{"id":117146,"date":"2025-09-19T02:51:11","date_gmt":"2025-09-19T02:51:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117146\/"},"modified":"2025-09-19T02:51:11","modified_gmt":"2025-09-19T02:51:11","slug":"formula-1-ecco-quanto-era-potente-lultimo-motore-monstre-v10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117146\/","title":{"rendered":"Formula 1, ecco quanto era potente l&#8217;ultimo motore &#8216;monstre&#8217; V10"},"content":{"rendered":"<p>Vent\u2019anni fa in <strong>Formula 1<\/strong>\u00a0finiva l&#8217;era dei V10 aspirati, motori che ancora oggi fanno vibrare il cuore degli appassionati con il loro urlo inconfondibile. L\u2019ultimo e pi\u00f9 potente di tutti fu il Honda RA005E del 2005, montato sulla BAR di Jenson Button e Takuma Sato.<\/p>\n<p>Si tratta di un capolavoro di ingegneria: tre litri di cilindrata, 968 cavalli spremuti <strong>fino a 19.000 giri al minuto<\/strong> e un peso di appena 88,6 chili. Numeri che oggi sembrano quasi fantascienza, soprattutto se si pensa al baricentro abbassato a poco pi\u00f9 di 16 centimetri, un record per l\u2019epoca. Honda era pronta a far cadere quel muro tecnico, ma il regolamento cambi\u00f2 le carte in tavola: dal 2006 arrivarono i V8 da 2,4 litri, meno potenti di circa 200 cavalli. La rivoluzione era finita sul nascere, e il canto dei V10 divenne un ricordo da custodire su VHS e, oggi, su YouTube.<\/p>\n<p>Certo<strong>, la concorrenza non stava a guardare<\/strong>. BMW aveva dettato legge nei primi anni 2000, Ferrari difendeva il suo regno con la forza di Bridgestone e un telaio perfetto, Renault e Mercedes alimentavano una sfida tecnica senza esclusione di colpi. In questo scenario, Honda si impose poi come l\u2019outsider capace di dare filo da torcere ai giganti.<\/p>\n<p>Ma <strong>fu nel 2004 che la BAR vide il suo anno migliore<\/strong> con Button terzo in campionato e la squadra seconda tra i costruttori, dietro ovviamente a <a href=\"https:\/\/auto.everyeye.it\/notizie\/ferrari-f2004-come-nacque-leggenda-jean-todt-spaventato-fiorano-impossibile-827978.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ferrari che con la F2004 aveva creato qualcosa di inarrivabile<\/a>. Nel 2005 poi la promessa di lottare per il titolo si scontr\u00f2 con una realt\u00e0 pi\u00f9 dura: affidabilit\u00e0 ballerina, aerodinamica incerta e normative che imponevano a un motore di durare due Gran Premi interi, quando fino a poco prima ne bastava uno.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante quelle fragilit\u00e0, il V10 Honda resta un simbolo. Non solo per i dati tecnici, ma per ci\u00f2 che rappresentava: <strong>un\u2019epoca in cui la Formula 1 era pura sinfonia meccanica<\/strong>, capace di farsi sentire a chilometri di distanza (<a href=\"https:\/\/auto.everyeye.it\/notizie\/formula-1-2026-prezzo-benzina-andra-stelle-costera-litro-828264.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a partire dal 2026 i carburanti per la Formula 1 costeranno una fortuna<\/a>). Oggi, con regolamenti sempre pi\u00f9 attenti all\u2019efficienza e al contenimento delle emissioni, il ritorno dei V10 \u00e8 un sogno che difficilmente si avverer\u00e0. Resteranno nella memoria come i dinosauri di cui parlano gli appassionati: estinti, ma ancora capaci di far sognare chi li ha vissuti dal vivo e chi li scopre in rete, con le cuffie a volume massimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vent\u2019anni fa in Formula 1\u00a0finiva l&#8217;era dei V10 aspirati, motori che ancora oggi fanno vibrare il cuore degli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":117147,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-117146","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117146\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}