{"id":117783,"date":"2025-09-19T10:30:11","date_gmt":"2025-09-19T10:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117783\/"},"modified":"2025-09-19T10:30:11","modified_gmt":"2025-09-19T10:30:11","slug":"promettente-dispositivo-per-terapia-localizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/117783\/","title":{"rendered":"promettente dispositivo per terapia localizzata"},"content":{"rendered":"<p>Un nuovo studio internazionale ha dimostrato i benefici nel tumore della vescica di un innovativo dispositivo sperimentale che rilascia il farmaco chemioterapico gemcitabina direttamente sulla zona colpita dal cancro, consentendo in molti casi di evitare o rimandare la cistectomia, ossia l\u2019intervento chirurgico pi\u00f9 invasivo di rimozione completa della vescica. La ricerca, coordinata dall\u2019University of Southern California e pubblicata sul <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/40737582\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Journal of Clinical Oncology<\/a>,\u00a0ha coinvolto 142 centri in 14 Paesi, tra cui l\u2019Italia e l\u2019Istituto Nazionale del Tumori Regina Elena (IRE) di Roma \u00e8 stato il centro che ha arruolato pi\u00f9 pazienti a livello mondiale.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo dispositivo per la terapia localizzata<\/strong><\/p>\n<p>Il tumore della vescica \u00e8 il secondo pi\u00f9 comune in urologia dopo quello della prostata. In Italia si registrano ogni anno circa 29.700 nuovi casi. Colpisce soprattutto tra i 60 e i 70 anni ed \u00e8 quasi quattro volte pi\u00f9 frequente negli uomini rispetto alle donne.<\/p>\n<p>Le cure standard per il tumore della vescica non muscolo invasivo ad alto rischio sono rappresentate dall\u2019asportazione del tumore e dall\u2019utilizzo dell\u2019immunoterapia con BCG (Bacillo Calmette-Guerin). Tuttavia in alcuni casi la neoplasia pu\u00f2 recidivare e rendersi necessaria la cistectomia radicale, un intervento invasivo e non scevro da rischi e complicanze che prevede la rimozione di tutta la vescica. Nel nuovo studio internazionale, denominato\u00a0SunRISe-1, i ricercatori hanno testato un approccio meno invasivo per trattare la recidiva, basato sull\u2019impiego di un particolare dispositivo, chiamato TAR-200. Questo sistema funziona come un \u201ccerotto medicato interno\u201d che, posizionato nella vescica, rilascia lentamente e in modo continuo il farmaco chemioterapico gemcitabina direttamente sulla zona colpita da tumore.<\/p>\n<p><strong>Meno cistectomie con il cerotto medicato interno\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I risultati dello studio mostrano che il nuovo dispositivo TAR-200 ha ottenuto un tasso di risposta completa mai visto prima, pari all\u201982% nei pazienti con carcinoma uroteliale ad alto rischio, non muscolo invasivo, non pi\u00f9 responsivi all\u2019immunoterapia con BCG. Le risposte sono state rapide e durature e il trattamento \u00e8 risultato ben tollerato. Un dato particolarmente importante \u00e8 che la maggior parte dei pazienti ha potuto evitare o rimandare la cistectomia, l\u2019intervento chirurgico pi\u00f9 invasivo che comporta appunto la rimozione della vescica.<\/p>\n<p>\u00abQuesti risultati rappresentano un passo avanti decisivo verso terapie innovative, meno invasive e pi\u00f9 tollerabili per i nostri pazienti \u2013\u00a0segnala Giuseppe Simone, direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa complessa di Urologia dell\u2019IRE\u00a0\u2013 L\u2019esperienza maturata all\u2019interno dello studio\u00a0SunRISe-1\u00a0conferma la posizione di leadership dell\u2019Istituto nell\u2019ambito dell\u2019urologia oncologica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un nuovo studio internazionale ha dimostrato i benefici nel tumore della vescica di un innovativo dispositivo sperimentale che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":117784,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,80542,1940,1941],"class_list":{"0":"post-117783","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-tumore-della-vescica","17":"tag-womens-health","18":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117783","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117783"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117783\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}