{"id":11609,"date":"2025-07-27T10:46:16","date_gmt":"2025-07-27T10:46:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11609\/"},"modified":"2025-07-27T10:46:16","modified_gmt":"2025-07-27T10:46:16","slug":"una-carriera-in-prima-linea-per-la-salute-delle-donne-va-in-pensione-stefania-calza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11609\/","title":{"rendered":"Una carriera in prima linea per la salute delle donne, va in pensione Stefania Calza"},"content":{"rendered":"<p>\u201cPer mettere l\u2019universo femminile al centro, spesso, ci vuole una donna. <strong>Stefania Calza<\/strong> lo \u00e8 stata, come direttore del Centro di piazzale Torino, come professionista impegnata con Emergency in Afghanistan e Sudan, come femminista di prima maniera, come ama definirsi, e come donna\u201d. Lo scrive <strong>l\u2019azienda sanitaria locale di Piacenza<\/strong> nel comunicare l\u2019approdo alla pensione per la responsabile del Centro di salute donna.<\/p>\n<p><strong>Dopo una lunga carriera all\u2019interno all\u2019Azienda Usl, iniziata nel 1987 a Castel San Giovanni<\/strong>, poi dal 2015 a Piacenza in Senologia, \u2013 scrive l\u2019Ausl sul sito web aziendale \u2013 e infine come responsabile del Centro salute donna dal 2020, dove ha portato avanti un\u2019importante battaglia contro i tumori alla mammella, per la professionista \u00e8 arrivato il tempo del riposo e di avere una stanza tutta per s\u00e9 \u201cche riempir\u00f2 di tutti quei viaggi che in questi anni ho dovuto rimandare e dedicher\u00f2 tempo agli affetti e agli amici per cui non sono mai mancata, ma a cui talvolta non sono riuscita a dare il giusto merito. Ho fatto uno dei lavori pi\u00f9 belli che esistano e faccio fatica a separarmene, ma come dice Nietzsche bisogna saper tramontare\u201d.<\/p>\n<p>Negli occhi della dottoressa Calza, oggi, si leggono gli anni di impegno costante per promuovere la cultura della prevenzione, per aiutare le donne a prendersi cura della propria salute, per contribuire all\u2019evoluzione della medicina di genere nel nostro territorio. \u00abA Piacenza \u2013 ha raccontato \u2013 in questi anni si \u00e8 fatto <strong>moltissimo per combattere il tumore al seno<\/strong>. Ho visto l\u2019Azienda investire nelle migliori tecnologie: mammografi digitali con tomosintesi, ecografi con intelligenza artificiale, strumenti che ci hanno permesso diagnosi sempre pi\u00f9 precoci ed efficaci. E ho visto, con grande piacere, una sensibilit\u00e0 crescente anche da parte dei vertici. Il mio pensiero va, in primo luogo, a Francesco Ripa di Meana da cui \u00e8 nata la spinta e l\u2019idea iniziale di un Centro salute donna cos\u00ec come \u00e8 oggi quello di Piacenza e poi alla dottoressa Paola Bardasi, che ha dimostrato fin dal suo arrivo una straordinaria attenzione e competenza su questi temi\u00bb.<\/p>\n<p><a class=\"modal_lightbox \" data-sub-html=\"\" data-gallery=\"gal_WuOZbBcL#iz9\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/centro-salute-donna-173051.jpg\" alt=\"Centro Salute Donna\"\/><\/a> Il Centro salute donna<\/p>\n<p><strong>Tante le iniziative portate avanti durante la sua direzione:<\/strong> dal camper mammografico in collaborazione con Lilt, che porta la prevenzione nei territori pi\u00f9 lontani, agli screening nella Casa Circondariale di Piacenza, esperienze che uniscono competenza clinica e profondo valore sociale. Ma ci\u00f2 che le rester\u00e0 pi\u00f9 nel cuore sono i volti, gli incontri, le storie. \u00abMi port\u00f2 dentro <strong>l\u2019arricchimento umano che questo lavoro mi ha dato a cominciare dai colleghi<\/strong>, \u2013 afferma Calza \u2013 professionisti eccezionali con cui ho condiviso tanto lavoro, tante battaglie, tanti pezzi di vita. All\u2019equipe di giovani medici che lascio, professionalmente e umanamente formidabili, va il mio pensiero. Poi ci sono le donne, le pazienti che in molti casi sono diventate amiche e mi hanno insegnato molto. Anche nei momenti pi\u00f9 difficili, quando la malattia tocca il corpo e scuote la vita, pensano prima ai figli, alla famiglia, ai genitori. L\u2019altruismo delle donne \u00e8 una forza della natura. Ma \u00e8 fondamentale che cresca, in tutte, una maggiore consapevolezza: volersi bene, pensare a s\u00e9, proteggersi. Troppo spesso riscontriamo tumori in stato avanzato anche in donne giovani. E la prevenzione resta la prima e pi\u00f9 potente arma che abbiamo\u00bb.<\/p>\n<p>I numeri lo confermano: tra le donne che aderiscono allo screening mammografico, la mortalit\u00e0 per tumore al seno si riduce del 56% e le diagnosi di forme avanzate calano del 31%. \u00ab\u00c8 questa la nostra missione \u2013 ha concluso \u2013 e continuer\u00e0 a esserlo anche senza di me: avvicinare ogni donna alla diagnosi precoce. Perch\u00e9 significa, spesso, salvarsi la vita\u00bb. \u201cLa dottoressa Calza \u2013 ha sottolineato il direttore generale <strong>Paola Bardasi<\/strong> \u2013 \u00e8 stata una figura determinante per il nostro territorio. Con la sua visione, il suo entusiasmo e la sua instancabile dedizione ha reso il Centro salute donna un punto di riferimento a livello regionale. Da parte nostra la ringraziamo per l\u2019impegno clinico, per la capacit\u00e0 di innovare e, soprattutto, per l\u2019umanit\u00e0 che ha sempre messo nel rapporto con le pazienti. Colgo l\u2019occasione per dare il benvenuto come responsabile facente funzione del Centro salute donna a Maurizio Rago, professionista di esperienza che porter\u00e0 avanti il centro con professionalit\u00e0 e dedizione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cPer mettere l\u2019universo femminile al centro, spesso, ci vuole una donna. 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