{"id":116579,"date":"2025-09-18T19:39:18","date_gmt":"2025-09-18T19:39:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116579\/"},"modified":"2025-09-18T19:39:18","modified_gmt":"2025-09-18T19:39:18","slug":"riconnettiamoci-con-il-creato-il-richiamo-della-montagna-di-matteo-righetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116579\/","title":{"rendered":"Riconnettiamoci con il creato. &#8220;Il richiamo della montagna&#8221; di Matteo Righetto"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 una narrazione della natura e una celebrazione della simbiosi tra uomo e ambiente. L\u2019ultimo libro di <strong>Matteo Righetto<\/strong>, Il richiamo della montagna, ci sprona a ritrovare la nostra umanit\u00e0, ad ascoltare il richiamo della natura per attuare una rivoluzione culturale profonda che deve affondare le radici nella spiritualit\u00e0 della montagna.<\/p>\n<p><strong>Da cosa nasce l\u2019esigenza di mettere nero su bianco queste tematiche?<br \/><\/strong>\u00abFin da bambino ho sempre avuto una grande sensibilit\u00e0 nei confronti dell\u2019ambiente, della natura, del creato e con il pontificato di papa Francesco mi sono reso conto che anche da un punto di vista spirituale c\u2019era davvero tanto da fare. Si sono aperti dei canali culturali e interpretativi che andavano a unire la mia sensibilit\u00e0 con una sorta di necessit\u00e0. Il libro nasce dall\u2019urgenza di risvegliare le coscienze, sensibilizzare le persone sui temi ambientali e far capire loro due cose. La prima che noi siamo il creato, non siamo i dominatori del mondo, ma siamo i custodi della terra. La seconda osservazione riguarda il fatto che non possiamo continuare soltanto attraverso la scienza a cercare di risolvere le questioni ambientali. La scienza \u00e8 fondamentale, \u00e8 importantissima, \u00e8 necessaria, ma dobbiamo fare una conversione ecologica prima di tutto dentro di noi. La meraviglia che sta intorno a noi \u00e8 bellezza, poesia, sensibilit\u00e0 umanistica, \u00e8 filosofia, ha una sua lingua, ci parla, ci d\u00e0 delle indicazioni. Il problema \u00e8 che abbiamo perso questa lingua, abbiamo abbandonato il dialogo con la natura accecati dal consumismo, dalla frenesia, dall\u2019ego, da ogni forma di egoismo ed egotismo da ogni forma di corsa al superficiale benessere, salvo poi ritrovarci infelici, ansiosi, soli. Nella natura potremmo trovare le connessioni di cui abbiamo bisogno per trovare noi stessi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E qui entra in gioco il \u201cselvatico\u201d: cosa rappresenta?<br \/><\/strong>\u00abIn tempi lontani c\u2019era una connessione selvatica, dove selvatico non significa selvaggio, ma poetico, ritrovare cio\u00e8 quella bellezza che assaporiamo di fronte a uno scenario mozzafiato. Quando siamo in un bosco e stiamo bene, ci rilassiamo. Ecco che in quegli istanti, magari inconsapevolmente, ci connettiamo con quell\u2019antica voce\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo richiamo del selvaticus ce l\u2019abbiamo tutti, \u00e8 innato o richiede una certa sensibilit\u00e0?<br \/><\/strong>\u00ab\u00c8 chiaro che ci sono persone che hanno una maggiore sensibilit\u00e0 rispetto ad altre. Per\u00f2 ci si pu\u00f2 educare e si pu\u00f2 essere educati: quando porto i ragazzi in un bosco, non mi limito a fare una passeggiata, un esercizio muscolare, ma insegno loro e faccio vedere loro che il bosco ha un suo respiro, che c\u2019\u00e8 tanta vita, c\u2019\u00e8 una armonia di suoni. Queste cose si possono insegnare, cos\u00ec come lo si fa con la letteratura, la filosofia, la matematica. \u00c8 quello che ha fatto san Francesco o moltissimi monaci benedetti o i mistici cristiani. Siamo tutti insegnanti e lo possiamo fare quando parliamo di natura. La religione, lo dico da cristiano, dovrebbe avere un grandissimo compito in questo senso. Cosa significa dirsi cristiani? La Laudato Si\u2019 \u00e8 uno dei libri pi\u00f9 illuminanti che io abbia letto, il papa spiega chiaramente cos\u2019\u00e8 l\u2019ecologia integrale, d\u00e0 una visione sistemica di un\u2019interezza, di una pienezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel libro si parla di richiamo della montagna, ma il rapporto fra montagna e pianura? C\u2019\u00e8 un richiamo della pianura? Queste tematiche si possono trasferire in altri contesti, ai mari, ai borghi che stanno scomparendo?<br \/><\/strong>\u00abUso la montagna come sineddoche, cio\u00e8 parlo della montagna, ma per parlare del tutto, nel senso che parlo della Terra e credo che questa riconnessione possiamo trovarla anche in un parco pubblico, in un argine. Non occorre dire montagna, basta aprire gli occhi e anche nelle citt\u00e0 dobbiamo ritrovare un equilibrio. La pianura \u00e8 la figlia della montagna, la montagna \u00e8 madre di tutte le pianure. In questo libro invito i lettori e le lettrici a riscoprire la sacralit\u00e0 della natura. Ogni volta che un albero viene abbattuto senza uno scopo collettivo o di particolare interesse pubblico \u00e8 una dissacrazione del creato, quando inquiniamo i mari dissacriamo il creato cos\u00ec come gli allevamenti intensivi, lo sfruttamento del suolo sono dissacrazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La domanda da porsi \u00e8 che tipo di turismo montano e di economia delle Terre Alte ci immaginiamo fra dieci-vent\u2019anni: gli amministratori si pongono questa domanda?<br \/><\/strong>\u00abNo, perch\u00e9 non hanno pi\u00f9 una visione del futuro. La politica di oggi si basa sul consenso immediato, sul sondaggio giorno per giorno e quindi non ha pi\u00f9 interesse a programmare, pianificare a lungo termine, anche a costo di essere impopolari. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno dell\u2019immediatezza del voto, del consenso. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019ego, accelerato dalla velocit\u00e0 dei tempi che viviamo e questo non porta nulla di buono per la collettivit\u00e0 e per il rapporto con la Terra. Dobbiamo avere quello che Mario Rigoni Stern chiamava il senso del limite. Il problema dell\u2019overtourism, ad esempio, non pu\u00f2 essere ridotto al termine selfie. Il punto \u2013 e lo dico in modo brutale \u2013 \u00e8 che ci muoviamo troppo, siamo ipercinetici. \u00e8 un turismo mordi e fuggi, rappresentato iconicamente dal selfie. In questo la montagna ci aiuta a riconquistare dei tempi pi\u00f9 lenti, pi\u00f9 contemplativi. Se entro in un bosco ho la possibilit\u00e0 di pormi in ascolto di me stesso ed esco ricostruito e rigenerato, pi\u00f9 consapevole, pi\u00f9 capace di ascoltare, di stare con gli altri, di fare silenzio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Citando ancora Rigoni Stern, nel libro si dice che bisogna ripartire anche dalle parole che devono essere semplici, quindi centra anche il linguaggio?<br \/><\/strong>\u00abServe per\u00f2 un distinguo tra linguaggio semplice e linguaggio superficiale. Viviamo in un mondo che spaccia la superficialit\u00e0 per semplicit\u00e0. Nella semplicit\u00e0 c\u2019\u00e8 saggezza, giustizia, misura, comprensione. Nella superficialit\u00e0 c\u2019\u00e8 l\u2019inganno, c\u2019\u00e8 la reductio ad unum della complessit\u00e0, c\u2019\u00e8 spesso l\u2019imbroglio. E purtroppo oggi viviamo in un\u2019era in cui la politica cerca un consenso grazie alla banalit\u00e0, alla superficialit\u00e0 spacciandola per semplicit\u00e0. La semplicit\u00e0 \u00e8 quella dei giusti, che scioglie i nodi. La superficialit\u00e0 ci porta a sbattere, dietro la semplicit\u00e0 c\u2019\u00e8 la saggezza, lo studio, la conoscenza. Dietro la superficialit\u00e0 c\u2019\u00e8 l\u2019ignoranza\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una visione positiva del futuro?<\/p>\n<p>\u00abColtivo la speranza, che non vuol dire immaginare che tutto andr\u00e0 bene. Per me la speranza \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0. Vuol dire agire, fare, partecipare. Fare comunit\u00e0. Dobbiamo insegnare ai ragazzi a coltivare la speranza, comunque andranno le cose \u00e8 un dovere morale far s\u00ec che vadano meglio. Nel libro della Genesi, Dio chiede ad Adamo che si sta nascondendo: \u201cDove sei uomo?\u201d. Dio sa dove \u00e8 nascosto, ma il senso \u00e8 \u201cdove sei, dove ti trovi in questo momento della tua vita? A che punto sei della tua crescita individuale, personale e morale\u201d. \u00e8 una domanda che dovremmo porci tutti i giorni\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 una narrazione della natura e una celebrazione della simbiosi tra uomo e ambiente. 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