{"id":115185,"date":"2025-09-18T04:17:12","date_gmt":"2025-09-18T04:17:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115185\/"},"modified":"2025-09-18T04:17:12","modified_gmt":"2025-09-18T04:17:12","slug":"sulla-rai-la-politica-si-e-aggrovigliata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115185\/","title":{"rendered":"Sulla Rai la politica si \u00e8 aggrovigliata"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Da circa un anno a questa parte c\u2019\u00e8 uno stallo politico piuttosto grosso che riguarda la Rai. Il problema maggiore \u00e8 che i partiti non riescono a mettersi d\u2019accordo sulla conferma della presidente dell\u2019azienda, ma non \u00e8 l\u2019unico: sarebbe urgente anche approvare una riforma della governance, per non violare le leggi europee, eppure anche su quello ci sono poche speranze di un accordo.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec mattina la riunione della Commissione di vigilanza Rai che avrebbe dovuto nominare la presidente del consiglio di amministrazione (CDA) <a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/824?tipo=I&amp;anno=2025&amp;mese=09&amp;giorno=17&amp;view=filtered_scheda_bic&amp;commissione=21#\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 finita in un nulla di fatto<\/a>. \u00c8 la decima seduta consecutiva che va cos\u00ec, senza esito, e sempre per lo stesso motivo: la mancanza del numero legale dovuto alla scelta dei deputati e dei senatori del centrodestra di non partecipare ai lavori della Commissione. Il loro \u00e8 un gesto di protesta, promosso in particolare da Forza Italia, per denunciare l\u2019indisponibilit\u00e0 delle opposizioni a confermare la nomina di Simona Agnes, sostenuta soprattutto da Forza Italia.<\/p>\n<p>Lo stallo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/08\/07\/nomine-rai-settembre-sergio-rossi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">va avanti<\/a> dal 26 settembre del 2024, cio\u00e8 quando il ministro dell\u2019Economia Giancarlo Giorgetti <a href=\"https:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2024\/Rai-il-ministro-Giorgetti-indica-Agnes-e-Rossi-nel-cda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">indic\u00f2<\/a> proprio Agnes come presidente della Rai. La nomina, come da regolamento, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/01\/cda-rai-nominato-presidente-simona-agnes-ad-giampaolo-rossi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">va confermata<\/a> con almeno i due terzi dei favorevoli dalla Commissione di vigilanza, che \u00e8 l\u2019organo collegiale del parlamento con il compito di sorvegliare l\u2019attivit\u00e0 delle reti pubbliche e deciderne gli indirizzi. Alla maggioranza serve dunque ottenere almeno in parte il sostegno dei partiti dell\u2019opposizione, i quali per\u00f2 sono contrari a votare Agnes perch\u00e9 non si tratta di un nome condiviso, come di solito avviene, ma imposto dalla maggioranza e in particolare da Forza Italia. Nel frattempo le funzioni di presidente sono svolte, con modalit\u00e0 un po\u2019 complicate, dal membro pi\u00f9 anziano del CDA, Antonio Marano, vicino alla Lega.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia Maurizio Gasparri ha tentato varie soluzioni per garantirsi un\u2019intesa con una parte del centrosinistra, sfruttando <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/09\/26\/nomine-rai-cda-schlein-conte-centrosinistra-divisioni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">le divisioni interne al fronte progressista<\/a> e cercando soprattutto di accattivarsi il Movimento 5 Stelle. All\u2019inizio della legislatura il M5S <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/01\/22\/conte-meloni-m5s-fdi-parlamento-rai-mes\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aveva mostrato<\/a> un atteggiamento pi\u00f9 conciliante verso il governo proprio su questioni relative alla Rai, e non a caso era riuscito a far eleggere una propria senatrice, Barbara Floridia, alla presidenza della Commissione di vigilanza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3406982 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758108525-23076876_large.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">La presidente della Commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia durante un convegno sul servizio pubblico al Senato, il 28 gennaio 2025 (Mauro Scrobogna\/LaPresse)<\/p>\n<p>Floridia nel novembre del 2024 aveva convinto il presidente del Senato Ignazio La Russa a ospitare a Palazzo Madama gli Stati generali della Rai, un pomposo convegno di due giorni. Per quest\u2019iniziativa Floridia ottenne molta visibilit\u00e0 sui giornali e ricevette complimenti da vari esponenti del centrodestra. L\u2019obiettivo ufficiale era discutere proposte concrete per la riforma della governance della Rai; quello reale era propiziare un accordo tra il M5S e il centrodestra su Agnes. Il leader del partito Giuseppe Conte, in quelle settimane, dopo aver avuto un lungo colloquio fuori dall\u2019aula della Camera con Tajani, confid\u00f2 ai giornalisti di essere quasi imbarazzato per l\u2019insistenza con cui Forza Italia cercava di garantirsi il sostegno del M5S, dietro la promessa di ricompense riguardo a future nomine dei direttori e dei vicedirettori delle varie testate.<\/p>\n<p>Non se ne fece niente, in ogni caso. Gli Stati generali si rivelarono un\u2019iniziativa piuttosto inconcludente, e Conte non se la sent\u00ec di dividere il fronte delle opposizioni e subire poi l\u2019accusa di collaborazionismo con la destra. Da quel momento in avanti, il confronto \u00e8 diventato molto duro ma infruttuoso: i partiti di maggioranza decisero di abbandonare i lavori della Commissione, cos\u00ec da far mancare il numero legale, cio\u00e8 il numero minimo di presenti (la met\u00e0 pi\u00f9 uno) per rendere valide le sedute.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/05\/03\/nomine-rai-politica\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Come funziona la politica in Rai<\/a><\/p>\n<p>D\u2019altro canto, lo stallo \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per le opposizioni, che hanno buon gioco ad attribuire la responsabilit\u00e0 di questa situazione alla maggioranza; e lo \u00e8 anche per la Lega di Matteo Salvini, perch\u00e9 la mancata nomina di Agnes consente a Marano, ex parlamentare leghista, di svolgere le funzioni di presidente in qualit\u00e0 di consigliere anziano. Per lo stesso motivo, Fratelli d\u2019Italia vorrebbe invece procedere, ma neppure Giorgia Meloni \u00e8 riuscita a trovare una soluzione, anche in virt\u00f9 dell\u2019indisponibilit\u00e0 di Forza Italia a proporre qualcun altro rispetto ad Agnes. Interrogato su quando sia contorta e assurda la situazione, e su come e quando potrebbe risolversi, mercoled\u00ec Gasparri si \u00e8 limitato a commentare: \u00abAllo stato le cose stanno cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p>Nel frattempo, in questi mesi vari partiti hanno presentato numerose proposte di riforma della Rai, e in certi casi uno stesso partito ne ha presentate pi\u00f9 d\u2019una (la Lega, per esempio, almeno un paio). Tra Camera e Senato se ne contano dieci: alcune simili tra loro, altre piuttosto diverse, ma tutte comunque destinate a non essere neanche discusse per via dello stallo in vigilanza e nel CDA della Rai.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3406975 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758108029-23598833_large.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Simona Agnes e Roberto Sergio vanno a rendere omaggio a Pippo Baudo nella camera ardente allestita al Teatro delle Vittorie Rai, Roma, Luned\u00ec 18 Agosto 2025. (foto Mauro Scrobogna \/ LaPresse)<\/p>\n<p>Ne \u00e8 una dimostrazione anche la vicenda che ha riguardato il cosiddetto \u201ccomitato ristretto\u201d, un gruppo di 10 senatori nominato su iniziativa della Commissione ambiente e comunicazioni del Senato, che doveva discutere della riforma della Rai. Da fine luglio, questo comitato si \u00e8 insediato con l\u2019obiettivo di riuscire laddove la commissione era fallita, cio\u00e8 nella produzione di un testo condiviso tra maggioranza e opposizione. Marted\u00ec, dopo appena qualche riunione, i senatori si sono arresi all\u2019evidenza: nessuna proposta condivisa \u00e8 stata trovata, e la bozza scritta dagli esponenti di Forza Italia Roberto Rosso e Claudio Fazzone non soddisfa le opposizioni, che presenteranno alcuni emendamenti nei prossimi giorni, e che depositeranno insieme un proprio testo alternativo quando la discussione si sposter\u00e0 alla Camera. Il comitato ristretto \u00e8 stato dunque sciolto.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/12\/01\/usigrai-rai-sindacato-giornalisti\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alcuni giornalisti vogliono creare un sindacato di destra in Rai, ma non sar\u00e0 facile<\/a><\/p>\n<p>La situazione rischia di peggiorare ulteriormente, per il governo, visto che dall\u20198 agosto gli Stati membri dell\u2019Unione Europea devono applicare pienamente lo <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=OJ:L_202401083\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">European Media Freedom Act<\/a>, un regolamento approvato dal Parlamento e dal Consiglio Europeo ed entrato in vigore il 7 maggio del 2024, con l\u2019obiettivo di garantire un corretto funzionamento dei mezzi d\u2019informazione nell\u2019Unione: ci sono indicazioni su come ottenere indipendenza e pluralismo dei media pubblici, su come disciplinare un\u2019equa ripartizione degli spazi e degli introiti pubblicitari, su come rispettare i diritti dei giornalisti, e su come scongiurare il controllo dei governi sui mezzi d\u2019informazione del servizio pubblico.<\/p>\n<p>Proprio quest\u2019ultimo punto, che ha a che vedere con l\u2019articolo 5 del nuovo regolamento europeo, \u00e8 il pi\u00f9 delicato per quel che riguarda la Rai. La legge attualmente in vigore che disciplina la governance, promossa nel 2015 dal governo di Matteo Renzi e poi applicata in tre occasioni da quelli di Conte, di Draghi e di Meloni, stabilisce tra l\u2019altro che sia il governo a nominare l\u2019amministratore delegato della Rai, e questo appare in conflitto col Media Freedom Act. C\u2019\u00e8 dunque bisogno di una riforma che modifichi almeno questo aspetto e che recepisca le varie altre indicazioni contenute nel nuovo regolamento europeo, per evitare una possibile procedura d\u2019infrazione che potrebbe portare al pagamento di una sanzione da parte dell\u2019Italia. Per ora, per\u00f2, lo stallo sembra destinato a durare ancora: sia sulla nomina di Agnes, sia nella discussione di nuove proposte di legge per riformare la Rai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Da circa un anno a questa parte c\u2019\u00e8 uno stallo politico piuttosto grosso che riguarda la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":115186,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[203,204,1537,90,89,253],"class_list":{"0":"post-115185","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115185\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}