{"id":11625,"date":"2025-07-27T10:57:12","date_gmt":"2025-07-27T10:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11625\/"},"modified":"2025-07-27T10:57:12","modified_gmt":"2025-07-27T10:57:12","slug":"torino-batte-parigi-collezionista-torinese-scopre-la-firma-di-leonardo-prima-del-museo-del-louvre-torino-cronaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/11625\/","title":{"rendered":"Torino batte Parigi! Collezionista torinese scopre la firma di Leonardo prima del Museo del Louvre &#8211; Torino Cronaca"},"content":{"rendered":"<p><strong>PROLOGO<\/strong><br \/>Sar\u00e0 che la pazienza \u00e8 la virt\u00f9 degli ossessionati, ma stavolta il nostro Collezionista Folle pu\u00f2 finalmente sventolare il suo trionfale \u201cve l\u2019avevo detto!\u201d. E non contro avversari qualunque: parliamo del Louvre, mica della bocciofila di Settimo. Proprio il museo parigino, in punta di scalpello e microscopio, annuncia con rullo di tamburi di aver trovato una firma \u2013 s\u00ec, una firma vera \u2013 sotto una gamba disegnata da Leonardo da Vinci. E chi, se non lui, l\u2019aveva gi\u00e0 fiutata tempo fa in un autoritratto giovanile del Maestro? Ma si sa: quando sei il matto che cerca firme nei quadri capovolti, ti prendono per burlone. Ora, per\u00f2, l\u2019eco arriva fino a Treviso, dove esperti e segugi dell\u2019arte iniziano a guardarlo con occhi meno sospettosi. Forse perch\u00e9 anche i \u201cfolli\u201d a volte ci vedono meglio. Con la consueta caparbiet\u00e0, tra rebus impossibili e pigmenti radioattivi, il nostro instancabile cercatore di Leonardo \u00e8 pronto a prendersi una bella rivincita. Altro che fake news: qui si fa la storia, a colpi di blu notte e mandibole parlanti.<\/p>\n<p> Powered by <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/evolutiongroup.digital\/\" rel=\"nofollow noopener\"> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/evolutiongroup.digital\/wp-content\/themes\/evolution_group\/assets\/static\/logo\/logo-evolutiongroup-black.svg\" alt=\"powered by evolution group\"\/> <\/a> <\/p>\n<p><strong>SCORNATI GLI <\/strong><br \/><strong>STUDIOSI DEL <\/strong><br \/><strong>GENIO TOSCANO<\/strong><br \/>Caccia grossa fortunata per la firma che il Museo del Louvre ha comunicato di aver trovato sotto una gamba disegnata da Leonardo da Vinci.<br \/>\u201cMa non ha mai firmato in vita sua e non ha mai fatto dei rebus!\u201d giunge forte come un tuono la voce del prof. Martin Kemp della Universit\u00e0 di Oxford, massimo esperto per aver passato \u201c50 anni con Leonardo, tra lucidit\u00e0 e follie intorno alla vita di un genio\u201d, questo il titolo del suo recente testo edito da Rizzoli. Ora tutto il mondo ne parla, se ne discute nei convegni come sui social.<br \/>Chi pu\u00f2 dare un\u2019altra prova d\u2019aver trovato un\u2019altra firma del noto genio burlesco di Vinci, si faccia avanti con seriet\u00e0 perch\u00e9 di \u201cfake\u201d ne abbiamo ricevute abbastanza. Ne riceviamo anche sottobanco, scherzi se non di invidiosi e accidiosi, magari a ragione, sicuramente di buontemponi ma questi invece a torto. Come infatti si possa prendere sottogamba la questione se Leonardo avesse veramente voluto essere tra i primi a firmare un\u2019opera d\u2019arte col proprio nome anzich\u00e9 con un punzone o con la sua sigla J L = Jo Leo, mettendo in chiaro di essere Leone di Nard\u00f2, in Puglia, e di essersi trasferito a Vinci da ragazzino trascinatovi recalcitrante, tirato per un orecchio, dal Notaio suo padre di ritorno a Vinci in Toscana, \u00e8 incredibile.<br \/>Fu a Nard\u00f2 che suo padre conobbe sua madre Caterina, originaria della Circassia, una regione storica della parte occidentale del Caucaso, un\u2019area montuosa al confine tra Asia ed Europa. Caterina era una schiava che il padre Notaio rivendette per acquistare il loro piccolo figlio Leo e portarlo a Vinci con s\u00e9 dopo averne notato lo sguardo geniale fin dalle fasce e la curiosit\u00e0 innata che aveva nell\u2019inventare trappole per le lucertole alle quali ancor vive sezionava la coda per ammirarne la duplicazione. E con ragione not\u00f2 che crescendo, Leo di Nard\u00f2 poi registrato a Vinci come Leonardo, trascorreva il tempo a sperimentare gli effetti che certe pietre provocavano ai vegetali d\u2019identico colore: la carota arancione con l\u2019ambra, il pisello con la giada, il cavolo con la pietra bianca di torrente. La forza della terra, ancora non si conosceva la frequenza emanata da ogni singola pietra, avrebbe potenziato il valore nutritivo del fresco vegetale e di ci\u00f2 ne fu tanto convinto che il Brunelleschi fu persuaso ad avviare, socio con Leonardo, una taverna sul ponte Vecchio di Firenze, iniziativa che non ebbe fortuna se non per i dentisti. Ma tornando alla firma del Louvre, la eco si sent\u00ec venire dalla bella Treviso dove ai giorni nostri esercita il mestiere di cercatore di firme, anzich\u00e9 di tartufi, un certo Signor Buso, personaggio di rilievo, dotato di una attrezzatura moderna, con una meticolosa acuit\u00e0 visiva in grado di leggere un disegno di Leonardo rivoltandolo come un calzino. A suo merito diverse scoperte apparentemente invisibili e pure una firma di Leonardo ed altre firme di altri pittori veneziani e romani, a prova che la febbre della firma nascosta ebbe a contagiare le Signorie del tempo. Il brontolio temporalesco crebbe in tutta la penisola, fin da Torino oggi s\u2019odono le trombe ad annunciare il ritrovamento di un\u2019altra firma, per ora illeggibile a prima vista su un autoritratto giovanile di Leonardo. Ma \u00e8 accertabile l\u2019esatta collocazione sulla mandibola e gola di un autoritratto di Leonardo in cui, come a voler esclamare \u201c\u00e0 ta gole!\u201d, in un piccolo particolare da capovolgere, si nota una mano che indica l\u2019esatto posto di una firma colorata di blu notte. Io la scoprii all\u2019alba, dopo una notte insonne come quelle che trascorreva Nostradamus di passaggio a Torino, e subito lo comunicai al Signor Buso perch\u00e9 ne comprovasse l\u2019esistenza, avanzando l\u2019ipotesi che il colore blu fosse dato da un rarissimo materiale vulcanico, la Demortierite Cristall, con propriet\u00e0 radioattive. A prova di ci\u00f2 l\u2019autoritratto di Leonardo in cui si dipinse con la testa di colore blu irraggiante d\u2019interno. La contaminazione della scatola cranica avrebbe a sua volta contaminato le tuboline sinaptiche nella materia celebrale di Leonardo, aumentando la frequenza delle onde celebrali e rendendone ancor pi\u00f9 efficiente il trattamento delle informazioni, la forza del pensiero, la potenza di calcolo, l\u2019intuizione preveggente, l\u2019immaginazione oltre ogni confine, in ultima analisi mettendo \u201cun tigre nel motore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/tendenze\/534159\/svelati-i-personaggi-della-banda-picasso.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/torinocronaca.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2025_07_12\/opera.picasso-1752340319503.jpg--svelati_i_personaggi_della__banda_picasso_.jpg?1752340319543\"\/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/tempo-libero\/536631\/favoloso-pastello-di-gauguin-trovato-in-un-mercatino-e-autenticato-a-parigi.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/torinocronaca.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2025_07_19\/gaugin-1752937390947.jpg--gaugin.jpg?1752937391454\"\/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/tempo-libero\/531009\/ritrovato-un-rarissimo-monet-ma-solo-lamerica-lo-riconosce.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/torinocronaca.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2025_07_05\/monet-1751711832172.jpg--il_collezionista_folle.jpg?1751711832204\"\/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/tendenze\/528212\/un-abbraccio-una-frenata-e-il-mistero-scandaloso-nel-ritratto-di-picasso.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/torinocronaca.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2025_06_28\/picasso.opera-1751134632904.jpg--un_abbraccio__una_frenata_e_il_mistero_scandaloso_nel_ritratto_di_picasso.jpg?1751134632951\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PROLOGOSar\u00e0 che la pazienza \u00e8 la virt\u00f9 degli ossessionati, ma stavolta il nostro Collezionista Folle pu\u00f2 finalmente sventolare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11626,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,14882,14881,1612,203,204,1537,90,89,14876,14877,14878,14880,9147,442,14879,5798],"class_list":{"0":"post-11625","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-brunelleschi","14":"tag-caterina","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-leonardo-da-vinci","22":"tag-louvre","23":"tag-martin-kemp","24":"tag-nardo","25":"tag-rizzoli","26":"tag-treviso","27":"tag-universita-di-oxford","28":"tag-vinci"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11625\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}