{"id":115990,"date":"2025-09-18T13:22:10","date_gmt":"2025-09-18T13:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115990\/"},"modified":"2025-09-18T13:22:10","modified_gmt":"2025-09-18T13:22:10","slug":"stipendio-da-60-a-150mila-euro-liguori-mediaset-chiede-scusa-a-tridico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/115990\/","title":{"rendered":"Stipendio da 60 a 150mila euro, Liguori (Mediaset) chiede scusa a Tridico"},"content":{"rendered":"<p>Sui social il candidato posta un video in cui l\u2019ex direttore di TgCom chiede pubblicamente scusa per le accuse sull\u2019aumento della retribuzione. Il giornalista ricorda che a deciderlo fu il Governo in cui Matteo Salvini era vicepremier<\/p>\n<p><strong>L&#8217;endorsement che non ti aspetti.<\/strong> Per Pasquale Tridico arriva da uno che \u00e8 stato fra i giornalisti di punta della Mediaset di Berlusconi ovvero <strong>Paolo Liguori<\/strong>. Lui su ItaliaUno ed Emilio Fede su ReteQuattro sono stati i due direttori che hanno condotto la battaglia dell\u2019informazione contro la Rai e poi dato copertura all\u2019avventura elettorale del Cavaliere.<\/p>\n<p>Liguori oggi interviene anche nella campagna elettorale calabrese, ma non a tutela di Roberto Occhiuto bens\u00ec del suo competitor. \u00c8 lo stesso Tridico che rifugge i toni esasperati della contesa politica a postare un vecchio video di Liguori <strong>inerente una polemica che lo riguarda personalmente ovvero il suo stipendio quando era direttore dell\u2019Inps.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019accusa del centrodestra \u00e8 che Tridico se lo sia aumentato <strong>da 60mila euro l\u2019anno a 150mila, fra l\u2019altro in un periodo in cui il Paese era in grandi difficolt\u00e0 economiche<\/strong> per lo scoppio della pandemia Covid. Nel video<strong> Liguori, dagli studi del Tgcom, chiede ufficialmente scusa a Tridico <\/strong>per averlo attaccato sulla questione dell\u2019aumento di stipendio.<\/p>\n<p>Il giornalista ricorda che <strong>l\u2019aumento fu varato nel 2019 dal governo giallo-verde di cui era vicepremier Matteo Salvini,<\/strong> lo stesso che oggi attacca Tridico sulla questione. Liguori aggiunge che lo stipendio di 60mila euro l\u2019anno era inadeguato per la funzione che il candidato del campo progressista ricopriva allora e che comunque all\u2019interno dell\u2019Inps ci sono almeno altri 20 funzionari che guadagnano molto pi\u00f9 di 150mila euro.<\/p>\n<p>Di certo non risponde al vero, e non poteva essere altrimenti, che Tridico si fosse aumentato lo stipendio da solo, persino dalle nostre parti dove siamo abituati un po\u2019 a tutto compresi dirigenti che si assumono da soli ai vertici di societ\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p>Poi Liguori polemizza con quei giornalisti che si divertono a giocare con gli stipendi degli altri, molti dei quali guadagnano cifre molto pi\u00f9 consistenti di quelle in questione. Ma perch\u00e8 Tridico pubblica il video? Lo spiega lui stesso in un post su Instagram \u00ab<strong>Se c\u2019\u00e8 una cosa che voglio sentirmi dire dai calabresi \u00e8: \u201cmi fido di te\u201d. <\/strong>Ed \u00e8 proprio questa fiducia che i miei avversari cercano di sporcare, gettando fango sulla mia gestione dell\u2019INPS e perfino sullo stipendio da presidente. Potrei spiegare ancora una volta la verit\u00e0, ma preferisco lasciare la parola a chi tempo fa ha avuto l\u2019onest\u00e0 di chiedermi scusa pubblicamente dopo aver diffuso accuse false: grazie a Paolo Liguori\u00bb.<\/p>\n<p>La chiave quindi \u00e8 ancora una volta nella strategia comunicativa di Tridico tutta giocata sull\u2019empatia con i calabresi, che devono percepirlo come uno di loro: uno partito da condizioni difficili e da un piccolo paesino dell\u2019entroterra calabrese che con sacrifici e fatica si \u00e8 fatto da solo. Da qui l\u2019infinito giro nei piccoli paesi mai sfiorati dai grandi tour elettorali, a stringere mani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sui social il candidato posta un video in cui l\u2019ex direttore di TgCom chiede pubblicamente scusa per le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":115991,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[203,204,1537,90,89,253],"class_list":{"0":"post-115990","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115990\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}