{"id":115595,"date":"2025-09-18T09:12:19","date_gmt":"2025-09-18T09:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115595\/"},"modified":"2025-09-18T09:12:19","modified_gmt":"2025-09-18T09:12:19","slug":"la-casa-dei-sogni-e-degli-incubi-di-david-lynch-a-hollywood-e-in-vendita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115595\/","title":{"rendered":"La casa dei sogni e degli incubi di David Lynch a Hollywood \u00e8 in vendita"},"content":{"rendered":"\n<p>Qualche mese fa, pi\u00f9 di 450 lotti dell\u2019archivio domestico di David Lynch, dalla macchina per il caff\u00e8 La Marzocco alla copia personale in pellicola di Inland Empire, <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/mercato\/gli-oggetti-quotidiani-e-i-cimeli-privati-di-david-lynch-vanno-allasta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">erano passati sotto il martello da Julien\u2019s Auctions<\/a>, svelando una costellazione di oggetti che restituivano l\u2019intimit\u00e0 quotidiana e le ossessioni visionarie del cineasta: adesso \u00e8 la volta del complesso di architettura modernista tra le colline di Hollywood che, per oltre 30 anni, \u00e8 stato la casa e il luogo dell\u2019immaginazione del\u00a0regista di Mulholland Drive, Twin Peaks e Blue Velvet.<\/p>\n<p>Qui Lynch\u00a0dipingeva e scolpiva, montava e decostruiva, registrava suoni, dispiegava quegli universi narrativi che avrebbero abitato il nostro inconscio. Oggi questo santuario privato e creativo \u00e8 stato messo in vendita dalla David Lynch Foundation <a href=\"https:\/\/www.theagencyre.com\/single-family\/clr\/25590691\/7017-senalda-rd-los-angeles-ca-90068\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">per 15 milioni di dollari<\/a>: un\u2019occasione rara che unisce una preziosa eredit\u00e0 architettonica, cultura visiva contemporanea e mitologia cinematografica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1156450\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/casa-david-lynch-4.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"720\"  \/><\/p>\n<p>Al centro del compound, che si estende su un\u2019area di circa un ettaro con sette edifici, si erge la Beverly Johnson House, progettata nel 1963 da <strong>Lloyd Wright<\/strong>, figlio del celeberrimo <strong>Frank Lloyd Wright<\/strong>, e riconosciuta come un esempio eccellente di architettura residenziale del dopoguerra. Con le sue geometrie audaci, le pareti di vetro e il fluire senza soluzione di continuit\u00e0 tra interno ed esterno, la casa incarna l\u2019estetica modernista di collina, drammatica, luminosa, sospesa tra natura e artificio. Un luogo ideale per un cineasta che ha fatto della tensione tra quotidiano e perturbante la propria cifra stilistica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1156453\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/casa-david-lynch-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"720\"  \/><\/p>\n<p>Negli anni Lynch ha progressivamente ampliato la tenuta, acquistando le residenze vicine su Senalda Drive e trasformando la propriet\u00e0 in un vero e proprio compound creativo. Al numero 7029 stabil\u00ec la sede della sua casa di produzione, la Asymmetrical Productions, mentre al 7035 trov\u00f2 l\u2019ambientazione perfetta per una delle sue visioni pi\u00f9 inquietanti: la residenza Madison di Lost Highway (1997), brutalista e spigolosa, con tanto di sala di montaggio privata e screening room.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1156445\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/casa-david-lynch-9.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"720\"  \/><\/p>\n<p>Nel 1991, Lynch chiam\u00f2 <strong>Eric Lloyd Wright<\/strong>, nipote di Frank, per progettare la piscina e il pool house, estendendo cos\u00ec la genealogia architettonica dei Wright nella propriet\u00e0. A questi interventi si aggiungono una dependance a due piani e una residenza pi\u00f9 intima, rifinita con il suo amato intonaco grigio liscio: superfici monocrome che ricordano le atmosfere rarefatte delle sue tele e dei suoi interni filmici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1156449\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/casa-david-lynch-5.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"720\"  \/><\/p>\n<p>Ogni edificio, ogni dettaglio, porta la traccia della visione complessiva del grande regista. In questo spazio, Lynch lavorava come in un laboratorio alchemico, trovando il giusto equilibrio per film che sono diventati icone della contemporaneit\u00e0. Come nei suoi film, anche qui Lynch ha costruito un mondo parallelo, un microcosmo di sospensione e inquietudine. Il visitatore non pu\u00f2 che immaginare di trovarsi dentro una sequenza di Twin Peaks: The Return, in cui lo spazio domestico \u00e8 al tempo stesso familiare e perturbante. E viverci quotidianamente potrebbe non essere poi cos\u00ec tanto tranquillizzante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1156452\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/casa-david-lynch-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"720\"  \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Qualche mese fa, pi\u00f9 di 450 lotti dell\u2019archivio domestico di David Lynch, dalla macchina per il caff\u00e8 La&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":115596,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-115595","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115595\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}