{"id":116387,"date":"2025-09-18T17:32:11","date_gmt":"2025-09-18T17:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116387\/"},"modified":"2025-09-18T17:32:11","modified_gmt":"2025-09-18T17:32:11","slug":"duello-sullauto-elettrica-2035-leuropa-gioca-a-rischiatutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116387\/","title":{"rendered":"Duello sull&#8217;auto elettrica 2035: l&#8217;Europa gioca a Rischiatutto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel <a href=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/obiettivo-2035-produttori-europei-divisi-al-vertice-di-venerdi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">duello sull\u2019auto elettrica<\/a> dal 2035 l\u2019Europa gioca a Rischiatutto. La posta in palio \u00e8 l\u2019intera politica climatica europea da qui al 2050, quando si \u00e8 impegnata a raggiungere le emissioni nette zero. Vediamo di capire perch\u00e8.<\/strong><\/p>\n<p>Con due <strong>artifizi retorici<\/strong> (ma sarebbe meglio definirli semplicemente \u201cfrasi fatte\u201d) l\u2019industria automobilistica e i decisori politici europei, da <a href=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/von-der-leyen-auto-elettrica-ecar\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Ursula von der Leyen<\/strong><\/a> a <a href=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/draghi-sullauto-obiettivi-europei-non-piu-realizzabili\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Mario Draghi<\/strong> <\/a>proprio l\u2019altro ieri, si sono <strong>riallineati sul campo di battaglia<\/strong> delle auto a zero emissioni dal 2035.\u00a0 Sono \u201cneutralit\u00e0 tecnologica\u201d e \u201capproccio pragmatico\u201c. Suonano bene, ma non vogliono dire nulla.<\/p>\n<p>Neutralit\u00e0 tecnologica e approccio pragmatico? Armi retoriche di distrazione di massa<\/p>\n<p>La <strong>neutralit\u00e0 tecnologica c\u2019\u00e8 gi\u00e0<\/strong>. Nessun documento ufficiale la nega: Bruxelles stabilisce semplicemente che dal 2035 potranno essere immatricolate nell\u2019Ue solo auto a zero emissioni allo scarico. Peccato che oggi <strong>una sola tecnologia lo consenta<\/strong>: quella elettrica. Infatti <strong>nessun car maker<\/strong> ha ancora messo sul mercato un\u2019auto termica \u201ctecnologicamente neutrale\u201d, cio\u00e8 alimentata a biocarburante, e-fuel o idrogeno (e chi ne ha lanciata una a idrogeno fuel cell l\u2019ha venduta in quantit\u00e0 omeopatiche).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-54680 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Schermata-2020-10-23-alle-19.05.11.png\" alt=\"auto 2035\" width=\"563\" height=\"383\"  \/><strong>Le auto a carburanti alternativi a zero emissioni? Ma chi le ha viste?<\/strong><\/p>\n<p>Al contrario, tutte le case auto europee hanno gi\u00e0 <strong>una gamma intera di collaudate auto elettriche<\/strong>, vendute a decine di migliaia anche in Europa. E\u2019 un mercato che ne ha assorbite complessivamente 1,9 milioni l\u2019anno scorso e, con una crescita del 25% da gennaio a luglio, potrebbe <strong>raggiungere 2,5 milioni di unit\u00e0 a fine 2025<\/strong>. Nel mondo<a href=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/italia-svegliati-lauto-elettrica-non-la-ferma-piu-nessuno\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> siamo a quasi 18 milioni,<\/a> di cui circa 7 solo in Cina.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>approccio pragmatico<\/strong> \u00e8 addirittura<strong> una barzelletta<\/strong>, seppur ben raccontata. Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 pragmatico che\u00a0 rimboccarsi le maniche per fare il possibile contro una catastrofe imminente? Forse perder tempo e rinviare, sperando nello stellone?\u00a0 Oppure pretendere di poter produrre auto che non ci sono?<\/p>\n<p>Tutti sanno che entrambi gli artifizi sono <strong>armi retoriche di distrazione di massa.<\/strong> Compresi coloro\u00a0 che li hanno coniati e chi, ripetendoli ogni giorno, \u00e8 riuscito ad imporli nei documenti ufficiali cos\u00ec come nei peggiori bar di periferia.<\/p>\n<p>Avendo ancora un minimo di sale in zucca, quindi, dovremmo chiederci: da <strong>cosa vorrebbero\u00a0 distrarci?<\/strong> Dal vero obiettivo, ovviamente: <strong>far saltare del tutto la tagliola del 2035<\/strong> per il trasporto leggero. Poi via via la\u00a0 strategia climatica europea del Green Deal nel suo insieme e, alla fine, l\u2019Accordo di Parigi che impegna i 197 Paesi aderenti all\u2019Onu ad azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2050.<\/p>\n<p>Trump non ne ha bisogno: la sostenibilit\u00e0 \u00e8 \u201cwoke\u201d. Ma in Europa l\u2019ambientalismo si demolisce sottovoce<\/p>\n<p>Negli <strong>Stati Uniti<\/strong> di Donald\u00a0 Trump <strong>ogni ipocrisia \u00e8 gi\u00e0 saltata<\/strong> da un pezzo: la sostenibilit\u00e0 \u00e8 ormai \u201cwoke\u201d, la Casa Bianca sprona i petrolieri a \u201cdrill, baby drill\u201d, un decreto presidenziale proibisce di diffondere dati sulla crisi climatica e Washington si \u00e8 gi\u00e0 ritirata dall\u2019Accordo di Parigi firmato nel 2016. Ma l\u00ec Elon Musk e la Nasa stanno <strong>pianificando la fuga su Marte<\/strong> \u2013 per i pochi che potranno permettersela \u2013 e se, continuando cos\u00ec, la Terra andr\u00e0 arrosto entro il 2100, come prevede <strong>il 99% degli scienziati<\/strong>, saranno fatti altrui. Si scioglieranno i ghiacci in Groenlandia e in Antartide, allagando tutte le citt\u00e0 costiere del globo? Poco male. Anzi, un\u2019ottima occasione per sfruttare le risorse minerarie di questi immensi territori e accumulare altre ricchezze che serviranno a finanziare le spedizioni delle navicelle Starship di SpaceX. E\u2019 uno scenario che il recente film \u201c<strong>Don\u2019t Look Up<\/strong>\u201d ha rappresentato come meglio non si potrebbe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-172970 size-full\" src=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dont-look-up-movie.avif\" alt=\"auto 2035\" width=\"1400\" height=\"700\"  \/><\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019Europa<\/strong>, che ancora ha qualche sussulto di orrore per ci\u00f2 che accade a Gaza e di sdegno per l\u2019aggressione russa in Ucraina, non \u00e8 pronta ad ingoiare\u00a0 il rospo del negazionismo pi\u00f9 sguaiato. Qui l\u2019<strong>ambientalismo va demolito sottovoce<\/strong>: prima a parole, poi foglia dopo foglia, con la \u201cpolitica del carciofo\u201d di Cavour.\u00a0 \u00a0Chi lo pratica \u00e8 \u201cgretino\u201d, \u201cradical chic\u201d, \u201cambientalista da ZTL\u201d. Gli obiettivi climatici Ue sono \u201cideologici\u201d. Raggiungerli \u00e8 \u201cirrealistico\u201d.\u00a0 Cos\u00ec facendo i <strong>potentati dell\u2019automotive europea e degli idrocarburi<\/strong>, pur continuando a dirsi impegnati nella decarbonizzazione,\u00a0 hanno gi\u00e0 ottenuto il rinvio di due anni del passaggio a Euro 7, la sterilizzazione delle multe per il mancato rispetto dei limiti di emissione, i dazi all\u2019import di auto elettriche a buon mercato cinesi, il via libera ai carburanti alternativi in quanto\u00a0 a \u201czero emissioni\u201d. Stanno prendendo tempo.<\/p>\n<p>Di rinvio in rinvio, il tempo serve solo ad accumulare profitti. Finch\u00e8 fra un anno o due\u2026<\/p>\n<p>Come l\u2019hanno utilizzato? Male. Non hanno moltiplicato gli sforzi per recuperare il\u00a0 terreno perduto rispetto alla concorrenza cinese, magari premendo per un supporto pi\u00f9 attivo dell\u2019Europa e dei governi nazionali, come proponeva Draghi un anno fa.<\/p>\n<p>E\u2019 servito invece a:<br \/><strong>-posticipare gli investimenti nella transizione<\/strong><br \/><strong>-r<\/strong><strong>allentare<\/strong> con ogni mezzo la diffusione delle auto elettriche (quando proprio un mercato interno ampio, con le relative economie di scala, avrebbe consentito di abbattere i costi e ammortizzare gli investimenti, la Cina insegna)<br \/>\u2013<strong>trarre profitto<\/strong> fino all\u2019ultimo euro dalla vendita dei loro diesel e benzina. Aumentandone addirittura il prezzo.<\/p>\n<p>L\u2019e-car\u00a0 europea di massa che oggi chiede l\u2019Europa poteva arrivare anni fa, e oggi ancora non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Di questo passo <strong>fra un anno o due<\/strong> ci diranno che rispettare il target delle auto ad emissioni zero nel 2035 <strong>sar\u00e0 impossibile e basta. <\/strong>Se non al prezzo dell\u2019invasione elettrica cinese e del sacrificio di milioni di lavoratori. A quel punto, quando non mancheranno pi\u00f9 15 anni alla scadenza fissata nel 2022 ma 8 soltanto, <strong>sar\u00e0 davvero cos\u00ec<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Smantellare ogni vincolo 2035 <\/strong>non sar\u00e0 pi\u00f9 un tab\u00f9 e nemmeno una scelta, ma solo la <strong>condizione per sopravvivere<\/strong>. Per quanto ancora, lo si vedr\u00e0. Ma le lobby petrolifere non si dispiaceranno troppo per la loro profezia che si autoavvera.<\/p>\n<p>La delusione di Draghi, l\u2019equilibrismo di Ursula, il giro di fumo che viene da Francia e Germania<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-172671 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/P065343-42530-scaled-2-1200x800.jpg\" alt=\"auto 2035\" width=\"1200\" height=\"800\"  \/><strong>Ursula von der Leyen<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mario Draghi<\/strong> ha invitato il sistema Europa a \u00abdifendersi e resistere\u00bb in un mondo in cui le regole del mercato sono state stravolte. Quindi anche l\u2019ex numero uno della BCE <strong>si \u00e8 allineato e ha chiesto pi\u00f9 flessibilit\u00e0<\/strong>. Lo stimiamo troppo per pensare che sia in malafede. Preferiamo credere alla delusione perch\u00e8 un anno esatto \u00e8 passato dal suo <strong>Rapporto sulla competitivit\u00e0 europea<\/strong> e solo l\u201911% delle sue raccomandazioni si sono tradotte in fatti concreti.<\/p>\n<p>La Commissione di <strong>Ursula von del Leyen<\/strong> cammina sul\u00a0 crinale stretto e ripido del compromesso, con il <strong>baratro della sfiducia<\/strong> da entrambi i lati. Da uno, le<strong> forze di centrodestra<\/strong> della sua coalizione che sostengono le ragioni dell\u2019industria auto tedesca. Dall\u2019altro, <strong>Verdi e Alleanza Progressista<\/strong> che pongono un veto su qualsiasi passo indietro in tema di ambiente. A sua volta la von der Leyen <strong>prende tempo<\/strong> nell\u2019attesa che qualcosa si chiarisca, in un senso o nell\u2019altro, nel <strong>guazzabuglio della politica europea<\/strong>. Per esempio in Francia.<\/p>\n<p><strong>Oggi a Bruxelles<\/strong> si incontreranno i ministri dell\u2019Ambiente dell\u2019Unione per cercare di sbloccare l<strong>\u2018impasse <\/strong><strong>su due pressanti nuovi obiettivi climatici<\/strong>. Quello al 2035 (-72,5% di emissioni anche grazie al ban ai motori termici), cio\u00e8 l\u2019impegno climatico (l\u2019NDC dell\u2019Unione Europea) da presentare alla COP 30 che si aprir\u00e0 l\u201911 novembre in Brasile. E quello al 2040 (-90%), fondamentale per rendere credibile la traiettoria verso la neutralit\u00e0 climatica al 2050. L\u2019<strong>accordo<\/strong>, che sembrava raggiunto, \u00e8 stato <strong>bloccato da Germania<\/strong>, <strong>Francia<\/strong> e <strong>Polonia<\/strong>. Tutti e tre per ragioni diverse, ma pi\u00f9 che ovvie. Il <strong>nodo auto<\/strong> gioca un ruolo importante, ma <strong>non \u00e8 l\u2019unico<\/strong> da sciogliere in vista della decisione finale che sar\u00e0 presa dai capi di Stato europei il 23 ottobre. Da Bruxelles, comunque sia, arriver\u00e0 oggi una prima indicazione sul giro di fumo.\u00a0 <\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/auto-elettriche-al-lumicino-quel-che-manca-e-la-buona-informazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LEGGI<\/a> anche \u201cAuto elettriche al lumicino? Quel che manca \u00e8 la buona informazione\u201d\u00a0e guarda il VIDEO<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel duello sull\u2019auto elettrica dal 2035 l\u2019Europa gioca a Rischiatutto. 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