{"id":115078,"date":"2025-09-18T02:42:18","date_gmt":"2025-09-18T02:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115078\/"},"modified":"2025-09-18T02:42:18","modified_gmt":"2025-09-18T02:42:18","slug":"aumentano-le-malattie-respiratorie-limportanza-della-prevenzione-vaccinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115078\/","title":{"rendered":"Aumentano le malattie respiratorie: l&#8217;importanza della prevenzione vaccinale"},"content":{"rendered":"<p>Anche se non si pu\u00f2 mai dire come sar\u00e0 la <strong>stagione influenzale<\/strong>, pena l\u2019essere smentiti dai fatti, ci sono segnali che indicano una stagione potenzialmente problematica, stando almeno a quanto si sta verificando in Australia. Il tutto, mentre non si abbassa certo l\u2019attenzione nei confronti del <strong>Covid<\/strong>. A complicare la situazione ci sono altri quadri come ad esempio quelli determinati dal <strong>Virus respiratorio sincizial<\/strong>e o RSV e da <strong>batteri<\/strong> che provocano infezioni di questo tipo.<\/p>\n<p>Quanto pesano queste condizioni sulla salute del singolo e sulla sanit\u00e0 pubblica? E soprattutto, quali possono essere i modelli ottimali per far giungere la <strong>prevenzione<\/strong> capillarmente su tutti i cittadini, con ovvia attenzione per le fasce pi\u00f9 esposte a complicanze come gli anziani e chi soffre di malattie croniche? Ecco alcune risposte degli esperti, merse in occasione dell\u2019incontro \u201cInfezioni respiratorie: impatti sull\u2019Healthy Ageing e costi del SSN\u201d, realizzato da The European House \u2013 Ambrosetti.\n<\/p>\n<p>Quanto pesano le infezioni respiratorie<\/p>\n<p>Ogni anno in Italia si registrano circa 188.300 casi di infezioni respiratorie ogni 100.000 abitanti, un dato superiore alla media europea. Ogni cittadino<strong> si ammala quasi due volte l\u2019anno,<\/strong> con un\u2019incidenza particolarmente elevata nei bambini (323.000 casi per 100.000) e significativa negli over-50 (140.000 casi per 100.000).<br \/>Nell\u2019ultimo anno le sindromi simil-influenzali, attribuibili a una pluralit\u00e0 di virus respiratori e non soltanto ai virus influenzali tradizionali, hanno interessato il 27.7% della popolazione, in crescita rispetto alla stagione precedente. Le infezioni respiratorie sono anche tra le patologie per cui vengono prescritti pi\u00f9 <strong>antibiotici<\/strong>, spesso in maniera non appropriata, contribuendo allo sviluppo di ceppi resistenti e al fenomeno dell\u2019antimicrobico-resistenza, inserito dall\u2019OMS tra le 10 principali minacce globali alla salute pubblica, insieme all\u2019esitanza vaccinale.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cOltre che da un punto di vista di Sanit\u00e0 pubblica, le infezioni respiratorie si caratterizzano anche per un <strong>elevato burden economico<\/strong>. Sulla base di una analisi della letteratura medico-scientifica abbiamo stimato un costo annuale delle infezioni respiratorie diretto e indiretto per l\u2019economia nazionale pari a circa<strong> 7.5 miliardi di euro.<\/strong> Questi costi sono comprensivi dell\u2019utilizzo di risorse sanitarie (ricoveri ospedalieri, accessi ambulatoriali, farmaci e diagnostica), della perdita di produttivit\u00e0 (degli individui e dei caregiver) e del valore economico degli anni di vita persi per la mortalit\u00e0 causata da queste patologie\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>segnala Rossana Bubbico, Senior Consultant di The European House \u2013 Ambrosetti.<\/p>\n<p>Chi rischia di pi\u00f9 e come proteggerlo<\/p>\n<p>L\u2019immunosenescenza \u2013 l\u2019invecchiamento del sistema immunitario \u2013 <strong>espone gli anziani a rischi pi\u00f9 elevati<\/strong>. L\u201988% dei decessi influenzali in Europa riguarda questa fascia di popolazione, cos\u00ec come oltre il 96% dei decessi per Covid-19 in Italia. Il virus respiratorio sinciziale (RSV), spesso sottovalutato, causa ogni anno oltre 26.000 ricoveri e 1.800 decessi, soprattutto tra gli anziani.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cOgni anno, durante la stagione di circolazione delle sindromi influenzali \u2013 che includono influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale, parainfluenzali e rinovirus \u2013 in Italia si registrano tra i 5.000 e i 15.000 decessi in eccesso, con gli anziani e i soggetti fragili che sono tra i pi\u00f9 colpiti\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>fa sapere Massimo Andreoni, Direttore Scientifico della SIMIT e Professore Ordinario di Malattie Infettive presso l\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata di Roma.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cSi tratta di numeri che da soli basterebbero a confermare come le infezioni respiratorie rappresentino una <strong>vera priorit\u00e0 di sanit\u00e0 pubblica<\/strong>, non limitata al solo periodo invernale, come dimostrano anche i dati sul COVID di queste settimane. In questo contesto, i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/prevenzione-vaccinazioni-risparmio\/860606\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vaccini<\/a> si confermano uno strumento decisivo: non solo riducono il rischio di contrarre e trasmettere l\u2019infezione, ma consentono di prevenire migliaia di ricoveri e decessi, alleggerendo al tempo stesso la pressione sul sistema sanitario\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La prevenzione vaccinale \u00e8 riconosciuta come l\u2019intervento pi\u00f9 efficace per ridurre la diffusione delle infezioni respiratorie, abbattere ricoveri e mortalit\u00e0 e contenere la spesa sanitaria. Nonostante ci\u00f2, i tassi di copertura vaccinale in Italia rimangono drammaticamente bassi.<\/p>\n<p>Obiettivo, avvicinare le vaccinazioni alle persone<\/p>\n<p>Negli ultimi anni le aziende sanitarie hanno adottato nuove misure per rafforzare le vaccinazioni: la chiamata attiva dei cittadini, oggi usata dal 70.7% delle strutture, \u00e8 lo strumento pi\u00f9 diffuso ed efficace. Dopo la pandemia, quasi la met\u00e0 (47.6%) delle aziende ha aperto nuovi<strong> hub vaccinali<\/strong> e oltre un quarto (27.4%) ha ampliato la rete territoriale.<br \/>Restano per\u00f2 <strong>ritardi<\/strong>: solo l\u20198.3% ha investito in sistemi digitali per prenotazioni e monitoraggio, e appena il 37.6% ha avviato programmi di recupero dei soggetti inadempienti. Un presidio centrale restano <strong>i medici di famiglia<\/strong>: il 96.2% somministra il vaccino antinfluenzale e il 94.9% l\u2019antipneumococcico, ma la quota scende al 75.9% per il vaccino anti-Covid.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cNegli ultimi anni a fronte di un invecchiamento della popolazione e dell\u2019aumento delle patologie croniche, stiamo assistendo ad un progressivo<strong> allontanamento dei cittadini dalle vaccinazioni;<\/strong> dobbiamo far s\u00ec che i pazienti tornino a fidarsi della scienza, questo \u00e8 importante per la loro salute\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>precisa Lara Morelli, Vice Segretario di FIMMG Roma.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cPer fare ci\u00f2 \u00e8 fondamentale che da noi Medici, (sia Medici di Medicina Generale, sia specialisti) arrivi un messaggio univoco che proponga al paziente un programma vaccinale specifico che sia cucito come un abito sartoriale, sulle necessit\u00e0 del singolo assistito\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Fa sapere il Segretario nazionale di Federfarma Michele Pellegrini Calace:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cLe <strong>farmacie<\/strong> si sono dimostrate un valido supporto alle strutture vaccinali pubbliche grazie alle loro caratteristiche peculiari: la capillarit\u00e0 della rete, l\u2019elevata professionalit\u00e0 dei farmacisti appositamente formati per la somministrazione di vaccini, l\u2019ampiezza degli orari di apertura e il collegamento informatico alle piattaforme pubbliche. Il modello operativo adottato dalle farmacie durante la pandemia \u00e8 stato esteso anche alla vaccinazione antinfluenzale e ad altre vaccinazioni similari, come ad esempio Herpes Zoster e HPV nelle Marche, anti-pneumococcica in Lombardia. Tutto questo contribuisce ad ampliare le coperture vaccinali, con benefici sia per i cittadini, sia per il Servizio Sanitario Nazionale\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Sei obiettivi per migliorare<\/p>\n<p>Il quadro \u00e8 chiaro: di fronte a un <strong>invecchiamento rapido della popolazione<\/strong> \u2013 nel 2050 oltre un terzo degli italiani avr\u00e0 pi\u00f9 di 65 anni \u2013 il nostro Paese deve rafforzare la prevenzione e rilanciare le campagne vaccinali, superando le barriere organizzative e culturali che oggi frenano l\u2019adesione.<br \/>Serve:<\/p>\n<ul>\n<li>garantire un\u2019anagrafe vaccinale nazionale e un aggiornamento costante del calendario vaccinale, includendo nuove immunizzazioni come anti-Covid e anti-RSV;<\/li>\n<li>pubblicare con tempestivit\u00e0 le circolari ministeriali sulle vaccinazioni antinfluenzali e anti-Covid per permettere alle Regioni di organizzare per tempo la campagna vaccinale stagionale;<\/li>\n<li>potenziare la comunicazione con messaggi chiari e affidabili, capaci di contrastare fake news e disinformazione;<\/li>\n<li>facilitare l\u2019accesso ai vaccini, ampliando la rete di somministrazione (MMG, farmacie, RSA, unit\u00e0 mobili);<\/li>\n<li>introdurre sistemi di chiamata attiva e vaccinazione \u201copportunistica\u201d, che sfruttino occasioni di contatto con il sistema sanitario;<\/li>\n<li>approvare protocolli tra Regioni, ospedali e RSA per istituire ambulatori vaccinali per promuovere la vaccinazione nei soggetti pi\u00f9 fragili.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Anche se non si pu\u00f2 mai dire come sar\u00e0 la stagione influenzale, pena l\u2019essere smentiti dai fatti, ci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":115079,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,12782,239,2063,2064,1537,90,89,240,301,2187],"class_list":{"0":"post-115078","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-coronavirus","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-salute","18":"tag-sanita","19":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115078"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115078\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115079"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}