecchiamento delle generazioni precedenti, in un&#8217;Italia sempre pi\u00f9 anziana: nonni (42% delle risposte) e genitori (30%). Oltre met\u00e0 del campione (66%) considera il ruolo di caregiver molto impegnativo, mentre 8 su 10 giovani ascoltati ritengono urgente il riconoscimento sociale e istituzionale del loro ruolo. <\/p>\n<p>&#8220;I giovani caregiver si sentono socialmente invisibili &#8211; sottolinea Cristina Cenci, antropologa e Senior Partner di Eikon, curatrice dell&#8217;indagine &#8211; Si fanno carico principalmente dell&#8217;invecchiamento delle generazioni precedenti, in un&#8217;Italia sempre pi\u00f9 anziana, e chiedono soprattutto di essere riconosciuti e ascoltati come attori fondamentali. Solo il 36% ritiene adeguato il supporto sanitario e le loro priorit\u00e0 sono il sostegno emotivo, personale specializzato e informazioni chiare&#8221;.<\/p>\n<p>A partire dai risultati dell&#8217;indagine, giovani studenti della Rufa hanno dato vita a opere d&#8217;arte originali, guidati in uno stimolante percorso didattico-artistico dall&#8217;artista e performer Francesca Fini nella comprensione dell&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;arte e delle sue potenzialit\u00e0 nel racconto della salute e del sociale. &#8220;Fondazione Msd \u00e8 orgogliosa di celebrare il proprio ventennale con un progetto cos\u00ec innovativo. L&#8217;innovazione &#8211; afferma Marina Panfilo, direttrice di Fondazione Msd &#8211; \u00e8 da sempre la nostra stella polare. Oggi con questo progetto vogliamo promuovere la health literacy e riconoscere il ruolo del caregiver attraverso l&#8217;arte e la tecnologia, coinvolgendo i giovani per preservare uno dei beni pi\u00f9 preziosi: la salute. Ci impegniamo a farlo ripensando e reinventando costantemente metodologie, linguaggi e approcci comunicativi, per rendere le informazioni sulla salute sempre pi\u00f9 accessibili, pertinenti ed efficaci. E&#8217; l&#8217;impegno che ci ha guidato in questi 20 anni e che continuer\u00e0 a guidarci&#8221;.<\/p>\n<p>Esprimono soddisfazione anche le associazioni pazienti partner, &#8220;felici che, per celebrare 20 anni di attivit\u00e0, Fondazione Msd abbia scelto di promuovere un progetto di sensibilizzazione sul tema del caregiving giovanile, coinvolgendoci nel processo di ascolto e ricognizione dei bisogni. La narrazione che emerge &#8211; evidenziano &#8211; contrasta con l&#8217;evidente gap istituzionale sul tema. Una carenza che richiede urgenti interventi sistemici e, soprattutto, una normativa nazionale adeguata. Spiragli si intravedono nel percorso di riconoscimento a livello regionale, ma \u00e8 importante che questo percorso prosegua ed evolva anche con efficaci iniziative di sensibilizzazione come questa di oggi&#8221;. <\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza artificiale &#8220;si \u00e8 rivelata un vero e proprio alleato creativo nei processi artistici e pedagogici dei laboratori di &#8216;Impressions of Humanity&#8217; &#8211; racconta Marta Jovanovic, Performance Artist e docente Rufa &#8211; Le opere dei nostri studenti mostrano una qualit\u00e0 tecnica e una forza comunicativa notevoli, confermando che l&#8217;arte \u00e8 strumento essenziale per rappresentare salute, malattia e vissuti e che la sperimentazione di nuove tecniche e linguaggi &#8211; valore fondante per Rufa &#8211; \u00e8 un importante amplificatore narrativo&#8221;.<\/p>\n<p>Cinque i lavori dei giovani finalisti selezionati da una giuria composta da rappresentanti di tutti i partner del progetto, oggi premiati in presenza del giovane artista e divulgatore Jacopo Veneziani e in esposizione alla Fondazione Pastificio Cerere (Roma). &#8220;Da sempre impegnata nella valorizzazione della ricerca artistica contemporanea e nel dialogo tra arte, societ\u00e0, formazione e innovazione, la Fondazione Pastificio Cerere apre le proprie porte a &#8216;Impressions of Humanity&#8217; &#8211; commenta la direttrice Claudia Cavalieri &#8211; un&#8217;iniziativa che riflette il nostro impegno per l&#8217;inclusione sociale e la valorizzazione del territorio. Una spontanea e virtuosa convergenza di intenti, il nostro incontro con Fondazione Msd&#8221;. <\/p>\n<p>Dopo l&#8217;esposizione di oggi &#8211; conclude la nota &#8211; la mostra continuer\u00e0 a vivere, in formato digitale, e sar\u00e0 inserita nel programma della Rome Art Week (dal 20 al 25 ottobre).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 17 set. 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