{"id":116364,"date":"2025-09-18T17:19:09","date_gmt":"2025-09-18T17:19:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116364\/"},"modified":"2025-09-18T17:19:09","modified_gmt":"2025-09-18T17:19:09","slug":"mclaren-a-baku-per-il-titolo-ferrari-per-sfatare-lincantesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116364\/","title":{"rendered":"McLaren a Baku per il titolo, Ferrari per sfatare l&#8217;incantesimo"},"content":{"rendered":"\n<p>A due settimane dalla storia, il fascino, le emozioni e le speranze in parte disattese del Gran Premio d\u2019Italia a Monza, la Formula 1 torna in pista in un appuntamento iridato che solo in apparenza si discosta completamente dalla tappa brianzola del campionato. Domenica si corre infatti il Gran Premio di Azerbaigian, su quel circuito di Baku che rappresenta senz\u2019altro un momento della stagione infinitamente meno iconico rispetto a quello che lo ha preceduto, ma i cui motivi di interesse non mancano. La pista costruita sfruttando le strade della citt\u00e0 vecchia della capitale azera si \u00e8 infatti rivelata nel tempo una delle pi\u00f9 interessanti tra quelle di nuova generazione, in particolare tra le cittadine. E infatti gare piene di emozioni e colpi di scena non sono mancate nel corso degli anni, sfruttando anche caratteristiche rare per tracciati di tale concezione. Con la stessa Ferrari che potr\u00e0 quindi provare proprio qui a sfatare l\u2019incantesimo che nel corso del 2025 le ha finora impedito di aggiudicarsi anche solo una vittoria. Magari partendo dalla pole position, visto che negli ultimi quattro anni \u00e8 sempre andata a Charles Leclerc. Ma le insidie non mancheranno.<\/p>\n<p>Da un lato infatti la pista si avventura nelle stradine di Baku costeggiando anche la Torre della Vergine eretta nel XII secolo, in una carreggiata che supera di poco i 7 metri. Dal lato opposto per\u00f2 si presenta il lunghissimo e larghissimo rettilineo dei box, lungo 2,2 km (esattamente il doppio di quello di Monza), in cui si raggiungono velocit\u00e0 di punta da capogiro e dove non \u00e8 raro assistere a sorpassi multipli. \u00c8 quindi necessario trovare un assetto che sia il giusto compromesso tra parti lentissime e velocissime, per evitare sbandate nei punti pi\u00f9 lenti garantendo al contempo alle varie monoposto di essere sufficientemente scariche per lanciarsi a tutta velocit\u00e0 nel dritto. La lettura della soluzione migliore ha spesso dato vita a grandi sorprese: dall\u2019incredibile ritiro di Max Verstappen per foratura nel 2021 alla gara persa per lo stesso motivo da Valtteri Bottas nel 2018, fino al clamoroso incidente tra Carlos Sainz e Sergio Perez un anno fa (con Charles Leclerc uscito miracolosamente indenne dalla battaglia che cost\u00f2 il ritiro ai due colleghi). Il tutto senza dimenticare l\u2019edizione del 2017 del Gran Premio di Azerbaigian: una delle domeniche pi\u00f9 folli dell\u2019ultimo decennio, terminata con il successo di Daniel Ricciardo e caratterizzata dal tamponamento volontario della Ferrari di Sebastian Vettel ai danni della Mercedes di Lewis Hamilton.<\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 attesi \u00e8 proprio quest\u2019ultimo, di cui curiosamente proprio nella settimana di Baku sono emerse dichiarazioni sull\u2019ex rivale, legate ai problemi che lo stanno attanagliando in questa sua prima stagione in rosso. \u00abCon Alonso parlo poco, ma Vettel \u00e8 un vero amico \u2013 ha dichiarato Hamilton a \u00abL\u2019Equipe\u00bb in un\u2019intervista estiva che solo in settimana il quotidiano francese ha voluto diffondere -. Con nessuno dei due mi sono confrontato sulla mia esperienza in Ferrari, ma ho intenzione di chiamare Seb a breve. Non l\u2019ho ancora fatto per paura di disturbarlo, ma dopo 6-8 mesi credo che il mio quadro sar\u00e0 ormai sufficientemente chiaro\u00bb. E nel frattempo, giunto in Azerbaigian, ha aggiunto: \u00abLe caratteristiche della Ferrari dovrebbero adattarsi a questa pista meglio che ad altre, ma pensare di vincere \u00e8 abbastanza inverosimile\u00bb.<\/p>\n<p>A cavallo tra ottimismo e realismo \u00e8 invece il compagno Charles Leclerc, che ha cambiato versione in poche ore. \u00abAmmetto di adorare questa pista, a Baku sono sempre riuscito a inventarmi qualcosa. Ma \u00e8 anche un circuito molto sincero, mostra i valori effettivi delle macchine. Quindi non possiamo considerarci i favoriti, quelli restano le McLaren e Verstappen. Ad ogni modo faremo tutto il possibile, perch\u00e9 qui in gara pu\u00f2 capitare qualsiasi scenario\u00bb, ha affermato il monegasco nella hospitality Ferrari. Poi, in conferenza stampa, ha parzialmente rettificato la sua prima analisi: \u00abQuesto \u00e8 un circuito che ci ha visti andare forte anche in anni in cui di solito non ci riuscivamo. Quindi la speranza di vincere c\u2019\u00e8, anche se dalla pole position alla vittoria ballano davvero tanti giri\u00bb. E quest\u2019ultimo riferimento \u00e8 chiaro: le statistiche affermano che proprio qui \u00e8 stato lui a partire davanti a tutti per quattro volte di fila. La vittoria, per\u00f2, ancora manca.<\/p>\n<p>Chi invece resta il favorito numero uno \u00e8 Oscar Piastri, che peraltro a Baku ha vinto la gara dell\u2019anno scorso. E il messaggio al compagno di squadra Lando Norris, che lo ha battuto a Monza solo dopo un ordine di scuderia deciso dal muretto, \u00e8 chiaro: \u00abQuella situazione fa gi\u00e0 parte del passato, ne abbiamo parlato e le discussioni che ne sono scaturite resteranno private. Io non potevo vincere, ne avessi avuto la possibilit\u00e0 forse anche le indicazioni sarebbero state diverse. Ora per\u00f2 sappiamo come correremo da qui in avanti, e in tal senso mi fido del team\u00bb. Parole che, nel fine settimana che potrebbe regalare alla McLaren un nuovo titolo costruttori, suggeriscono un possibile scenario di lotta tra i due piloti papaya. E, su una pista che ha visto in passato numerosi duelli tramutarsi in incidenti e ritiri, essere i primi tra gli inseguitori potrebbe rivelarsi decisivo. Un dettaglio che al Cavallino non deve sfuggire.<\/p>\n<p>In Azerbaigian, Piastri e Norris possono regalare il titolo costruttori F1 alla loro scuderia (credits: McLaren)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A due settimane dalla storia, il fascino, le emozioni e le speranze in parte disattese del Gran Premio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":116365,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-116364","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116364","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116364"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116364\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}