{"id":117037,"date":"2025-09-19T01:18:14","date_gmt":"2025-09-19T01:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117037\/"},"modified":"2025-09-19T01:18:14","modified_gmt":"2025-09-19T01:18:14","slug":"chi-ha-governato-prima-va-ringraziato-ma-il-veneto-ha-bisogno-di-cambiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117037\/","title":{"rendered":"\u00abChi ha governato prima va ringraziato ma il Veneto ha bisogno di cambiare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abFinalmente i veneti conoscono la data delle elezioni regionali. Era ora. Ma soprattutto, ora si apre davvero una nuova fase: il momento in cui ciascuno pu\u00f2 iniziare a pensare al futuro del Veneto e decidere quale direzione dare alla nostra regione nei prossimi anni\u00bb. Cos\u00ec Giovanni Manildo, candidato presidente del Veneto, commenta l&#8217;annuncio ufficiale della data del voto regionale: 23-24 novembre. \u00abIl Veneto- afferma Manildo- \u00e8 cambiato profondamente anche solo negli ultimi cinque anni. Sono cambiati i problemi, sono emerse nuove fragilit\u00e0 ma anche nuove opportunit\u00e0. Per affrontarle servono idee nuove, strumenti nuovi, soluzioni diverse. Chi ha governato prima va ringraziato: chi si occupa della cosa pubblica compie sempre un servizio. Ma oggi ci\u00f2 che \u00e8 stato pensato o realizzato -o non realizzato- venti o anche solo dieci anni fa, non basta pi\u00f9. Il mondo \u00e8 cambiato. I veneti sono cambiati. E il Veneto ha bisogno di cambiare\u00bb. Manildo sottolinea che \u00abnon \u00e8 una questione di contrapposizione personale o ideologica\u00bb ma di prospettiva. \u00abNoi non stiamo facendo una campagna contro qualcuno, anche perch\u00e9 al momento non abbiamo neppure un avversario. Stiamo costruendo, insieme a migliaia di persone incontrate in questi mesi, un progetto positivo, concreto, condiviso. Un progetto per creare futuro. \u00c8 questo l&#8217;obiettivo che ci siamo dati. E finalmente ora possiamo andare a proporlo a tutti i veneti, a viso aperto, in un confronto democratico vero\u00bb.<\/p>\n<p>Della coalizione che sostiene Giovanni Manildo non dovrebbe far parte Rifondazione Comunista che si appresta a presentare un proprio candidato e una lista al di fuori del centrosinistra. \u00abIl Comitato regionale veneto del PRC ha preso atto delle scelte del candidato presidente Manildo e dell&#8217;alleanza che lo sostiene. Dopo mesi di tira e molla siamo arrivati al punto. Il centrosinistra accentua il suo profilo moderato e imbarca Azione che non fa mistero della sua disponibilit\u00e0 a stare anche nel campo del centrodestra e di avere come principale avversario politico il Movimento 5 stelle\u00bb ha spiegato Gabriele Zanella, segretario regionale di Rifondazione Comunista \u00abIn altre regioni \u00e8 andata diversamente: prendiamo atto che nel Veneto non \u00e8 stato cos\u00ec. Non ci stupiamo pi\u00f9 di tanto, e non abbiamo mai pensato che non ci saremmo potuti trovare nella necessit\u00e0 di avanzare contro il centrodestra una nostra autonoma proposta politica, con una candidata\/o alla presidenza e con un programma chiaro, garantito dalla nostra assoluta e indiscutibile coerenza, con al centro l&#8217;opposizione alla guerra e al riarmo in tutte le sue declinazioni, all&#8217;economia di guerra e le sue pesanti ricadute sulla spesa sociale, per il diritto alla salute e a una vita degna per tutte\/i\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abManildo dichiara oggi alla stampa che il punto non \u00e8 la presenza del simbolo di Rifondazione Comunista bens\u00ec la condivisione del programma. In tutte le interlocuzioni, nelle nostre dichiarazioni abbiamo sempre manifestato la nostra disponibilit\u00e0 a convergere su un programma, quello del centrosinistra, che avesse contenuti condivisibili su questioni fondamentali anche per noi sull&#8217;ambiente, il lavoro e la salute\u00bb chiude Zanella \u00abInvece ci \u00e8 stato detto, dopo lungo tergiversare, che non c&#8217;era spazio per una lista di Rifondazione con il suo simbolo. Il punto \u00e8 chiaro: non c&#8217;\u00e8 una questione programmatica che sia dirimente ma un evidente ostracismo nei confronti di una nostra presenza autonoma e visibile. Faremo la nostra campagna elettorale contro la destra e i disastri prodotti nella nostra regione &#8211; tra le prime per inquinamento, consumo di suolo, fuga delle giovani e giovani in altri paesi, per crollo demografico, per i bassi salari per crescita della povert\u00e0 relativa &#8211; convinti che il modello sociale e produttivo della destra che governa la regione vada rovesciato nell&#8217;interesse della grande maggioranza delle venete e dei veneti\u00bb.<\/p>\n<p>Zanoni (Avs): \u00abAddio a Zaia, il 23 novembre finisce l&#8217;era dell\u2019attacco alla natura in Veneto\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOggi \u00e8 una data storica per il Veneto. Parte il conto alla rovescia per la conclusione del lungo &#8216;sultanato&#8217; del presidente Zaia, meno 66 giorni . Con la firma del decreto per la indizione delle elezioni del 23 novembre si chiude un\u2019era politica che ha segnato profondamente la nostra regione, specialmente per chi ha a cuore l&#8217;ambiente, il paesaggio e la fauna selvatica. Per me e per milioni di cittadini, Zaia sar\u00e0 ricordato come l\u2019&#8217;Attila della natura&#8217;, l\u2019uomo che ha promulgato leggi tra le pi\u00f9 nefaste dal punto di vista degli effetti sull&#8217;ambiente\u00bb. Cos\u00ec il Consigliere Regionale Andrea Zanoni (Avs), in una nota stampa, commenta la firma del decreto che indice le elezioni regionali.<\/p>\n<p>\u00abLe politiche di questa e delle Giunte a guida Zaia \u2013 prosegue Zanoni \u2013 hanno rappresentato un attacco sistematico al territorio veneto. Penso in particolare alla legge sulle case panoramiche in alta montagna, al Piano Casa che ha incentivato il consumo di suolo a livelli record e alle tante leggi sulla caccia che hanno consentito ai cacciatori di agire a briglia sciolta; penso alle cacce in deroga che hanno portato a una procedura d&#8217;infrazione europea, al massacro di milioni di uccelli migratori protetti come il Fringuello e la Pispola, alla possibilit\u00e0 per i fuoristrada dei cacciatori di percorrere sentieri vietati a tutti gli altri, alla legge sanatoria sui richiami vivi per la caccia e ai Calendari Venatori che hanno consentito autentiche carneficine. E ancora, al Piano faunistico che ha ridotto le aree protette e alla legge che sanzionava chi &#8216;disturbava&#8217; i cacciatori, poi bloccata dalla Corte Costituzionale dopo una nostra battaglia. L\u2019uso spropositato di pesticidi ha reso il Veneto un triste primatista, con conseguenze devastanti per la salute e la biodiversit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAnche sulle cave \u2013 continua il Consigliere \u2013 la legge regionale e il piano che ne \u00e8 scaturito hanno rimosso i limiti di escavazione per ogni singolo Comune e cancellato i controlli provinciali. Per non parlare delle grandi opere, come la Pedemontana che ha cancellato 850 ettari di fertili terreni agricoli, o il progetto della Treviso Mare, storicamente gratuita e che diventer\u00e0 a pagamento, o le casse di Ciano sul Piave che cancelleranno un\u2019intera area della Rete Natura 2000. Ma la legge peggiore rester\u00e0 quella sulla riduzione del consumo di suolo, una legge che contiene regimi di deroga talmente ampi che da quando \u00e8 in vigore ha ottenuto l\u2019effetto contrario, con un costante aumento della cementificazione in Veneto. Infine, l&#8217;adozione del disegno di legge di autorizzazione all&#8217;esercizio provvisorio nasconde dietro la maschera di un atto di cortesia e responsabilit\u00e0 verso la futura Giunta regione tutti i limiti di di una gestione monarchica e centralizzata delle decisioni politiche\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Zanoni conclude: \u00abChi ama il Veneto non ne sentir\u00e0 la mancanza, ma prover\u00e0 un senso di sollievo. Il 23 novembre sar\u00e0 la data di un\u2019opportunit\u00e0 per voltare pagina e costruire un futuro diverso, dove la tutela dell&#8217;ambiente e la salute dei cittadini siano finalmente al centro dell&#8217;azione politica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abFinalmente i veneti conoscono la data delle elezioni regionali. Era ora. 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