{"id":114512,"date":"2025-09-17T19:25:16","date_gmt":"2025-09-17T19:25:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114512\/"},"modified":"2025-09-17T19:25:16","modified_gmt":"2025-09-17T19:25:16","slug":"a-new-york-sanno-dove-sei-e-cosa-hai-fatto-i-18-modi-con-cui-la-polizia-della-grande-mela-traccia-i-cittadini-senza-limiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114512\/","title":{"rendered":"A New York sanno dove sei e cosa hai fatto: i 18 modi con cui la polizia della Grande Mela traccia i cittadini (senza limiti)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Trocino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La polizia di New York ha 18 modi per controllare e tracciare i suoi cittadini. E lo sta facendo massicciamente, senza nessuna autorizzazione dei magistrati e senza limiti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">(Questo articolo \u00e8 apparso nella Rassegna stampa, la newsletter del Corriere: per riceverla occorre iscriversi a Il Punto, e lo si pu\u00f2 fare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle prime cronache che si occupavano dei video di sorveglianza su <b>Tyler Robinson<\/b>, il killer non ancora confesso di <b>Charlie Kirk<\/b>, qualcuno ha scritto che<b> zoppicasse per non farsi riconoscere dal software che ti identifica per come cammini<\/b>. Ognuno di noi, in effetti, cammina con un suo stile. Di pi\u00f9, come diceva Nanni Moretti, \u00abogni camminata, una diversa concezione del mondo\u00bb. Pi\u00f9 probabilmente, per\u00f2, Robinson aveva un fucile nascosto nei pantaloni e per questo era claudicante. L&#8217;ipotesi del riconoscimento peripatetico \u00e8 comunque sembrata piuttosto inquietante. Ancora pi\u00f9 inquietante \u00e8 leggere <b>quel che accade ai cittadini di New York<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Che sono spiati fisicamente da migliaia di telecamere di sicurezza e droni, e controllati nei loro social network.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La polizia ha di fatto schedato tutti i cittadini e sa esattamente dove sei andato, e perch\u00e9 e con chi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo racconta nel dettaglio un articolo del <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2025\/09\/15\/opinion\/nypd-surveillance.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">New York Times<\/a>. Che la sorveglianza digitale fosse un problema per la nostra privacy era noto. Ma il livello a cui siamo arrivati forse non \u00e8 del tutto chiaro.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le forze di polizia di New York hanno speso <b>4 miliardi di dollari per ottenere informazioni sui cittadini<\/b>. Che acquisiscono senza nessuna autorizzazione speciale dei magistrati. Scrive Elizabeth Daniel Vasquez: \u00abSe ti sposti in auto, gli algoritmi della polizia possono prevedere <b>a che ora probabilmente tornerai a casa un mercoled\u00ec qualsiasi <\/b>e quali strade prenderai per arrivarci. I computer della citt\u00e0 elaborano costantemente e passivamente queste informazioni nel caso in cui possano essere utili in seguito, una versione del film &#8220;Minority Report&#8221; resa reale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La profilazione \u00e8 mirata, il che rende il tutto ancora pi\u00f9 inquietante. <b>Se sei un adolescente che vive nelle case popolari di Brooklyn<\/b>, puoi finire dritto nel database delle gang (13 mila persone, al 99 per cento neri). E una volta che ci finisci, entri in un incubo. Se scrivi sui social, potresti essere contattato via messaggio da \u00abamici\u00bb sconosciuti, che cominceranno a farti domande strane e che sono poi agenti sotto copertura. Essendo una persona sospetta, sarai fermato spesso e anche portato in centrale per interrogatori. In quel caso <b>ti sequestreranno il cellulare<\/b>: solo nel 2024 \u00e8 successo 24 mila volte. Qui troveranno di sicuro altre informazioni compromettenti. Potrebbero anche farti <b>un tampone<\/b>, per ottenere il tuo Dna. Se sei sospetto, gli altri ragazzini cominceranno a girare alla larga. I genitori ti isoleranno. E cos\u00ec, scrive Vasquez, \u00ab<b>la paranoia si sta diffondendo come un contagio<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Henry Jelani<\/b> fu arrestato a New York con l&#8217;accusa di doppio omicidio. Le prove? Era \u00abun maschio nero e alto\u00bb, descrizione che combaciava perfettamente con il sospetto. Non solo: ad aggravare la sua posizione, aveva messo alcuni mi piace su Facebook a una crew locale, che gli investigatori ritenevano essere una gang. Dopo 19 mesi di carcere, e 9 di isolamento, Henry fu rilasciato e il suo caso fu archiviato. Nella sua scheda, naturalmente, rester\u00e0 traccia di tutto questo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;anno scorso <b>Leqaa Kordia<\/b>, una residente palestinese del New Jersey, partecip\u00f2 a una protesta davanti alla Columbia University. Fermata, venne schedata dalla polizia e subito rilasciata, perch\u00e9 non aveva fatto nulla. La sua scheda \u00e8 stata di recente consegnata dalla polizia di New York all&#8217;Ice, il famigerato ente per l&#8217;immigrazione, che la sta usando per deportarla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Altro esempio.  Se sei dello Utah, uno Stato di cui si parla molto in questi giorni, <b>e vuoi abortire, non puoi<\/b>. Potresti andare a New York, per\u00f2, dove l&#8217;aborto \u00e8 legale. Lo Stato in cui risiedi, in quel caso, potrebbe richiedere alla polizia di New York, e ottenere senza problemi, l&#8217;accesso ai dati per sapere se sei andato nella clinica (e con chi). La tua scheda si arricchirebbe di nuovi particolari. Se eri quel ragazzino a rischio, <b>diventerai un adulto ricattabile<\/b>. Chiunque potrebbe entrare in possesso della tua scheda, dove ci sar\u00e0 scritto che da ragazzo facevi parte di una gang, che hai abortito, che hai scritto sui social qualcosa di negativo sul capo dello Stato, che hai partecipato a una manifestazione di protesta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si \u00e8 scritto che negli ultimi tempi sempre pi\u00f9 persone partecipano ai cortei lasciando i cellulari a casa, per paura di essere identificati. Ma le fonti di controllo sono ormai infinite. E non ci sono leggi o regole che ne stabiliscano i limiti. Inutile dire che l&#8217;amministrazione Trump ha incentivato questa forma di controllo. Il Dipartimento per l&#8217;efficienza governativa quest&#8217;anno ha spinto <b>per l&#8217;abolizione delle barriere tra i vari archivi gi\u00e0 esistenti<\/b>, nell&#8217;obiettivo di arrivare a una schedatura pi\u00f9 completa. E il governo federale ha di molto ampliati i contratti con <b>Palantir, l&#8217;azienda fondata da Peter Thiel<\/b> (<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/a-thiel-serve-il-budget-della-difesa-e-in-lotta-esistenziale-con-lanticristo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l&#8217;uomo ossessionato dall&#8217;Anticristo<\/a>), che rappresenta il nuovo, potentissimo, <b>deep state tecnologico<\/b>.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"NEW YORK, NEW YORK - SEPTEMBER 11: Members of the Police and Secret Service prepare for the arrival of U.S. President Donald Trump to honor the victims of the 9\/11 terrorist attacks prior to a game between the Detroit Tigers and New York Yankees a...\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/68cae55f30ca4.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/68cae55f30ca4.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-17T18:49:12+02:00\">17 settembre 2025 ( modifica il 17 settembre 2025 | 18:49)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Trocino La polizia di New York ha 18 modi per controllare e tracciare i suoi cittadini.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":114513,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[40315,79336,79337,63062,79338,79339,63063,79340,79341,38863,79342,79343,19104,79344,79345,2748,79346,79347,2940,3749,9372,1064,79333,2575,14,164,165,59902,55610,9165,1173,29731,20616,2422,8966,166,11040,11041,7,15,23276,531,79331,79332,79334,7700,12620,13665,73000,988,6502,1686,8881,15837,11082,11,167,12,168,79335,161,162,163,16860],"class_list":{"0":"post-114512","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abolizione","9":"tag-abolizione-barriere","10":"tag-abolizione-barriere-archivi","11":"tag-abortire","12":"tag-abortire-puoi","13":"tag-abortire-puoi-potresti","14":"tag-abortito","15":"tag-abortito-scritto","16":"tag-abortito-scritto-social","17":"tag-aborto","18":"tag-aborto-legale","19":"tag-aborto-legale-risiedi","20":"tag-accade","21":"tag-accade-cittadini","22":"tag-accade-cittadini-new","23":"tag-accesso","24":"tag-accesso-dati","25":"tag-accesso-dati-sapere","26":"tag-andato","27":"tag-articolo","28":"tag-autorizzazione","29":"tag-cittadini","30":"tag-cominceranno","31":"tag-controllo","32":"tag-cronaca","33":"tag-dal-mondo","34":"tag-dalmondo","35":"tag-farti","36":"tag-gang","37":"tag-henry","38":"tag-informazioni","39":"tag-inquietante","40":"tag-limiti","41":"tag-magistrati","42":"tag-modi","43":"tag-mondo","44":"tag-new","45":"tag-new-york","46":"tag-news","47":"tag-notizie","48":"tag-ottenere","49":"tag-polizia","50":"tag-polizia-new","51":"tag-polizia-new-york","52":"tag-potresti","53":"tag-protesta","54":"tag-puoi","55":"tag-robinson","56":"tag-scheda","57":"tag-scritto","58":"tag-scrive","59":"tag-social","60":"tag-sorveglianza","61":"tag-sospetto","62":"tag-traccia","63":"tag-ultime-notizie","64":"tag-ultime-notizie-di-mondo","65":"tag-ultimenotizie","66":"tag-ultimenotiziedimondo","67":"tag-vasquez","68":"tag-world","69":"tag-world-news","70":"tag-worldnews","71":"tag-york"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}