{"id":115742,"date":"2025-09-18T10:49:08","date_gmt":"2025-09-18T10:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115742\/"},"modified":"2025-09-18T10:49:08","modified_gmt":"2025-09-18T10:49:08","slug":"sesnie-zemichael-sorrisi-in-regalo-velma-pamela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115742\/","title":{"rendered":"Sesnie Zemichael. Sorrisi in regalo &#8211; Velma Pamela"},"content":{"rendered":"<p>Sesnie Zemichael non avrebbe dovuto trovarsi a Nairobi, almeno non nel modo in cui ci \u00e8 arrivata. \u00c8 fuggita in Ke\u00adnya nel 2020 a causa della guerra civile nella regione del Tigrai, in Etiopia. Lavorava nella sanit\u00e0 pubblica. \u201c\u00c8 stata una fuga improvvisa\u201d, racconta la donna, che oggi ha 44 anni. \u201cHo dovuto lasciare il lavoro, la casa, e relazioni costruite in anni e anni\u201d.<\/p>\n<p>Zemichael, per\u00f2, si \u00e8 rifatta una vita a Nairobi. Insieme ad altri ha fondato una struttura sanitaria che oggi offre terapie gratuite alle persone affette da labiopalatoschisi (cio\u00e8 con il labbro superiore o il palato malformato, comunemente chiamato labbro leporino), che spesso non ricevono assistenza sanitaria in Africa orientale e centrale.  <\/p>\n<p>            Ale&amp;Ale<\/p>\n<p>Ogni anno in Africa circa 32mila bambini nascono con la labiopalatoschisi, ma meno della met\u00e0 si sottopone all\u2019intervento chirurgico e alle cure necessarie. Secondo studi condotti nel 2025, i tassi di mortalit\u00e0 dei neonati affetti da questa malformazione nei paesi a basso reddito possono raggiungere il 19,8 per cento, con una media del 10,2 per cento. I neonati sono i pi\u00f9 vulnerabili, in particolare quando le cure arrivano tardi, e nell\u2019Africa subsahariana hanno il doppio della probabilit\u00e0 di essere malnutriti.  <\/p>\n<p>Zemichael, cresciuta ad Addis Abeba, in Etiopia, ha studiato marketing e amministrazione aziendale. Ma il suo percorso professionale si \u00e8 rapidamente orientato verso il settore umanitario. In passato ha lavorato con organizzazioni come la Banca mondiale, Save the children e Irish aid, nonch\u00e9 nel settore privato.  <\/p>\n<p>\u00c8 entrata in contatto con il settore delle cure per la labiopalatoschisi nel 2015, quando ha accettato un lavoro presso la Smile train, grande organizzazione non profit che offre interventi chirurgici gratuiti e assistenza completa ai bambini in pi\u00f9 di settanta paesi. \u201cNon avevo idea di cosa fosse la labiopalatoschisi. Non ne avevo mai vista una\u201d, ammette.  <\/p>\n<p>Dal 2015 al 2020 \u00e8 stata responsabile dei programmi regionali della Smile train e ha gestito progetti di cura in otto paesi, dalla Somalia all\u2019Etiopia, dal Malawi al Sud Sudan.  <\/p>\n<p>Nel 2017 il dottor Martin Kamau, chirurgo orale e maxillofacciale esperto in chirurgia della labioschisi, e Paul Kimani, specialista nella gestione dei servizi sanitari, hanno creato la fondazione Bela Risu. Zemichael \u00e8 entrata a farne parte nel 2023 come responsabile dei programmi e delle partnership. Voleva creare un centro medico permanente della Bela Risu a Nairobi, che combinasse chirurgia, supporto nutrizionale, logopedia, ortodonzia, assistenza psicosociale e formazione per i professionisti sanitari locali. Oggi il centro in Kenya fornisce un\u2019assistenza completa, che include logopedia, nutrizione, servizi di otorinolaringoiatria e supporto psicologico.  <\/p>\n<p>\u201cLa labioschisi non \u00e8 solo un problema chirurgico, ma un percorso che coinvolge l\u2019alimentazione, la logopedia, l\u2019odontoiatria e il sostegno emotivo\u201d, spiega. L\u2019organizzazione \u00e8 cresciuta fino a diventare una delle poche strutture specializzate nell\u2019Africa subsahariana. \u201cIl nome Bela Risu \u00e8 ispirato al latino\u201d, spiega. \u201cSignifica bel sorriso\u201d.  <\/p>\n<p>Il dottor Kimani ha ricordato il momento che ha spianato la strada alla fondazione. A 25 anni, mentre collaborava a un programma di assistenza chirurgica, ha incontrato un uomo di 45 anni nato con la labiopalatoschisi. \u201cI bambini avevano paura di lui. Era considerato il \u2018mostro\u2019 del villaggio\u201d, ha ricordato Kimani.  <\/p>\n<p>Era andato in ospedale accompagnato dal figlio, che gli faceva da interprete perch\u00e9 la malformazione rendeva il suo linguaggio incomprensibile. Dopo l\u2019intervento tutto \u00e8 cambiato. L\u2019uomo gli ha detto che ora poteva andare al mercato, vendere i suoi animali e fare acquisti da solo senza bisogno che il figlio traducesse per lui. Quel momento in cui ha visto la vita di una persona cambiare in un\u2019ora ha lasciato su Kimani un\u2019impressione indelebile.  <\/p>\n<p>In diverse parti del continente mancano ancora cure specialistiche per la labiopalatoschisi. Gli interventi richiedono chirurghi maxillofacciali o plastici, rari e spesso inaccessibili in localit\u00e0 remote.  <\/p>\n<p>In molte comunit\u00e0, inoltre, queste malformazioni sono associate a maledizioni, sfortuna o comportamenti scorretti della madre. Questo stigma causa isolamento, discriminazione scolastica e disagio psicologico, non solo per il bambino ma anche per chi li accudisce, in particolare le madri.  <\/p>\n<p>Sesnie Zemichael \u00e8 una figura chiave per il successo della Bela Risu. Il fatto di essere una donna in un ruolo dirigenziale offre una prospettiva unica in settori come quello medico e dello sviluppo, dominati dagli uomini. \u201cHo competenze diverse: empatia, resilienza e una comprensione delle comunit\u00e0\u201d, riflette.  <\/p>\n<p>La carenza di esperti qualificati in materia di labiopalatoschisi in tutta l\u2019Africa ostacola notevolmente l\u2019accesso alle cure. In alcuni paesi ci sono solo uno o due chirurghi ricostruttivi ogni milione di abitanti, e di solito operano nelle capitali. Inoltre terapie come la logopedia, l\u2019ortodonzia e la consulenza nutrizionale, tutte necessarie per il recupero, non sono disponibili o sono troppo costose per le famiglie nelle aree rurali o poco popolate.  <\/p>\n<p>In alcuni dei paesi in cui opera la Bela Risu, in particolare nel Corno d\u2019Africa, le tradizioni culturali hanno reso difficile per Zemichael essere considerata un punto di riferimento. A volte i funzionari locali non la guardano negli occhi o non rispondono alle sue domande. All\u2019inizio le \u00e8 sembrato strano, ma alla fine si \u00e8 adattata dopo aver capito che forse aveva inconsapevolmente violato qualche usanza locale, per esempio nel suo modo di vestire. In seguito, racconta, \u00e8 riuscita a farsi ascoltare, ma ha imparato la lezione: per una donna che ha un incarico come il suo essere rispettosa sul piano culturale \u00e8 importante tanto quanto essere competente.  <\/p>\n<p>Il lavoro della Bela Risu si \u00e8 esteso a molti altri paesi africani. In Somalia la fondazione collabora con gli ospedali di Mogadiscio e Bosaso; in Sud Sudan fa progetti sul territorio nonostante gli ostacoli legati alla sicurezza e alle infrastrutture. La fondazione ha anche finanziato programmi di formazione per chirurghi specializzati e anestesisti in Ruanda e Zambia.  <\/p>\n<p>La Bela Risu ha eseguito pi\u00f9 di ottomila interventi gratuiti di correzione della labiopalatoschisi in paesi come Kenya, Somalia, Sud Sudan, Angola e Bangladesh. La sua metodologia d\u00e0 priorit\u00e0 a soluzioni locali per problemi locali, con chirurghi, infermieri e volontari africani che lavorano sul campo per aiutare le comunit\u00e0.  <\/p>\n<p>Nonostante i progressi, per\u00f2, le difficolt\u00e0 sono ancora tante. La ricerca di finanziamenti \u00e8 una sfida continua. Poich\u00e9 tutti i servizi sono gratuiti, la Bela Risu dipende dalle donazioni e dai volontari.  <\/p>\n<p>Un\u2019altra sfida \u00e8 trovare i pazienti. Senza registri nazionali delle malformazioni o sistemi di segnalazione dei difetti congeniti, le famiglie spesso nascondono i bambini nati con la labioschisi a causa dello stigma sociale.  <\/p>\n<p>Zemichael si dedica, inoltre, alla formazione di altre donne nel settore sanitario e ha incoraggiato le uniche due anestesiste pediatriche dell\u2019Etiopia, una delle quali ha intrapreso questa carriera grazie al suo sostegno.  <\/p>\n<p>Immagina un futuro in cui la cura della labiopalatoschisi sia completamente integrata nei sistemi nazionali. Spera di creare una collaborazione tra gli ospedali e la Bela Risu, oltre a un meccanismo di finanziamento sostenibile.  <\/p>\n<p>Il percorso di Zemichael \u00e8 un esempio di sfida silenziosa al sistema che abbandona i pi\u00f9 vulnerabili. La Bela Risu non si limita a colmare una lacuna nell\u2019assistenza sanitaria, ma sta reinventando il concetto stesso di cura. La sua storia ci ricorda che la vita pu\u00f2 cambiare, basta essere abbastanza determinati e collaborare con gli altri. \u25c6 gim  <\/p>\n<p>\u25c6 <strong>1981<\/strong> Nasce ad Addis Abeba, in Etiopia.<br \/>\u25c6 <strong>2004<\/strong> Si laurea in marketing alla Unity University, nella capitale etiope.<br \/>\u25c6 <strong>2015<\/strong> Comincia a lavorare per la Smile train, la pi\u00f9 grande organizzazione non profit per la cura della labiopalatoschisi.<br \/>\u25c6 <strong>2023<\/strong> Diventa la responsabile dei programmi della Bela Risu, una fondazione che offre cure gratuite per questa malformazione del labbro.  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/magazine\/velma-pamela\/2025\/09\/18\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Sorrisi in regalo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sesnie Zemichael non avrebbe dovuto trovarsi a Nairobi, almeno non nel modo in cui ci \u00e8 arrivata. \u00c8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":115743,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[3623,2065,2066,2339,37561,239,2063,2064,1537,90,89,57164,79895,79896,240,79894,79893],"class_list":{"0":"post-115742","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-africa","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-cure","12":"tag-etiopia","13":"tag-health","14":"tag-health-care","15":"tag-healthcare","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-kenya","20":"tag-labbro-leporino","21":"tag-labiopalatoschisi","22":"tag-salute","23":"tag-sesnie-zemichael","24":"tag-velma-pamela"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115742\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}