{"id":115339,"date":"2025-09-18T06:19:16","date_gmt":"2025-09-18T06:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115339\/"},"modified":"2025-09-18T06:19:16","modified_gmt":"2025-09-18T06:19:16","slug":"ce-un-mercato-da-100-milioni-fatto-da-donne-i-dati-dellosservatorio-femtech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115339\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un mercato da 100 milioni fatto da donne: i dati dell&#8217;Osservatorio FemTech"},"content":{"rendered":"<p><strong>Si \u00e8 appena concluso Tech4Fem Future Health<\/strong>, organizzato da Tech4Fem, la prima associazione no-profit in Italia dedicata alla crescita e al miglioramento della salute delle donne come priorit\u00e0 sociale ed economica. <strong>L\u2019evento, svoltosi il 12 settembre presso la Casa delle Tecnologie di Roma, ha evidenziato ancora una volta quanto sia urgente colmare il Women\u2019s Health Gap. <\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 a oggi, esiste un enorme divario invisibile, ma insito, nella salute femminile. Secondo i dati raccolti da Tech4Fem,<strong> le donne vivono il 25% in pi\u00f9 della vita in condizioni di cattiva salute rispetto agli uomini.<\/strong> E il 50% di loro vive con limitazioni fisiche e soffre di malattie croniche specialmente nell\u2019et\u00e0 lavorativa tra i 20 e i 64 anni.<\/p>\n<p>Colmare tale divario, per\u00f2, non comporterebbe dei benefici solo a livello sanitario: <strong>migliorare e incentivare la salute e il benessere femminile sarebbe in grado di restituire 7 giorni di vita sana a ogni donna in un anno<\/strong>, ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. <strong>Ci\u00f2 genererebbe un impatto economico globale di almeno 1 trilione di dollari l\u2019anno entro il 2040 secondo il World Economic Forum.<\/strong> E questo dato si traduce in un aumento dell\u20191,7% del PIL pro capite, oltre all\u2019equivalente di 137 milioni di donne che potrebbero lavorare e a tempo pieno.<\/p>\n<p>Grazie ancora alla ricerca e al lavoro di Tech4Fem \u00e8 emerso che le condizioni pi\u00f9 impattanti sulla qualit\u00e0 di vita delle donne, dalla sindrome premestruale all\u2019endometriosi, costituiscono il 14% del totale del carico di malattia femminile, ma hanno ottenuto meno dell\u20191% dei finanziamenti globali alla ricerca tra il 2019 e il 2023. <\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8, allora, il primo passo per migliorare la salute femminile? Partire dai dati <\/strong>che danno voce a esperienze individuali ed evidenziano i bisogni reali, per orientare la ricerca scientifica nella giusta direzione e dar vita a politiche sanitarie efficaci. <\/p>\n<p>Chi sono le aziende che si occupano di Women\u2019s Health? In quali aree operano? E quali le tecnologie supportano il loro lavoro? <strong>In Italia offre oggi una panoramica completa il primo report dell\u2019<a href=\"https:\/\/tech4fem.it\/osservatorio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Osservatorio FemTech<\/a><\/strong>, realizzato da Tech4Fem in collaborazione con Minerva Lab \u2013 Laboratorio multidisciplinare su diversit\u00e0 e disuguaglianza di genere di Sapienza Universit\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p>La prima mappa del settore in Italia: il metodo di indagine dell\u2019Osservatorio FemTech<\/p>\n<p><strong>Il documento costituisce la prima mappatura completa del FemTech in Italia.<\/strong> Tech4Fem \u00e8 partita da un censimento delle 92 realt\u00e0 operanti nel nostro Paese, attraverso una ricerca capillare con strumenti e fonti digitali, studiandone lo statuto, le caratteristiche e l\u2019ambito di riferimento. <\/p>\n<p>Ogni realt\u00e0 individuata \u00e8 stata contattata personalmente e la raccolta dati successiva ha poi previsto la compilazione di un questionario tra marzo e agosto 2025, validato in collaborazione con Minerva Lab. <\/p>\n<p>E oltre a fotografare il panorama nazionale, <strong>il primo report effettuato da Tech4Fem raccoglie contribuiti di professioniste e organizzazioni provenienti da diversi Paesi<\/strong>, offrendo una prospettiva unica sulle sfide e opportunit\u00e0 che il FemTech offre a livello mondiale. <\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.ildigitale.it\/news\/tech4fem-future-health-tutto-il-programma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Salute delle donne e innovazione, perch\u00e9 partecipare al Tech4Fem Future Health: il programma<\/a><\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 stata realizzata la prima mappa del FemTech in Italia?<\/p>\n<p>La prima indagine sull\u2019ecosistema FemTech in Italia \u00e8 stata condotta con un intento ben preciso: <strong>a oggi non esisteva una mappa interamente dedicata a questo settore.<\/strong> Molte startup e aziende, che hanno come founder una donna, non sempre raccolgono dati e non riescono ad accedere a investimenti. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 le rende invisibili a livello sia nazionale sia internazionale. Ma <strong>la mission di Tech4Fem \u00e8 far emergere queste realt\u00e0 dall\u2019invisibilit\u00e0 per raccogliere insights e raccontare a pieno titolo la loro storia. <\/strong><\/p>\n<p>Le parole di Valeria Leuti, founder di Tech4Fem e ideatrice dell\u2019Osservatorio<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"678\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Osservatorio-FemTech-Valeria-Leuti-founder-e-presidente-di-Tech4Fem-1024x678.jpg.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-177504\"  \/><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/tech4fem.it\/osservatorio\/report-femtech-italia-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Questo report rivoluzionario<\/a> \u00e8 solo l\u2019inizio di un nuovo futuro del settore FemTech in Italia, come afferma Valeria Leuti, founder e presidente di Tech4Fem<\/strong>: <\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Questo report \u00e8 [\u2026] la base per costruire insieme dati dal basso, dare visibilit\u00e0 alle innovazioni e creare connessioni globali. <\/p>\n<p> <strong>La salute femminile non \u00e8 pi\u00f9 un tema di nicchia, ma un driver di cambiamento per l\u2019intera societ\u00e0.<\/strong> [\u2026]<\/p>\n<p>Quando ho fondato Tech4Fem, l\u2019ho fatto partendo da un\u2019urgenza personale e collettiva, la consapevolezza che la salute delle donne non fosse una priorit\u00e0, n\u00e9 per la ricerca n\u00e9 per il mercato. <\/p>\n<p>Anzi, [\u2026] spesso invisibile nelle statistiche, sottovalutata negli investimenti, trascurata nelle politiche pubbliche. <\/p>\n<p>Con l\u2019Osservatorio [\u2026] <strong>abbiamo scelto di mettere nero su bianco ci\u00f2 che troppo spesso rimane ai margini, dati, numeri e storie <\/strong>che mostrano chiaramente come il divario nella salute femminile non sia solo una questione di equit\u00e0, ma anche di economia e di futuro.\u00a0<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Qual \u00e8 il vero obiettivo dell\u2019Osservatorio e di Tech4Fem? Continua Valeria Leuti: <\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>Questo report nasce [\u2026] non solo per raccontare il \u201cgap\u201d, ma per mettere in evidenza opportunit\u00e0 concrete. <\/strong><\/p>\n<p>La missione di Tech4Fem \u00e8 proprio questa, colmare il Women\u2019s Health Gap con dati, tecnologia e innovazione, costruendo un ecosistema in cui la salute delle donne non sia pi\u00f9 trascurata, ma riconosciuta come una delle pi\u00f9 grandi opportunit\u00e0 economiche, sociali e scientifiche del nostro tempo [\u2026] <\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la salute delle donne diventi finalmente ci\u00f2 che merita di essere, una infrastruttura sociale con priorit\u00e0 globale. <\/strong>[\u2026] <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un momento, in ogni percorso di ricerca, in cui i dati smettono di essere numeri e diventano storie, volti, esperienze. <\/p>\n<p>\u00c8 l\u00ec che la scienza si fa davvero umana. <\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.ildigitale.it\/news\/qual-e-la-mission-dellosservatorio-femtech\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cos\u2019\u00e8 l\u2019Osservatorio FemTech e perch\u00e9 rivoluziona l\u2019analisi dei dati per la salute delle donne<\/a><\/p>\n<p>Female Technologies, che cos\u2019\u00e8 il FemTech spiegato in breve?<\/p>\n<p>Facciamo ora un breve accenno all\u2019origine e al significato del FemTech. <strong>Tale termine indica il settore comprendente tutte le innovazioni dedicate e applicate alla salute delle donne<\/strong>, in particolare riguarda le patologie che colpiscono le donne e in modo sproporzionato rispetto agli uomini. <\/p>\n<p>La parola FemTech \u00e8 stata coniata per la prima volta da Ida Tin, ideatrice dell\u2019app Clue per il monitoraggio del ciclo mestruale, e <strong>oggi si articola in svariati settori, dalla fertilit\u00e0 alla menopausa, dalla salute sessuale a condizioni specifiche che incidono sulla vita delle donne, come ad esempio l\u2019endometriosi.<\/strong><\/p>\n<p>Offre a oggi una visione pi\u00f9 chiara, relativa al FemTech italiano, il primo censimento redatto dall\u2019Osservatorio FemTech che, come gi\u00e0 anticipato, ha individuato e analizzato 92 realt\u00e0. Cosa \u00e8 emerso pi\u00f9 nello specifico?<\/p>\n<p>Lo stato attuale del FemTech in Italia, dati alla mano <\/p>\n<p><strong>Il 78% delle realt\u00e0 analizzate ha partecipato<\/strong>, compilando il questionario proposto. Quasi la met\u00e0, pari al 45% \u00e8 nato nel 2023, l\u20198% \u00e8 nato nel 2025 e il 7%, invece, \u00e8 attualmente in corso di costituzione.<\/p>\n<p><strong>Il 72% delle realt\u00e0 FemTech in Italia \u00e8 una SRL, il 53% si configura come startup innovativa, il 28% come PMI e il 14% \u00e8 un societ\u00e0 benefit.<\/strong> Questi dati indicano che il FemTech \u00e8 sia un settore molto recente sia in rapida crescita. <\/p>\n<p>Ecco, inoltre, la distribuzione geografica:<strong> le realt\u00e0 FemTech si trovano, principalmente nel Nord Italia, in particolare in Lombardia sono attive il 37% delle startup e aziende mappate<\/strong>, segue il Lazio con il 13% e il Piemonte con il 10%. Un altro dato che emerge dall\u2019indagine dell\u2019Osservatorio \u00e8 che vi \u00e8 una scarsa presenza di realt\u00e0 FemTech nel Centro-Sud, sebbene stia emergendo un forte potenziale di crescita. <\/p>\n<p>E ancora, <strong>il 79% delle realt\u00e0 ha almeno una donna tra i founder, nel 29% dei casi sono spesso da sole, contro il 21% \u00e8 composto solo da uomini. <\/strong>E la maggior parte delle realt\u00e0 FemTech mappate ha un pubblico quasi esclusivamente femminile:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il 54% ha dichiarato che il 100% del target di riferimento \u00e8 femminile <\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il 29% ha affermato che l\u2019utenza \u00e8 composta dal 75% da donne, ma alcuni progetti sulla genitorialit\u00e0 e lavoro di cura riguardano un pubblico anche maschile<\/li>\n<\/ul>\n<p>Secondo l\u2019Osservatorio FemTech le imprese sono sempre pi\u00f9 giovani<\/p>\n<p><strong>L\u2019imprenditoria giovanile crede fortemente nelle potenzialit\u00e0 del FemTech: tra le realt\u00e0 mappate vi \u00e8 almeno un founder che ha et\u00e0 compresa tra i 25 e i 34 anni. <\/strong>Questo \u00e8 un dato estremamente interessante in quanto, guardando al mondo startup in generale, l\u2019et\u00e0 media si aggira attorno ai 38 anni in Europa, 39,6 in Italia e 42 negli USA. <\/p>\n<p>Inoltre, <strong>il 22% si occupa di patologie le quali colpiscono le donne in modo sproporzionato rispetto agli uomini <\/strong>mentre il 24% di quelle che si manifestano in entrambi i sessi, ma in modo diverso. Pi\u00f9 approfonditamente, <strong>il 55% si occupa di condizioni femminili a 360 gradi, in vari settori<\/strong>: <\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>salute mestruale, benessere ormonale e oncologia<\/strong>, pari al 14% ciascuno<\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il 10% in <strong>gravidanza, parto e maternit\u00e0 <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>salute pelvica e ostetrico-ginecologica, salute generale e benessere, lavoro di cura e genitorialit\u00e0<\/strong>, pari al 9% ciascuno<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un ulteriore elemento significativo \u00e8 che la sicurezza e la violenza contro le donne e il lavoro di cura rappresenta una specificit\u00e0 del contesto italiano, mentre sono ancora inesplorate aree cruciali per la salute femminile come contraccezione, endometriosi, PCOS, malattie cardiovascolari. <\/p>\n<p><strong>L\u2019Osservatorio ha rilevato anche che pochissime realt\u00e0 si occupano, attualmente, di patologie croniche. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019offerta delle realt\u00e0 FemTech <\/p>\n<p><strong>Le 92 realt\u00e0 FemTech analizzate sono attive in numerosi segmenti<\/strong>: <\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il 15% in advocacy, educazione e coaching<\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il 14% in integratori, terapie non farmacologiche e cosmetici, cliniche virtuali e digital health<\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u201911% in prodotti di consumo <\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il 10% in dispositivi medici <\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il 6% in terapie farmacologiche e dispositivi innovativi e wearables<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qual \u00e8 il fatturato delle realt\u00e0 FemTech italiane?<\/p>\n<p><strong>Il fatturato del 50% delle realt\u00e0 FemTech \u00e8 inferiore ai 50.000 euro e quello del 25% \u00e8 pari a zero<\/strong>, mentre la stima complessiva delle 92 realt\u00e0 mappate, riferita al 2024, si attesta in un intervallo compreso tra 41 e 100 milioni di euro.<\/p>\n<p>Inoltre, il 64% si autofinanzia e il 38% non ha mai fatto fundraising per accrescere la propria attivit\u00e0. <\/p>\n<p><strong>E ancora, il modello di business \u00e8 prevalentemente B2C, pari 42%, e il B2B2C, che si attesta al 33%, \u00e8 in crescita.<\/strong> E cresce anche l\u2019interesse dei Business Angels che sostengono le startup promettenti, mentre i fondi di Venture Capital e Private Equity sono ancora periferici.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 principali <\/p>\n<p>Il 50% delle realt\u00e0 FemTech opera a livello nazionale, sebbene alcune aspirino a espandersi a livello internazionale e globale. E<strong> un aspetto rilevante che emerge dall\u2019indagine dell\u2019Osservatorio \u00e8 la mancanza del supporto istituzionale<\/strong>: il 50% ha rilevato un sostegno molto basso e persistono a oggi divari territoriali, perfino tra i sussidi ricevuti dalle Regioni e la concentrazione di realt\u00e0 FemTech attive. <\/p>\n<p>A livello finanziario il 57% ha incontrato difficolt\u00e0 medio-alte nei rapporti con investitori e banche, mentre l\u201985 ha evidenziato ostacoli con stakeholders. <\/p>\n<p><strong>Un altro dato da non sottovalutare \u00e8 che nel FemTech italiano il 44% delle realt\u00e0 ha un founder con competenze medico-scientifiche, mentre solo il 35% ha nel suo organico figure specializzate in Data Science<\/strong>, percentuale che scende al 30% se si considera solo quelle con almeno una donna tra i founder. Quindi, a oggi, chi fonda una startup FemTech possiede un diverso background e ha necessit\u00e0 di collaborare anche con professionisti esterni. <\/p>\n<p>E ancora,<strong> il 54% delle realt\u00e0 non ha ancora sviluppato un\u2019app mobile<\/strong>. <strong>Anche la comunicazione digitale rappresenta una barriera non indifferente<\/strong>: il 92% delle realt\u00e0 FemTech va incontro alla censura a causa di contenuti e pubblicazioni strettamente collegati a temi di salute e benessere femminile. <\/p>\n<p>Qual \u00e8 il futuro del FemTech?<\/p>\n<p>Lo straordinario lavoro di Tech4Fem e del primo Osservatorio FemTech non si \u00e8 limitato a fotografe le realt\u00e0 FemTech attive oggi, ma ha evidenziato anche le opportunit\u00e0 concrete. <\/p>\n<p>Basti pensare che secondo l\u2019analisi di Research and Markets e Statista, <strong>il mercato del FemTech si aggira attorno ai 30-50 miliardi di dollari e si prevede che raggiunger\u00e0 o superer\u00e0 la soglia dei 100 miliardi entro il 2030.<\/strong> Le stime Precedence Research lo valutano oggi gi\u00e0 oltre 61 miliardi di dollari e le previsioni sono pi\u00f9 che ottimistiche: nel 2033 raggiunger\u00e0 all\u2019incirca 121 miliardi. <\/p>\n<p>Ma non si tratta solo di mercato. <strong>Secondo il report Blueprint to Close the Women\u2019s Health Gap del McKinsey Health Institute e del World Economic Forum ogni dollaro speso in salute delle donne pu\u00f2 generare in media tre dollari di ritorno.<\/strong> Investire in FemTech, quindi, significa migliorare la vita di 3,9 miliardi di donne e cogliere una vera opportunit\u00e0 da trilioni di dollari. <\/p>\n<p><strong>In questo scenario l\u2019Osservatorio FemTech ha fornito un contribuito fondamentale, non solo evidenziando il giusto riconoscimento a questo settore in Italia<\/strong> e puntando a sviluppare un modello di analisi replicabile a livello internazionale: l\u2019ambizione \u00e8 giungere a uno strumento di misurazione unico e coerente in grado di garantire una rappresentazione accurata del FemTech sia nei report europei sia in quelli mondiali. <\/p>\n<p>Ma il lavoro di Tech4Fem non termina qui. <strong>Con FemTech Across Borders<\/strong>, il consorzio globale che riunisce le principali organizzazioni FemTech, <strong>l\u2019obiettivo \u00e8 costituire un network internazionale per dar vita a un ecosistema univoco e integrato<\/strong>: una sfida che punta a produrre dati aggregabili e misurabili a livello mondiale per trasformare la salute femminile in un motore di innovazione sociale ed economica.<\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.ildigitale.it\/news\/tech4fem-dati-innovazione-contro-gender-gap\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cos\u2019\u00e8 il Tech4Fem: \u201cInvestire sulla salute delle donne \u00e8 crescita economica\u201d<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si \u00e8 appena concluso Tech4Fem Future Health, organizzato da Tech4Fem, la prima associazione no-profit in Italia dedicata alla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":115340,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-115339","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115339\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}