{"id":115830,"date":"2025-09-18T11:40:10","date_gmt":"2025-09-18T11:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115830\/"},"modified":"2025-09-18T11:40:10","modified_gmt":"2025-09-18T11:40:10","slug":"il-vero-dramma-e-che-non-favoriranno-il-nostro-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115830\/","title":{"rendered":"il vero dramma \u00e8 che non favoriranno il nostro Paese"},"content":{"rendered":"<p>Gli <strong>ecoincentivi<\/strong> auto stanno per tornare e, come spesso accade, lo fanno accompagnati da una scia di polemiche. Dal <strong>15 ottobre<\/strong> gli automobilisti potranno beneficiare di sconti fino a 11 mila euro per l\u2019acquisto di un\u2019auto nuova, con l\u2019obiettivo di spingere la transizione ecologica e rinnovare il parco auto italiano. Una notizia che potrebbe sembrare positiva, ma che porta con s\u00e9 una contraddizione difficile da ignorare: gran parte dei fondi potrebbero andare in Cina.\n<\/p>\n<p>I dettagli degli sconti<\/p>\n<p>Il piano del governo prevede incentivi con due scaglioni <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/ecoincentivi-auto-elettrica-codacons-polemica\/294127\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">legati all\u2019ISEE<\/a>. L\u2019importo del bonus cambia, raggiunge infatti gli <b>11.000 euro <\/b>in caso di reddito sotto i 30.000, che scende a<b> 9.000 euro <\/b>in caso di ISEE tra i 30.000 e i 40.000 euro. Per ottenerli, il meccanismo non \u00e8 lo stesso gi\u00e0 visto nelle precedenti campagne: bisogner\u00e0 infatti registrarsi sulla piattaforma che nei prossimi giorni verr\u00e0 lanciata da Sogei compilando tutti i dati necessari, per poi ottenere i voucher per l\u2019acquisto della vettura al <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/concessionarie-auto-contro-incentivi\/294789\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">concessionario<\/a>, che dovr\u00e0 essere di massimo 40.000 euro iva compresa. Una formula semplice, che ha il merito di rendere immediato il risparmio per l\u2019acquirente. La domanda che ci si pone in questi giorni per\u00f2, \u00e8 un\u2019altra: a chi andranno davvero questi soldi?<\/p>\n<p>Solo tre elettriche sono fatte in Italia<\/p>\n<p>Qui sta il nodo pi\u00f9 discusso. L\u2019Italia continua a perdere posti di lavoro all\u2019interno della produzione auto. Se un tempo era un polo fondamentale dell\u2019industria europea, ora pochissimi modelli vengono prodotti (almeno in parte) nel Bel Paese. Di questi, le elettriche sono ancora meno, tre per essere precisi: Fiat 500e, Jeep Compass e DS8. Le ultime due, per\u00f2, hanno prezzi che superano i limiti previsti dagli incentivi, rendendole di fatto <strong>escluse<\/strong> dal programma.<\/p>\n<p>Di conseguenza, l\u2019unica vera elettrica \u201cMade in Italy\u201d che rientra nei parametri \u00e8 la 500e prodotta nel famoso <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/maserati-ultimo-esemplare-mirafiori\/289349\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stabilimento di Mirafiori<\/a>. A questa si aggiunge la DR1, modello cinese che viene per\u00f2 unicamente allestito in Italia. Il risultato \u00e8 che, nonostante i 600 milioni messi a disposizione dal governo, la maggior parte dei fondi finir\u00e0 a sostenere C<strong>ase automobilistiche straniere<\/strong>. Una contraddizione che ha scatenato le critiche di chi sperava in una politica industriale capace di difendere davvero il comparto nazionale.<\/p>\n<p>Quanti soldi rimangono<\/p>\n<p>A questo punto facciamo due conti, anche solo per ipotesi. Di Fiat 500e ne vengono vendute in Italia <strong>una media di 7 al giorno<\/strong>, ma ipotizzando la corsa agli ecoincentivi, i numeri potrebbero anche essere sensibilmente maggiori. Se ci si dovesse aspettare una vendita di circa 20 vetture nella giornata in cui si presume finiscano gli ecoincentivi, ovvero quasi il triplo della media giornaliera, appena 200 mila euro circa dei 600.000 resterebbero in Italia.<\/p>\n<p>Se invece si arrivasse a cento 500e immatricolate quotidianamente \u2013 uno scenario al momento piuttosto ottimistico \u2013 i soldi che rimarrebbero nel Paese arriverebbero a <strong>circa un milione<\/strong>. Una cifra non trascurabile, ma che, rapportata al totale dei fondi, dimostra quanto sia limitato l\u2019impatto degli incentivi sulla nostra infrastruttura industriale.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo il vero paradosso: si investono risorse pubbliche per favorire la mobilit\u00e0 sostenibile, ma senza un piano industriale parallelo gran parte di quei soldi finiranno a sostenere fabbriche e occupazione oltreconfine. Gli ecoincentivi, insomma, tornano a dividere: se da una parte sono una boccata d\u2019ossigeno per chi vuole cambiare auto e ridurre i costi di gestione, dall\u2019altra mettono a nudo tutta la <strong>fragilit\u00e0 del settore automotive italiano<\/strong>, incapace di rispondere con un\u2019offerta ampia e competitiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli ecoincentivi auto stanno per tornare e, come spesso accade, lo fanno accompagnati da una scia di polemiche.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":115831,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,21512,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-115830","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-incentivi","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-titoli","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","23":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedicronaca","26":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}