{"id":116993,"date":"2025-09-19T00:45:10","date_gmt":"2025-09-19T00:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116993\/"},"modified":"2025-09-19T00:45:10","modified_gmt":"2025-09-19T00:45:10","slug":"bjorn-borg-e-il-tumore-alla-prostata-quali-cure-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/116993\/","title":{"rendered":"Bjorn Borg e il tumore alla prostata: quali cure oggi"},"content":{"rendered":"<p>Prima la diagnosi, poi l\u2019intervento chirurgico, ora i controlli regolari, ogni sei mesi. A raccontare la <strong>malattia<\/strong> che ha colpito<strong> Bjorn Borg<\/strong> \u00e8 lo stesso ex tennista svedese nella sua autobiografia. Intitolata Heartbeats, in italiano tradotto con Battiti (Rizzoli), \u00e8 uscita il 18 settembre 2025 in Europa e negli Stati Uniti, ed \u00e8 scritta a quattro mani con la terza moglie, Patricia. Parla dei successi del campione sui campi, delle sconfitte nella vita privata \u2013 tra amori ed eccessi \u2013 ma soprattutto della partita pi\u00f9 difficile da giocare: quella contro il <strong>tumore alla prostata<\/strong>.\n<\/p>\n<p>Bjorn Borg e il tumore alla prostata<\/p>\n<p>Il campione, oggi 69enne, ha dunque raccontato la sua vita, tra alti e bassi. Una carriera nota alla maggior parte dei tifosi e degli appassionati di tennis, cos\u00ec come ai frequentatori del mondo del gossip, complici le <strong>frequentazioni di personaggi come Andy Warhol<\/strong> o il <strong>matrimonio con Loredana Bert\u00e8<\/strong> che, a sua stessa detta, lo salv\u00f2 dall\u2019abuso di sostanze stupefacenti. Ma ora per l\u2019ex atleta si presenta la sfida forse pi\u00f9 difficile, iniziata con la diagnosi di cancro alla prostata. \u201cIl medico mi ha chiesto quanto volessi vivere. Gli ho risposto: per sempre non si pu\u00f2, ma qualche anno ancora s\u00ec. E lui: allora deve operarsi al pi\u00f9 presto. E cos\u00ec sono andato dritto in ospedale. Ora faccio controlli ogni sei mesi\u201d, spiega Borg nel suo libro.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 il tumore alla prostata<\/p>\n<p>Il tumore alla prostata \u00e8 <strong>il pi\u00f9 frequente tra le malattie oncologiche nella popolazione maschile<\/strong>, come quello alla mammella lo \u00e8 tra le donne. Secondo le stime del rapporto AIOM-AIRTUM nel 2024 si sono registrati poco meno di 40.200 nuovi casi (esattamente 40.192). Sono, invece, 485.000 gli uomini in vita in Italia dopo una diagnosi di tumore della prostata. Nel 2022 si sono stimati 8.200 decessi: il tasso di sopravvivenza \u00e8 calcolato al 91% a 5 anni dalla diagnosi, con una probabilit\u00e0 di vivere ulteriori 4 anni, \u201ccondizionata ad aver superato il primo anno dopo la diagnosi pari al 94%\u201d, come spiega la Fondazione.<\/p>\n<p>I sintomi della malattia<\/p>\n<p>\u201cUn cancro alla prostata molto aggressivo. Invito tutti gli uomini a fare prevenzione perch\u00e9 \u00e8 un <strong>tumore silenzioso<\/strong>\u201d. Cos\u00ec Bjorn Borg, in una intervista a Repubblica in occasione dell\u2019uscita del suo libro. Anche gli esperti confermano che non sempre i sintomi sono chiari. Secondo Saverio Cinieri, presidente di AIOM, \u201cpossono esserci campanelli d\u2019allarme pi\u00f9 evidenti, ma occorre attenzione perch\u00e9 possono essere confusi con quelli della IPB, ossia l\u2019Iperplasia Prostatica Benigna, che consiste in un ingrossamento non canceroso della prostata, comune negli uomini con il passare degli anni. In genere il sintomo pi\u00f9 frequente \u00e8 la<strong> necessit\u00e0 di urinare di notte<\/strong>, non una sola volta, ma almeno due o tre. Si pu\u00f2 unire anche un<strong> senso di peso a livello perineale<\/strong> e, pi\u00f9 raramente, il <strong>dolore<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Come \u00e8 cambiata la diagnosi<\/p>\n<p>Fino a qualche tempo fa, i protocolli in uso per la diagnosi precoce, soprattutto nel mondo anglosassone, prevedevano di sottoporre pressoch\u00e9 tutta la popolazione maschile a rischio, in et\u00e0 pi\u00f9 avanzata, al <strong>test PSA<\/strong>, che misura l\u2019antigene prostatico specifico, una sostanza prodotta dalla ghiandola prostatica. Oggi, invece, non \u00e8 pi\u00f9 consigliabile come modalit\u00e0 di screening di massa: \u201cSe si avverte questa sintomatologia, si consiglia una visita urologica, che pu\u00f2 prevedere una esplorazione rettale. Se il medico riscontra una prostata aumentata di volume, potrebbe anche prevedere specifici esami radiologici per definire meglio la situazione e, in caso, anche una biopsia\u201d. Il test PSA, invece, non viene pi\u00f9 ritenuto un esame di routine, soprattutto in assenza di sintomi, perch\u00e9 in passato ha portato a trattare delle comuni prostatiti come tumori alla prostata, arrivando anche a interventi chirurgici non sempre necessari.<\/p>\n<p>Le terapie pi\u00f9 comuni<\/p>\n<p>La Fondazione Veronesi ricorda: \u201cIl trattamento del tumore della prostata dipende dallo stadio della malattia, dall\u2019et\u00e0 e dallo stato generale del paziente. Le opzioni terapeutiche includono chirurgia, radioterapia, ormonoterapia e chemioterapia. Dal momento che in alcuni casi il tumore prostatico ha un decorso non aggressivo ed estremamente lento, in queste situazioni si opta per una \u2018attesa vigile\u2019, <strong>monitorando la malattia senza interventi<\/strong>\u201d. L\u2019asportazione dell\u2019organo non \u00e8 sempre necessaria. Di fronte a una diagnosi acclarata di tumore alla prostata a basso indice proliferativo, quindi di livello 3, non si procede con intervento chirurgico, bens\u00ec proprio la \u2018vigile attesa\u2019. Naturalmente vanno presi in considerazione diversi fattori come <strong>l\u2019et\u00e0<\/strong>, la <strong>sintomatologia<\/strong>, le<strong> condizioni generali del paziente<\/strong> e anche <strong>l\u2019aspetto psicologico<\/strong>. Ma ci sono anche molte terapie innovative a disposizione: si tratta di <strong>farmaci nuovi<\/strong>, cos\u00ec numerosi che a volte ci si pu\u00f2 trovare anche in una situazione di difficolt\u00e0 nella scelta. Ci sono comunque percorsi radioimmunologici, non solo chemioterapici, che si usano sempre pi\u00f9 raramente\u201d, chiarisce ancora Cinieri.<\/p>\n<p>Come cambia l\u2019et\u00e0 di insorgenza<\/p>\n<p>In passato i casi di tumore alla prostata erano registrati soprattutto negli ultra settantenni: oggi <strong>l\u2019et\u00e0 media di insorgenza si \u00e8 abbassata<\/strong>, anche a 55-60 anni. Questo comporta maggiore attenzione delle terapie, dato il rischio di recidive connesso all\u2019allungamento dell\u2019aspettativa di vita. Gli esperti, per questo, raccomandano di puntare sulla <strong>prevenzione primaria<\/strong>, ossia seguendo un corretto stile di vita. Tra i fattori che possono influire sulla comparsa di questo tipo di tumore ci sono infatti obesit\u00e0 e sovrappeso, dieta troppo ricca di grassi \u201ce lontana da quella Mediterranea\u201d, come sottolinea Cinieri, e poi fumo e alcol, insieme a una vita troppo sedentaria. Il caso di Bjorn Borg ha sicuramente riacceso l\u2019attenzione sulla patologia, con la speranza che il suo messaggio possa essere importante per molti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prima la diagnosi, poi l\u2019intervento chirurgico, ora i controlli regolari, ogni sei mesi. 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