{"id":117305,"date":"2025-09-19T04:53:11","date_gmt":"2025-09-19T04:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117305\/"},"modified":"2025-09-19T04:53:11","modified_gmt":"2025-09-19T04:53:11","slug":"putin-non-si-ferma-con-il-tappeto-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117305\/","title":{"rendered":"\u00abPutin non si ferma con il tappeto rosso\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/683e3e41158942a098a3aeafa221d439\/IMG_4700.jpeg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/683e3e41158942a098a3aeafa221d439\/IMG_4700.jpeg\" title=\"Oleksandra Matviichuk guida il \u201cCenter for Civil Liberties\u201d, nato per proteggere i diritti umani e rafforzare la democrazia. Nel 2022 con la sua organizzazione ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. \" alt=\"Oleksandra Matviichuk guida il \u201cCenter for Civil Liberties\u201d, nato per proteggere i diritti umani e rafforzare la democrazia. Nel 2022 con la sua organizzazione ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. \"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">Oleksandra Matviichuk guida il \u201cCenter for Civil Liberties\u201d, nato per proteggere i diritti umani e rafforzare la democrazia. Nel 2022 con la sua organizzazione ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. <\/p>\n<p>\u00abSe Mosca verr\u00e0 premiata per la guerra di aggressione, incoragger\u00e0 altri. Se la Russia pu\u00f2 occupare parte di altri Paesi, perch\u00e9 altri Paesi non potrebbero voler fare lo stesso?\u00bb. L\u2019avvocato Oleksandra Matviichuk guida il \u201cCenter for Civil Liberties\u201d, nato per proteggere i diritti umani e rafforzare la democrazia. Nel 2022 con la sua organizzazione ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. E dall\u2019Ucraina guarda al cattivo esempio che potrebbe venirne per il futuro. Nei giorni scorsi ha incontrato Papa Leone XIV. E in questa intervista &#8211; dopo i nuovi sviluppi nelle inchieste per la deportazione di bambini &#8211; spiega perch\u00e9 la \u201cdiplomazia umanitaria\u201d della Santa Sede pu\u00f2 essere un fattore determinante.<\/p>\n<p><strong>Il presidente Zelensky ha chiesto a Trump \u00abuna posizione chiara\u00bb. E\u2019 la conferma definitiva della mancanza di fiducia nella Casa Bianca? <\/strong><\/p>\n<p>Prima di tutto, l\u2019Ucraina non si fida di Putin perch\u00e9 nel febbraio 2014, quando la Russia ha iniziato l\u2019occupazione della Crimea, Putin ha assicurato che non c\u2019erano soldati russi nella penisola. Nel febbraio 2022, poche settimane prima dell\u2019invasione su larga scala, Putin e i suoi collaboratori hanno dichiarato che non era prevista una guerra. E ora, quando in Alsaka il presidente Putin ha detto al presidente Trump di volere la pace, parallelamente la Russia ha compiuto bombardamenti sulle citt\u00e0 e sulle infrastrutture civili ucraine. <\/p>\n<p><strong>Come interpreta le mosse americane? <\/strong><\/p>\n<p>Francamente, penso che i dittatori non possano essere fermati da un tappeto rosso. Rispettano solo la forza. Questo \u00e8 l\u2019unico linguaggio che un dittatore pu\u00f2 comprendere. Il presidente Trump ha la possibilit\u00e0 di far fermare a Putin questa sanguinosa guerra. La domanda \u00e8 se Trump user\u00e0 o meno questa leva.<\/p>\n<p><strong>La settimana scorsa lei ha incontrato per la prima volta Papa Leone XIV in Vaticano. <\/strong><\/p>\n<p>Ho presentato a Sua Santit\u00e0 un quadro preparato per lui da un adolescente di Chasiv Yar. E\u2019 una piccola citt\u00e0 nell\u2019est, ora completamente distrutta dai russi. Questo ragazzo ha dovuto andarsene insieme ai genitori, e ora vive a Kiev. Dipingendo ha descritto la sua citt\u00e0 sotto i bombardamenti. Ho anche chiesto a Papa Leone XIV di venire in Ucraina. Credo fermamente che, mentre milioni di ucraini soffrono, questo \u00e8 ci\u00f2 che desideriamo, che Sua Santit\u00e0 venga e stia con noi in questo momento drammatico della nostra storia. Abbiamo bisogno di lui. <\/p>\n<p><strong>La Santa Sede  mantiene una presenza attiva in Ucraina definita di \u201cdiplomazia umanitaria\u201d. Il cardinale Pietro Parolin che guida la Segreteria di Stato e la missione affidata prima da papa Francesco e poi da papa Leone XIV al cardinale Matteo Zuppi. E\u2019 stato possibile avviare meccanismi per il ritorno dei bambini (circa 2mila fino ad ora attraverso vari canali) e facilitare lo scambio di prigionieri. Pu\u00f2 essere un metodo esportabile anche su altri piani diplomatici?<\/strong><\/p>\n<p>Quella del Vaticano \u00e8 una iniziativa molto importante, perch\u00e9 quando guardiamo ai negoziati in corso, vediamo che i politici hanno discusso di minerali, di interessi geopolitici, di rivendicazioni territoriali della Russia, della visione di Putin. Ma non parlano delle persone. E questo non va bene. Non abbiamo ancora idea di cosa accadr\u00e0 alle migliaia di bambini ucraini che sono stati illegalmente deportati in Russia. Cosa accadr\u00e0 a migliaia e migliaia di civili detenuti illegalmente e sottoposti quotidianamente a orribili torture e abusi sessuali? Cosa accadr\u00e0 alle persone sotto occupazione in generale? Parliamo di milioni, milioni di persone che vivono in una zona grigia, senza alcuno strumento per difendere i propri diritti, la propria libert\u00e0, la propria propriet\u00e0, la propria vita, i propri figli, i propri cari. Ed \u00e8 per questo che la \u201cdiplomazia umanitaria\u201d della Santa Sede \u00e8 cos\u00ec importante. Perch\u00e9 non abbiamo tempo. Le persone muoiono nelle prigioni russe. E dobbiamo fare tutto il possibile per salvarle. <\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il vero scopo del trasferimento forzato e della rieducazione dei bambini ucraini in Russia? <\/strong><\/p>\n<p>Parlo da avvocato per i diritti umani. Questa guerra ha un carattere genocida. Putin afferma apertamente che non esiste una nazione ucraina, non esiste una lingua ucraina, non esiste una cultura ucraina. Gli alti funzionari russi interpretano pubblicamente questo concetto nel senso che gli ucraini devono essere rieducati come russi, oppure uccisi. Per 11 anni abbiamo documentato come queste parole si siano trasformate in pratiche orribili nei territori occupati, dove i russi eliminano fisicamente la popolazione locale pi\u00f9 attiva: sindaci, giornalisti, bambini, scrittori, preti, musicisti, insegnanti, ambientalisti, qualsiasi membro attivo della comunit\u00e0. Hanno bandito la lingua e la cultura ucraina. Hanno distrutto e falsificato il patrimonio culturale ucraino. Come quando prendono i bambini ucraini, li mettono nei campi di rieducazione russi, dicono loro che non sono ucraini, che sono figli di russi, o che i loro genitori, che le loro famiglie, li hanno respinti e perci\u00f2 saranno adottati da famiglie russe che li cresceranno come russi. Questo fa parte della pi\u00f9 ampia politica genocida che la Russia ha imposto contro l&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p><strong>A guardare l\u2019attualit\u00e0 internazionale, dall\u2019Ucraina a Gaza ai conflitti dimenticati, sembra che non sia un problema solo ucraino.<\/strong><\/p>\n<p>Io, come avvocato, so che il genocidio \u00e8 il crimine dei crimini. \u00c8 molto difficile dimostrarlo in un tribunale internazionale. Ma non c&#8217;\u00e8 bisogno di essere un avvocato per capire. Se si vuole distruggere parzialmente o completamente un gruppo nazionale, non \u00e8 necessario uccidere tutti i rappresentanti. Si pu\u00f2 semplicemente cambiare forzatamente la loro identit\u00e0 e l&#8217;intero gruppo nazionale con il tempo scomparir\u00e0. Ed \u00e8 per questo che i bambini diventano uno dei bersagli principali. Perch\u00e9 quando parliamo di erosione dell&#8217;identit\u00e0, i bambini sono molto pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p><strong>Il quinto inverno di guerra si avvicina. La popolazione si prepara per un&#8217;altra stagione difficile. Ma allo stesso tempo, ci sono leader europei che credono che Putin si fermer\u00e0. Lo crede possibile? <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un pio desiderio, purtroppo, perch\u00e9 Putin si fermer\u00e0 solo quando verr\u00e0 fermato. C&#8217;\u00e8 un bel proverbio russo: l&#8217;appetito cresce mangiando. E prima che i Paesi occidentali fallissero la prova non reagendo all&#8217;aggressione di Putin in Georgia, non reagendo agli orribili crimini di guerra russi in Siria, non reagendo adeguatamente all&#8217;occupazione della Crimea, si \u00e8 arrivati alla situazione in cui Putin pensa di poter fare ci\u00f2 che vuole. Parlo di \u201dpio desiderio\u201d perch\u00e9 \u00e8 molto ingenuo pensare che Putin abbia perso centinaia, migliaia di soldati solo per occupare Bakhmut e qualche provincia. Non \u00e8 questo l&#8217;obiettivo. Lui vede l&#8217;Ucraina come un ponte verso l&#8217;Europa e la sua logica \u00e8 storica. Vuole restaurare con la forza l&#8217;impero russo. <\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 stato il principale errore della comunit\u00e0 internazionale nelle relazioni con Mosca?<\/strong><\/p>\n<p>Quando la Russia occup\u00f2 la Crimea, i governi occidentali imposero sanzioni molto blande. E continuarono a costruire gasdotti, a stringere la mano ai funzionari russi, a  fare affari come al solito, chiudendo gli occhi. su quello che la Russia sta facendo nei territori occupati, in Ucraina e nella Russia stessa. E questo comportamento irresponsabile ha portato a una guerra su larga scala. Quando si basano le proprie decisioni politiche solo sul vantaggio economico o su alcune preoccupazioni per la sicurezza, anche se si ottengono vantaggi a breve termine, e si ignorano i diritti umani e la libert\u00e0, non si pu\u00f2 evitare la catastrofe a lungo termine. Perci\u00f2 vorrei che i leader europei pensassero non solo al ciclo elettorale, ma anche ai loro figli, a una prospettiva di lungo termine.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi mesi il presidente Zelensky \u00e8 stato criticato per alcune decisioni, poi annullate, riguardo alle politiche anticorruzione. Qual \u00e8 stato il messaggio dei manifestanti ai politici del Paese? <\/strong><\/p>\n<p>Vorrei ricordare cosa \u00e8 successo: il parlamento ucraino ha approvato una legge che poteva compromettere l\u2019indipendenza degli organi anticorruzione, di conseguenza, sono iniziate proteste di massa in diverse citt\u00e0. E questo \u00e8 un segno di forza della societ\u00e0 ucraina. Dimostra ancora una volta che, anche durante una guerra la democrazia \u00e8 viva, e le persone hanno a cuore il nostro futuro democratico in Europa. Quando le autorit\u00e0 compiono atti che possono compromettere questo obiettivo, la gente si fa sentire. Ed \u00e8 questo che ci distingue dalla Russia. Quindi il messaggio principale \u00e8 che siamo una democrazia. Non siamo perfetti, ma siamo sulla strada giusta e difenderemo il nostro cammino verso il futuro europeo. <\/p>\n<p><strong>A questo proposito, ci sono ucraini che rifiutano l\u2019invasione ma non vogliono combattere con le armi. Per paura o per obiezione di coscienza. E per questo subiscono pressioni. <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 un problema tipico di molti conflitti. E\u2019 naturale per le persone non voler andare a combattere. E\u2019 una reazione umana e comprensibile. Poich\u00e9 l\u2019esercito ucraino non combatte solo in prima linea, ci sono molte altre necessit\u00e0, ad esempio funzioni logistiche, funzioni amministrative, produttive, alcune di assistenza ai feriti, di ricostruzione, di assistenza umanitaria e cos\u00ec via. Dovrebbe essere compito delle autorit\u00e0 ucraine comunicare con chi non vuole andare al fronte e offrire opzioni diverse su come dare il loro contributo. <\/p>\n<p><strong>Crede che ci sia ancora ingenuit\u00e0 o perfino benevolenza della politica in alcuni Paesi europei, per le mosse di Putin, lasciando cos\u00ec la porta aperta alle influenze russe?<\/strong><\/p>\n<p>Non sono un politico, sono un avvocato per i diritti umani. Posso immaginare che alcune persone possano pensare che se si scende a compromessi con il male, il male non li toccher\u00e0. Ma non funziona. Il principio non \u00e8 lasciare impuniti.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 riconosciuta come una donna di pace in un paese in guerra. Quali sono le condizioni per una pace giusta? <\/strong><\/p>\n<p>Quando parliamo di pace giusta dal punto di vista del diritto internazionale, parliamo di ripristino dell&#8217;ordine giuridico. Intendo il rispetto della Costituzione ucraina e delle carte Onu. Principi come il rispetto della sovranit\u00e0 statale, la responsabilit\u00e0 per i crimini internazionali e il non uso della forza come metodo per risolvere i conflitti. Quindi questa idea di \u201cpace giusta\u201d \u00e8 necessaria non solo per l&#8217;Ucraina, perch\u00e9 se la Russia verr\u00e0 premiata per la guerra di aggressione, incoragger\u00e0 altri. Se la Russia pu\u00f2 occupare parte di altri paesi, perch\u00e9 altri paesi non possono fare lo stesso? La \u201cpace giusta\u201d si ottiene quando si ha la libert\u00e0 di vivere senza la paura della violenza e i propri figli hanno una prospettiva di lungo termine. <\/p>\n<p> \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oleksandra Matviichuk guida il \u201cCenter for Civil Liberties\u201d, nato per proteggere i diritti umani e rafforzare la democrazia.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":117306,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-117305","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117305\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}