{"id":116478,"date":"2025-09-18T18:35:09","date_gmt":"2025-09-18T18:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116478\/"},"modified":"2025-09-18T18:35:09","modified_gmt":"2025-09-18T18:35:09","slug":"italia-a-caccia-di-medaglie-con-diaz-e-dallavalle-poi-le-grandi-sfide-di-lyles-jackson-e-bol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116478\/","title":{"rendered":"Italia a caccia di medaglie con Diaz e Dallavalle, poi le grandi sfide di Lyles, Jackson e Bol"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"137\" data-end=\"738\">L\u2019Italia si prepara a vivere una <strong data-start=\"170\" data-end=\"201\">settima giornata da brividi<\/strong> ai Mondiali di atletica di Tokyo. Gli occhi degli appassionati saranno puntati soprattutto sulla pedana del <strong data-start=\"310\" data-end=\"326\">salto triplo<\/strong>, dove l\u2019azzurro <strong data-start=\"343\" data-end=\"366\">Andy D\u00edaz Hern\u00e1ndez<\/strong>, campione del mondo indoor e dominatore della Diamond League, e il compagno <strong data-start=\"443\" data-end=\"464\">Andrea Dallavalle<\/strong>, bronzo europeo, sognano insieme una medaglia che avrebbe un sapore storico.\u00a0Ma il tricolore brilla anche in altre prove: nell\u2019eptathlon debutta al Mondiale all\u2019aperto <strong data-start=\"860\" data-end=\"878\">Sveva Gerevini<\/strong>, primatista italiana e protagonista di un cammino in crescita che l\u2019ha portata a sfiorare il podio iridato indoor. Sui <strong data-start=\"998\" data-end=\"1019\">due giri di pista<\/strong>, invece, c\u2019\u00e8 <strong data-start=\"1033\" data-end=\"1049\">Eloisa Coiro<\/strong>, che dopo una qualificazione di sostanza vuole misurarsi con le migliori nella semifinale degli <strong data-start=\"1146\" data-end=\"1159\">800 metri<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"1164\" data-end=\"1502\">Una giornata intensa, che si chiuder\u00e0 con quattro finali iconiche: i <strong data-start=\"1233\" data-end=\"1270\">400 ostacoli maschili e femminili<\/strong>, pronti a regalare duelli da storia dell\u2019atletica, e le sfide regine della velocit\u00e0 prolungata, i <strong data-start=\"1369\" data-end=\"1403\">200 metri maschili e femminili<\/strong>, con Noah Lyles, Shericka Jackson e la nuova ondata di talenti a contendersi la gloria mondiale.<\/p>\n<p>La settima giornata dei Mondiali di atletica a Tokyo segna <strong>l\u2019avvio della tre giorni dedicata alle prove multiple. Si parte con l\u2019Eptatlon e con Sveva Gerevini che torna a rappresentare l\u2019Italia in una grande manifestazione internazionale. <\/strong>La prima giornata prevede questa mattina alle 10.33 i 100 ostacoli e alle 11.20 il salto in alto. Alle 13.30 \u00e8 in programma il getto del peso, mentre alle 14.38 si disputeranno i 200 a completare la prima parte del programma. Sette gare in due giorni, la sfida pi\u00f9 completa dell\u2019atletica. Per l\u2019Italia l\u2019attesa \u00e8 tutta per <strong data-start=\"393\" data-end=\"411\">Sveva Gerevini<\/strong>, primatista nazionale, al debutto iridato all\u2019aperto nella specialit\u00e0. L\u2019azzurra si presenta forte dell\u2019esperienza internazionale maturata nel pentathlon, dove <strong>a Glasgow ha sfiorato il podio mondiale indoor:<\/strong> un segnale di solidit\u00e0 che ora dovr\u00e0 tradurre nel contesto pi\u00f9 impegnativo.<\/p>\n<p data-start=\"699\" data-end=\"1137\">Il contesto \u00e8 di altissimo livello. Dal 2016 a oggi, i grandi titoli globali sono stati spartiti tra due regine: la belga <strong data-start=\"821\" data-end=\"841\">Nafissatou Thiam<\/strong>, gi\u00e0 tre volte oro olimpico, e la britannica <strong data-start=\"887\" data-end=\"916\">Katarina Johnson-Thompson<\/strong>, capace a Parigi di avvicinare i punteggi della rivale. Attorno a loro si inserisce con prepotenza la statunitense <strong data-start=\"1032\" data-end=\"1045\">Anna Hall<\/strong>, esplosa con la prestazione oltre i 7.000 punti a G\u00f6tzis, che l\u2019ha proiettata nell\u2019\u00e9lite.\u00a0Non mancano altre protagoniste europee: l\u2019olandese <strong data-start=\"1190\" data-end=\"1206\">Sofie Dokter<\/strong>, la finlandese <strong data-start=\"1222\" data-end=\"1239\">Saga Vanninen<\/strong> e l\u2019irlandese <strong data-start=\"1254\" data-end=\"1271\">Kate O\u2019Connor<\/strong>, gi\u00e0 a podio tra Europei indoor e Mondiali di Nanchino, confermano la profondit\u00e0 di un movimento in continua crescita. Sul fondo resta il mito: i <strong data-start=\"1421\" data-end=\"1460\">7.128 punti di Jackie Joyner-Kersee<\/strong>, record mondiale e dei campionati dal 1987 a Roma, ancora oggi la stella polare per chi insegue la perfezione nell\u2019eptathlon.<\/p>\n<p>Alle 12.30 sar\u00e0 il momento della qualificazione del giavellotto femminile. Il Giappone si affida ancora al talento di <strong data-start=\"253\" data-end=\"273\">Haruka Kitaguchi<\/strong>, campionessa del mondo a Budapest e oro olimpico a Parigi, chiamata ora a ritrovare le sue misure migliori dopo un periodo di difficolt\u00e0. Il pubblico di Tokyo attende il suo colpo, ma la concorrenza \u00e8 agguerrita. La capolista stagionale \u00e8 l\u2019austriaca <strong data-start=\"528\" data-end=\"547\">Victoria Hudson<\/strong>, recente campionessa europea, mentre le avversarie pi\u00f9 in forma appartengono alla nuova generazione: la greca <strong data-start=\"658\" data-end=\"675\">Elina Tzengko<\/strong>, gi\u00e0 oro europeo 2022, e la serba <strong data-start=\"710\" data-end=\"729\">Adriana Vilagos<\/strong>, che continua la sua crescita costante verso l\u2019\u00e9lite della specialit\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"804\" data-end=\"1214\">Nel gruppo delle candidate al podio non mancano i nomi di peso: l\u2019australiana <strong data-start=\"882\" data-end=\"902\">Mackenzie Little<\/strong>, regolare su misure importanti, e la sudafricana <strong data-start=\"952\" data-end=\"981\">Jo-An\u00e9 Du Plessis-Van Dyk<\/strong>, argento olimpico a sorpresa a Parigi. Dall\u2019Asia, occhio alla Cina con <strong data-start=\"1053\" data-end=\"1069\">Dai Qianqian<\/strong> e <strong data-start=\"1072\" data-end=\"1086\">Su Lingdan<\/strong>, mentre per il Sudamerica torna protagonista la colombiana <strong data-start=\"1146\" data-end=\"1159\">Flor Ruiz<\/strong>, veterana sempre pericolosa nei grandi appuntamenti. Gli ultimi quattro Mondiali sono stati decisi con lanci poco sopra i <strong data-start=\"1285\" data-end=\"1300\">66,50 metri<\/strong>, misura che potrebbe bastare anche a Tokyo per l\u2019oro.<\/p>\n<p>L\u2019uscita al primo turno nei 1500 metri ha acceso pi\u00f9 di un campanello d\u2019allarme: <strong data-start=\"340\" data-end=\"362\">Jakob Ingebrigtsen<\/strong> non \u00e8 al meglio e lo si \u00e8 visto chiaramente. Il norvegese, dominatore della distanza negli ultimi anni, prover\u00e0 (forse) ora a rifarsi nei <strong data-start=\"493\" data-end=\"507\">5000 metri<\/strong>, dove ha vinto gli ultimi due titoli mondiali e l\u2019oro olimpico a Parigi 2024. Tutti successi arrivati con lo stesso copione: gara controllata e sprint devastante negli ultimi cento metri. Uno scenario che, viste le sue condizioni fisiche non ottimali dopo oltre cinque mesi lontano dalle competizioni, sarebbe l\u2019ideale per puntare al tris iridato.<\/p>\n<p data-start=\"859\" data-end=\"1417\">La concorrenza, per\u00f2, \u00e8 agguerrita. L\u2019Europa si affida al britannico <strong data-start=\"928\" data-end=\"944\">George Mills<\/strong>, allo svedese <strong data-start=\"959\" data-end=\"978\">Andreas Almgren<\/strong>, al francese <strong data-start=\"992\" data-end=\"1010\">Jimmy Gressier<\/strong> \u2013 trionfatore in Diamond League \u2013 e al belga <strong data-start=\"1056\" data-end=\"1072\">Isaac Kimeli<\/strong>, in grande forma. Dall\u2019altra parte dell\u2019Atlantico gli <strong data-start=\"1127\" data-end=\"1142\">Stati Uniti<\/strong>, che non vincono un oro dal 2007, schierano la corazzata con <strong data-start=\"1204\" data-end=\"1220\">Grant Fisher<\/strong>, <strong data-start=\"1222\" data-end=\"1237\">Cole Hocker<\/strong> e <strong data-start=\"1240\" data-end=\"1254\">Nico Young<\/strong>. L\u2019Etiopia cala un poker di altissimo livello con l\u2019U20 <strong data-start=\"1311\" data-end=\"1328\">Biniam Mehary<\/strong>, il veterano <strong data-start=\"1342\" data-end=\"1361\">Hagos Gebrhiwet<\/strong>, <strong data-start=\"1363\" data-end=\"1377\">Kuma Girma<\/strong> e l\u2019iscrizione di <strong data-start=\"1396\" data-end=\"1414\">Yomif Kejelcha<\/strong>.\u00a0Uganda presente con il bronzo di Oregon \u201922 <strong data-start=\"1463\" data-end=\"1480\">Oscar Chelimo<\/strong>, Canada con <strong data-start=\"1493\" data-end=\"1511\">Mohammed Ahmed<\/strong>, dall\u2019Asia il bahrainita <strong data-start=\"1537\" data-end=\"1554\">Birhanu Balew<\/strong>. Una finale che promette scintille, con nel mirino anche lo storico record dei campionati: il <strong data-start=\"1649\" data-end=\"1679\">12:52.79 di Eliud Kipchoge<\/strong> a Parigi 2003.<\/p>\n<p>Alle 13.43 in programma le semifinali degli 800: rientrata solo nella seconda met\u00e0 di agosto, l\u2019olimpionica <strong data-start=\"374\" data-end=\"394\">Keely Hodgkinson<\/strong> ha subito ricordato a tutte che \u00e8 lei l\u2019atleta da battere. Dopo gli argenti mondiali di Eugene e Budapest persi per una manciata di centesimi, la britannica insegue ora a Tokyo il primo titolo iridato all\u2019aperto, con l\u2019americana Mu assente e la keniana <strong data-start=\"648\" data-end=\"662\">Mary Moraa<\/strong>, campionessa in carica, pronta a difendere la corona. Le batterie hanno confermato il valore della concorrenza: la svizzera <strong data-start=\"790\" data-end=\"806\">Audrey Werro<\/strong>, sempre pi\u00f9 matura, e la connazionale britannica <strong data-start=\"856\" data-end=\"879\">Georgia Hunter Bell<\/strong> sono apparse in grande condizione. In crescita anche la botswana <strong data-start=\"945\" data-end=\"961\">Oratile Nowe<\/strong> e la keniana <strong data-start=\"975\" data-end=\"991\">Lilian Odira<\/strong>, mentre l\u2019Uganda si affida all\u2019esperienza di <strong data-start=\"1037\" data-end=\"1056\">Halimah Nakaayi<\/strong>, iridata a Doha 2019.<\/p>\n<p data-start=\"1082\" data-end=\"1431\">L\u2019<strong data-start=\"1084\" data-end=\"1095\">Etiopia<\/strong> sar\u00e0 protagonista con la campionessa mondiale indoor <strong data-start=\"1149\" data-end=\"1165\">Tsige Duguma<\/strong> e la giovanissima <strong data-start=\"1184\" data-end=\"1203\">Worknesh Mesele<\/strong>, entrambe qualificate senza difficolt\u00e0. L\u2019Australia presenta due carte forti: <strong data-start=\"1282\" data-end=\"1307\">Claudia Hollingsworth<\/strong>, primatista d\u2019area, e <strong data-start=\"1330\" data-end=\"1346\">Jessica Hull<\/strong>, gi\u00e0 argento olimpico nei 1500 e capace di stupire anche sul doppio giro di pista. C\u2019\u00e8 anche Italia con <strong data-start=\"1454\" data-end=\"1470\">Eloisa Coiro<\/strong>, capace di un passaggio del turno di sostanza e ora chiamata a cercare il salto di qualit\u00e0 in una semifinale di altissimo livello. Da seguire inoltre le francesi <strong data-start=\"1633\" data-end=\"1651\">Ana\u00efs Bourgoin<\/strong> e <strong data-start=\"1654\" data-end=\"1672\">R\u00e9nelle Lamote<\/strong>, sempre competitive quando contano le medaglie.<\/p>\n<p>Alle 13.50 la gara pi\u00f9 attesa dai tifosi azzurri, la finale del salto triplo con un\u2019Italia che pu\u00f2 legittimamente coltivare ambizioni di podio. In pedana ci saranno infatti <strong data-start=\"599\" data-end=\"622\">Andy Diaz Hern\u00e1ndez<\/strong>, campione del mondo al coperto a Nanchino, oro europeo indoor ad Apeldoorn e campione della Diamond League, e <strong data-start=\"733\" data-end=\"754\">Andrea Dallavalle<\/strong>, bronzo europeo indoor, che per la prima volta si presentano insieme in una finale iridata con prospettive concrete. L\u2019Italia si affida soprattutto a Diaz, gi\u00e0 protagonista della finale olimpica di Parigi, quando chiuse alle spalle del connazionale naturalizzato spagnolo <strong data-start=\"1060\" data-end=\"1085\">Jordan Alejandro D\u00edaz<\/strong>. Ma proprio il campione olimpico non ci sar\u00e0: il suo infortunio, dopo una sola gara disputata ai campionati nazionali, lo ha costretto al forfait, aprendo ulteriormente la corsa alle medaglie.<\/p>\n<p data-start=\"1282\" data-end=\"1820\">La concorrenza resta per\u00f2 di altissimo livello. In primis il portoghese <strong data-start=\"1354\" data-end=\"1378\">Pedro Pablo Pichardo<\/strong>, campione olimpico a Tokyo e ancora capace di misure oltre i 18 metri, gi\u00e0 vincitore di due ori mondiali. Poi il burkinab\u00e9 <strong data-start=\"1502\" data-end=\"1526\">Hugues Fabrice Zango<\/strong>, campione del mondo in carica a Budapest e primatista mondiale indoor, che per\u00f2 finora non ha trovato la continuit\u00e0 della passata stagione. Attenzione anche al cubano <strong data-start=\"1694\" data-end=\"1713\">L\u00e1zaro Mart\u00ednez<\/strong>, gi\u00e0 campione del mondo indoor, e al giamaicano <strong data-start=\"1762\" data-end=\"1778\">Jordan Scott<\/strong>, competitivo con un personale da 17.52.\u00a0Completano il lotto dei finalisti il cinese <strong data-start=\"1866\" data-end=\"1880\">Zhu Yaming<\/strong>, argento olimpico a Tokyo, e l\u2019algerino <strong data-start=\"1921\" data-end=\"1937\">Yasser Triki<\/strong>, sempre solido nei grandi appuntamenti. In ascesa anche l\u2019americano <strong data-start=\"2006\" data-end=\"2020\">Salif Mane<\/strong>, che ha sorpreso nelle qualificazioni, e il francese <strong data-start=\"2074\" data-end=\"2094\">Jonathan Seremes<\/strong>, capace di portarsi a 17.08.<\/p>\n<p>Il duello che ha acceso l\u2019atletica mondiale negli ultimi anni torna protagonista nella finale dei <strong data-start=\"319\" data-end=\"335\">400 ostacoli<\/strong>. In pista ci sar\u00e0 il norvegese <strong data-start=\"367\" data-end=\"386\">Karsten Warholm<\/strong>, primatista mondiale con lo storico 45.94 di Tokyo 2021 e tre volte campione del mondo, che si \u00e8 ripreso la leadership stagionale con il 46.28 di Chorzow. Il fuoriclasse scandinavo sfider\u00e0 ancora lo statunitense <strong data-start=\"599\" data-end=\"615\">Rai Benjamin<\/strong>, oro olimpico a Parigi e gi\u00e0 tre volte argento mondiale, deciso a ribaltare la gerarchia.\u00a0Attenzione anche al brasiliano <strong data-start=\"740\" data-end=\"761\">Alison Dos Santos<\/strong>, campione del mondo a Eugene 2022 con il record dei campionati (46.29) e tornato competitivo dopo un periodo difficile. A insidiare i big ci sar\u00e0 il qatariota <strong data-start=\"921\" data-end=\"942\">Abderrahman Samba<\/strong>, veterano della specialit\u00e0, capace di scendere fino a 46.98 e ancora tra i migliori al mondo.<\/p>\n<p data-start=\"1040\" data-end=\"1382\">Il futuro avanza con il nigeriano <strong data-start=\"1074\" data-end=\"1095\">Ezekiel Nathaniel<\/strong>, finalista gi\u00e0 a soli 21 anni, e con il tedesco <strong data-start=\"1144\" data-end=\"1160\">Emil Agyekum<\/strong>, rivelazione di stagione. Dall\u2019altra corsia arriva lo statunitense <strong data-start=\"1228\" data-end=\"1242\">Caleb Dean<\/strong>, solido in semifinale con un personale da 47.23. Completa il cast il giovane qatariota <strong data-start=\"1330\" data-end=\"1354\">Ismail Doudai Abakar<\/strong>, altro talento emergente.<\/p>\n<p>La migrazione di <strong data-start=\"111\" data-end=\"140\">Sydney McLaughlin-Levrone<\/strong> sui 400 piani ha spalancato le porte a una nuova regina dei 400 ostacoli: l\u2019olandese <strong data-start=\"226\" data-end=\"239\">Femke Bol<\/strong>, dominatrice della stagione e favorita per conquistare il suo secondo titolo mondiale. Sul suo cammino trover\u00e0 per\u00f2 avversarie di grande esperienza e talento. A partire dall\u2019oro olimpico di Rio ed ex primatista del mondo <strong data-start=\"461\" data-end=\"481\">Dalilah Muhammad<\/strong>, che ha annunciato l\u2019addio all\u2019atletica al termine di questi Mondiali e vuole chiudere con una medaglia.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti possono contare anche sull\u2019argento olimpico <strong data-start=\"647\" data-end=\"664\">Anna Cockrell<\/strong> e su <strong data-start=\"670\" data-end=\"687\">Jasmine Jones<\/strong>, giovane in continua crescita. La Giamaica si affida invece a <strong data-start=\"750\" data-end=\"767\">Shiann Salmon<\/strong>, gi\u00e0 protagonista a livello internazionale. Dall\u2019Europa arrivano le insidie della slovacca <strong data-start=\"859\" data-end=\"879\">Emma Zapletalov\u00e1<\/strong>, finalmente tornata su standard da podio, e della belga <strong data-start=\"936\" data-end=\"960\">Naomi Van Den Broeck<\/strong>, mentre l\u2019esperta panamense <strong data-start=\"989\" data-end=\"1008\">Gianna Woodruff<\/strong> prover\u00e0 a inserirsi nella lotta. La finale si annuncia quindi di altissimo livello, con Bol chiamata a confermare il suo status e le rivali determinate a scrivere la propria pagina di storia.<\/p>\n<p>La finale dei <strong data-start=\"204\" data-end=\"226\">200 metri maschili<\/strong> a Tokyo profuma di storia. <strong data-start=\"254\" data-end=\"268\">Noah Lyles<\/strong>, tre volte campione del mondo consecutivo, cerca il poker iridato che lo consacrerebbe come l\u2019erede naturale di Usain Bolt. Lo statunitense \u00e8 ancora l\u2019uomo da battere, ma questa volta la minaccia pi\u00f9 concreta arriva dalla <strong data-start=\"491\" data-end=\"503\">Giamaica<\/strong>. Non da un veterano, ma dal giovane <strong data-start=\"540\" data-end=\"556\">Bryan Levell<\/strong>, che in semifinale ha impressionato per autorit\u00e0 e brillantezza, candidandosi a pieno titolo come rivale numero uno del fuoriclasse americano.<\/p>\n<p data-start=\"703\" data-end=\"1162\">Attenzione per\u00f2 anche all\u2019oro olimpico <strong data-start=\"742\" data-end=\"760\">Letsile Tebogo<\/strong>, capace di accendere la gara con la sua progressione irresistibile, e al compagno di squadra di Lyles, <strong data-start=\"864\" data-end=\"884\">Kenneth Bednarek<\/strong>, gi\u00e0 argento mondiale e abituato a correre sul palcoscenico delle grandi finali. A completare il lotto dei favoriti, il dominicano <strong data-start=\"1016\" data-end=\"1036\">Alexander Ogando<\/strong>, continuo e affidabile, e l\u2019europeo pi\u00f9 atteso, il britannico <strong data-start=\"1099\" data-end=\"1117\">Zharnel Hughes<\/strong>, leader stagionale del Vecchio Continente.\u00a0Occhio infine all\u2019Africa che avanza con lo zimbabwese <strong data-start=\"1218\" data-end=\"1242\">Tapiwanashe Makarawu<\/strong>, gi\u00e0 sotto i 20 secondi, e al sudafricano <strong data-start=\"1285\" data-end=\"1306\">Sinesipho Dambile<\/strong>, pronto a giocarsi una gara d\u2019attacco. Ma tutti sanno che il duello pi\u00f9 atteso sar\u00e0 quello tra <strong data-start=\"1402\" data-end=\"1420\">Lyles e Levell<\/strong>, due sprinter capaci di incendiare il rettilineo conclusivo e di riportare la sfida tra USA e Giamaica ai fasti del passato.<\/p>\n<p>La finale dei <strong data-start=\"161\" data-end=\"184\">200 metri femminili<\/strong> che chiude il programma della settima giornata a Tokyo si annuncia estremamente interessante. <strong data-start=\"251\" data-end=\"271\">Shericka Jackson<\/strong>, oro uscente e primatista dei campionati con lo straordinario <strong data-start=\"334\" data-end=\"343\">21.41<\/strong>, cerca il bis iridato, ma arriva all\u2019appuntamento dopo due stagioni complicate, seppur in ripresa. La giamaicana rimane la donna da battere, ma le rivali non mancano. Gli Stati Uniti presentano un quartetto di altissimo livello: <strong data-start=\"576\" data-end=\"594\">Brittany Brown<\/strong>, gi\u00e0 iridata, appare la pi\u00f9 solida, ma attenzione anche a <strong data-start=\"653\" data-end=\"681\">Melissa Jefferson-Wooden<\/strong>, cresciuta fino a correre in 21.84, e alle giovani ambiziose <strong data-start=\"743\" data-end=\"760\">McKenzie Long<\/strong> e <strong data-start=\"763\" data-end=\"780\">Anavia Battle<\/strong>, entrambe sotto i 22 secondi stagionali.<\/p>\n<p data-start=\"825\" data-end=\"1215\">L\u2019Europa risponde con <strong data-start=\"847\" data-end=\"867\">Dina Asher-Smith<\/strong>, campionessa mondiale a Doha 2019, tornata vicina ai suoi migliori standard, e con la connazionale <strong data-start=\"967\" data-end=\"979\">Amy Hunt<\/strong>, talento in ascesa che ha gi\u00e0 saputo sorprendere. Dal continente africano, invece, spicca l\u2019ivoriana <strong data-start=\"1081\" data-end=\"1109\">Marie-Jos\u00e9e Ta Lou-Smith<\/strong>, protagonista di una stagione in crescendo e sempre capace di piazzare il colpo nelle grandi occasioni. La lotta per il titolo sembra restringersi al duello tra <strong data-start=\"1274\" data-end=\"1285\">Jackson<\/strong> e le statunitensi, ma il livello medio \u00e8 talmente alto che il podio potrebbe aprirsi a sorprese. L\u2019unica certezza \u00e8 che per vincere servir\u00e0 un crono ben sotto i 22 secondi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia si prepara a vivere una settima giornata da brividi ai Mondiali di atletica di Tokyo. 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