{"id":114559,"date":"2025-09-17T19:57:14","date_gmt":"2025-09-17T19:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114559\/"},"modified":"2025-09-17T19:57:14","modified_gmt":"2025-09-17T19:57:14","slug":"fuga-in-avanti-della-sardegna-i-vescovi-non-va-smarrita-lumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/114559\/","title":{"rendered":"Fuga in avanti della Sardegna. I vescovi: \u00abNon va smarrita l\u2019umanit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/8fb89ed2a961430fa772b220f553c8cb\/2108197.jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/8fb89ed2a961430fa772b220f553c8cb\/2108197.jpg\" title=\"Fuga in avanti della Sardegna. I vescovi: \u00abNon va smarrita l\u2019umanit\u00e0\u00bb\" alt=\"Fuga in avanti della Sardegna. I vescovi: \u00abNon va smarrita l\u2019umanit\u00e0\u00bb\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">ANSA<\/p>\n<p id=\"13018\">Dopo la Toscana, anche la Sardegna ha approvato una sua legge regionale sul fine vita. In assenza di una normativa nazionale sollecitata da tempo dalla Consulta a rendere non punibile &#8211; ricorrendo alcuni presupposti estremi &#8211; l\u2019aiuto al suicidio, si registra dunque una nuova fuga in avanti a livello locale, sulla scia della libera interpretazione che l\u2019associazione Luca Coscioni d\u00e0 del pronunciamento della Corte. Il testo della Sardegna ricalca per grandi linee la proposta \u201cLiberi subito\u201d e come per la Toscana c\u2019\u00e8 da aspettarsi che anche questa norma venga impugnata dal Governo, mentre in Parlamento discute di una disciplina organica sul tema e &#8211; nonostante il dibattito ancora aperto nella maggioranza &#8211; sembra prevalere l\u2019idea che una legge sia inevitabile, sia pur entro parametri molto restrittivi, fra cui fa molto discutere il mancato coinvolgimento del servizio sanitario nazionale. <\/p>\n<p id=\"13020\">In Consiglio regionale sono stati 32 i voti favorevoli, 19 contrari e un&#8217;astensione. La norma garantisce assistenza sanitaria gratuita a chi, affetto da patologia irreversibile e dipendendo da trattamenti vitali, sceglie autonomamente e consapevolmente di accedere al suicidio medicalmente assistito al quale vengono garantiti tempi ben definiti. La sussistenza delle pre-condizioni dovranno essere verificate da una commissione multidisciplinare e dal comitato etico regionale. Il testo, come si vede, fa riferimento ai presupposti di non punibilit\u00e0 enunciati dalla Consulta, ma la fuga in avanti consiste a ben vedere nel trasformare una mera \u201cscriminante\u201d prevista dalla Corte (che comporta la non punibilit\u00e0 dell\u2019aiuto ricorrendo determinati presupposti) in un vero e proprio diritto da erogare da parte del servizio pubblico a titolo gratuito.<\/p>\n<p id=\"13020\">In larga misura si \u00e8 trattato di un voto oltre le logiche di partito o coalizione. Non sono mancate infatti prese di posizioni in contro-tendenza: nella maggioranza ha votato contro Lorenzo Cozzolino del gruppo Orizzonte Comune (ma eletto con il Psi), mentre si \u00e8 astenuto il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Frau (Uniti con Todde). Nel centrodestra all\u2019opposizione viceversa l\u2019azzurro Gianni Chessa ha votato \u00abconvintamente\u00bb a favore.      <\/p>\n<p id=\"13020\">In un comunicato i vescovi sardi esprimono \u00abpreoccupazione\u00bb e un \u00abdissenso\u00bb che \u00abnasce dalla certezza che la vita va sempre difesa, per cui non \u00e8 accettabile aiutare un malato a morire. Il tema della difesa della vita non pu\u00f2 essere un\u2019occasione per contrapposizioni politiche strumentali per finalit\u00e0 di consenso elettorale\u00bb, sostengono i presuli facendo proprio il comunicato della Presidenza della Cei del 19 febbraio 2025, e in una situazione come quella sarda \u00abappare ancora pi\u00f9 urgente che si dia attuazione al \u201cPiano di potenziamento della Rete regionale di cure palliative 2024\u201d,  del 5 settembre scorso. Non si tratta di accanimento terapeutico &#8211; concludono -, al quale siamo sempre contrari, ma di non smarrire l\u2019umanit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p id=\"13020\">Anche l\u2018arcivescovo di Cagliari  Giusseppe Baturi, segretario generale della Cei, ricorda come la Presidenza dei vescovi italiani abbia gi\u00e0 sostenuto che \u00absulla vita non ci possono essere polarizzazioni o giochi al ribasso\u00bb, ed esprime quindi \u00abrammarico\u00bb, auspicando che \u00absi giunga, a livello nazionale, a interventi che tutelino nel miglior modo possibile la vita, favoriscano l\u2019accompagnamento e la cura nella malattia, sostengano le famiglie nelle situazioni di sofferenza\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\">Di \u00ab inutile legge-propaganda su una materia che non \u00e8 di competenza regionale, mentre il Senato lavora con impegno al tema del fine vita\u00bb parla il capogruppo di Fi Maurizio Gasparri. \u00abUn errore nel metodo e nel merito\u00bb, lo definisce Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati. Per Pd e M5s si tratta invece di una  \u00ablegge \u00abdi  civilt\u00e0\u00bb e \u00abdi dignit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\">Sul fronte associativo  Pro Vita &amp; Famiglia parla di \u00ablegge omicida\u00bb, e ricorda che \u00abmeno del 5%\u00bb ha accesso alle cure palliative. Mentre Domenico Menorello, coordinatore del network  Ditelo sui tetti intravede \u00abun messaggio di disvalore verso la vita fragile. La stessa fretta &#8211; denuncia &#8211; non si rileva nella ricerca di garantire cure palliative del dolore\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ANSA Dopo la Toscana, anche la Sardegna ha approvato una sua legge regionale sul fine vita. In assenza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":114560,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-114559","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}